COMUNITA' PROVVISORIA

terra, paesi, paesaggi, paesologia _ il BLOG

il punto

far vedere stasera a teora giobbe a teora è una bella sfida….

sono curioso di vedere cosa ne viene fuori.

più tardi c’è l’esperimento lacedone con le cartoline in concerto insieme a pignatiello e innarella nel teatro dell’ipinia d’oriente

senza questi impegni sarei andato a roma da alaia. ieri sera l’ho chiamato, era in ospedale, ma intenzionato a tornare davanti al quirinale.

la vicenda degli ospedali di cui ho scritto fino alla noia

non è affatto chiusa. praticamente non ci sono i soldi nemmeno per chiuderli gli ospedali.

credo che nell’anno che sta per venire sia necessario creare spazi politici.

il blog va bene così (sarebbe ancora meglio se ci fossero più commenti, ma di questo ne parliamo a materdomini il 29)

quello che manca è uno spazio politico per dare peso alle nostre idee.

su questo sarebbe il caso di aprire una discussione.

armin

 

 

 

 

 

 

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Written by Arminio

27 dicembre 2010 a 11:37 am

Pubblicato su AUTORI

2 Risposte

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  1. siamo tutti al fianco del conterraneo primo cittadino di sperone dott Alaia che si sta battendo fino allo sfinimento per il diritto alla salute di tutti i cittadini dell’irpinia, in specie d’oriente.

    lo abbiam visto in barella in ospedale sfinito dal freddo dalla fame dalla stnchezza ma sempre battagliero

    porgiamo ad Egli un ossequioso saluto ed augurio di immediato e completo recupero di ottimali condizioni di salute e vigorìa.

    Franco ha ragioni da vendere quando ci spiega che è necessario aprire nuovi scenari e spazi politici.
    Ne abbiamo parlato privatamente in varie occasioni anche prima che fosse fondata la comunità provvisoria
    in tempi non sospetti.

    Franco ha osservato i fenomeni ed i processi di questi ultimi trentanni ,almeno, con lo sguardo del paesologo, dell’intellettuale dello scrittore del poeta ma anche di chi combatte in prima linea e non si tira indietro.

    In una occasione di grande partecipazione democratica, mi permisi di contattare telefonicamente la moglie di Franco per invitarlo sommessamente al desistere da un certo movimentismo.
    La madre dei figli di Franco mi rispose con dolcezza amorevole che ,senza partecipare attivamente alle manifestazioni a difesa dei diritti e dei territori, Franco si sarebbe ammalato, si sarebbe sentito inutile pur interpretando con premura affetto e responsabilità il ruolo di marito e padre oltre che di insengante, maestro elementare,pedagogo istruttore

    Fu allora, solo allora che capii e me ne feci una ragione definitiva.
    Da allora il rapporto con Franco è cambiato, migliorato, direi riallineato sui giusti binari e niente e nessuno potrà intaccare questa sincera amicizia, queste passioni condivise,.

    Orbene, ordunque è giunto il momento di dimostrare a Franco la nostra amicizia ed il nostro affetto con scelte decisioni comportamenti agire.

    Le parole non bastano, non servono non sono più sufficienti.
    E’ necessario un impegno civile, politico.

    Non possiamo più pensare solo e soltanto ” a sistemare i nostri figli”, per usare un comune eufemismo
    E’ evidente che chi emerge anche in ambito socio politico potrà aiutarci a “sistemare i figli” quando diventera’ uomo istituzionale e di potere sostanziale
    E’ evidente che Chi oggi continua a prendere le decisioni che contano dovrà trovare formule di accordo e pianificare nuove alleanze , patti condizioni strategie per vincere, per ottenere consenso.
    I tempi sono maturi. Il ventre è gravido, a termine per partorire nuovi soggetti e protagonisti della scena politica nella continuità dei valori rappresentati ma in discontinuità con i metodi ed i materiali disponibili.

    Stringiamoci attorno a Franco, qualcosa sta nascendo ed abbiamo assicurare l’assistenza all’evento.
    Grazie. A Materdomini… in tanti. Grazie a tutti
    Rocco Quagliariello

    rocco quagliariello

    28 dicembre 2010 at 5:01 am

  2. errata corrige “abbiamo il dovere di assicurare l’assistenza all’evento” penultimo rigo porgo scuse
    RQ

    rocco quagliariello

    28 dicembre 2010 at 5:05 am


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