COMUNITA' PROVVISORIA

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Dal molo e dintorni

di vito solazzo

Entro nel mare passeggiando. Il molo sembra un lungo e largo  tappeto messo lì apposta per me.  Chiacchiero, lecco un gelato, guardo lontano, penso vicino, da solo o in compagnia, i miei occhi  comunque diventano blu e son calmi o ondeggiano, abbagliano o son cupi.  Le narici si dilatano, pronte a catturare profumi di essenze lontane che, mischiate alle acque  orientali, sfiorano le onde e mi invadono. E mi sembra di udire nenie, voci, richiami, e  seguo suoni profondi e percorsi puliti e sempre più mi addentro nel mare, fino al Castello, a Grado e ai monti innevati.

Di sera, il gioco di non girarsi vale fino alla rosa dei venti.

Ed ora girati!

L’occhio coglie immediatamente una larga fascia di luce e in essa un ricamo: è la piazza tessuta con fili d’oro. Archi, finestre, balconi, colonne, man mano che ti avvicini, incantano e  raccontano. Dicono di un tempo non molto lontano, di ricchezza, di cultura, di scienza e coscienza.

Da alcuni giorni passeggio per le strade del centro, mi sento bene, mi sembra di essere vissuto da sempre a Trieste, eppure è solo da tre mesi che abito in questa città; la stessa sensazione di essere “a casa” l’ho avuta quelle poche volte che sono stato a Parigi o tutte le volte che pratico un sentiero nel bosco.

Alzo gli occhi e colgo un bello particolare. Lì, nel bosco: un tronco possente, un ramo cadente, un frutto pendente, una fronda spezzata, un nido o una tana, una radice muschiata, un’edera abbarbicata…….. Qui: un portale in legno o in ferro battuto, una facciata in stile classico o misto, un viale alberato o una piazza, un monumento o un balcone, …..e il tutto al contempo è singolare e  particolare,  omogeneo ed organico  e come lì nel bosco respiro la bellezza della natura, qui godo la bellezza del costrutto dell’ingegno umano. Trieste, come il bosco, però mi vuole lento, a passeggio, quasi in punta di piedi, silenzioso e come a caccia leggero e a volte col respiro trattenuto per meglio mirare. Ho cominciato a seguire sentieri indicati: scruto così in qualche rima di Saba, mi acciglio a qualche personaggio di Svevo, sorrido  nel giardino a Yojce . Ma ciò che cerco sono tracce vicine e recenti. Ne ho intravista qualcuna rapida, leggera e fulminea. Mi piace, la colgo, la capisco e mi lascio allora condurre a piazza Oberdan, nei boschi di Basovizza, sull’altura del Chiadino o sullo scoglio di Miramare o a San Giacomo. Presto andrò alla Risiera di San Sabba, ma anche al Sentiero del Poeta.

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Written by Arminio

4 gennaio 2011 a 10:13 pm

Pubblicato su AUTORI

6 Risposte

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  1. joyce

    sergio gioia

    4 gennaio 2011 at 11:49 pm

  2. l’autore del commento delle or 11.49 pm del 4/1/2011 bene farebbe a non fare sfoggio di citazioni più o meno dotte o pseudoerudite da letture tardo giovanili di gigolo’ partenopo non ancora accettato in altairpinia d’oriente
    Scomodare Joyce è fuori luogo.Rispetta Donato Salzarulo che ha scritto un post mirabile denso vibrante Chi era Joyce ?Ulisse è un eroe Omerico!!!
    Statt’a casa, per favore e lasciaci lavorare, qualunquista partenopeo.
    facimm’ammuina in irpini altirpinia irpinia d’oriente è fattispecie ben diversa da neapolis area plebea flegrea
    Un caro saluto all’Autor del Post, invitandolo ad avere pazienza con le citazioni fuori luogo ed i paragoni letterari “a capodimbrello”
    Absit iniuria verbis. Rocco Quagliariello

    rocco quagliariello

    5 gennaio 2011 at 7:38 am

  3. errata corrige
    Vito Solazzo non è Donato Salzarulo, errata corrige. me ne scuso Intendevo scrivere Vito Solazzo ma avevo nella mente Donato Salzarulo. Stimo entrambi ai quali invio un saluto cordale e riverente ed un augurio di buona salute e Sereno 2011

    RQ

    rocco quagliariello

    5 gennaio 2011 at 8:25 am

  4. buona letteratura paesologica!
    Un paesologo è chi “sa cercare tracce vicine recenti”..nella pratica di un sentiero del bosco,…nell’entrare nel mare passeggiando, ….e anche nel saper godere della “bellezza del costrutto dell’ingegno umano”….nelle città
    queste sensibilità mi piace leggere nel nostro blog!

    mercuzio

    5 gennaio 2011 at 9:52 am

  5. finiscila di insultarmi sul blog, stupidamente e vigliaccamente, oppure vado dai carabinieri. sei solo un ingrato a cui ho donato il mio interessamento, senza volere nulla in cambio, ma non merito la tua cattiveria ingiustificata. ficcati bene in testa che non ci ho provato con la tua ex fidanzata, anche perchè non è il mio tipo. e sappi che come medico sei scarso, perchè non capisci che hai bisogno di un buon psichiatra

    sergio gioia

    5 gennaio 2011 at 11:25 am

  6. …ma come si fa rovinare un post così bello con commenti fuoriposto e …..permettetemolo un pò ‘volgari’.
    ps ma i postatorinon dovrebbero controllare e eliminare questi ‘eccessi’ di personalismo ???????

    mercuzio

    5 gennaio 2011 at 2:00 pm


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