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il mio amico Cesare Maria Giannotti

Si è spento stamane a Roma il mio amico  Cesare Maria Giannotti. Cesare amava questa terra irpina, la preferiva ormai a Cipro e alla Sicilia siracusana.  Voglio ricordarlo in questo spazio web collettivo che è un po’ la casa di noi tutti e che Cesare seguiva quasi ogni sera in silenzio, da Roma.

Cesare Maria Giannotti è sempre stato, dai tempi dell’università, alla fine degli anni 50’, impegnato nel campo della comunicazione, dapprima come operatore culturale. Ha fondato e diretto per un quinquennio uno dei cineclub più importanti della capitale in Via della Lungara 220, con migliaia di iscritti, producendo oltre a rilevanti rassegne tematiche, come quella sul cinema americano underground, convegni come quello sul nuovo cinema russo organizzato con l’associazione Italia – URSS.

Laureato in Giurisprudenza alla Sapienza, ha iniziato la sua attività  nel campo della regia realizzando una serie di documentari su temi vari, molti dei quali premiati dal Ministero dello Spettacolo. Ha realizzato inoltre documentari industriali e ha iniziato, alla fine degli anni 60’ la collaborazione con la RAI come regista e autore di inchieste, programmi scientifici ed educativi. Si è specializzato, quindi, nella TV LIVE realizzando la regia di numerosi eventi e programmi in diretta come ad esempio i concerti di Teresa De Sio e quello di Lucio Dalla e Pino Daniele dallo stadio di Napoli.

Dalla metà degli anni 70’ ha collaborato con Giovanni Minoli come uno dei registi di Mixer, di Blitz e di Mixer cultura.

Alla fine degli anni 80’ ha organizzato nell’ambito delle attività promozionali della RAI il festival televisivo “Umbria Fiction”, una rassegna internazionale di opere di fiction televisiva e convegni che ebbero un grande risalto culturale.

Alla metà degli anni 90’ ha prodotto per la RAI la prima Soap Opera Italiana – UN POSTO AL SOLE – realizzata nel centro di produzione di Napoli e girato totalmente nella città Partenopea, e ne è stato produttore RAI per i primi quattro anni.

E’ stato, inoltre, produttore della  miniserie televisiva – PIOVUTO DAL CIELO – con Lino Banfi, Ben Gazzarra e Stefania Sabdrelli.

E’ ritornato, infine, alla regia realizzando numerosi episodi di un  – POSTO AL SOLE – e per Mediaset – VIVERE -.

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Nel 2006, nell’ambito di “Eventi in Campania” (selezione delle iniziative turistiche di rilevanza nazionale ed internazionale degli interventi promozionali per l’incremento dei flussi turistici in Campania) fu elaborato il progetto altirpino : “Nella Terra dei Longobardi / le vie della natura, della storia e dei castelli, della fede, dei sapori”.  Direttore artistico era Cesare Maria Giannotti. Il progetto non venne ammesso tra i ‘grandi eventi’ ma per me e Cesare lo fu lo stesso,  per la passione e la professionalità profusa e per l’amicizia che era nata.

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Ciao Cesare !  grazie!

angelo verderosa                                             2 dicembre 2010

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L’ultimo saluto del figlio Andrea a Cesare Maria Giannotti

Roma, Chiesa di San Crisogono, Venerdì 3 dicembre 2010

Vorrei salutare papà ricordandone non solo la simpatia e l’intelligenza umana note a tanti di voi, ma anche gli sforzi compiuti come padre nel trasmettere valori e insegnamenti a un figlio in anni difficili, prima di forti contrapposizioni ideologiche e poi di disillusione e cinismo.

Papà non ha preso scorciatoie o abdicato al suo ruolo. E non ha rinunciato a presentarmi un mondo di riferimenti etici magari multiforme ma saldo, spronandomi di continuo  a indirizzare proficuamente il dubbio. Senza esserne sommerso.

In tempi di diffuso pessimismo sociale e per lui, a momenti alterni, di frustrazione professionale, ha continuato a stimolare in me la curiosità e l’interesse per gli altri, la passione di vivere e l’amore.

Già, l’amore. Papà non concepiva i rapporti se non come relazioni sentimentali ad altissimo voltaggio. Amava moltissimo, a prescindere da differenze di credo e sensibilità. Ed era spesso ricambiato.

Papà insegnava l’amore forse nel modo più candido: amando senza riserve. E inconsapevolmente aveva ragione. Non ci sono relazioni autentiche se non c’è amore.

Se oggi celebriamo in chiesa il tuo funerale, papà, è in virtù del rapporto senza dubbio conflittuale, ma profondo, che avevi col divino; e perché da laici ci è venuto il dubbio che il tuo amore disinteressato per le persone e le cose non rivelasse anche una forte matrice cristiana.

Spero di riuscire a trasferire questi valori e sentimenti tutti interi a tuo nipote Nicolas, al nostro cucciolo. E spero che ci si ricordi della tua simpatia quanto del tuo umanesimo spirituale.

Anche a nome di tutti coloro cui dedicasti affetto e attenzioni paterne, ti dico: ci mancherai. Ciao, papà.   _Andrea

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Cesare

Hai girato l’angolo.      

Con Gatsby al guinzaglio                         

Ti aspettiamo su.                                    

Una vita a levare                              

A togliere                                                     

Una vita timida e dolce                     

Con Patrizia                                    

Per Andrea                                             

Per Nicolas.                                     

Una vita sorridente                                 

Con gli occhi socchiusi                            

In cucina                                        

Con la zuppa di fagioli                      

“Mi raccomando poco aglio”              

“Te ne ho fatto mangiare tanto          

Di quell’aglio”                                 

Con il bicchiere di Morellino              

Una vita sottovoce                           

“Hai visto che ha detto quello?”         

Ai tempi di Mixer                             

Ai tempi di Blitz                                            

Ai tempi di Umbria Fiction                   

Almeno i   socialisti                                

Almeno i democristiani…

Una vita in seconda linea

Senza rimpianti

Con orgoglio

A via Teulada

A viale Mazzini

A Perugia

A Assisi di questi tempi

Il Concerto di Natale

Ai tempi di Carlo al settimo piano

E al Poderino

Con Patrizia. Con Milly dolcemente a beccarsi sorridendo

Una vita senza urli

Un po di Lazio

Quella piccola

E quella grande

Un po di libri

tanti libri

Un po di cinema

Tanto cinema

Una vita semplice

con un filo di voce

con un filo d’olio

con un filo di sole

con un filo di luce

con un filo di rispetto

con un filo di Rai

con un filo di mondo

con un filo di sogni.

con Patrizia.

E quella volta con Alba e Carlo

e il pollo nel microonde

Hai girato l’angolo       

con Lou al guinzaglio

Ti aspettiamo su.

                                                  _Mario

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2 Risposte

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  1. ricordare chi muore è sempre un bel gesto.
    la comunità vera è sempre una comunità dei vivi e dei morti

    arminio

    2 dicembre 2010 at 8:11 am

  2. Mi dispiace non averlo conosciuto

    Michele Citoni

    2 dicembre 2010 at 8:35 am


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