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Rifiuti campani, incubo senza fine.

A Strasburgo il 18 gennaio 2011, a seguito delle interrogazioni orali presentate da eurodeputati, la Commissione Europea in seduta plenaria si è confrontata sulla crisi dei rifiuti in Campania; ha esplicitato tramite  il Commissario Potocnik la sua posizione su quanto fatto finora dall’Italia per uscire dalla procedura di infrazione e per evitare la condanna a sanzioni pecuniarie a seguito della sentenza della Corte di Giustizia del marzo 2010.  Il Commissario ha segnalato che c’è “molto da fare per ottemperare alla sentenza della Corte” e ha proposto un elenco di priorità incoraggiante: ampliare e migliorare le strutture di gestione dei rifiuti tenendo presente la gerarchizzazione dei rifiuti (e quindi ponendo l’incenerimento come opzione ultima ), dare “priorità alla riduzione dei rifiuti, al riutilizzo e al riciclo”, “garantire la differenziata su tutto il territorio regionale” e “offrire alla Campania le capacità di compostaggio”. “Le autorità italiane dovranno svolgere un’analisi delle eco balle prima di decidere come e dove  smaltirle”.Inoltre, in regioni di alto pregio antropico e paesaggistico come la Campania , decidere di smaltire i Rifiuti in un parco naturalistico non rappresenta  una violazione di per sé del diritto comunitario; cioè è possibile smaltire rifiuti in aree protette , a patto che si attuino misure di compensazione e mitigazione così come derivanti da una corretta valutazione di impatto ambientale.

Il Commissario ha precisato che se non ci sarà un piano dei rifiuti adeguato la Commissione chiederà sanzioni pecuniarie per l’Italia e che la Commissione non è soddisfatta delle misure che le autorità hanno comunicato dal marzo 2010 ad oggi.

Il Piano di Smaltimento dei Rifiuti Campano, è ancora scadente perché non indica tempi e cronopragramma di attuazione , ed invece deve essere un’opportunità per le autorità competenti italiane per la Campania. Il  Piano è convincente  ed adeguato solo se è  corroborato da infrastrutture adeguate .

Inoltre il Commissario mostra il suo disappunto verso  il Governo italiano e quello regionale e segnala che il piano gli è “appena” (lo precisa due volte!) stato inviato. Significativa la chiusa del discorso di Potocnik quando presentando il  “Rapporto sull’attuazione della strategia tematica per la prevenzione ed il riciclaggio dei rifiuti” pubblicato il 19 gennaio 2010, evidenzia le  sensibili differenze tra i diversi stati membri – ma  detto Rapporto dimostra come “con una strategia adeguata le discariche possono essere gradualmente ridotte o eliminate e lo stesso incenerimento può essere eliminato aumentando il riciclaggio e il compostaggio, garantendo la trasformazione dei rifiuti in risore, creando anche attività economica e occupazione e riducendo l’impatto ambientale dello smaltimento dei rifiuti”.

 In conclusione, nelle parole precise e incontrovertibili del Commissario Europeo vengono evidenziate le seguenti incapacità delle autorità italiane , regionali innanzitutto:

– incapacità nel determinare le infrastrutture,  i siti ed i luoghi  per gli impianti della più complessiva strategia di smaltimento dei rifiuti;

– incapacità di spendere  con sagacia i fondi comunitari, al fine di prevedere un ciclo integrato dei rifiuti che ne rispetti la gerarchizzazione del trattamento attraverso riduzione, riciclo e riutilizzo;

– incapacità di rifondare le strutture ed il relativo personale preposti alla intera gestione del ciclo dei rifiuti;

– incapacità di applicare strategie comunicative prioritarie alla applicazione su larga scala in area metropolitana della raccolta differenziata;

– incapacità di governare il cosiddetto effetto nymby (non nel mio giardino) delle popolazioni locali;

– incapacità di dimostrare opportunamente con corrette  valutazioni ambientali la possibilità di allocare anche in aree protette ad alto interesse naturalistico impianti per lo smaltimento dei rifiuti attraverso la previsione di corrette misure di compensazione e mitigazione.

(Luca Battista)

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Una Risposta

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  1. In allegato il link per ascoltare l’intervento di Potocnik. ( Inizia al minuto 3,30)

    lucabattista

    19 gennaio 2011 at 11:41 pm


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