COMUNITA' PROVVISORIA

terra, paesi, paesaggi, paesologia _ il BLOG

invito da Toni Iermano

Convegno internazionale

La nuova scienza come rinascita dell’identità nazionale. La storia della letteratura italiana di Francesco De Sanctis (1870-2010)

Università di Napoli “Federico II” _ Società Nazionale di Scienze, Lettere ed Arti _  Napoli, 24-25 novembre 2010

Nell’agosto del 1870 Francesco De Sanctis pubblicava il primo volume della Storia della letteratura italiana presso l’editore napoletano Antonio Morano. Dopo 140 anni l’Università di Napoli “Federico II” e la Società Nazionale di Scienze, Lettere ed Arti celebrano l’avvenimento con un convegno che ripercorre in ogni sua parte l’opera che meglio rappresenta l’affermazione di un’identità nazionale fondata sul rigore della nuova scienza e sulla maturazione di una forte coscienza unitaria. Le sue pagine sono roride di insegnamenti rivolti alla conquista della libertà e della nazionalità.

La Storia desanctisiana, iniziata nel 1868 e quasi interamente scritta a Firenze, può ritenersi un testo fondamentale sia dal punto di vista letterario che civile. Il critico fonde decenni di studi e di letture risalenti agli insegnamenti giovanili di Vico Bisi mentre l’antico patriota e il campione della democrazia vi riversa il suo limpido impegno militante nonché un’idealità interamente orientata all’affermazione del nuovo “uomo italiano”. Deposito d’infinite esperienze, la Storia è il documento della ricerca del moderno e di una cultura basata sull’educazione e la formazione dei cittadini contro la “decadenza” dei valori e l’imposizione del “particulare” sulle idealità condivise. Con perentorietà De Sanctis ricorderà soprattutto ai giovani che: “Ciascun uomo ha la sua missione su questa terra, secondo le sue attitudini. La vita non è un giuoco d’immaginazione, e non è contemplazione”.

Da Dante all’amatissimo Machiavelli, da Galileo a Vico fino ai protagonisti della nuova letteratura – Parini, Alfieri, Foscolo, Manzoni, Leopardi -, De Sanctis si propone di rintracciare le fondamenta di una storia letteraria fondata sulla vera scienza e il “vivente” della forma, contro i dogmi teologici, le dispute della metafisica, il formalismo e il vuoto della retorica della vecchia Italia, incapace di rinnovare i contenuti ed imporre “la verità dell’espressione”.

L’iniziativa del 24 e 25 novembre 2010, riprendendo una tradizione importante risalente al convegno napoletano del 1977 su Francesco De Sanctis e il realismo e alle manifestazioni celebrative tenute per il  centenario della morte del grande critico irpino, si propone un ripensamento della Storia e la riapertura di un dibattito sull’opera e il pensiero di un protagonista indiscusso della nostra cultura risorgimentale e post-unitaria.

Alcuni tra i più significativi studiosi desanctisiani si confronteranno per raccontare e contribuire ad interpretare la natura di un testo che costituisce patrimonio comune della nostra civiltà e contribuisce in maniera significativa a spiegare le ragioni che in 150 anni hanno reso comunque l’Italia una nazione indivisibile e intimamente unita.

I lavori saranno aperti la mattina del 24 novembre presso l’Aula Magna del Centro Congressi in via Partenope dal Rettore della “Federico II” Massimo Marrelli, da tutte le autorità accademiche del Polo di Scienze Umane e Sociali, della Facoltà di Lettere e Filosofia  e dal prof. Fulvio Tessitore mentre le sei sessioni del convegno saranno presiedute dai professori Antonio V. Nazzaro, Andrea Mazzucchi, Nicola De Blasi, Toni Iermano, Antonio Saccone e Adriana Mauriello. Le relazioni della seconda giornata si terranno presso l’Edificio Centrale, Aula Pessina, della “Federico II”, Corso Umberto I.

Annunci

Written by A_ve

24 novembre 2010 a 10:30 am

2 Risposte

Subscribe to comments with RSS.

  1. Grazie all’Amministratore del Blog comunitario che ci comunica, indirettamente invitandoci, mirabilie della Federico II di Napoli sull’opera desanctsiana.
    Grazie anche al Prof Iermano che autorizzando la pubblicazione del Post ha voluto partecipare agli amici comunitari questa straordinaria iniziativa culturale, vero omaggio accademico all’opera mirabile del Nostro Conterraneo di Morra de Sanctis.
    Finalmente qualcosa di serio , di sobriamente qualitativo, al posto dei proclami del chiacchiericcio di provincia circa iniziative di celebrazioni o addirittura di musei letterari alla memoria …
    E’ questo il livello qualitativo che molti comunitari commentatori non ancora postatori, tra cui il sottoscritto, attendevamo. Grazie Grazie Grazie.
    Rocco Quagliariello

    rocco quagliariello

    24 novembre 2010 at 12:06 pm

  2. Bene, sarebbe bello poi leggere gli atti di questo convegno; De Sanctis continua ad insegnarci molte cose perchè fu sempre un uomo libero e un maestro nel profondo signiticato dei termini; saluti cari Gaetano Calabrese.

    Gaetano Calabrese

    26 novembre 2010 at 2:06 pm


I commenti sono chiusi.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: