COMUNITA' PROVVISORIA

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lo scippo delle acque e la comunità tace

di GIOVANNI VENTRE  _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ Stamattina su Ottopagine, c’è l’articolo “ Pavoncelli Bis, il governo non si ferma. Proroga di un anno per il raddoppio. Semaforo verde nonostante sentenze e valutazioni”.

Sono stato catastroficamente profeta nella lettera aperta ai comunitari, uno dei punti riguarda proprio la passività comunitaria riguardo al problema dello sfruttamento delle acque. La Puglia, un carrarmato contro l’Irpinia un giocattolino, e la Campania che come al solito sta a guardare senza fottersene più di tanto. La “nostra” acqua e quella parola nostra non intende acqua di Giovanni o di pasquale o di Clitunnio, nostra è riferita alla terra che si sta uccidendo, la verde Irpinia, vanto di tutti i campani e non cosa sarà quando il furto delle acque la renderà brulla ??? Una terra inabitabile. Quello che vogliono i decisori regionali.

Tagliano gli ospedali, tagliano i servizi pubblici, depauperano le sorgenti … così finalmente desertifichiamo la terra dei “coppoloni”, anche qui Vinicio Capossela è stato profetico, perché mi pare che apparteniamo un po’ tutti a quel popolo che si nasconde sotto il cappello in aforisma al tanto decantato struzzo. Nell’articolo, non scritto da me, si legge: Se qualcuno avesse ancora qualche dubbio riguardo alla disparità delle forze in campo per quanto concerne la guerra dell’acqua tra Irpinia e Puglia, adesso fugherà ogni sospetto.

L’Ente Idrico Acquedotto Pugliese ha dato l’ennesima dimostrazione di potere … … c’è da dire che per la prima volta, da decenni, l’ente idrico pugliese ha trovato la strada in salita. Non si aspettava infatti, una opposizione così dura, supportata da studi, relazioni e pareri autorevoli contro il raddoppio della galleria idrica. Ovviamente la Regione Campania abbia fatto come Ponzio Pilato, una parte dell’Irpinia e i comuni del salernitano che rientrano nell’ambito della “riserva naturale foce sele “ , il geologi Sabino Aquino ed altri autorevoli tecnici, la Presidente del Parco dei Monti Picentini, WWF e legabiente stanno continuando la battaglia per il raddoppio che si rivelerebbe scellerato per il sistema idrografico dei bacini del Sele e del Calore … Io aggiungo : ma tanto l’acqua è di tutti … che fa se non alimenterà più fiumi che da millenni scorrono nelle valli Irpine??? Naturalmente la battaglia sarà vinta dai forti, la storia insegna e ancora una volta i territori dell’osso, saranno oggetto di sopraffazione dai territori dell’opulenza. Ricordate quanto accaduto a Capossele con la guida dell’acquedotto pugliese ??? Fui tacciato dai censori dell’appartenenza a stare zitto, l’acqua è un bene di tutti. Appunto di tutti tranne dei territori che la producono. Ora voglio vedere quanti di voi prenderanno posizione su questo ennesimo scippo fatto alla mia terra. Pochi, purtroppo, e credo che su questo non si perderà neanche tempo a scrivere sul blog. Questo è un problema che non interessa nessuno se non Fitto e Berlusconi. Oggi in Puglia è festa, in Irpinia si conta l’ennesima sconfitta.

Soffro !!!

Chi volesse saperne di più si può rivolgere al geologo Aquino.

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Written by A_ve

11 gennaio 2011 a 9:52 am

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8 Risposte

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  1. ma perchè quel titolo inutilmente provocatorio? La comunità ……non tace dal momento che tu liberamente e in modo organco ne parli, ne denunci e inviti ad un impegno concreto.Resta ancora l’equivoco su cosa debba intendersi per “impegno concreto e politico” nella Comunità provvisoria.Non siamo un Pertito, non siamo un movimento organizzato e pubblico (Lega sannita e quant’altro), non siamo un movimento secondo la tradizione degli anni settanta…..siamo quello che riusciamo ad esprimere in analisi, idee,sentimenti,esperienze vissute sul nostro territorio e sututti territori dei piccoli paesi degli appennini del mondo che valorizzano anche la loro perifericità,lontananza e arretratezza economica……”siamo la politica con altri mezzi di quelli ottocenteschi e postmoderni….secondo le categorie amico-nemico, duri e puri e mollli e ccondiscendenti, buoni e cattivi ,intellettuali e impegnati e …..giù di lì!……almeno per me.
    mauro orlando

    mercuzio

    11 gennaio 2011 at 12:06 pm

  2. Mauro, la tua è una idea fissa di poter cambiare lo stato delle cose semplicemente denunciandole. Non è così. Nessuno ci dà retta, come fai a non capire che tu, io , Franco … siamo una sorgente che sbocca inutilmente nella sabbia di un deserto? E’ possibile che tu, persona di intelligenza elevata e cultura eccezionale non riesci a sentire il grido di dolore di questa terra ??? di questa gente ??? Allora caro Mauro, continua a scrivere, io mi rivolgerò a chi vuole scendere in strada tra la gente. A coloro che verranno con me nei gazebo organizzati per denunciare le malefatte che mi circondano. Io non riesco ad essere insensibile ben sapendo che scrivendo lascerò solo una traccia del mio dissenso. io sono per le barricate. Il titolo è provocatorio in questo senso, e scusami ma le tue risposte sono sempre improntate esattamente all’incontrario di quello che io scrivo, anche questo è confronto tra chi vuole fare e chi vuole solo dire. E poi sempre con questa Lega sannita… io non so neanche dove sia. Ma se la lega sannita scende in campo per difendere la mia terra dai soprusi dei carrarmati IO SARO’ AL LORO FIANCO IN QUESTA LOTTA DI GIUSTIZIA. nonostante i tuoi anatemi.

    giovanni ventre

    11 gennaio 2011 at 12:32 pm

  3. pensiamo dell ‘impegno politico’ in modo contrario e distinto…non è la fine del mondo .Ma sia chiaro non cisono vittime e carnefici,buoni e cattivi ,i denuciatori di professione e i combattenti di fatto.E un modo di leggere le cose del mondo edegli uomini che non mi riguarda .Comunque ti ricordo che in una democrazia partecipata e consapevole “le buone idee non hanno colore” ma comunque vanno discusse, accettate e condivise.Molte delle tuo “buone e legittime idee e sentimenti” non l’abbiamo ancora discusse,accettate e condivise ma nemmeno ostracizzate e non abbiamo,almeno io, di creare nè santi e martiri….secondo il pensiero di Tertullino ,padre autoritario e reazionario della Chiesa cattolica in cotruzione….sangis martirum semen cristaianorum”!!!!!!La democrazia moderna è meno densa e accattivante di quella populista ediretta ma obbliga anche sacrifici,consapevolezza esopratutto responsabilità…….mai niente di personale.
    mauro

    mercuzio

    11 gennaio 2011 at 1:00 pm

  4. la pavoncelli uno la pavoncelli due bis ter quater, in agro di materdomini caposele, il paese di mia mia madre.
    Per cortesia, ognuno si occupi delle pavoncelle che vengono costruite o ricostruite nel territorio di origine. Alla pavoncelli caposelese ci pensiamo noi del monte paflagone. Grazie!!!
    Giovanni non puoi soffrire per danni aleatori, per semplice astrazione castrazione ideativa.
    Vai a leggere il colloquio poetico tra Adelelmo e nadia, starai subito meglio. parola mia.
    RQ

    rocco quagliariello

    11 gennaio 2011 at 1:15 pm

  5. Mauro, finalmente ci siamo, quello che scrivi è sacrosanto e condiviso. Mauro è per un impegno politico che è diverso da quello che intende Giovanni. Bene, confrontiamoci, parliamone, guardiamoci negli occhi e su queste basi stabiliamo le linee guida della politica comunitaria. Questo è quello che vorrei si facesse. Niente di più.

    giovanni ventre

    11 gennaio 2011 at 4:06 pm

  6. Rocco, il depauperamento del patrimonio idrografico non è affare solo dei residenti alle falde del Paflagone. E’ affare anche dei salernitani della Valle del Sele che vedranno il fiume dimezzare la capacità con enorme danni alle colture di quelle zone. E qui ricominciamo … l’agricoltura può anche morire, nessuno se ne fotte !!!

    giovanni ventre

    11 gennaio 2011 at 4:10 pm

  7. Una domanda un pò provocatoria: ma in Puglia devono utilizzare le acque del mare per i loro bisogni vitali ?

    Le questioni ambientali sono sempre globali e mai particolari.

    Sulla Pavoncelli, voglio citare l’immenso e condivisibile impegno portato avanti da Sabino Aquino, esperto e valente idrogeologo, attuale Presidente del Parco del Partenio e già Presidente – molto attivo e molto competente – del parco naturalistico dei Picentini . Da Presidente e quindi attraverso il suo ruolo istituzionale ha più volto messo in crisi – partendo da posizioni e analisi scientifiche e non romantiche o massimaliste – le scelte della Pavoncelli bis, anche limitando in parte alcune conseguenze. Se non è stata possibile bloccare del tutto la realizzazione di questa opera idraulica imponente e perchè essa interessa parti fondamentali del territorio italiano e della sua popolazione.

    Sono in sintonia con Mauro Orlando, la Comunità Provvisoria può denunciare e sollecitare l’attenzione; le azioni concrete sono messe in atto soltanto ed esclusivamente dai livelli istituzionali, che possono essere pungolati certamente, ma in ultimo le norme, le leggi, le approvazioni dei progetti non le scriviamo noi.

    Abbiamo la capacità di puntare su un uomo o su una donna e spingerla verso ruoli politico-istituzionali ?

    Ovviamente la risposta io la conosco : ed è no !
    Del resto abbiamo già esperienze che lo dimostrano così come sono dimostrabili gli attacchi fatti a persone – anche vicine alla Cp (non necessariamente organiche ad essa) che ruoli istituzionali hanno ricoperto o ricoprono ancora.

    Sia chiaro, per me può anche andar bene così, il ruolo attivo della cittadinanza, in questa epoca è vitale !!!!

    Luca b.

    luca b

    11 gennaio 2011 at 9:37 pm

  8. Una risposta a Luca do Amicidella terra.
    Ma il Sele, il Calore e l’intero bacino idrografico in questione possono morire?

    giovanni ventre

    12 gennaio 2011 at 9:48 am


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