COMUNITA' PROVVISORIA

terra, paesi, paesaggi, paesologia _ il BLOG

Dopo le parole … il vuoto !!!

di GIOVANNI VENTRE

Mercoledì 29 dicembre i comunitari delle colline e quelli delle pianure si incontravano a Caposele. Dopo la visita alle sorgenti del Sele, non per riempire alcune bolla, ma per ammirare la bellezza dello sgorgare delle acque che poi vengono convogliate verso quella Puglia tanto assetata quanto sfruttatrice del bene di maggior valore delle zone interne della Campania, in particolare dell’Irpinia. Poi ci siamo spostati a Materdomini, patria del santo Gerardo da Muro Lucano e qui siamo stati accolti solennemente dall’amico Luciano al ristorante bellissimo del 7Bello dove abbiamo deliziato i nostri palati con vini di eccellenza e pietanze preparate con l’amore di chi è parte integrante del territorio e lo vive tramandando anche l’arte antica e sempre ben accetta del buon mangiare, del buon bere, del buon vivere. Qui intorno alla tavola delle delizie quasi quaranta comunitari hanno tra un piatto e l’altro inscenato i parlamenti comunitari di fine anno. Rocco Quagliariello è assurto ad essere moderatore/animatore del dibattito.

Devo dire che mai come in questa occasione, forse propiziatrici le acque fluenti, veloci e chiare che dal Monte Paflagone irrompono nella verdeggiante valle sottostante, rompendone con lo scroscio il silenzio atavico, gli interventi si sono susseguiti caratterizzati da un logico fervore che navigava sulle correnti tumultuose che caratterizzano l’irruenza delle acque in prossimità delle rapide, superando le quali come per magia tutto ritorna calmo e irreale. Mi chiedo come  viaggiatore che attraversa a piedi, godendone il paesaggio il susseguirsi del corso del fiume che Comunità Provvisoria sta lentamente e faticosamente scavando nelle crete forti delle colline dell’ accidia e del menefreghismo in cerca di una pur minima discesa verso il mare della politica del buon fare, un mare che mai dovrebbe essere calmo, piatto, ma sempre agitato dalle onde del proporre e del fare, un mare che grazie a mareggiate ciclopiche possa dilaniare le rive del clientelismo, del decadentismo, del pressapochismo su cui da millenni si crogiolano al sole gli affabulatori del nulla fare per nulla cambiare. Invece, dopo le tumultuose rapide assordanti scendendo a valle mi ritrovo in una valle senza uggiosa, nebbiosa, putrida dall’odore forte dell’acqua stagnante di palude. Attorniato non più da lussureggiante verde ma da sabbie ingannatrici pronte a inghiottire chiunque per errore si posi su di esse. Mi aspettavo altro dopo avere camminato tanto, mi aspettavo di udire il rumore di una cascata, il canto melodico di un usignolo, invece riesco solo mio malgrado a sentire l’ululare mesto di un lupo solitario che per scelta ha lasciato il fitto del bosco che lo proteggeva per esporsi al fuoco incrociato dei cacciatori di città. Lo vedo, in Piazza del Quirinale, il pelo non più lucido, gli occhi fieri appannati dal digiuno e dal freddo, lo vedo mentre impreca i cacciatori di no sparare sul suo corpo inerme ed indifeso. Lo vedo mentre spera che gli venga concesso di poter esprimere il disappunto, a rabbia per quel suo mondo che stanno piano piano cancellando in nome dello sviluppo di quello zoo del parossismo che si chiama metropoli, dove il lupo vive con l’agnello e l’aquila con la colomba. Vedo anche che è solo, troppo solo. Anche se sto zitto, immobile, non riesco a sentire il fragore del fiume di parole che come per incanto è stato inghiottito dalla depressione di una comunità che solo nelle parole riesce a creare fervore. Amici miei, così non va bene, amici miei io sono per l’azione, una comunità deve essere propositiva ed attiva, non può fingere di non sentire il dolore altrui solo per poter sbandierare il suo. Le parole non servono se non sono seguite dai fatti.

Spero che su questo si apra un dibattito forte e che si giunga una volta e per tutto a definire con esattezza cosa vogliamo che sia Comunità Provvivoria.

VIDEOMESSAGGIO DI ALAIA

http://www.youtube.com/watch?v=2djjdFJ8gYE&feature=player_embedded

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Written by A_ve

3 gennaio 2011 a 11:16 am

34 Risposte

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  1. invito Angelo amministratore del Blog a ritrovare la misura di una ragionevolezza che,in base a quanto pubblicato con veemente ed incessante precipitazione, appare smarrita.
    Non si puo’ pubblicare tutto ed il contrario di tutto
    Le mail “private” non possono diventare regolarmente e sempre un Post in base agli “umori”.
    Fermatevi.Grazie Rocco

    rocco quagliariello

    3 gennaio 2011 at 11:33 am

  2. Caro Rocco il nuovo anno ha probabilmente portato vecchie consuetudini. Sai la stima che ripongo nella tua persona ma non posso esimermi dal farti notare che questo post non è una mail privata. E’ il mio modo di porre l’accento sulla inutilità ormai cronica dei bei discorsi pieni di condivisibilissime intenzioni alle quali mai segue l’azione. Non è questo lo spirito che Franco anela per la comunità provvisoria non è questo lo spirito di chi come me alle arole fa seguire i fatti.

    giovanni ventre

    3 gennaio 2011 at 11:37 am

  3. Caro Giovanni, fatti promotore e organizzatore dell’iniziativa del “Pulmino per Alaia davanti al Quirinale”. Invita i Sindaci che hanno partecipato alla manifestazione napoletana per l’Ospedale di Bisaccia. Incomincia a metterti in moto…insomma, fatti “leader orizzontale diffuso”. Molti ti appopggeranno..e io tra questi.
    Su , ne parliamo a Grottaminarda. Intanto BUON ANNO a te e a tutti.

    Salvatore D'Angelo

    3 gennaio 2011 at 11:57 am

  4. sono disponibile per il pulmino a roma di sostegno ad alaia, ho 7 posti; trovo vetero borghese sedersi a tavola e mangiare senza traccia lasciare

    a_ver

    3 gennaio 2011 at 11:59 am

  5. ragazzi calma…..
    per la verità avevo già invitato giovanni in un post poi rimosso a organizzare il pulmino. giovanni ha commmentato il mio post ma non ha fatto cenno all’organizzazione del viaggio.
    io non voglio costringere nessuno, sulla storia dell’ospedale tutti sanno quanto impegno ho profuso. a questo punto ho una mia precisa strategia e la porto avanti, questa non è mai stata una battaglia della comunità provvisoria e non c’è nessun problema.sarei ovviamente felice se lo diventasse.
    ieri mi sono sentito con alaia. ha molto apprezzato la mia idea di scrivere a napolitano: le parole sono comunque un fare. io non sono un muratore, non lavoro coi mattoni, lavoro con le parole.
    nonostante l’impegno per la consegna del nuovo libro
    ovviamente sono a disposizione per il viaggio a roma, mi dovete solo comunicare il giorno e l’ora della partenza, vi chiedo solo la cortesia di non farmi assumere anche l’onere dell’organizzazione, proprio non ce la faccio e non voglio stare a tirare le persone per la giacchetta.

    arminio

    3 gennaio 2011 at 12:14 pm

  6. dimenticavo: non sono disponibile per roma il cinque gennaio (presento un libro a rocchetta)
    e l’otto gennaio, dovremmo incontrarci a grottaminarda
    la data migliore potrebbe essere a questo punto proprio il 6 gennaio, ma lascio la decisione ai comunitari

    arminio

    3 gennaio 2011 at 12:17 pm

  7. 6 gennaio – partenza ore 8 da avellino; ci sono 13 posti; dividiamo le spese; x aderire inserire un commento; a Napolitano porteremo anche la raccolta firme per la ferrovia

    a_ver

    3 gennaio 2011 at 12:29 pm

  8. aderisco.
    caro angelo io parto con te da sant’angelo, dimmi dove e a che ora ci vediamo.
    andrebbe specificato anche il luogo di partenza da avellino
    p.s.
    questa era l’occasione che veniva utile lo striscione “comunità provvisoria”
    magari col plotter si può fare almeno un cartello

    Arminio

    3 gennaio 2011 at 12:38 pm

  9. forse è il caso di fare un post specifico, per dare massima visibilità alla spedizione.
    è un gesto politico forte, non è una scampagnata,
    è un gesto che ci impegna su una precisa linea di conflitto con i poteri politici vigenti

    Arminio

    3 gennaio 2011 at 12:40 pm

  10. mi informo per uno striscione
    alle 7,30 da sant’angelo, bar moderno
    alle 8,00 avellino, bar in prossimità dell’uscita autostrada avellino ovest

    a_ver

    3 gennaio 2011 at 12:44 pm

  11. comunico ad alaia la nostra spedizione, già la notizia gli può essere di incoraggiamento.
    è una spedizione importante: ospedali, trasporti, discariche…..
    siamo sotto tiro….
    e dobbiamo reagire

    Arminio

    3 gennaio 2011 at 12:51 pm

  12. finalmente … era ora, tutti a Roma. Vi aspetto il 6 mattina ad Avellino. Facciamo che questo viaggio diventi il primo di una lunga serie. Innalziamo le nostre bandiere. io metto in moto anche il grupo In Loco_Motivi.

    giovanni ventre

    3 gennaio 2011 at 1:25 pm

  13. leggo che stamattina finalmente si sono uniti ad Alaia il sindaco Frullone ed il suo vice … qualcosa inizia a muoversi in questa terra mefitica e imbalsamata da anni ed anni di umori malefici. E’ ora di svegliarsi è ora di gridare la nostra rabbia è ora di chiedere una vita migliore. Se proprio vogliono tagliare che iniziassero dai loro emolumenti e dagli incarichi milionari che la regione elargisce agli amici degli amici.

    giovanni ventre

    3 gennaio 2011 at 1:30 pm

  14. ho parlato poco fa con alaia
    è molto felice del nostro arrivo.

    Arminio

    3 gennaio 2011 at 1:48 pm

  15. appena ci sarà qui sul blog un’adesione consistente faremo un primo comunicato stampa

    a_ver

    3 gennaio 2011 at 1:48 pm

  16. Quando saprete un’ora più precisa di arrivo cerco di convocare qualche fotoreporter che conosco. Io sono ancora a letto spero che mi sarò ripreso. Avete pensato alle questioni autorizzative?

    Michele Citoni

    3 gennaio 2011 at 2:05 pm

  17. ON.LE PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

    La protesta del Sindaco di Sperone (AV) Salvatore ALAIA è essenzialmente una manifestazione civile e democratica a difesa della libertà, del diritto e della dignità dell’uomo.

    Come massimo rappresentante delle istituzioni La invitiamo a ricevere il sindaco di Sperone e di prestare ascolto alle sue ragioni.

    Il dialogo, come Lei insegna, è l’anima della democrazia e del rispetto per l’uomo, quel rispetto che questo Sindaco merita e che noi solidalmente gli rinnoviamo con l’invio di questo messaggio.
    questo è il testo che alaia ci chiede di far girare e spedire all’indirizzo indicato. io spero di scrivere nel pomeriggio una mia lettera al presidente.
    caro michele, non credo ci sia bisogno di autorizzazioni, andiamo a trovare un amico…..

    ***

    Grazie Presidente… ascoltando ALAIA ascolterà tutti noi.

    N.B.: Da inviare tramite il sito http://www.quirinale.it (nella home page – in alto a destra su POSTA) oppure direttamente all’indirizzo: https://servizi.quirinale.it/webmail/

    arminio

    3 gennaio 2011 at 2:23 pm

  18. Amici, aderisco per essere insieme a voi a Roma nella data del 6 Gennaio: piena condivisione con tutto il cuore, la mia presenza e per tutto il tempo e le spese occorrenti.
    Chiedo conferma a Lillino Verderosa per la partenza alle ore 7:30 presso Bar Moderno di Sant’Angelo dei Lombardi.
    Ecco il mio reacapito telefonico: 328-74.56.392=
    e e-mail: gaetanocalabrese(chiocciola)tin(punto)it =
    Gaetano Calabrese.

    Gaetano Calabrese

    3 gennaio 2011 at 2:34 pm

  19. Franco, Roma non è Bisaccia, il palazzo del Quirinale non è il Di Guglielmo e l’aria smossa dai manganelli del 14 dicembre ancora circola… Temo che non si possa andare ad aprire uno striscione lì come se niente fosse.

    Michele Citoni

    3 gennaio 2011 at 2:43 pm

  20. vengo a roma con voi, parto da avellino. ditemi, per favore, a che ora e dove.
    grazie
    e.m.

    eldarin

    3 gennaio 2011 at 2:49 pm

  21. non credo che faremo in tempo a portare uno striscione, in ogni caso è una spedizione superpacifica. tu aspettaci intorno alle 11.30

    arminio

    3 gennaio 2011 at 2:56 pm

  22. il commento che iniziava con :” l’amata armata dei comunitari, pur senza nobile padre attore, sarà a roma in un giorno festivo di tal che anche il dirigente … “ e così terminava : ” … l’impegno politico per la salvaguardia postuma del nosocomio della longobarda città d’origine sarà balsamo d’ogni ferita …
    è stato moderato a seguito dell’esplicita richiesta contenuta nei commenti di Quagliariello e Ventre.

    Abusus non tollit usum

    vittorio gasssmann

    3 gennaio 2011 at 3:29 pm

  23. @ Elda
    partenza da avellino alle ore 8.00 Piazza Libertà per poi congiungerci con i provenienti da Sant’Angelo dei Lombardi … Chiunque voglia partecipare si faccia avanti

    giovanni ventre

    3 gennaio 2011 at 5:23 pm

  24. alla persone(?) di cui non è dato conoscere identità nome cognome biografia non è opportuno rispondere. L’amministratore del blog postatore aveva garantito che non sarebbero mai stati più pubblicati commenti con nomi di comodo inventati di cui solo l’amministratore conosce la mail, a meno che il postatore ed il commentatre delle ore 3.29 pm odierne non siano la stessa persona…
    ovvero si comportino come fossero la stessa persona di comune intento…
    absit iniuria verbis, si pubblichi nome cognome del commentatore,in mancanza co’ che ho scritto appare molto più che verosimile sig Amministratore e Postatore. Con viva cordialità. RQ

    rocco quagliariello

    3 gennaio 2011 at 6:35 pm

  25. …per quanto riguarda le bucce di banana le lascio a voi, io mi tengo la banana …
    Invito l’Amministratore a comunicare al suo “amico” il mio commento sulle bucce di banana per evitare di rientrare nel post che l’Amministratore ha pubblicato a nome dell’amico medesimo. le provocazioni non sono gradite sul blog come nella vita.grazie.
    ognuno ha la biografia che si ritrova e con cui ogni giorno fa i propri conti…il destino è nel cognome.
    chi non partecipa alle conviviali non ha diritto di commentare in termini vetero borghesi. Chi è assente ha sempre torto giustificato o non giustificato che sia.absit iniuria verbis. Con viva cordialità passo e chiudo.RQ

    rocco quagliariello

    3 gennaio 2011 at 6:44 pm

  26. Vittorio Gassman è stato un grande attore, costui che posta usurpando il suo nobile nome è un povero saltimbanco in cerca di una personalità.
    Io non mi sono mai nascosto nella mia vita, io la gente la guardo in faccia quando devo dire qualcosa. Mi scuso con coloro che loro malgrado devono assistere a questo battibecco da vecchie comari. Da questo momento in avanti alzerò i toni e metterò da parte l’educazione. Chi ha qualcosa da dirmi abbia il coraggio di parlare con me 3202841283 Giovanni Ventre.
    Io le vecchie comari le ho sempre relagate all’ultimo scalino della scala sociale anche se hanno cognomi altisonanti.

    giovanni ventre

    3 gennaio 2011 at 7:09 pm

  27. Sono già fra le inamovibilità romane, ma mi piacerebbe avere l’illusione di irpinamente muoverle quel millimetro giovedì – sebbene pure di per sé mi repella già solo l’intento che autosancisce assoggettamento grazioso a un qualche altri che né vede.
    A che ora ci vediamo, di massima, suppongo davanti al quirinale ora laico?
    Se avete bisogno su roma, potete contare sul mio 329 537 5318

    Luca Sessa

    4 gennaio 2011 at 2:46 am

  28. persone come Luca sessa senza dubbio ci risultano simpaticamente irpine, emancipate, vivono nell’Urbe ma hanno acquisito lo stile del cittadino del mondo
    altre persone,invece, che minacciano di alzare i toni, che ci tradiscono un attimo dopo di averci promesso amicizia lealtà fedeltà al valore rispetto, ci risultano meno simpatiche.
    quelle, poi, che scrivono che hanno”relegato all’ultimo scalino della scala sociale le vecchie comari anche se hanno cognomi altisonanti” ci preoccu pano, sul piano umano e sul piano clinico.
    a queste persone non abbiamo fatto nulla, mai commesso una cattiva azione a danno, mai assunto iniziative e comportamenti concreti che possano anche minimamente scalfire la loro dignità , libertà ed il loro temperamento.
    eppure da queste persone, sol perchè abbiamo avuto il coraggio di esporci, di raccontare quello che tutti sanno per essere vero, reale, vissuto, riceviamo offese diffamatorie, ingiuriosi epiteti, minacce oscure.
    Le minacce non sono più un gioco di parole, non fanno parte della condivisone degli impegni e dei valori che possono unirci, inbarcarci sulla stessa scialuppa di salvataggio, farci accomodare nei comodi divani di un’automobile, di una sette posti, di una multipla o di una accogliente casa di città o di campagna.
    Le minacce, le ingiurie e gli epiteti diffamatori sono dentro il codice penale e di procedura penale nell’educazione ricevuta e nella maniera di vivere, di relazionarsi.
    Scrivere folclore non è assimilabile a diffamare la genìa ed il cognome che si porta per quanto altisonante
    Scrivere ragionevolezza, mail privare, incessante precipitazione non è assimilabile ad proclamare di alzare i toni e sfidare a duello a mettere da parte l’educazione, paventando battibecchi da “vecchie comari”.
    Chi è intellettuale conosce materiali e metodi denro i quali introduce valori educazione civile comportamento rispetto delle altrui opinioni.
    Chi assume la leadership situazionale contestuale deve fare i conti con la partecipazione democratica, con il consenso, con la popolarità, con la dolcezza persuasiva che non sempre è captatio benevolentiae.
    La lingua latina non è morta, chi la conosce possiede un valore aggiunto . Chi conosce anche la lingua greca rafforza il proprio valore aggiunto che definiamo convenzionalmente cultura, conoscenza meditata della vita.
    Alla cultura sapienziale è necessario sommare la cultura dell’esperienza, del vissuto, dell’agìto.
    Le due cultura rappresentano la Cultura specificamente umana.
    Tutto il resto, intelligenza compresa,caratterialità, comportamentalità primordiale, rancore, invidia, egoismo, individualismo, laicismo, relativismo, illuminismo è BARBARIE. il brigantaggio ,talvolta, è più insopportabile della pura barbarie.
    Se non si riprende il cammino, la strada maestra della ragionevolezza ciascuno andrà a Roma con i mezzi di cui dispone, per andare a confortare con umana solidarietà Salvatore Alaia, non per fare la solita scampagnata rupestre.
    Questo commento è incommentabile, definitivo, esitale conseguenziale, chiarificatore, non offende nessuno, non difende e non attacca.
    Sistema le parole e le cose della vita con la dose di pacatezza e di umile rispettoso coraggio del quale si nutrono le persone che vivono di pane e dignità, di partecipazione e libertà ma anche di conoscenza meditata della vita.
    Internet , la madre lingua inglese e lo spirito imprenditoriale non reggono al confronto
    Il talento si eredita, la professionalità si costruisce. Mi auguro di essere stato tanto per non cambiare “chiaro limpido recoaro”.
    Franco ed Elda possono svolgere un ruolo di mediazione fomdamentale in questa “querelle”
    Ad Angelo Amministratore rinnovo la mia stima ed amicizia.
    A Giovanni Postatore Commentatore, uomo buono della nostra migliore civiltà irpina ed altirpina, un forte abbraccio comunitario umano non rancoroso e neppure superbo.
    Absit iniuria verbis. Rocco Quagliariello

    rocco quagliariello

    4 gennaio 2011 at 4:10 am

  29. errata corrige dopo di averci promesso leggasi dopo averci promesso. me ne scuso RQ

    rocco quagliariello

    4 gennaio 2011 at 4:11 am

  30. su vostra richiesta ho provveduto a moderare il commento a firma gasman ; chiedo venia per il ritardo ma due linee di febbre influenzale mi hanno impedito di collegarmi al blog ieri sera.

    a_ver

    4 gennaio 2011 at 9:21 am

  31. Non ci vuole molto a capire chi posta senza firmarsi, è un vizio antico, risaputo da chi frequenta il blog. Per il resto non commento le vanesie di chi crede di essere il conservatore di tutte le verità e credo possa recarsi a Roma come gli pare, io consiglierei una bella passeggiata a piedi entrando da porta Pia …

    giovanni ventre

    4 gennaio 2011 at 10:09 am

  32. Giovanni: ti ho definito uomo buono della nostra migliore civiltà irpina ed altirpina! Mica posso attrbuirti titoli di Commendatore cavaliere o Grand’Ufficiale del lavoro.
    Per questo rivolgiti al Prefetto ed a napolitano direttamente adesso che ti rechi a Roma.
    Ritengo di aver onorato doverosamente la stima e l’amicizia reciproca che ci lega. Grazie Rocco

    rocco quagliariello

    4 gennaio 2011 at 12:39 pm

  33. quirinale ora laico? o meglio, “laicisticamente” rapinato al suo legittimo proprietario…e volgarmente adibito a sede presidenziale dall’usurpatore…sit iniuria verbis

    sergio gioia

    4 gennaio 2011 at 1:51 pm

  34. A Roma vado per rendere onore a Salvatore Alaia,e alla mia terra per la quale soffro quotidianamente vista la piega che sta prendendo la politica regionale. Del quirinale e di qualsiasi titolo “nun me ne po fregà de meno” !!! Come direbbero a Roma.

    giovanni ventre

    4 gennaio 2011 at 4:12 pm


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