COMUNITA' PROVVISORIA

terra, paesi, paesaggi, paesologia _ il BLOG

DIAPOSITIVE

NULLA DA DIRE, DOTTORE

 di Natàlia Castaldi 

 Francesca Woodman – visore

 

Nulla da dire, dottore.

Niente da dichiarare.

Mi ha uccisa un giorno di novembre, come converrà dalle sue carte.

No, non ho nulla da aggiungere, dottore,

le parole le ho lasciate ai fogli.

Basta saper interpretare il freddo della lana sulla pelle,

quando i capelli si raccolgono a ciocche sul pavimento.

Basta saper leggere, dottore, quello che non fu scritto, come che pioveva.

Lo so, è banale, a novembre piove sempre

e questo non scagionerà le mie colpe,

ma pioveva che il silenzio era angosciante

come una musica che s’inceppa nella puntina, un vinile in fruscio

come il vento tra le foglie.

Poi non ricordo, dottore, ho smesso di sentire.

.

[28/11/2010]  

http://nataliacastaldi.wordpress.com/

 

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Written by soter54

6 dicembre 2010 a 5:31 pm

Pubblicato su AUTORI

39 Risposte

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  1. mi sembra di capire che ti riferisci al male del secolo,ebbene, quando il medico mi disse:signora lei deve morire, non gli ho creduto, son passati 22 anni, non sono morta, nella vita bisogna avere il coraggio di crederci,essere convinti di voler vivere,in questo modo è più facile guarire, auguri…franca

    franca molinaro

    6 dicembre 2010 at 6:35 pm

  2. ciao cara Franca, piacere innanzitutto.
    No, in vero non parlo di questo. La donna della diapositiva è vittima di un omicidio (o suicidio?), è un piccolo giallo noir per il “dottore”, ovvero il medico scientifico che deve ricostruire i fatti a partire adal linguaggio dei segni sul suo corpo. Ma la soluzione c’è. la dice lei stessa.
    “mi ha ucciso …”
    ma chi?
    la vita forse, un uomo?
    forse.
    “Basta saper leggere, dottore, quello che non fu scritto, come che pioveva.
    Lo so, è banale, a novembre piove sempre
    e questo non scagionerà le mie colpe,
    ma pioveva che il silenzio era angosciante
    come una musica che s’inceppa nella puntina, un vinile in fruscio
    come il vento tra le foglie.”

    chissà cosa leggerà il dottore…

    ma lei ha smesso di sentire, ha fatto la sua scelta.

    natàlia castaldi

    6 dicembre 2010 at 6:50 pm

  3. grazie Sal per questo ennesimo regalo qui.
    nat

    natàlia castaldi

    6 dicembre 2010 at 6:52 pm

  4. Come sono contenta di leggerti anche qui, Nat.
    Questa tua è un regalo per chi legge.
    Grazie.
    c.

    clelia pierangela pieri

    7 dicembre 2010 at 11:09 am

  5. grazie Clelia

    natàlia castaldi

    7 dicembre 2010 at 2:15 pm

  6. medico scientifico sarebbe medico legale, criminologo,coroner anglosassone…???????
    cosa si intende per medico scientifico??? non mi risulta che il medico scientifico esista nel linguaggio corrente.
    Esiste il medico chirurgo
    Esiste il medico legale
    Esiste l’informatore medico scientifico
    Non esiste il medico scientifico. Questo è uno spazio pubblico nel quale non è possibile inventare di sana pianta linguaggi semantiche glossari italiani, mentre esiste la possibilità di esprimersi nel proprio dialetto paesanologico.
    Solo ai Poeti è concessa la rima baciata la terzina ed il “quartino”. Grazie. Cordialmente.
    Rocco Quagliariello

    rocco quagliariello

    7 dicembre 2010 at 4:13 pm

  7. medico legale, l’errore fu pensare alla polizia scientifica. grazie per la sua gentilezza che non le fa molto onore, non come italianista, ma come persona.
    nc

    natàlia castaldi

    7 dicembre 2010 at 4:34 pm

  8. cosa vuole che possa interessare un pezzetto preso in prestito da una mostra tenutasi fino a due mesi orsono a Milano, rispetto ad un contesto nel quale proprio in qualità di medico legalesi è impegnati a contribuire a risolvere delicate e riservatissime problematiche di ordine criminogeno reale e non letterario o artistico!!!!
    cosa vuole che possa impressionare la fantasia noir di artisti e cataloghi , quando la realtà vissuta professionale ed esperenziale supera di gran lunga l’immaginazione ed il talento creativo degli artisti contemporanei??? gentile signora , rimanga al suo posto, e si sforzi,per quanto puo’, di non esprimere giudizi poco lusinghieri sulle persone che non conosce , dando poca nulla importanza ai passaparola ed ai”relata refero”. Grazie. Stia bene e non si scomponga, attraversando l’imminente natale con la pace nel cuore e la calma nella mente.
    Con viva cordialità Rocco Quagliariello

    rocco quagliariello

    7 dicembre 2010 at 4:49 pm

  9. :) sono davvero esterrefatta.

    natàlia castaldi

    7 dicembre 2010 at 4:55 pm

  10. il suo “stia al suo posto” non ha bisogno di commenti.

    natàlia castaldi

    7 dicembre 2010 at 4:58 pm

  11. Ci ritorno e mi scompongo, caro Qualgliarello della mia cippa, e le dico che è lei che deve ritornare sui suoi passi e per svariate ragioni:
    la prima, è lei che si è permesso in modo poco cortese di appigliarsi ad un termine solo per denigrare e offendere.
    La seconda, perché lei non sa che io di mostre a Milano proprio non ne so nulla, essendo impossibilitata a recarmi a Milano come altrove per ragioni di vita (sa, quella vera);
    terzo, perchè è proprio un idiota a sparare a zero sulla creatività artistica in questo modo banale e qualunquista. In quanto chi scrive non fa altro che denunciare/raccontando una realtà, e ci sono mille realtà, quelle collettive, come il caso degli sfollati, degli emigranti, dei rumeni sulle gru per giorni in rivendicazione di un diritto prima che civile, umano… e ci sono anche le persone che decidono di ammazzarsi sole in una stanza.
    Ha capito? si racconta, si fotografa un fatto irreale che nella realtà ha radici che superano l’immaginazione.
    Quindi continui pure a fare del bene, come sono certa che attivamente faccia, ma la prego, non venga a rompere i coglioni solo per autoincensarsi.

    in ultimo, per sua soddisfazione massima, la informo che non ho chiesto di essere qui né mi sono postata con la forza, mi ci sono ritrovata, sono stata invitata. quindi si rivolga come ha fatto a quelli come lei.

    p.s.: Sal, ti ringrazio come sempre, ma ti prego di lasciarmi al mio posto d’ora in poi. un abbraccio.

    nc

    natàlia castaldi

    7 dicembre 2010 at 6:22 pm

  12. Un refuso in una risposta su un mezzo elettronico veloce, liquido, ci può stare, succede.Non si può essere scortesi, provocare e poi pretendere che l’interlocutore non lo rilevi e addirittura intimare che “se ne stia al suo posto”.
    Su Rocco, non recitare sempre la solita parte, fai il bravo, dài, che fra poco viene Natale.

    Salvatore D'Angelo

    7 dicembre 2010 at 6:27 pm

  13. ricordo, per dovere di amministrazione, che l’autore del post ha la facoltà di rimuovere i commenti ritenuti non graditi ovvero di moderare la discussione sul post di pertinenza; così è riportato nelle ‘regole del blog’ (*)…
    in aggiunta, tra le regole non scritte, vi è sicuramente l’obbligo per lettori e commentatori (e comunitari) di avere gentilezza e cortesia verso gli autori che scrivono sul blog e soprattutto verso i loro ‘ospiti’ che intervengono su CP per la prima volta o -come nel caso- postati per ammirazione dall’autore.
    Mi sento di rivolgere le scuse alla signora Natàlia Castaldi a nome della collettività di postatori e commentatori del Blog; al contempo mi complimento vivamente per il suo interessante personale Blog (2)_

    (1) https://comunitaprovvisoria.wordpress.com/cose-la-comunita-provvisoria/le-regole-del-blog/
    (2) http://nataliacastaldi.wordpress.com/

    a_ver

    7 dicembre 2010 at 6:45 pm

  14. @natalia castaldi

    cara natàlia, tu qui sei sempre benvenuta, ci mancherebbe. Casomai in questo spazio saranno altri ad andarsene, e senza complimenti.
    Intanto ricevi le mie scuse, il rincrescimento mio e quello di moltissimi lettori che non ne possono più di queste insulse provocazioni. Speriamo sia l’ultima.

    Salvatore D'Angelo

    7 dicembre 2010 at 6:48 pm

  15. ringrazio Comunità Provvisoria e Sal per lo spazio concessmi su queste pagine, che reputo belle e preziose per impegno e sincerità di quanto offrono.
    non ci sono problemi, del resto, come potete constatare mi infiammo e mi difendo benissimo.
    un abbraccio e a presto.
    nc

    natàlia castaldi

    7 dicembre 2010 at 7:00 pm

  16. @ Natalia C.
    In questo blog c’è un giogo-gioco al quale bisogna sottoporsi, quel mattacchione di rocco q. -con le donne in particolare- fa proprio così.
    Nicchia e deborda e quando lo si capisce diventa addirittura divertente.
    …un suggerimento, prendi le parole di rocco q. come parole di “benvenuto”, un modo per attaccare bottone insomma.

    lucrezia ricciardi

    7 dicembre 2010 at 9:39 pm

  17. … e puntualmente angelo v. deve metterci una pezza a colore, da gran rammendatore

    lucrezia ricciardi

    7 dicembre 2010 at 9:41 pm

  18. :) grazie Lucrezia, mi dispiace per questa caciara, davvero. a presto.

    natàlia castaldi

    7 dicembre 2010 at 9:48 pm

  19. ho visto nel frattempo il tuo blog e vi ho ritrovato persone e situazioni a me già note, il web ho pensato non è poi così grande.
    ps -in una giornata nitida dello scorso ottobre messina l’ho vista dal bellissimo lungomare di reggio, che visione..

    lucrezia ricciardi

    7 dicembre 2010 at 10:08 pm

  20. la vista da Reggio è bellissima, sì. la rete è solo una porzione della vita, è come camminare nella piazza del paese, prima o poi vedi passare il dottore con la borsetta e il passo lesto, il pescivendolo vestito a festa, il prete che rientra alla canonica, le signorine agghindate in cerca di un complimento…
    grazie della visita, Lucrezia.
    n.

    natàlia castaldi

    7 dicembre 2010 at 10:19 pm

  21. Compassate signorine senza sesso ne età affollano questa piazza.
    E’ cosa umana questo bisogno di riconoscimento.

    Lieta di questo scambio raggiungo il desco familiare (ho preparato abbondante cena e pranzo per bipedi e quadrupedi)

    lucrezia ricciardi

    7 dicembre 2010 at 11:13 pm

  22. oh ma ci avete proprio scocciato con questa permalosità! il direttore di medicina legale non ha criticato il post ma solo fatto una battuta sul “medico scientifico” che effettivamente suona un pò ridicolo. perchè scaldarsi tanto? e perchè insolentire un padre fondatore per lisciare una nuova arrivata, per quanto “convogliata” da terzo? la neo arrivata è benissimo accetta ma se fa cinque commenti per replicare a una battuta, mamma mia…

    sergio gioia

    8 dicembre 2010 at 7:32 pm

  23. i concetti di comunità quando puzzano di clan mi infastidiscno signor gioia. sanno di ciò che criticano.
    da figlia di medico cardilologo la differenza tra scientifico e legale la conosco benissimo, appunto per questo una stupida distrazione non andrebbe “usata” per “scaricare freudianamente” le proprie frustrazioni sulla nuova arrivata.
    arrivederci anche a lei, si tenga stretti i padri fondatori, la nuova arrivata toglie il disturbo.
    saluti a pugno chiuso… sempre che per lei vadano bene, altrimenti ci sono sempre dei bei foulard verdi di moda per ora.
    nc

    natàlia castaldi

    8 dicembre 2010 at 7:39 pm

  24. ..e se si entrasse un po’ nel merito del bel testo di natàlia, non sarebbe poi così male, no? magari sarebbe il miglior modo di dire benvenuto a un ospite…

    Salvatore D'Angelo

    8 dicembre 2010 at 9:17 pm

  25. Fondatori, ospiti, terze e quarte file: ATTENTION ici pour parler de tout ce necessaire le “bilancino”.

    luc ric

    8 dicembre 2010 at 10:46 pm

  26. Da mortale vivo la mia morte
    Da immortale assisto alla morte del mortale
    da-eraclito-

    (contributo al tema che serpeggia ultimamente sul blog)

    lucrezia ricciardi

    8 dicembre 2010 at 10:49 pm

  27. On peut parler de tout ce qu’on veut ma chère luc ric.. aucun trébuchet (bilancino); pas question de “couper les cheveux en quatre”, de toute façon, moi je crois que Natàlia amerait bien de connaitre nos opinions sur son texte, n’est- ce pas?

    Salvatore D'Angelo

    8 dicembre 2010 at 11:21 pm

  28. Salvatore, sai cosa penso? mio malgrado io stessa mi ritrovo ad usare un bilancino, continuo a seguire e “frequentare” le vicende di questo blog ma lo faccio con meno scioltezza di un anno fa. Qua volano scappellotti, lo sturm und drang irpino si palesa talvolta in una forma claustrofobicamente intransigente.
    Molte voci ariose tuttavia lo animano.

    lucrezia ricciardi

    9 dicembre 2010 at 12:08 am

  29. benché chiamato in causa e tirato per la giacca, mio malgrado, con immenso piacere, tra ossimori e palindromi

    ringrazio la sig.ra Lucrezia Ricciardi e l’amico fraterno Sergio Gioia.
    La forza, la tenacia ed il rigore metodologico mi provengono non solo dall’educazione genitoriale ricevuta o dalla cultura esperenziale e sapienziale acquisita, quanto piuttosto dalla presenza nella mia vita di una donna straordinaria che mi ama e che io mi sforzo di amare per come riesco ad esserne capace.
    La forza dell’amore, come quella della fede, è straordinaria, signori postatori commentatori, amministratori di questo blog comunitario.
    PROVATE ANCHE VOI TUTTI, SE VI RIESCE E SE SIETE FORTUNATI, A CERCARE PER TROVARE L’AMORE. VEDRETE CHE LA VOSTRA VITA CAMBIERA’, ATTRAVERSO UNA PROFONDA MUT AZIONE MIGLIORATIVA.
    DI QUESTO SI TRATTA, NON DI ALTRO.

    QUI NON CI SONO INTRANSIGENZE INTELLETTUALI, NESSUN “STURM UND GRAN IRPINO IN FORMA CLAUSTROFOBICAMENTE INTRANSIGENTE”, QUANTO PIUTTOSTO “VOCI ARIOSE” SENZA DUBBIO ED ANCHE “MATTACCHIONI BURLONI” TRA I QUALI MI CI RITROVO IN MANIERA DIVERTENTE LEGGERA GRADEVOLE
    SE LA SIG RA LUCREZIA LO HA COMPRESO E’ DAVVERO UNA FORTUNA PER NOI TUTTI.L’AUSPICIO E’ CHE LO COMPRENDA ANCHE LA SIG RA NATALIA CASTALDI, SE VERAMENTE DESIDERA PARTECIPARE DA PROTAGONISTA AL NOSTRO GIOCARE INTELLETTIVO-INTELLETTUALE CHE “GIOGO” NON E’ MA SOLO LEGGEREZZA SEMPLICITA’ IRONICA AUTOIRONIA.
    DI QUESTO SI TRATTA. CON VIVA CORDALITA’
    ROCCO QUAGLIARIELLO

    rocco quagliariello

    9 dicembre 2010 at 3:45 am

  30. @rq
    caro rocco, questa non è una chat personale o privata.Pertanto ti prego di risparmiarci le privatissime informazioni sulla tua vita sentimentale.
    Quanto al tuo raffinato umorismo, non mi reputo all’altezza nè sono in grado di toccare simili alture.
    Credo che facebook, con la sua chat privata, sia più adatto. Serviti lì, dunque.
    A buon intenditor poche parole.

    Salvatore D'Angelo

    9 dicembre 2010 at 10:45 am

  31. Sig. Quagliarello, mi perdoni se glielo dico, ma state dando uno spettacolo pietoso che nuoce al blog, ai suoi fini e intenti.

    (Salvatore, mi dispiace che per causa mia sia successo questo, lascia perdere, non vale la pena; tu sei un signore.)

    natàlia castaldi

    9 dicembre 2010 at 12:59 pm

  32. benvenuta Natàlia, benvenuta di cuore.
    e grazie per questo bel testo che ci hai voluto regalare.
    con affetto
    elda

    eldarin

    9 dicembre 2010 at 4:55 pm

  33. pochi minuti fa l’autore del post ha soppresso un mio recente commento in cui, stigmatizzando la sua polemica contro rocco quagliariello, gli ricordavo che nessuno gli impone di rimanere in un blog che non gradisce. premetto che il commento di rocco è obbiettivamente spiritoso e per nulla offensivo. in seguito l’autore del post mi ha cercato telefonicamente, ma la mia delusione nei suoi confronti è tale che non mi ha consentito di rispondergli. infine, mi auguro che l’autore del post, con un rigurgito di coraggio, lasci almeno questo commento per dovere di cronaca. anche perchè contiene un rilievo positivo nei riguardi del testo della castaldi, se non altro per il suo tentativo letterario di buona volontà

    sergio gioia

    9 dicembre 2010 at 7:01 pm

  34. grazie di cuore, Elda :)

    @Sal…. ridiamoci su…. sarà mica il Soda Star? ;-)

    natàlia castaldi

    9 dicembre 2010 at 7:34 pm

  35. ricordo che quando si ‘modera’ un commento è opportuno riportare “commento firmato … delle ore …” rimosso dall’autore del post; opportuno aggiungere la motivazione.
    questo blog è un sismografo.

    a_ver

    9 dicembre 2010 at 8:01 pm

  36. chiusura del post:

    grazie Angelo per aver ricordato alcune elementari imprescindibili regole condivise tra i postatori inerenti commenti moderabili …

    grazie Lucrezia che hai saputo cogliere il tratto peculiare del mio modo ironico autoironico mattacchione di vivere e di relazionarmi con le donne intelligenti che definiamo artiste creative

    grazie Sergio che come sempre sei dalla parte giusta, che spesso coincide con la mia…

    grazie Sig.ra Natàlia Castaldi che, pur non avendo compreso il mio tratto caratteriale ormai pubblico sul nostro blog comunitario ,ha sempre risposto con garbo, fatta eccezione per una volta in cui ha provvisoriamente perso l’autocontrollo definendomi “idiota”…

    grazie >Elda, nostra vestale ispiratrice e postatrice docg, per unanime consenso cui mi associo…

    grazi Sal che manifesti sentimenti di amicizia verso la mia persona anche perchè conosci la storia di mio padre e mia personale nell’ex pci ed figc campani…

    infine GRAZIE AMORE MIO CHE MI FAI VIVERE MI PROTEGGI MI APPARTIENI ALMENO QUANTO IO APPARTENGO ALL’AMORE E DUNQUE A TE.
    UN SALUTO CORDIALE COLLETTIVO. GRAZIE.
    Rocco Quagliariello

    rocco quagliariello

    10 dicembre 2010 at 5:46 am

  37. Volevo far notare rispettosamente a tutti, che per certi post, soprattutto di ospiti del blog (che andrebbero accolti col sorriso), senza apparente sana ragione, si scatena una bagarre dei commenti, maliziosi, malevoli e genericamente ricchi di aculei, se non proprio di disprezzo, ed il loro numero, più o meno attinenti, aumenta vertiginosamente, nella successiva reciproca concatenazione.
    Invece per altri post magari riflessivi, propositivi o “a tema aperto” non si va oltre i 3-5 commenti fiacchi, senz’anima, senza aggiunte di argomentazioni arricchenti.
    E’ segno di un infantilismo generalizzato, e di una “decandenza” del blog e sarebbe opportuno, di più ora, “controllare la propria verbosità” al fine di evitare “lotte tra uomini” a favore invece di “lotte tra idee”. Io lo gradirei di più.

    EnzLu

    enzlu

    10 dicembre 2010 at 11:01 am

  38. “lotte tra uomini”,carissimo Enzo, non ne scorgo rileggendo tutti i commenti nel post.
    Il tuo, ovviamente, ha il sapore e l’odre del petrosino nella minestra, del lievito e del sale nel pane, della farina nelle zeppole, delle uova nella frittata.
    Tuttavia il post era stato “chiuso”. Il tuo commento in esso risulta quindi perdincibaccondindirindina un tantino “tardivo” e “stonato”.
    Un memento sul confronto delle idee che avresti potuto anche inserire nel tuo bellissimo post sulla chat…
    Invece ti leggiamo , a margine della chiusura del Post, e Ti confermiano stima amicizia e rispetto.
    Tuttavia ogni tanto anche tu, in passato, hai straparlato e stracommentato .
    Chi è senza “peccato” scagli la prima “pietra”…..!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    Viva il libero confronto delle idee, ammesso che si sia dotati dell’organo funzione mente-cervello
    Absit iniuria verbis.
    Un caro affettuoso abbraccio Rocco

    rocco quagliariello

    10 dicembre 2010 at 12:33 pm

  39. Proprio per aver ‘straparlato’ (secondo alcuni) sono il più titolato a dire ciò che accade e dire: basta.

    ps – nel mio post spiego perché ad alcuni ‘sembra’ che io stia straparlando.

    psps – le mie condizini attuali non mi permettono di essere tempestivo nelle letture e nei commenti.

    EnzLu

    enzlu

    10 dicembre 2010 at 12:54 pm


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