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l’italia dignitosa: noci

Quando vado a parlare del mio lavoro in un paese in cui c’è molta gente che si dedica all’agricoltura ho sempre una bella accoglienza. Non è che a sentirmi vengono i contadini, ma è come se nei paesi dove si lavora la terra ci fosse una maggiore vicinanza al lavoro poetico.

È accaduto anche ieri a Noci,  nel cuore della Puglia. Stamattina ho visitato una masseria dove oltre alle mucche c’erano anche tanti cavalli della robusta razza murgese. Ci ha accompagnato un giovane urbanista che ha deciso di lasciare il nord per tornare in Puglia a fare il paretaro, cioè quello che costruisce i muretti a secco. Di cavalli non so molto, ma era bello vederli, neri come le nuvole nel verde basso di gennaio.

A Noci si mangia benissimo, le cose che arrivano in tavola sono quasi tutte prodotte sul posto. Parlando ieri sera a cena coi gli amici che mi avevano invitato, mi è venuta l’idea che potremmo organizzare una giornata che potrebbe chiamarsi “Noci a Cairano”. In questo caso un paese piccolo adotterebbe un paese grande. Arriverebbero da Noci artisti, poeti, musicisti, ma anche un grande chef e i prodotti della loro terra.

Noci è pur sempre un punto del nostro sfinito occidente, ma lì la terra assicura reddito e una buona tenuta morale. Non ci sono mafie e camorre. C’è un sindaco (di centrodestra) che assiste con attenzione alla presentazione di un libro, mettendosi in fila per acquistare la sua copia. So che viviamo in un mondo di colpevoli e che l’innocenza è sempre un’innocenza relativa: l’uomo che allevava i cavalli e le mucche alla fine comunque partecipa della nostra violenza sul resto della natura, ma questo è un altro discorso. So che l’ebbrezza è andata via dalle nostre giornate, però Noci mi pare un buon esempio di un’Italia almeno decente. Ci saranno anche lì tanti che girano coi suv anche se non è montagne, ci sarà la quota parte dell’egoismo piccolo borghese. Volendo si possono trovare i difetti di tutta la nazione, ma ci sono ci cavalli, ci sono masserie in cui si produce, non villette per i disertori dei centri storici. E poi c’è un poeta e un musicista come Vittorino Curci. Tanto basta per tirare fuori dal groviglio di questa mesta stagione un filo di lietezza.

franco arminio

 

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Written by Arminio

16 gennaio 2011 a 6:50 pm

Pubblicato su AUTORI

7 Risposte

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  1. Ecco un bel ponte con la Puglia e quindi con l’Oriente, per Cairano /x per l’Irpinia d’Oriente.
    Venti anni fa ad Otranto il primo grande sbarco di clandestini albanesi. da allora è cambiata la geografia civile e politica dell’Europa. Da Otranto, perchè no, Memorie di Naufragi, con tutto il carico di oggetti personali abbandonati nel centro di prima accoglienza e raccolti e messi in scena da brave attrici otrantine. Già ho raccontato a loro di Cairano 7x, già ho promesso di invitarle. Speriamo in un rimotivante Cairano 7x.

    luca b.

    16 gennaio 2011 at 7:45 pm

  2. dalla puglia ci saranno grandi sorprese…..

    Arminio

    16 gennaio 2011 at 8:07 pm

  3. Ora lo so che la prenderete come una brutta cosa, quello che ho scritto, ma penso che la ipotetica giornata dedicata a Noci (o ad altro Comune o luogo) “sia una boiata pazzesca” (parafrasando la famosa espressione di Fantozzi).
    Naturalmente io non c’entro niente (e non c’entrerò) con l’organizzazione di Cairano 7x, come non ci sono entrato nelle edizioni precedenti, e non ho alcun titolo culturale che, se pure alla lontana, possa in qualche modo dare credenziali in mio favore per suggerire contenuti.

    Ma mi sa tanto di “gemellaggio tra Comuni” in voga dopo il terremoto, tipici di festa parrocchiale con gita fuori_porta o Pro Loco in disarmo ma da rilanciare.
    Gemellaggi solo opportunistici che non hanno promosso né maturato confronti tra assetti sociali differenti. Utili solo a far fare una bella gita (costosa) a quei quattro volenterosi ‘amministratori’, con codazzo di nani e ballerine, che periodicamente si rivedevano, a luoghi alterni, in un ristorante. (Evito per pietà di illustrarvi i contenuti delle conversazioni, dei quali credo vi sia giunta l’eco).
    Cairano 7x è stato altro e dovrebbe essere altro, credo.

    EnzLu, mo sì ‘ad maiora’.

    enzlu

    16 gennaio 2011 at 8:27 pm

  4. enzo
    come fai a pensare a un gemellaggio?
    dove sta scritto?
    comunque rappresenterò al gruppo la mia idea e si deciderà assieme.

    Arminio

    16 gennaio 2011 at 9:48 pm

  5. mi sembra un’idea forte e premurosa e importante
    un abbraccio
    adelelmo

    Adelelmo Ruggieri

    17 gennaio 2011 at 7:47 am

  6. in una conversazione riservata con il dott antonio Laudati Procuratore Capo della Repubblica del Tribunale di Bari, compagno di scuola al liceo di mia moglie Teresa, recentemente a caa nostra per lo scambio di auguri natalizi, ho appreso che la Puglia attualmente è il vero motore economico dell’Itaòlia, locomotiva, si intende.
    Per questo, non soltanto, Antonio è stato assegnato come Capo di quella delicata Procura, oltre che per la vicinanza con la sua terra di origine(Irpinia9
    Quindi ciò che ha scritto Franco dopo averlo osservato vale come vero anche in ambito finanziario economico e socio politico imprenditoriale.
    Ma io non notero’ mai per Vendola, per la fabbrica di Nicky, manco se mi pagano…
    RQ

    rocco quagliariello

    17 gennaio 2011 at 9:48 am

  7. Vorrei tranquillizzare tutti, la serata di Noci è stata semplicemente uno scambio di emozioni e suggestioni, una chiacchierata poetica tra amici di paesi, cogliendo le varie sfumature e diversità che caratterizzano le varie parti del sud Italia. Nessun discorso poltico ed ancor meno volontà di colonizzare, solo un confronto allargato di cos’è il “geniu loci”.
    Dalla “terra rossa e delle masserie” un saluto a tutti e a Franco Arminio

    Walter Putignano

    19 gennaio 2011 at 4:39 pm


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