COMUNITA' PROVVISORIA

terra, paesi, paesaggi, paesologia _ il BLOG

cambiare nome

non mi pare che ha molto senso propagandare le iniziative altrui sul trentennale e non fare niente di nostro.

mica siamo irpinianews?

dobbiamo decidere se usare questo blog come una cornice in cui ognuno fa un disegno (prospettiva che non ha niente di scandaloso e a cui parteciperò comunque)

oppure se partire da un costante lavoro per cercare una condivisione emotiva prima ancora che intellettuale (sulla scia di quello che mirabilmente ha scritto più volte elda martino).

se prevale la prima scelta consentitemi di chiedere di cambiare il nome del blog e di togliere la parola comunità e anche l’aggettivo provvisoria, non ha senso.

la comunità provvisoria non ha paura di morire e di rinascere, è proprio nella sua natura quella di non sclerotizzarsi, di non cristallizzarsi…..

armin

Annunci

Written by Arminio

15 novembre 2010 a 9:24 am

Pubblicato su AUTORI

17 Risposte

Subscribe to comments with RSS.

  1. Favorevolissimo al cambio della denominazione del blog giacchè tra blog “comunitario” e comunità provvisoria reale c’è (al momento) la stessa differenza che c’è tra il dire ed il fare, tra “parlare” ,”straparlare” ed “agire” , “agire condividendo”

    Favorevole alla proposta arminiana di sostituzione del nome del blog. Rocco Quagliariello

    rocco quagliariello

    15 novembre 2010 at 10:18 am

  2. concordo con la istituzionalizzazione della doppia anima della comunità, o meglio con la definizione dell’organismo che dalla comunità chiede, ed è evidente, di originarsi.

    lavorerei di più sul binomio condivisione/azione:
    la postuma condivisione delle azioni la fanno i consigli di amministrazione ai soci, ma quello ancora non si è eletto, credo.
    di recente mi è capitato di farlo notare: ho la sensazione di essere + comparsa che “scomparso”…

    enzo tenore

    15 novembre 2010 at 10:46 am

  3. vengo esplicitamente chiamata in causa da franco e, quindi, mi esprimo nuovamente su questo tema che, per me, è fondamentale nell’esperienza della cp.
    ho già detto più volte, sia su questo blog che nelle riunioni che nelle mail, cosa penso.
    non credo a una comunità che non sia prima di tutto mutamento( o bilanciamento) di sé, di ognuno di noi.
    sono ovviamente favorevole alla proposta di Franco di provare davvero a costruire un “luogo” che sia possibilità di vera condivisione e di vera accoglienza.
    tutto ciò costa molta fatica e soprattutto comporta un investimento in termini personali. si tratta di dare una parte di sé agli altri.
    è da qui che può venir fuori anche il fare, da questo presupposto.
    niente è finito, niente è già stabilito. per come la vedo io, siamo solo all’inizio.
    c’è molto lavoro da fare, molto da de-pensare e molto da de-costruire prima di poter prendere il largo.

    detto ciò ,se dovesse prevalere la proposta numero uno, chiamiamola così, sono d’accordo sul cambio di denominazione, per quello che vale il mio parere in questo blog.

    saluti
    e.m.

    eldarin

    15 novembre 2010 at 11:06 am

  4. Cambiare il nome al blog significa chiudere con le esperienza della cp così come è stata fin’ora.
    La condivisione emotiva, significa accettare ciò che i singoli o i gruppi propongono.
    Il non cristallizzarsi prevede, forse, la necessità di rinunciare alla monoliticità delle proposte, almeno così mi pare di comprendere dalle modalità di partecipazione al blog di molti di noi, negli ultimi mesi.

    luca b.

    15 novembre 2010 at 11:12 am

  5. credo sia giusto che la cp faccia qualcosa per il trentennale del terremoto. ma qualcosa che abbatta il tempo. sarebbe bello proporre che nell’esatto momento della scossa del 1980, il 23 novembre l’intera irpina riscenda per strada per un minuto, come se tremasse di nuovo; che ogni paese nel silenzio di ogni capo calato scndisca i nomi dei propri morti e li ricordi tutti; che in ogni paese risuoni un sirena che schiacci i cuori di chi il terremoto lo ho stuprato, depredando risorse per panciuti disonesti che ora commemorano senza ricordare, che rocostruiscono gli sbagli del post terremoto senza dignità e pudore, che hanno stracciato il futuro delle attuali generazioni. che miseria essersi sedeuti sul futuro altrui, sul futuro non sei propri ma dei figli altrui.
    vorrei che la cp il 23 novembre stia con i morti da onorare piuttosto che con i decrepiti vivi.

    p.s. per ma la comunità provvisoria, il blog ne è solo un appendice, deve fondarsi su una condivisione emotiva, su una lunghezza di energia comune, deve radicarsi nel cuore di ognuno così come sul territorio in cui è nata, altrimenti sarebbe solo una sorta di soviet per lotte intestine. ma se a divisione si dovesse arrivare, spero non si faccia a gara malata a chi è il migliore, giacchè sarebbe meglio stare con i peggiori. ma mettiamoci tutti tra l’anima e il cuore da lì proviamo a trovare una strada comune di mutamento e impegno reciproco.

    sergio pag

    15 novembre 2010 at 11:12 am

  6. Un’appendice: credo che forse sia opportuni, pe run periodo, breve o lungo che sia, provare a cnhe a chiudere quetso blog, a metterlo in stand by. Una sorta di disintossicazione .
    E comunque fin quando non si saranno rinforzate le fondamenta, forse vale la pena non propagandare nulla più che non abbia marchio cp, pur nelal consapevolezza che nel breve periodo questa scelta indebolirebbe di fatto l’azione quotidiana ed immediata.

    luca b.

    15 novembre 2010 at 11:17 am

  7. chiudere il blog non credo sia la soluzione, sarebbe meglio guardarsi negli occhi e decidere definitivamente cosa fare. senza trascinarsi ulteriormente. il silenzio non disontissica se poi non si arriva alle parole che bisogna dirsi. chiudere e riaprire il blog senza un confronto serrato e sincero è inutile. saremmo allo stesso punto di prima. la cp richiede anche qualche rinuncia personale, guardarsi dentro per sapere quanto ci si voglia mettere in gioco anche a costo di rimettere qualcosa del proprio mondo per una comunità, senza aspettarsi nulla se non un riconoscimento emotivo e d’affetto. ripeto, strappiamoci il cuore dal petto, mettiamolo sul tavolo e decidiamo cosa fare. questa è una sfida per generosi e coraggiosi.

    sergio pag

    15 novembre 2010 at 12:11 pm

  8. condivido la proposta di sergio,
    sia quella per la cp, sia quella per il 23 novembre. è l’unico modo vero per ricordare il terremoto.
    e.m.

    eldarin

    15 novembre 2010 at 12:59 pm

  9. cari amici
    su questa discussione dovete intervenire tutti, ma proprio tutti e anche più volte. è la vera preparazione all’incontro che poi faremo per orientarci e riabbracciarci.
    partiamo dal punto che non c’è malafede.
    se angelo verderosa perde due giorni per compilare un omaggio a franco arminio non si può pensare che lo abbia fatto contro di me.
    se angelo verderosa organizza una cosa a sant’andrea non si può pensare che sia contro la comunità provvisoria.
    se angelo verderosa prende un premio come architetto deve poterlo scrivere sul blog.

    detto questo io continuo a credere che elda e il suo spirito siano il più grande patrimonio che abbiamo. il suo affetto per noi, il suo affetto per il paesaggio mi sembrano la stella da seguire.

    il blog è libero e aperto a tutti,il blog è una cornice dove ognuno può dipingere il suo quadro, la comunità si ricostruisce sulla base della condivisione ideale e dell’amicizia e della sincerità. non posso chiedere a tutti di fare quello che alcuni stanno facendo per il mio libro, questo mi pare evidente. ognuno deve trovarsi i luoghi e le persone con cui sta a suo agio.
    la scuola di paesologia, per esempio, la facciamo io e elda,e la publicizzo qui, non c’è bisogno di mettere il marchio comunità provvisoria. è chiaro?

    Arminio

    15 novembre 2010 at 2:24 pm

  10. tanto per intenderci il mio discorso vale anche per cairano.
    è inutile dire che organizza la cp
    quando poi ci ritroviamo in due o tre a lavorare.
    cairano 7x la organizzerà un gruppo di persone che è in sintonia sul che fare.
    lo stesso vale per il seminario di paesologia.
    cp non è una coperta che ognuno deve tirare da qualche parte. non nascondiamoci dietro le sigle, contano le persone e le sintonie che di volta in volta si realizzano tra le persone.
    non siamo un partito, non siamo una cooperativa, non siamo un consiglio di amministrazione.

    intorno ai giorni dell’immacolata potremmo fare un giro a gesualdo con un grande pranzo rifondatore, ma comunque con una scelta chiara tra le due opzioni indicate.

    arminio

    15 novembre 2010 at 4:10 pm

  11. l’ultimo commento non arminiano è delle 12.59

    il blog teniamocelo come strumento per raccontare le cose che facciamo.

    le discussioni collettive ce le teniamo per gli incontri che facciamo in giro.

    arminio

    15 novembre 2010 at 10:30 pm

  12. Caro Franco,
    sono sempre più persua so che il motivo vero per cui il blog comuni tario sta implodendo sia identificabile nella politica.
    Mi spiego:quando in piazza libertà di avellino
    tempo fa,fu inaugurata la sede di “dimidium” io ero presente ed attento a quel che acca deva. C’era giuseppe ma pure Ciriaco. Tutti salutammo il Presiden te complimentandoci con l’iniziativa. Mi fu chiesto cosa fosse la c.p. a cosa ambisse, per fare cosa con chi. Risposi che era una cornice dentro la quale ognuno dava il proprio contributo di idee ma anche una ma niera per starti vicino, per leggere le tue crea zioni artistiche poetiche. Fui invitato a far parte del nucleo for te di “dimidium”. Ringraziai e presi tempo
    poi i fatti si sono incari cati di persuadermi su quanto ho scritto all’ini zio di questo commento
    al Post. La politica con trolla tutto, le vite degli altri, come la “stasi” nella ddr… Sia chiaro a tutti coloro che sono ir pini comunitariamente. Se poi siamo altirpini di altra irpinia il controllo è serrato, incessante.
    “Dimidium” fagocita cp se c.p. acconsente, altri menti controlla e piani fica con la sua presenza tentacolare. È chiaro? un caro saluto. RQ.

    Rocco Quagliariello

    16 novembre 2010 at 3:25 am

  13. Ritengo,inoltre, di dover corrispondere ad una esigenza della mia anima, non soltanto della mia coscienza che è limpida tersa trasparente come il cristallo di boemia con qualche filigrana tenue rosata rappresentante la linea della vita ….
    Io continuo a commentare post sul Blog comunitario perchè mi lusingano gli apprezzamenti degli Autori dei Post medesimi o di altri commentatori dello stesso post.
    Non commento quei post nei quali ho avuto già prova di antidemocraticità, dove cioè pur avendo inviato commenti in varie ripetute occasioni recenti non ho trovato i commenti impaginati.
    Mi riferisco non ad una sola persona ma a più persone tra “quei venticinque” autorizzati(???) ad impaginare Post sul nostro Blog comunitario.
    PROPOSTA: si indica una riunione con l’elenco ufficiale di coloro che sono stati “autorizzati” ad impaginare Post propri o altrui.
    si chiarisca definitivamente Chi ha autorizzato chi e per fare cosa, in quale circostanza cio’ è stato fatto, in quale assemblea convocata con criterio di trasparenza e democrazia partecipata era stato sistemato un oerdine del giorno chiaro sulla tematica delle “autorizzazioni”, i motivi per i quali si è ritenuto di ” rimuovere i filtri antispam”, come pure i motivi che hanno indotto taluni ad “autorizzare” talaltri a compiere discrezionalmente con arbitrio e soggettivismo becero le popature ai commenti non graditi ai Post di cui sono stati Autori.
    Questa è democrazia, Questa è trasparenza, questa è onestà intellettiva ed intellettuale.
    Fino a quando non ci sarà questo chiarimento definitivo il sottoscritto commenterà i Post dove vi è buona probabilità di vedere il proprio commento impaginato SENZA MODERAZIONE, genuinamente come la fabbrica delle idee cioè il sistema mente cervello lo ha reso possibile.
    Questo sia chiaro per il passato per il presente e per il futuro del Blog comunitario e per la sopravvivenza della Comunità Provvisoria comunque la si voglia intenda rifondare o ridenominare.
    Su questo NON TRANSIGO e su questo non mi interessa minimamente che i toni utilizzati possano risultare per qualche animo sensibile “irritanti” Mi gestisco la libertà e la esuberanza che mi ha concesso il Poeta il Paesologo lo Scrittore, l’Amico Armin.
    E’ chiaro??? !!! . Con viva cordialità
    Rocco Quagliariello un tempo definitosi aruspice Roccioso…

    rocco quagliariello

    16 novembre 2010 at 6:10 am

  14. popature leggasi potature,me ne scuso
    becero leggasi becero ,propriamente becero…
    RQ.

    rocco quagliariello

    16 novembre 2010 at 6:13 am

  15. ….”Scrivi mi dico, odia
    chi con dolcezza guida al niente
    gli uomini e le donne che con te si accompagnano
    e credono di non sapere. Fra quelli dei nemici
    scrivi anche il tuo nome….”
    franco fortini
    sollecitato da franco con questo post richiamo solo per dovere verso me stesso alcune considerazioni espresse nello spazio convenuto dopo la riunione di Grottaminarda.Sono lungo per necessità e per evitare ulteriori e non salutari equivoci.Un po’ di pazienza e generosità per rispetto alle mie scelte e per amore della nostra comune esperienza …..
    Al punto in cui siamo implicitamente caduti credo che bisogna riconoscere onestamente che siamo arrivati ad una battaglia culturale e politica e non solo di metodo o di funzione e potere di gestione di questo Blog o di cambiamento di nomi e testata. E’ giusto quindi che la situazione vada affrontata come tale e con gli strumenti analitici e culturali che ognuno è in grado di esibire e di mettere in campo senza personalismi,pregiudiziali,discriminanti,retropensieri e infingimenti. Credo sia maturato e arrivato il momento di ristabilire con chiarezza e senza astio una discriminante o uno spartiacque in questo Blog non tra presunti “intellettuali” astratti e autorefrenziali e sedicenti “ pratici” o “pragmatici” ma tra chi ha comunque voglia e desiderio di fare uno sforzo per esporsi , scrivere e capire al “meglio” delle sue capacità e possibilità e chi pretestuosamente e strumentalmente consiglia di assecondare il senso comune ,pettinare le bambole , lisciare il pelo e assecondare i luoghi comuni di un presunto pragmatismo o operativismo senza necessariamente un’anima …che è roba che non si mangia.La Comunità provvisoria sin dall’inizio si definiva perentoriamente in modo “aristocratico” e trasversalmente “democratico”come “L’idea che nasce dalla voglia di stabilire contatti tra persone che vivono nella nostra provincia e sono intente a produrre bellezza o a tutelare la bellezza esistente di un territorio inteso come mirabile opera d’arte e non come luogo vuoto da riempire di merci e veleni.
    Non c’è spazio per ulteriori indugi: anche la comunità provvisoria di un incontro conviviale può diventare un salutare esercizio di ricostruzione dello spazio pubblico”.
    Il Blog di conseguenza è stata la vetrina naturale dell’argenteria e dei gioielli migliori della casa…. è stato insomma lo spazio e l’occasione libero, aperto, democratico, pluralista e propulsivo all’àristos…il meglio, sia di chi ha propensione all’esposizione scritta e chi ha preferenze all’esercizio ermeneutico e agonistico della lettura nel dubbio e nel sospetto con l’arguzia e l’ironia del sofisma o con la leggerezza aerea della poesia o della letteratura o la impervia complessità della filosofia teoretica ,etica o politca o il gioco del sogno e della leggerezza circense . La discriminante è “il meglio” presunto o reale purchè cercato,elaborato e praticato. Il Blog è nient’altro che lo strumento ….”la tabula rasa in qua nihil est scriptum” della paideia antica o della esplicitazioni , trascrizioni ,dei racconti dei pensieri, sentimenti, argomenti ,sogni e speranze di tutti suoi componenti scriventi o leggenti indiscriminatamente. Poi ( non in senso temporale o gerarchico) può anche essere la cronaca ,l’informazione o il racconto delle nostre esperienze concrete sul territorio come partecipanti o come organizzatori. E’ comunque uno spazio tollerante, pluralista, democratico con esigenze e propensione al “meglio”.Queste le premesse veniamo alle mie personali considerazioni e convinzioni rispetto alla esperienza della Comunità provvisoria nei suoi aspetti organizzativi programmatici.
    Varie sono le espressioni del “meglio” comunitario.
    a)Il meglio è l’intuizione della “paesologia” come esigenza originale ed autentica di rieducarsi individualmente alla visione, all’ascolto ,al racconto delle cose e delle persone dei “piccoli paesi dalla grande vita”.Non è un dottrina, una scienza ma un atteggiamento mentale e sociale che va costruito in profondità e con continuità e rigore. Non è materia e percorso per rancorosi, superficiali, ipocondriaci ed autistici.
    b)Il meglio sono stati gli incontri di architettura e di architetti al Goleto o a cairano 7x volta non solo alla salvaguardia del territorio e delle sue costruzioni ma alla possibile progettazione nella qualità e bellezza.
    c) Il meglio è Cairano 7x come luogo reale di incontro in “un piccolo paese” per coniugare la “grande vita” di questa comunità con “il meglio” della cultura europea che coltiva sentimenti e stili di vita e di cultura di amore, cura per la terra e gli uomini che la abitano al di là della sua nascita e della sua residenza occasionale
    d) Il meglio è l’esigenza e la proposta di un “parco rurale e sociale” che contemporaneamente definisce, evidenzia e ricostruisce la identità morfologica e culturale di un territorio nella sua storia e nelle sue prospettive umane prima che economiche e politiche.
    e)Il meglio è la a fascinosa esigenza e esperienza di ricerca e di dibattito culturale nella proposta di una “Università popolare” come costruzione di un nuovo umanesimo delle montagne attraverso l’incentivo e la promozione di saperi e ricerche individuali che nascessero dal territorio e si rivolgessero al territorio.
    f)Il meglio è una riproposizione originale e classica di una ricerca archeologica, storica che interessano il nostro territorio nella sua conformazione e organizzazione viaria e territoriale antica e contemporanea.Delle iniziative “La valle del fiume sabato”, il recupero della “ex Dogana dei grani” di Avellino, o la proposta “Lungo la via appia” eil viaggio di Orazio…
    g)Il meglio è una rivisitazione e riproposta di uso sociale e attivo dei centri storici recuperati (Calitri ,Zungoli, rocca s. felice e quant’altro) o strutture culturali (Museo etnografico di Aquilonia, Abazia del Goleto o ‘le fabbriche dismesse” di S. Andrea ,Castello d’Aquino di Grottaminarda ecc. ecc.)
    h) Il meglio è una riorganizzazione e rilancio di un progetto di un turismo come promozione e valorizzazione dell’Irpinia come terra di cultura, arte,verde e gusto con la razionalizzazione viaria e la riattivazione della rete ferroviaria con “ il Treno Irpino del Paesaggio”, dell’Avellino Rocchetta, con l’iniziativa “ In Loco Motivi”
    i) Il meglio è un rapporto di autonomo e reciproco rispetto e collaborazione fattiva con associazioni esistenti sul territorio come gli “amici della terra” et similia.
    l) il meglio è diventare terreno di attrazione , scambio e contaminazione con le follie,le leggerezze e allegrie dei “sognatori pratici” della associazione “Raduno nazionale clown dottori” e la sua “squola dei clowns”.
    m) il meglio è anche accettare e promuovere le provocanti “stangate” dei nuovi-vecchi-libertari-appartati-reazionari amanti ‘senza se e senza ma’ del web come tecnologia puro produttore di libertà per sé e non per gli altri e qualità di è e non di tutti.” Il meglio è passato……purtroppo!

    Su questa base mi piacerebbe continuare il chiarimento in questo spazio con il desiderio e la proposta che lo si affronti ‘de visu’ alla prima occasione di ritorno in Irpinia.
    Con stima e affetto
    mauro orlando

    mercuzio

    16 novembre 2010 at 9:02 am

  16. Caro Mauro, alias mercuzio,

    i punti elle(l) e emme (m) del tuo autorevole commento non possono essere condivisi sia sul piano astratto delle idee sia sul piano concreto del fare, pragma.

    I sognatori pratici con le loro” follie leggerezze ed allegrie”, spesso si trasformano in moralisti ed esprimono giudizi di merito su commenti e personalità comunitarie che non sono appaiono irritanti , bensi’ fuori luogo inpportuni e con cadute di stile precpitose.

    Per quanto riguarda il punto “m” agli”appartati libertati nuovi vecchi reazionari che amano i senza se e senza ma” va tutta intera la mia stima e solidarietà in quanto hanno avuto il coraggio dei leoni e non la pavida paura dei camaleonti.
    Il “meglio è passato”(Flaiano) sarà pur vero in base alla tua autorevole opinione che rispetto, ma per quel che mi riguarda il meglio deve ancora venire!!!!

    Con stima sincera e grande affetto

    Rocco Quagliariello

    rocco quagliariello

    16 novembre 2010 at 10:50 am

  17. non sono appaiono irritanti …inportuni leggasi non solo appaiono irritanti … inopportuni. me ne scuso grazie. RQ

    rocco quagliariello

    16 novembre 2010 at 11:00 am


I commenti sono chiusi.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: