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Il trombettiere di Custer

di NELLO AJELLO

Una favola, un’odissea, un romanzo corale. Riguarda la migrazione degli italiani nel mondo, fra Ottocento e Novecento. È la trama dell’appassionato resoconto che Angelo Mastrandrea, vicedirettore del “manifesto,” pubblica con il titolo “Il trombettiere di Custer” (Ediesse, pp. 160, E 10).

L’eroe che più rappresenta quel mondo è infatti Giovanni Martino – ribattezzato John Martin – il giovane salernitano che fu l’unico superstite dell'”eroica disfatta” di Little Big Horn. Gli si affiancano, raccontati con genuino impeto meridionalista, altri eroi di quella vicenda collettiva originata dalla miseria, ma qui ravvivata da un generoso spirito d’avventura. Si va da Vincenzo Fondacaro che, nel 1880-81 compì a ritroso, su un’esigua imbarcazione, la traversata dell’Oceano, fra Montevideo e Gibilterra, a quel Mario Savio che animò il Movimento studentesco americano, dagli esordi di Berkeley in avanti. Spuntano nell’epopea i protagonisti d’un personale miracolo economico – come Filippo Gagliardi, detto don Felipe, che edificò in Venezuela un consistente impero d’affari – e domestici talent-scout come il calabrese Mike Porco, cui si attribuisce la scoperta, nei primi anni Sessanta, di Bob Dylan.

Una tela di storie ombreggiate a volte dalla mafia, ma sempre rappresentative della voglia di vivere di persone e paesaggi nostrani che Cristo tardava a raggiungere. Lavorando al proprio tema l’autore ha interrogato anziani testimoni, consultato carte ingallite, ascoltato storici locali. Ne deriva questo ponte ideale fra i derelitti nostrani d’un tempo e quel dolce-amaro paradiso che chiamavano “La Merica”.

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Written by Arminio

1 dicembre 2010 a 9:02 pm

Pubblicato su AUTORI

Una Risposta

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  1. Amici, David Riondino si è occupato anni fa del Trobettiere di Custer – che era di Sala Consilina, (SA)- facendone uno spettacolo e una scrittura sceneggiata gustosissima, sapete?
    Credo che questo libro sia interessante e serve a sapere di tanti italiani nel mondo tra Ottocento e Novecento.
    Utili sono anche le scritture sulla migrazione di Francesco Durante – Redattore capo, sez. Cultura del Corriere del Mezzogiorno – rese altresì per uno spettacolo -.
    Grazie dell’informativa, saluti cari, Gaetano (°_°))

    Gaetano Calabrese

    1 dicembre 2010 at 11:15 pm


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