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L’uomo che non aveva più nulla da dire

di Adelelmo Ruggieri

Non aveva più nulla da dire. Successe durante un telegiornale delle 20. Successe che venne data una notizia semplicemente orrenda, e tuttavia c’era una musica di sottofondo veramente bella. No, di più: azzurra e chiara. Era stato un errore di regia, sicuramente. Che altro pensare? Perfino la conduttrice, impassibile sempre, fece una smorfia di disgusto. A lui invece successe che si alzò dalla sedia ed emise una sorta di rantolo. Poi, subito dopo, voleva dire qualcosa e capì che non aveva più nulla da dire. Pensava, ma le parole non venivano, non aveva più parole per dire i pensieri che pensava. Egli non aveva più nulla da dire. Erano sei mesi che non aveva più nulla da dire, e quando non hai nulla da dire anche la preoccupazione che ti sale dentro è atroce. No, non è atroce, l’aggettivo è insopportabile, no, straziante, no, insostenibile. È che non riesci a dirla. Puoi conoscere mille aggettivi per dire com’è, ma non riesci a dirla. Non riesci a dire nulla. Sforzati, gli dicevano. Lui si sforzava, muoveva le labbra, ma non usciva una parola, e nemmeno un rantolo, come la volta in cui iniziò tutto. Ma l’altra sera una parola gli è uscita. Era sempre al telegiornale delle 20. Questa volta però la notizia era abbastanza bella e la musica di sottofondo semplicemente orrenda. E forse stavolta non fu un errore di regia: per mantenersi nella media avevano stemperato quel poco di bellezza mettendoci sopra una musichetta abbastanza atroce. Come l’altra volta anche questa volta si alzò con uno scatto dalla sedia ma anziché un rantolo gli venne fuori, a voce bassissima, una parola. Io stavo lì a fargli un po’ di compagnia, ma la disse talmente piano quella parola che non capimmo che parola era. Quando me ne andai, erano circa le 21:30, guardai sorridendo sua moglie Giovanna; le dissi che di qui a breve sicuramente le cose sarebbero migliorate. E lei mi guardò sorridendo. No, non era un sorriso: era dolcezza e tripudio. Mi ha chiamato poca fa, mi ha detto lieta, come un fiore a primavera, che gli sono uscite quattro parole nuove.

 

 

 

 

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Written by Arminio

24 dicembre 2010 a 9:59 am

Pubblicato su AUTORI

6 Risposte

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  1. grazie adelelmo e auguri non solo di buone feste.
    mauro

    mercuzio

    24 dicembre 2010 at 10:42 am

  2. Un grazie ad Adelelmo dal profondo del mio cuore.
    Quanta bella poesia quanta cultura in questo nostro Blog comunitario.
    Cordiali saluti ad Auguri per l’imminente natale 2010
    Vediamoci a Teora se potete, ma vediamoci a Materdomini anche se non potete. Grazie
    Rocco Quagliariello

    rocco quagliariello

    24 dicembre 2010 at 2:53 pm

  3. E’ molto facile non avere più nulla da dire ma bisogna ricordarsi che è esattamente quello che vogliono loro.

    Luigi Capone

    25 dicembre 2010 at 12:19 am

  4. molti preferiamo non dire nulla a dire soltanto quello che vogliono gli altri… Buon natale!!!

    gotasdrocio

    25 dicembre 2010 at 6:56 am

  5. Bel pezzo, ((°_°)), grazie, Adel! Buon Natale e vieni da noi il 29 così anticiperemo di 2 giorni il nuovo anno! Un abbraccio, Gaetano calabrese

    Gaetano Calabrese

    25 dicembre 2010 at 4:18 pm

  6. Che amara delusione: inviare commenti in alcuni Post e finire ” in attesa di moderazione” se non addirittura in spam direttamente e rimanerci.
    Ogni riferimemnto a persone e circostanze di questo blog è ,mio malgrado, causale.
    Absit iniuria verbis…
    RQ
    Il post di Adelelmo è bellissimo,ma quanti di noi lo hanno letto?

    rocco quagliariello

    25 dicembre 2010 at 6:50 pm


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