COMUNITA' PROVVISORIA

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oggi a roma

oggi eravamo in sette, arminio, gaetano, sergio pagliarulo, rocco, giovanni, michele frascione con telecamera+ michele citoni che ci aspettava  a roma e poi luca sessa e gaspare balsamo e infine andrea di consoli.

non abbiamo visto irpini, a parte un paio di miei amici di bisaccia.

già ieri era mi ero irritato a vedere le immagini di alaia sul marciapiedi, ma a vederlo da vicino è stato anche peggio.

è comunque stata una giornata importante. alaia è stato molto contento, gli abbiamo dato la forza di attraversare questo giorno difficile e credo anche la notte. domani mattina la cosa dovrebbe risolversi. ho parlato  a telefono prima con il vice presidente della regione e poi con il presidente della provincia. domani mattina dovrebbe arrivare un fax dalla regione. se alaia non torna a casa ci trasferiremo noi a roma.

la comunità provvisoria oggi aveva un senso profondo. ho parlato con un pò di giornalisti, abbiamo realizzato una video lettera per napolitano che potete vedere sul canale youtube di michele citoni.

a un certo punto ho avvicinato la senatrice finocchiaro, di passaggio nella zona. spiegato il caso, ha detto che avrebbe fatto qualcosa lunedì: i tempi della politica coincidono sempre meno con quelli delle persone.

ho avvicinato anche un troupe di ballarò in zona per altri motivi. li ho pregati di intervistare alaia, ma difficilmente l’intervista andrà in onda.

un discorso a parte merita il comportamento pilatesco del presidente napolitano. sono stato ammesso a colloquio con un funzionario e mi ha sostanzialmente detto che loro non intendono interferire. ho insistito chiedendo che considero vergognoso non intervenire in questi casi. e poi lì c’è un sacco di gente che è pagata proprio per questo, per fare la manutenzione della democrazia: mica fanno i mattoni, o pascolano le mucche? insomma: se non gestiscono e risolvono situazioni come queste a che serve il quirinale?

le condizioni di alaia sono molto critiche, ma ho ragione di credere che abbiamo fatto qualcosa di utile e domani lo verificheremo.

adesso il prossimo appuntamento  con la comunità provvisoria è sabato mattina a grottaminarda. si parte coi parlamenti dalle 10.30

si procede con chi c’è…

sarà un anno molto operoso e oggi è stato un inizio dolente, ma felice.

armin

p.s.

stamattina è uscita sul manifesto la mia lettera a napolitano. non l’avevo mandata ad altri giornali nazioni. so bene ormai in che mondo viviamo…..

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Written by Arminio

6 gennaio 2011 a 10:53 pm

Pubblicato su AUTORI

6 Risposte

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  1. Carissimo Giorgio Napolitano
    Presidente della Repubblica, già Presidente della Cmera, già Onorevole Deputato, già Membro della Direzione Nazionale del PCI e della Segreteria Nazionale del PCI Segretari Longo Berlinguer Paietta prima di Occhetto…

    chi Le scrive è figlio del compianto Francesco Quagliariello, “Ciccio” che ha avuto in vita il piacere e l’onore di ricerverLa a Santangelo dei Lombardi non solo nella sede del Partito(Palazzo del Popolo loggia De Sanctis) ma soprattutto nella abitazione privata sita al quarto piano del Palazzo Iapicca .
    Mia Madre Maria Rosara Caprio vedova Quagliariello conta oggi i suoi ottantanni sempreverdi, vedopva da oltre ventianni La saluta con ammirazione e grande affetto.
    E’ ancora orgogliosa di averLe fatto assaggiare la scamorza lionese e montellese alla fiamma ardente con sopressata caposelese santangiolese e vino aglianico nella nostra umile cucina soggiorno.

    Le scrivo da medico umanista dirigente sanitario del SSN SSRegione Campania ASL di Avellino Struttura Complessa Dipartimentale di Medicina Legale, Corso Europa 66 Avellino Città.

    Ieri mattina giorno dell’Epifanìa sarei potuto venire ad ossequiarla a Napoli, al sole splendido di Napoli,
    ma ho preferito, me ne scuso, recarmi a Roma in Piazza del Quirinal di fronte all’ingresso delle Scuderie del Quirinale ove, su un marciapiede, si consuma la dignitosissima battaglia personale e territoriale del Sindaco di Sperone(AV) Dott Salvatore Alaia.
    Salutandolo, da medico che conosce i segreti e l’arte, ho percepito:
    arti periferici freddi madidi
    polso radiale flebile, con ritmo tachicardico e battiti ectopici extrasistolici
    cute giallo paglierina con chiazze paonazze zigomatiche
    segni evidenti di secchezza delle mocose da disidratazione
    rallentamento delle funzioni corporee rilevabili al colloquio
    segni di iniziale sofferenza renale contrazione dell diuresi ed edemi sottopalpebrali
    rallentamento del processo comunicativo per intervenuta disartria con spasmi mandibolari e mascellari superior
    desquamazione cutanea periorbitaria e periorale prolabiale

    Insomma, Sig Presidente, una condizione clinicamente critica delle salute rapportata alla prognosi quoad vitam e non solo quoad valetudinem.

    Sono a chiederLe di IMPEDIRE LA MORTE FISICA CORPOREA DI QUESTO CITTADINO PRIMA ANCORA CHE SINDACO.

    LE RAMMENTO CHE NON IMPEDIRE POTENDOLO CHE UN EVENTO SI VERIFICHI ESSENDO PREVEDIBILE EQUIVALE DI FATTO NELLA SOSTANZA A CAGIONARLO.

    CON UMILTA’ AFFETTUOSA GRATITUDINE DEVOZIONE ED AMMIRAZIONE CONFIDO NEL SUO INTERVENTO E LA SALUTO CON DEFERENTE OMAGGIO E STIMA INCONDIZIONATA

    ROCCO QUAGLIARIELLO

    rocco quagliariello

    7 gennaio 2011 at 5:18 am

  2. AUTORIZZO AD INVIARE QUESTA LETTERA APERTA CHE SOTTOSCRIVO NELLA SUA INTEREZZA SOLO A CONDIZIONE CHE ESSA NON VENGA MANIPOLATA RICUCITA O ANCHE MINIMAMENTE MODIFICATA DA EVENTUALI INOPPORTUNE NON GRADITE CONSUETUDINI GIORNALISTICHE DEI MASS MEDIA.
    ESSA PUO’ ESSERE UTILIZZATA UFFICIALMENTE IN TUTTE LE SEDI SOLO E SOLTANTO INTEGRALE COSI’ COME IL MIO CUORE L’HA CONCEPITA.
    DIFFIDO CHIUNQUE A FARNE USO DIVERSO DA QUELLO MANIFESTATO IN QUESTA COMUNICAZIONE RESPONSABILE DI VOLONTA’ DICHIARATA SU UN BLOG DI PUBBLICA UTILITA’
    ROCCO QUAGLIARIELLO

    rocco quagliariello

    7 gennaio 2011 at 5:24 am

  3. imvito pubblicamente Franco e l’amministratore del Blog ad inoltrare la mia lettera non solo a salvatore Alaia ma a Chi di competenza, sui siti web ufficiali. Io provvedero’ a farlo per le vie brevi. Grazie. Rocco

    rocco quagliariello

    7 gennaio 2011 at 8:03 am

  4. Oggi sono triste, sapere che quell’uomo, quel sindaco, quel combattente è ancora steso su un marciapiede di fronte alle scuderie del Quirinale devasta la mia pur forte indole. Salvatore Alaia è il simbolo della Irpina sofferente, quella fatta di tagli e di imposizioni. Ieri gli sono stato vicino e mentre il suo corpo è provato dalla sofferenza nei suoi occhi ho letto la risolutezza e la fierezza di una etnia ormai in estinzione, gli Hirpini, sanniti che abitarono le nostre terre duemila e passi anni fa. Salvatore sta combattendo una battaglia che non è la sua battaglia, anzi a mio modo di vedere lo inficia anche come sindaco di Sperone. Certamente la maggior parte del suo elettorato non riesce a comprendere che il loro sindaco metta a rischio la propria vita per degli ospedali che distano dal paese da lui amministrato 80/100 chilometri. Alaia sta rischiando la vita per far velere la democrazia ed il diritto costituzionale per cui ogni cittadino dovrebbe lottare. L’esercito di Alaia è un esercito formato da un solo uomo e forse tanti diranno che è un esibizionista, un patetico strenuo difensore della democrazia, io dico che è semplicemente un uomo per cui vale ancora la pena di avere una dignità.
    Grazie salvatore. Ti sono vicino.

    giovanni ventre

    7 gennaio 2011 at 10:14 am

  5. Sulla mia firma il link alla video-lettera di Salvatore Alaia a Napolitano.

    Michele Citoni

    7 gennaio 2011 at 11:10 am

  6. Ieri sera sono ripassato da salvatore dopo avervi salutato e verso le 11. L’ho trovato non peggiorato rispetto a come l’abbiamo incontrato, che già mi pare parecchio. Conto di ripassarci nella pausa pranzo del lavoro, da dove vi scrivo. Se avete notizie su questo fantomatico fax che dovrebbe essere emesso dalla regione campania per favore passatele e passatemele tempestivamente. Anche su FB. La verità è che, anche se Salvatore ottiene quello che chiede, alla riunione con gli altri sindaci che hanno avuto il veto alla protesta sarà comunque sconfitto. Ma solo apparentemente: il suo atto di resistenza titanica, che dovrebbe essere quello di tutti noi di fronte agli assalti frontali alla nostra dignità individuale e collettiva che subiamo, lo avrà già reso vincitore.

    Metto di seguito il mio corrente status su FB, e poi una nota, entrambi risalenti a stanotte.

    STATO: La mancanza sia di solidarietà alla commovente protesta contro la smobilitazione ospedaliera periferico-irpina del sindaco Alaia da parte degli altri sindaci coinvolti, sia di copertura da parte delle testate mediatiche nazionali, farcite di giornalisti meridionali, dimostrano che la gente del sud è presa con il cappio al collo, sia che resti abbascio sia che si rechi nelle Città dove tutto è stato fatto risiedere.

    NOTA: Anche stanotte, come nelle ultime 15, il sindaco Alaia continua a dormire all’addiaccio davanti al quirinale, senza mangiare e ora neanche bere, per protestare contro lo smantellamento del sud interno, questa volta concretantesi nella forma di chiusura degli ospedali irpini “periferici” (la soluzione definitiva pensata per i paesi in spopolamento).
    In assenza di qualsiasi copertura mediatica (“non c’è appiglio con le notizie di attualità”…), facciamo noi un applauso a un eroe meridionale, che senza vanaglorie dice di fare quanto fa soltanto “per restituire dignità al popolo irpino”. E magari passiamo a trovarlo domani mattina.
    Pure se gli altri sindaci, anche di altre provincie, non paiono purtroppo comprenderlo intrappolati in ricatti politici, questa battaglia è quella per un sud giunto a un grado apparentemente ultimo, ma poi sempre penultimo, di smantellamento. Mi auguro di cuore che il Sud faccia propria la titanica resistenza di questo uomo, di questo cittadino. E si alzi in piedi.

    Luca Maria Sessa

    7 gennaio 2011 at 12:17 pm


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