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La consapevolezza del fare. Per non seppellire l’Avellino_Rocchetta

Il ciclico dibattito che si ripete ad ogni coma profondo della storica, identitaria e futuribile tratta ferroviaria Avellino_Rocchetta – favorito soprattutto dalla chiamata in causa dei rappresentanti istituzionali e sollecitata dalla condotta  tutta “politica” che è scaturita dall’azione della rete di associazioni di In Loco Motivi –  sembra di nuovo arenarsi nel risultato concreto prodotto: corse giornaliere , “turistiche” e dedicate a progetti scolastici soppresse .

L’incontro svoltosi a Napoli con l’assesore regionale ai trasporti, prof. Vetrella, i dirigenti dell’Acam (Agenzia Campana Mobilità Sostenibile) ed i vertici di TreniItalia, “santifica” la definitva chiusura della linea. Nonostante che la riduzione ai tagli dei trasferimenti governativi alla regione , in materia di trasporto pubblico,  sia passata dal 30% al 10% , non si è riscontrata alcuna ricaduta sulle scelte decise  senza nessun preliminare confronto con il territorio. L’Irpinia è completamente falcidiata di tutto il trasporto su treno , confermando solo pochissime corse per Benevento e quelle, forse,  decisamente inutili per Roma, vista la sovrapposizione con diverse corse con autolinee.

Il criterio della soppressione delle corse a “domanda debole“ è un trucco, buono per ingannare i superficiali e gli apatici.Tutto ciò dimostra e rende visibile la mistificazione che la classe politica e dirigente irpina ha messo in atto nelle ultime settimane, abdicando di fatto dal ruolo che le compete : stabilire priorità e scegliere.

Ricordiamo , con la stessa meraviglia di quando ne fu data notizia a caratteri cubitali sulla stampa locale , della presa di posizione del vicepresidente regionale che induceva a ritenere “salva” l’avellno _rocchetta e non soppressa, giocando con i termini ed i significati effettivi che stanno dietro a scelte già compiute.

Riporto un articolo pubblicato su Il mattino il 21 dicembre, spero non un epitaffio o un “quel che poteva essere” , buono solo per future recriminazioni. (luca battista)

da il mattino edizioni avellino 21 dicembre 2010

Oggi (Martedì 21 dicembre)  a Napoli, nella sede dell’Assessorato regionale ai Trasporti, si presenteranno gli orari ufficiali dei trasporti pubblici regionali. È l’occasione consueta per incontrare le associazione dei viaggiatori, quest’anno un significativo e ufficiale riconoscimento di «In Loco Motivi», arrivato nonostante tutto, proprio da Sergio Vetrella. Conviene quindi appuntare un piccolo memorandum, buono per l’incontro. È opinione del tutto personale, ma i molti che a diverso titolo sono intervenuti nella discussione che si è animata sono parsi del tutto fuori sincrono rispetto alla realtà, ai tempi e alle capacità di spesa del breve ed anche medio periodo. Non so se quanto politicamente speculativo, o semplicemente per minimizzare quanto dimostrato da «In Loco Motivi», ma il futuro dell’Avellino-Rocchetta è stato legato solo ed esclusivamente all’attuazione e alla esecuzione dell’ormai famoso – per non dire famigerato – progetto Pain «La Via del vino tra i castelli dell’Irpinia verde».

Quel progetto, che sottende una visione strategica e quindi programmatica non può essere considerato il fine dell’azione politica ed amministrativa ; come sempre è accaduto negli ultimi anni,  si è scambiato lo strumento con le finalità; il vasto programma di interventi per la promozione del territorio con il necessario coinvolgimento di capitali privati, rappresenta la modalità individuata per reperire  i soldi. La consapevolezza ultima è che contano le azioni e non solo le parole o i documenti: un po’ tutti siamo bravi a scrivere e a far discorsi. Per tanto non è credibile non dar peso ai numeri, ai dati, agli indicatori, alla progettualità misurabile e monitorabile che è scaturita da In Loco Motivi: Il treno irpino del Paesaggio. (1)

Non servono ne  domani,   ne  nella prossima primavera, i milioni  di euro per far camminare il treno , che nonostante tutto ogni mattina era  pieno zeppo di studenti, e nei giorni dedicati è stato –  e lo è  già per un potenziale immediato futuro prossimo – zeppo di scolaresche che fanno pratica di educazione ambientale, di turisti irpini e da fuori regione che fanno una esperienza emozionale , e quindi di grande pregio per il turismo campano.

Serve invece sapere che si può contare sulla professionalità e sulla sagacia e perseveranza di tutto il gruppo In Loco Motivi che con gli  Amici della  Terra sono pronti a garantire quello che hanno già dimostrato .

Una visione di un uso del treno legato alla fruizione del paesaggio ed ai principi di un turismo sostenibile, dove la variabile ambientale è prioritaria.

L’esperienza di In Loco Motivi non dimostra essere un fatto né estemporaneo e nemmeno non confrontabile. Vogliamo ricordare il caso concreto delle Ferrovie Turistiche  Italiane, con il Treno Natura della Val d’Orcia, la Ferrovia del Basso Sebino e la Ferrovia della Camusa , con la gestione della tratta e degli eventi dati all’associazione di riferimento.

Così come 100 anni fa entrava in funzione la linea del Bernina tra St. Moritz e Tirano, che dallo scorso anno è entrata a far parte del Patrimonio mondiale UNESCO: Il trenino rosso. E’ a servizio del turismo ma anche delle imprese, in una zona ancor più impervia e difficile dell’Irpinia.

Ecco allora dimostrato concretamente che quando i valori economici sono riferiti all’ambiente naturale ed ai valori antropologici e culturali,  emergono componenti di valore che l’economia tradizionale  spesso ignora. In Loco Motivi è un’azione che concretizza lo Sviluppo Sostenibile di un territorio. Il valore economico totale della “risorsa“ tratta ferroviaria Avellino_Rocchetta può essere rappresentato dalla sommatoria del suo valore d’uso reale con il suo valore d’uso potenziale da parte dei singoli e delle generazioni future e con il suo valore di esistenza, rappresentato dalla disponibilità a pagare per garantirne la sopravvivenza indipendentemente  dall’uso reale. (2)

Divulgare la consapevolezza su queste componenti di valore (valore opzionale e valore di esistenza) significa risolvere già una parte del problema, nel senso che l’assunzione di prospettiva su cui esse si basano (considerare le generazioni future e nel caso specifico dare valore alla tratta  ferroviaria indipendentemente dai grandi progetti finanziari che la potranno investire)  è la condizione necessaria per dire che l’Avellino Rocchetta è parte integrante ed attiva di un processo di sviluppo sostenibile.(3)

Luca Battista

Amici della  Terra  Irpinia – In Loco Motivi

note

(1) In 27 escursioni, hanno fruito della tratta 2030 visitatori, con una media di 107 passeggeri, si sono visitati 17 borghi ed oltre  30 monumenti notevoli; si sono  effettuate 6 escursioni di tipo più strettamente naturalistico :dal treno della neve all’oasi di Conza; abbiamo stretto collaborazioni con oltre 20  tra pro loco ed altre associazioni territoriali.  In tre occasioni abbiamo sperimentato una proficua attività di educazione ambientale con le scuole, dalle elementari per finire al Liceo Artistico. Apripista del Progetto di Educazione Ambientale, approvato dal Provveditorato agli Studi e che ha già avuto l’adesione di circa 2500 studenti, e che come da comunicazione recente del Provveditorato continuano a crescere.

 

(2)E’ evidente,come dimostra  tutto il dibattito in corso con le relative scelte effettuate dai livelli istituzionali, il valore di un bene come l’Avellino Rocchetta è una equazione di componenti economiche non del tutto tradizionali. Ci sono aspetti innovativi che devono essere recepiti nel tessuto sociale e politico-istituzionale; tale recepimento non è scontato, tutt’altro.

 

 

(3) Del resto,come ancora una volta si legge nell’esperienza di In Loco Motivi,  il valore  economico di un’area a forte caratterizzazione ambientale dipende dalla percezione sociale di tale area e non è possibile escludere dalla  gestione economica la gestione delle varie immagini che quel bene suscita nei vari tipi di pubblico/utenza.  In poche parole  ogni ambiente deve avere il suo pubblico (mercato di riferimento) ed ogni pubblico deve avere la sua immagine per la quale spenderebbe qualcosa di se: tempo, volontà di apprendere, soldi.


4 Risposte

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  1. Il resoconto della riunione di ieri nell’articolo del corriere dell’irpinia.
    http://www.corriereirpinia.it/default.php?id=999&art_id=2133

    lucabattista

    22 dicembre 2010 at 5:26 pm

  2. a materdomini potremmo capire che fare nei prossimi mesi anche su questa vicenda.
    la cosa certa è che non bisogna dargliela vita ai camorristi in doppiopetto

    arminio

    22 dicembre 2010 at 10:07 pm

  3. Con una certa sorpresa positiva, l’assessorato regionale ai trasporti non ha spento le luci in maniera definitiva sull’avellino-rocchetta. Cambia il metodo della consultazione, non più preventivo, ma in progress e chiedendo un confronto con le associazioni dei viaggiatori molto circostanziato e tecnico.In loco Motivi è invitata a partecipare all’incontro, inerente le risorse dispnibili pe ril 2011 pe ril trasporto pubblcio locale e che si
    terrà il prossimo 28 dicembre alle ore 13.00, presso la sala riunioni del
    Centro Direzionale di Napoli isola C3 .

    luca b.

    24 dicembre 2010 at 4:26 pm

  4. Nella mia firma il link a un articolo che aggiunge elementi di valutazione sulla questione dei trasporti ferroviari locali: “Fs, il ritardo ora è denaro”, da Il Fatto Quotidiano, 26/01/2011

    Michele Citoni

    26 gennaio 2011 at 1:56 pm


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