COMUNITA' PROVVISORIA

terra, paesi, paesaggi, paesologia _ il BLOG

riparte il blog / stralcio

(da angelo, email ai comunitari 16.11.2010, stralcio)

il blog conserva ‘dominio’, ‘titolo’ e struttura

il blog appartiene a tutti coloro che lo animano nell’interesse di una collettività, non c’è iscrizione, non ci sono tasse

non è uno strumento di uso personale, non è il diario di un singolo

il blog è uno dei sismografi di questo territorio, registrerà pensieri e  accadimenti

il blog non è monotematico e non è paesologico nel senso ristretto del termine

il blog è uno strumento di scrittura ma anche di ‘informazione’, libero, aperto, democratico, a servizio del territorio

non ha una redazione

Ci sono già 25 autori abilitati liberamente a postare, chiunque altro ne farà richiesta sarà invitato a scrivere sul blog purchè firmando con nome e cognome i testi, assumendone la responsabilità legale del contenuto che posterà

sarà un blog particolarmente attento a concetti come ruralità, sostenibilità, ambiente, terra, agricoltura, promozione del territorio, paesi, paesaggi, paesologia

segnalerà gli eventi che verranno richiesti senza discriminare alcunchè; se sarà segnalata una sagra sarà pubblicato che ci sarà una sagra

(…) nessuno ha facoltà di sindacare cosa debba essere o meno pubblicato sul blog della comunità provvisoria

il blog è un patrimonio di tutti, costruito in 3 anni,  che ha permesso di maturare ‘relazioni’ in rete tra persone che vivono in questo territorio e tra queste persone e la rete più in generale. Non sarà a servizio di un’elite intellettuale nè di un club così come la stessa comunità provvisoria

I commenti vanno espressi sui contenuti del post e non sulle persone che lo scrivono o lo commentano.  Ci vuole più rispetto e conoscenza per le persone

la comunità provvisoria non è estinta.

Annunci

Written by A_ve

24 novembre 2010 a 12:01 am

Pubblicato su BLOG _

16 Risposte

Subscribe to comments with RSS.

  1. la settimana di silenzio era un simbolo molto forte…che si sentiva chiaramente anche da lontano….

    Laura E. Ruberto

    24 novembre 2010 at 12:09 am

  2. la settimana del silenzio sul blog non ha fermato né scalfito i caterpillar delle iniziative commemorative celebrative della giornata della “nostra memoria ” alias il trentennale ricordato in tutti i comuni del cratere . Eventi celebrativi , cerimonie commemorative ognuno dei quali è stato frutto di impegno da parte di amministratori, associazioni, terzo settore, ambientalistiche, categoriali. La politica regionale(giunta caldoro) ha ritenuto di rinunciare alla visibilità fatta eccezione per il vice governatore, vice presidente, assessore plenipotenziario del turismo e quant’altro che si è visto ad avellino al carcere borbonico ed a sant’angelo dei lombardi in un convegno a prevalente contenuto tecnico di addetti ai lavori.
    Domanda: CME MAI LA GIUNTA REGIONALE DELLA CAMPANIA ED IN PARTICOLARE IL GOVERNATORE CALDORO HA RITENUTO DI NON ONORARE LA TERRA DI ALTA IRPINIA O BASSA IRPINIA CAPOLUOGO DI SUA PRESENZA.
    ABBIAMO AVUTO QUALCHE CONSIGLIERE REGIONALE BIPARTISAN, QUALCHE MINISTRO, MA DELLA GIUNTA REGIONALE NULLA. IL VICE PRESIDENTE NON ME NE VOGLIA MA NON PUO’ AGIRE PER DELEGA SUL PROPRIO TERRITORIO. ANZI AVREBBE DOVUTO PERSUADERE LA GIUNTA INTERA E NON SOLO CALDORO A PARTECIPARE ALLA COMMEMORAZIONE DEL TRENTENNALE DEL SISMA DEL 1980 NEI PAESI CHE FURONO DEFINITI “CRATERE” . QUESTO IL MIO COMMENTO E L’AUSPICIO CHE DAL SILENZIO DEI COMMENTATORI E POSTATORI SUL BLOG SCATURISCA IL FRUTTO DI UNA PROLUNGATA PROFICUA RIFLESSIONE.
    CORDIALITA’ A TUTTI Rocco Quagliariello

    rocco quagliariello

    24 novembre 2010 at 5:53 am

  3. Di grazia, si può “ricominciare” sotto questa luce? Questo sarebbe un articolato di regole condivise? Mi pare più un elenco di polemiche. Indirette, per giunta. È la “costituzione” più livorosa che sia mai stata scritta a memoria di giurista… Questo post è la rappresentazione più efficace del passaggio di follia che la CP ha attraversato negli ultimi tempi e dal quale mi pare non si sia usciti.

    Nella riunione di Grottaminarda, dove tutt* hanno promesso di essere più buon* come si impone di fare ai bambini a natale, si era deciso di utilizzare la mailing list come “camera di compensazione”: l’idea – ma forse non ho capito bene, dormivo – era che l’autoriflessione identitaria della CP non dovesse essere più, almeno per il momento, condotta in pubblico, in modo da evitare che il blog continuasse a registrare senza mediazioni uno stato di conflittualità ormai piuttosto sgradevole e non più creativo. Dal giorno dopo, come se niente fosse, è ricominciato il dibattito pubblico; per di più sono piovute sul blog provocazioni e atti unilaterali dall’impatto piuttosto deflagrante. In pratica, si è data un’interpretazione direi come minimo restrittiva della decisione presa insieme, ovvero: il blog può continuare ad essere tirato in mille direzioni come nella fase precedente e, se proprio ci si vuole insultare anche con le parolacce, si ricorre alla posta elettronica. Non mi pare ci fossimo detti questo a Grottaminarda!

    Ora siamo alla sanzione finale dell’assurdo: uno degli ex belligeranti si elegge membro unico di una “costituente”, la riunisce a casa sua, prende i volantini di propaganda che aveva lanciato fino al giorno prima sul nemico, ne fa un sunto e li trasforma nella nuova costituzione che dovrebbe garantire tutt*. Mi perdonerete se rinuncio alla cittadinanza. Lo faccio pubblicamente, perché da qualche parte c’è scritto il mio nome. Non è che non avrei voglia di essere “cittadino” ANCHE di questo spazio, così come di altri: solo vorrei, qui e in ogni altro mondo, essere messo nelle condizioni di prendere parte attiva alla costruzione di ciascuno di essi, a cominciare dalle loro regole.

    Michele Citoni

    24 novembre 2010 at 4:53 pm

  4. rispetto l’opinione di tutti ma ritengo che il post esprima semplici regole di buon senso che non vedo come si possano contestare. sancisce la massima libertà e pluralità e al tempo stesso tutela contro personalizzazioni e scorrettezze varie. quindi plaudo al suo contenuto e auspico che se sia fatta l’applicazione più fedele e coerente nel tempo

    sergio gioia

    24 novembre 2010 at 6:33 pm

  5. Per una valutazione corretta di quanto espone Citoni (e non di Citoni in quanto tale, beninteso) invito tutti a scorrere la colonna di destra dall’alto in basso.
    Dopo il “segmento” ‘Commenti’ e quello di ‘Lettori dall’8-01-2008’, c’è quello dal titolo ‘Blog e Comunità Provvisoria’ (ennesima dimostrazione che sono due cose distinte). In esso al secondo rigo c’è il link ‘Il Blog Autori e regole’.
    Basterebbe rileggerlo con attenzione per una volta o leggerlo per la prima volta per dedurne che il post non è pieno di acredine gratuita e che ciò che riassume era “in vigore” già dal 2008.
    C’è poi il post “Note legali” che chiarisce un parziale estratto delle regole.
    Certo bisognerebbe ‘perdere tempo a leggere’, ma so che siete tutti bravi bambini e lo farete, speranzosi addirittura.

    Per meglio “comprendere al fine di ricominciare” c’è il post “riparte il blog comunita provvisoria” che è la ripetizione integrale di quanto era scritto nelle regole già dal 2008.
    Lo vogliamo chiamare “Acredine” per venire incontro alle malelingue? Si può sempre fare, penso!
    Forse l’acredine andrebbe cercata in altre cose o fra altre persone, credetemi. Parola di uno che a Grottaminarda non c’era e che quindi non ha frainteso. Credo.

    Comunque se proprio certe enunciazioni di sani principi sono troppo simili a strettoie, potreste liberamente esercitarVi, singolarmente, ad impersonare Mosè che scende dal Monte Tabor, scrivendo di Vostro pugno le “Nuove Tavole della Legge al Tempo del WEb”. Chi si cimenta?

    EnzLu

    enzlu

    24 novembre 2010 at 6:51 pm

  6. … avevo scritto.. ma poi ho cancellato tutto. Buona fortuna alla ripartita avventura della comunità provvisoria.

    luca b.

    24 novembre 2010 at 11:13 pm

  7. Il post di che trattasi, come riportato in blu corsivo in epigrafe, è ‘lo stralcio di una mia email ai comunitari del 16.11.2010’.

    Sollecitato dal commento di Citoni, che era tra gli intestatari della mail, riporto, per completezza, qualche altro stralcio :

    “Il blog avrà riapertura tra una settimana, mercoledì 24 novembre.
    E’ opportuno però arrivare tra una settimana mettendo il nuovo primo ‘post’ con una riflessione a più mani, dandoci delle regole che qui accenno, poi è opportuno che ognuno scriva e arriviamo ad una sintesi” …

    Non solo non sono pervenute osservazioni e/o proposte -fatta eccezione per lo scritto dell’ing.enzo luongo, pubblicato- ma è sintomatico che anzichè scriverci una email per fare sintesi sulle regole si aspetti l’apertura del blog per rimestare ulteriormente in pubblico.
    Non aggiungo ulteriore commento.

    angelo

    25 novembre 2010 at 9:41 am

  8. Non ci capiamo, ma la responsabilità è mia, forse ho ceduto a mia volta a certe lusinghe della retorica invece di usare un linguaggio piano. A Enzo Luongo dico che qui non è in discussione l’“acredine”, che va solo registrata come dato di fatto facente parte del quadro conflittuale che si è determinato; né denuncio la sua presunta “gratuità”, come a voler intendere che un certo atteggiamento sia slegato da ragioni di merito. La questione è tutt’altra, ed è la seguente: come si convive? Dico praticamente una tautologia affermando che il momento fondativo (in questo caso ri-fondativo) in cui si definiscono i principi sia destinato a informare le relazioni che da quel momento vengono avviate.

    Passatemi una battuta: sul fatto che delle leggi possano essere scritte da un fulmine che si abbatte su tavole di pietra sopra un monte si è discusso a lungo, ma non è stato dimostrato con certezza. Questo per dire, Sergio, che i testi, compresi quelli normativi, sono sempre frutto di una storia e di un contesto di rapporti, ne sono il prodotto e prendono senso da quella storia e da quel contesto. La Costituzione italiana all’art.11 “ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali”. Se tu non sapessi nulla della storia non capiresti per quale motivo le Carte di altri paesi altrettanto civili non contengano negli stessi termini un principio che magari a te (a me senz’altro) appare una “semplice regola di buon senso che non vedo come si possa contestare”: il fatto è che la norma è stata scritta all’indomani di una guerra, in particolare di un’infame guerra di aggressione di cui era stato corresponsabile il regime precedente. Allo stesso modo la XII Disposizione transitoria e finale vieta “la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista”: altre nazioni non hanno avuto questa stessa sensibilità perché non hanno avuto vent’anni di regime fascista. E così via. Allora, se la “nostra” norma fondamentale dice che il blog “non è uno strumento di uso personale, non è il diario di un singolo”, attraverso la negazione afferma che in passato lo era stato, o che qualcun* lo aveva inteso come tale. Se afferma che “il blog non è monotematico e non è paesologico nel senso ristretto del termine”, in controluce prende le distanze da una precedente gestione monotematica e “paesologica nel senso ristretto”. Se annuncia che il blog “segnalerà gli eventi che verranno richiesti senza discriminare alcunché” denuncia presunte discriminazioni pregresse; quando poi precisa che “se sarà segnalata una sagra sarà pubblicato che ci sarà una sagra” si lascia veramente andare e non starò a dire perché. Se sancisce che “nessuno ha facoltà di sindacare cosa debba essere o meno pubblicato sul blog della comunità provvisoria”, si scaglia contro chi nel passato avrebbe “sindacato”. Se prevede che il blog “non sarà a servizio di un’élite intellettuale né di un club così come la stessa comunità provvisoria”, si smarca (e smarca la comunità provvisoria) da una presunta “élite intellettuale” che in precedenza avrebbe spadroneggiato… E infatti queste sono esattamente le cose che erano state sostenute – legittimamente, e con legittima “acredine” – nel pieno delle polemiche precedenti da Angelo. Il quadro mi pare sufficientemente segnato da una intenzionalità precisamente connotata (al punto che anche altre affermazioni di principio apparentemente “neutre” e senza’altro sacrosante, su apertura, libertà, democraticità, rispetto, ecc., che giustamente fanno parte dello statuto di qualsiasi associazione culturale, qui assumono un certo retrogusto).

    Questi, secondo Enzo Luongo, sarebbero “sani principi” che “riassumono” quanto “era in vigore già dal 2008”. Quand’anche l’affermazione fosse vera nella lettera – e non lo è – sarebbe comunque parziale alla luce dell’esperienza storica concreta, che con la sua dinamica ha mutato il quadro di riferimento e aggiunto nuovi significati alle parole (le parole non sono oggetti fissi) scambiate tra gli attori di quel quadro.

    In definitiva, quello che voglio dire è che, se l’obiettivo è l’inclusività, è quantomeno inefficace la pretesa di superare le polemiche polemizzando. La cosa non nasce sotto buoni auspici quando le regole di convivenza sono brandite come clave da una parte – proprio una parte che aveva denunciato discriminazioni – contro altre. A me pare questo, di fatto, il contenuto del testo, perciò l’ecumenicità della sua lettera mi pare un’aggravante.

    Il livello relazionale in cui le polemiche si sono dispiegate è stato praticato; giusto o sbagliato che sia stato farlo, giuste o sbagliate che fossero le diverse posizioni, se si vuole ripartire in condizioni mutate ma accoglienti per tutt* bisogna “saltare di livello”. Ma lo sforzo riesce solo se a questo nuovo livello non ci si porta dietro pari pari, pur se dissimulati, il linguaggio e gli argomenti del precedente livello. Caro Angelo, con sincero affetto ti dico che a impedirti di fare questo errore dovrebbe essere sufficiente la tua sensibilità e il tuo senso di responsabilità, al di là del fatto che sia passato qualche giorno di silenzio dopo il tuo stimolo diffuso via e-mail. Nessun* è chiamat* a negare la propria identità e le proprie convinzioni, ma piuttosto a concedersi in uno spazio nuovo, se in questa possibilità conserva almeno parzialmente un interesse e se è disponibile a praticare nuove modalità. Altrimenti, in termini freudiani, è coazione a ripetere.

    Questo è quanto volevo pubblicamente rimestare.

    Michele Citoni

    25 novembre 2010 at 1:07 pm

  9. ripeto, mi sono limitato a postare una e.mail con mie idee che avevo inviato a te e alla mailing list di ‘postatori’ senza ricevere riscontri; non ho scritto che queste sono le regole e penso che nemmeno mi si possa impedire di pubblicare una mia mail.
    l’ing. luongo ha già più volte chiarito che le ‘regole’ ce le eravamo già date nel 2008; le stesse sono state riprese e postate ieri di nuovo come post; sono comunque sempre visibili sulla barra laterale destra.
    Rimetto qui i link e penso che la polemica possa adesso finire.
    il Blog, autori e regole:
    https://comunitaprovvisoria.wordpress.com/cose-la-comunita-provvisoria/le-regole-del-blog/
    note legali:
    https://comunitaprovvisoria.wordpress.com/cose-la-comunita-provvisoria/note-legali/

    angelo

    25 novembre 2010 at 2:23 pm

  10. Sì, è sufficiente.

    Michele Citoni

    25 novembre 2010 at 2:42 pm

  11. Sottoscrivo TUTTO, MA PROPRIO TUTTO, quanto argomentato da Michele con assoluta lucidità e piena buonafede.
    Ritengo che quelle regole vadano riscritte entro i termini proposti da Michele. Se volete, mi candido a riformularle. A patto, beninteso, che -salendo di livello – “non ci si porti dietro pari pari, pur se dissimulati, il linguaggio e gli argomenti del precedente livello.”.

    Un’ ultima cosa, per favore : che non si parli più di “élite intellettuale” (e chi sarebbero? nomi, cognomi, indirizzo) contrapposta a “quelli che seguono la politica del fare” (nomi,cognomi, indirizzo). A proposito di “clave”, vorrei che chi l’ha fin qui fatto (Enzo Luongo, e non legga questo suo essere citato come un’accusa o un dis-valore)non utilizzi più quel “voi” generico e anonimo quando intende polemizzare con questo o quello, con questa o quella posizione. Io credo che tutti noi, fin qui, abbiamo “agito e pensato”, “fatto e intellettualizzato”, secondo contesto, tempi, circostanze, opportunità; ciascuno portando il proprio contributo, i termini di “fare” e in termini di “pensare”. Non credo che debba esservi qualcuno ablitato a misurare il grado dell’uno e dell’altro elemento.
    Insistere su questa linea , per me, significa sancire in maniera tacita ( e- scusate- ipocrita) l’esistenza di fazioni opposte e organizzate. Io non ne conosco. So, invece, che vi sono diverse, molteplici sensibilità, sfumature, personalità tra noi e diversi modi di concepire il comune agire: il che, per me, costituisce UN VALORE SOMMO e LA PECULIARITA’ DI QUEST’ESPERIENZA che andrebbero preservati e rilanciati.
    Sottolineo, infine, che le decisioni operative fin qui prese sono stati frutto di “forzature” di singoli operate nel mezzo di una discussione che invece, nel caso, avrebbe richiesto, a norma di Costituzione, la pronuncia di ogni singolo intervenuto. Il che non è stato. E con questo credo di interpretare il disagio di molti, e di varia e disparata sensibilità.

    Salvatore D'Angelo

    25 novembre 2010 at 2:46 pm

  12. … anch’io, modestamente, nella media borghesia italiana, occupo una società… (citazione)

    paolo

    25 novembre 2010 at 4:06 pm

  13. Deve essere l’ “influenza” stagionale a generare certi brutti pensieri che appaiono ora sul blog, e se è così bisognerebbe curarsi bene e presto.
    Quanto alle mie argomentazioni a differenza di te, intrepido Saldan, non mi occupo delle persone, che in genere rispetto per cultura ed educazione mie (in caso contrario le ignoro). Ma tant’è e devo conviverci.

    Se tu, Saldan, ed altri leggeste rilassati quanto scrivo forse sareste d’accordo con me che siete stati colpiti da improvvisa “influenza” nefasta trasmessaVi da qualcuno.
    Se alzassi il tuo sguardo, sempre così misericordioso, noteresti che il mio intervento comincia con le parole: “Per una valutazione corretta di quanto espone Citoni (e non di Citoni in quanto tale, beninteso)…” a dimostrazione che non mi occupo di persone. Lascio a te l’eventuale incombenza. Tu e tanti altri potreste fare più bella impressione, però, se contestaste i contenuti singolarmente anche con veemenza, ma solo i contenuti.

    Quanto a Citoni egli ha ragioni da vendere nello scrivere ciò che scrive, ma solo in via logica, non per la via concreta. Infatti quando io stesso dicevo che c’erano “filtri, padroni, elite silenziose e operanti” che facevano del blog un terreno di mera apparenza riservando a pochi la possibilità di indirizzare le discussioni, filtrare i contenuti, indirizzare le attività, allora tanti hanno fatto finta di non vedere, non sentire, e non hanno parlato. Tanti hanno tacitamente accettato: io ero il rancoroso e loro le anime pie. Io il disturbatore loro i possessori di un disegno radioso per uomini e terre.

    Attento Saldan parlo di me non di altri: io sono stato censurato, tu no; io sono stato preso in giro pubblicamente quando mi si diceva che potevo intervenire mentre in realtà i miei scritti finivano in ‘discarica’. Tu dove eri allora quando ti chiedevo aiuto? E gli altri dove erano quando anche a loro ho chiesto aiuto?
    Tu, come altri, hai negato che ci potessero essere queste cose. Tu e tanti altri per conquistarvi la benevolenza di chi ‘possedeva’ il blog e le redini delle attività avete fatto come le tre scimmiette. Ricordi? Ricordate tutti?

    Per un anno e 9 mesi mi sono tenuto lontano, in 21 mesi ho scritto 36 commenti (tutti! passati prima per lo spam) e due lettere che sono state trasformate in post non su mia richiesta, e ringrazio comunque che mi sia stato concesso.
    In questo mio tormento durato 21 mesi torme di chiacchieroni hanno pronunciato parole poggiate sul nulla, hanno fatto bella mostra di sé sotto la calda ‘coperta’ della C.P., e non ne avrebbero avuto bisogno e diritto, hanno attribuito a chi non stava al gioco l’epiteto di accidioso, rancoroso, malfidato, fastidioso, rompiscatole ecc..

    E quando la bolla è scoppiata con le violente contraddizioni dei giorni scorsi, che succede?
    Succede che chi ha filtrato, guidato, indirizzato, moderato, insultato, escluso, aizzando il rancore contro chi protestava, scoperto il gioco, si sente escluso. Ma guarda! E cosa si inventa: la mailing list, la discussione carbonara, la separazione di fatto (direbbe logicamente Citoni) e tutti gli altri?: esclusi!

    Ho fatto emergere la discussione sul blog ed ancora mi sono saltati addosso: la discussione doveva rimanere segreta, ed io ero e resto un poveretto rancoroso.
    Se vuoi o volete sapere i nomi leggetevi gli indirizzi della mailing list (magari anche i contenuti delle lettere, ma a Voi in genere i contenuti non interessano; già sapete come comportarvi pur senza leggere: c’é marcamento stretto!). Anche da questa sono stato eliminato dopo aver brutalmente protestato per gli improperi ricevuti. Dovresti vedere che miserabili insulti sono usciti dalle loro penne!

    Ore a te, Saldan, o ad altri, spero, io faccio notare una cosa elementare ma che a causa dell’ “influenza” forse è sfuggita:

    – quelli che guidavano il blog ed indirizzavano le attività sono ancora gli stessi di ora,
    – quelli che davano del rancoroso ad altri sono ancora gli stessi di ora;
    – quelli che distruggevano con il sorrisino ipocrita le speranze di altri sono ancora gli stessi di ora;
    – quelli che parlavano parlavano parlavano parlavano sono ancora quelli di ora;
    – quelli che ammantavano concetti che sarebbero stati eleganti nella loro essenzialità, di sproloqui incomprensibili sono ancora gli stessi di ora;
    – quelli che animano la C.P., gestiscono il blog e organizzarono Cairano 7x sono gli stessi di ora;
    – addirittura le regole sono rimaste inalterate come allora,

    perché allora a certi di Voi la C.P. e lo spazio del blog non piacciono più ora?

    Forse perché non sono più possibili giochi al massacro mascherati da ragionamento?

    Questo spazio è per me nonostante tutto, prezioso e desidero difenderlo costi anche il mio totale sputtanamento come essere umano, e spero che sia tale anche per tanti di voi ancora, caro Saldan. Nonostante io sia effettivamente malfidato e rancoroso sono ancora un’anima pia rispetto e certe “madonne ipocrite” che ancora accudiscono i Vostri pensieri. Ripartire non è uno scandalo e dimostra ancora ‘forza vitale’. Su forza, sotto a chi ha da dire e da fare,non sprecate energie a rispondere a un fesso come me.

    Credo, però, che abbia ragione Armin, quando mi ha scritto: “abbiamo commesso l’errore di pensare che in questo spazio fossimo tutti uguali, tutti con le medesime sensibilità, e non è così”. Ti ringrazio Armin di questa illuminazione, bellissima e angosciante fino alle lacrime.

    p.s. Chiedo venia, per la lunghezza del mio scritto, a chi amministra, a chi legge, a chi ha impellenza di dire scemenze, soprattutto a Saldan e a Citoni (che ho usato solo come interlocutori virtuali, stimandoli comprensivi); ma dato che spero di non scrivere più, mi sono dilungato più del necessario, pur avendo invocato sobrietà.

    EnzLu (per gli amici)

    enzlu

    25 novembre 2010 at 4:32 pm

  14. Caro EnzLu, guarda che ho capito benissimo che ce l’hai nell’ordine: con Angelo Verderosa e di riflesso con Franco Arminio… Purtroppo continui a usare quel “Voi” da ventesimo secolo e un tono che, seppur comprensible sul piano umano, non aiuta a svelenire l’ambiente. Comprendo, ma NON mi adeguo.
    Quanto a questo passaggio del tuo commento:

    “Tu dove eri allora quando ti chiedevo aiuto? E gli altri dove erano quando anche a loro ho chiesto aiuto?
    Tu, come altri, hai negato che ci potessero essere queste cose. Tu e tanti altri per conquistarvi la benevolenza di chi ‘possedeva’ il blog e le redini delle attività avete fatto come le tre scimmiette. Ricordi? Ricordate tutti?”

    Voglio precisarti ANCORA UNA VOLTA, come ho sempre fatto anche in via privata, ogni qualvolta mi hai scritto, che :
    Non ho bisogno di carpire la “benevolenza” di alcuno perchè non soffro l’altrui personalità. Agisco secondo il principio che dice “non sono migliore di nessuno e nessuno è migliore di me fino a prova del contrario. Fino a prova del contrario gli altri sono sempre in buona fede, come lo sono io.”
    Nelle polemiche e nelle contraddizioni emerse in seno alla CP ho sempre detto con limpidezza la mia opinione ed ho agito, quand’era necessario e opportuno, per cucire e/o saldare le diverse posizioni; diversità di posizioni che ho sempre ritenuto un VALORE e non un OSTACOLO.
    Nelle libere discussioni ho via via concordato e/o dissentito con chicchessia senza guardargli il pedigree intellettuale od organizzativo.
    Ogni volta che ho potuto mi sono speso nelle iniziative senza se e senza ma, perchè ci credevo e mi divertivo .
    Quando è stato il caso ho apertamente – e duramente- polemizzato con Verderosa (vedi giugno 2010 la “questione ospedale di bisaccia”), con Arminio (vedi questione delle “leadrship orizzontali diffuse), con Paolo ( questione ospedale bisaccia) e con tanti altri che tu potresti ritenere facenti parte di un “gruppo” al quale mi annoveri. Ma l’ho sempre fatto con LIMPIDITA’ e LEALTA’, perchè non mi ritengo in guerra con nessuno né accetto questa “logica di guerra e di scontro” che è tipica delle categorie mentali da ventesimo secolo.
    Recentemente si è andati “fuori segno”, è vero e l’ho detto, pubblicamente e in privato, come puoi rilevare anche nel commento che precede questo.
    Ho visto
    Ho sentito
    Ho parlato
    sempre e comunque e senza ambiguità. Ma con correttezza e non sentendomi in guerra con alcuno.
    Ma proprio quando il comune dibattito sulla necessità , ad esempio, di avere più amministratori del blog, di elaborare un pensiero comune almeno su alcune questioni fondamentali di procedura e di modalità di “fare ed essere CP”, dibattito da me stimolato in tale direzione, proprio tu ti sei prestato all’improduttivo gioco di “sparigliare”. Essere “fluidi”, entrare e uscire dalla CP è un prioncipio SANO E GIUSTO, ma che nonm necessariamente confligge sulla opportunità di darsi delle regole comuni FRUTTO DI COMUNE COSTRUZIONE.
    Non voglio rifare gli elenchi delle mie posizioni e delle proposte da me portate nel DIBATTITO fin qui svoltosi. Tu che sei esperto elettronico, puoi “ripescare” tutti i miei commenti o interventi, metterli in ordine cronologico e farne un bel POSTONE (già, sarebbe un’ottima idea!). Potrai verificare l’ASSOLUTA SPECCHIATEZZA delle mio modo di porgere e di essere.

    Non ostante tutto sono sempre e comunque dell’idea che quanto fin qui fatto – e come magnificamente elencato di recente da Mauro Mercuzio Orlando in uno dei suoi ultimi post – COSTITUISCE UN VALORE POSITIVO e qualcosa che ci fa sentire come persone del ventunesimo secolo; semprechè si sia capaci di venire fuori da questa impasse, chiarendo alcune cose che non sono di secondaria importanza, imparando a conoscere ed accttare le altrui psicologie, semprechè queste non abbiano la pretesa di soffocarne altre per affermarsi ad altrui danno.

    Ma vedo che mi alliungo e mi ripeto, perciò non vado oltre.
    Ho una “bisaccia” ricolma di idee, proposte, iniziative; penso che ciascuno di noi ne abbia altre. Penso a quante potenzialità straordinarie vi sono al nostro interno (te compreso quando non reciti, sinceramente convinto,si capisce – e detto senza ironia- la parte del sofferente e del perseguitato) e a quante cose belle potremmo continuare a fare.
    E allora, perchè non continuare a farle?
    Mi raccomando, non te la prendere.
    “Looking back in anger”…(and .. friendly!)

    Salvatore D’Angelo

    Salvatore D'Angelo

    25 novembre 2010 at 5:51 pm

  15. Io non me la prendo, e perché dovrei?, anzi la do’.
    Io sono (!!) rancoroso, rabbioso, con doppia o tripla personalità, utile a smarcarmi da quelli che credono in buonafede di fare … e di essere ….

    Nelle cose che ho scritto credo fermamente, soprattutto quelle che mi sono servite a sparigliare, a ricacciare indietro i cani da guardia o le ‘animebelle’ che stavano intorno a me. Ci sguazzo nella violenza verbale e rancorosa, perciò ho chiesto più volte di non leggermi e di cancellarmi dagli ‘elenchi’ dei santi che hanno diritto di parola, di quelli che possono interloquire con gli intoccabili della C.P.. E non ce l’ho con Angelo o Arminio! (adesso). Quando mai! Ho imparato da tempo a dialogare con i re, non a servirli in umiltà. Ce l’ho con tutti quelli che mi fanno anche involontariamente del male (e questi ultimi sono quelli che odio di più).
    Comunque, confermo: Io non sono utile alla C.P., lasciatemi in pace.

    Se ce la fate, parlate solo delle brutte cose che dico, scrivendo: “dissento dalle tue argomentazioni”, articolate i ragionamenti e ve ne sarò grato; non parlate di me scrivendo: “sei rancoroso”, perché già lo so che sono rancoroso, perché se parlate di me invece dei miei scritti, allora reagirò sempre, a modo mio, e un modo lo trovo.
    Quanto al mio linguaggio: ‘aizzatorio’, ‘brutale’, ‘crudo’ o come si dice ora ‘da ventesimo secolo’, li ho imparati mio malgrado da chi mi ha fatto e mi fa del male.

    Ah, un’ultima cosa: mettetevi d’accordo tu e l’amico tuo mercuzio sulla mia natura: tu dici che sono legato ai ‘modi del ventesimo secolo’, lui dice che ‘sono un poverino che crede ciecamente nelle tecnologie del ventunesimo secolo come unica forma generatrice di libertà’.
    Ahi, ahi, ancora il bifrontismo di EnzLu, perbacco! Attenti!!

    Non è che con tale doppia valutazione vi riservate il diritto a ‘picchiare la clava’ (la vostra clava) comunque?; così che dove non si può colpire “l’EnzLu del ventesimo secolo” lo si possa martoriare “come uomo del ventunesimo”?.
    Sentite: tutto questo non vi serve! siete molto migliori di me e di quanto mostrate al mondo, siete più utili di me e di quanto fate per gli altri e la C.P..

    Vedete che bella discussione vi ho servito? Ma quando avrete distrutto gli artificiali nemici che vi “scappa” di avere: sarete soli e attaccherete voi stessi, ed io vi fornirò le armi!

    Adesso però non ne posso più di queste storie, ogni minuto che passa continuo a morire, minuto per minuto, e devo dedicarmi urgentemente ad altro.

    Ad maiora Saldan! Ad maiora C.P., se ne avete.

    EnzLu

    enzlu

    25 novembre 2010 at 7:04 pm

  16. Caro Enzo, senza rancore, sei così concentrato sull’ombelico del tuo personaggio che ti sfugge un fatto elementare: che Mercuzio dica che appartieni al ventunesimo secolo e io,invece, che hai modi da ventesimo (tanto per parafrasare una TUA espressione) dimostra INEQUIVOCABILMENTE che ciascuno ragiona con la sua testa, che non si appartiene a nessun sodalizio, ma che si concorda o si dissente a seconda degli argomenti e delle circostanze…e pazienza, se talvolta capita che le circostanze ci facciano “consonare” abbastanza di frequente… Toh, pensa un po’ m’è capitato di “consonare” anche con te. E allora, va che ti saluto con un bell’omaggio musicale, a proposito di secoli…un pezzo che descive l’uomo schizoide del ventunesimo secolo, ma scritto nel 1969 ventesimo..toh tanto per non scontentare nessuno…. Stammi bene, ma davvero.
    PS Per quanto mi riguarda…ne ho ne ho, stanne certo.

    Salvatore D'Angelo

    25 novembre 2010 at 8:47 pm


I commenti sono chiusi.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: