COMUNITA' PROVVISORIA

terra, paesi, paesaggi, paesologia _ il BLOG

un anno fa

UN ANNO FA sul BLOG (amarcord segnalato da enzlu)

https://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2010/01/18/il-porco-letterario-2/   (111 commenti …)

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Written by A_ve

20 gennaio 2011 a 9:35 pm

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35 Risposte

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  1. c’andasti veramente pesante con i commenti, eri un toro scatenato; quanta veemenza e scurrilità in tutti… veramente c’è da sorridere dopo un anno; ripostare rimembrare sul porco letterario, in fondo è un modo di dare l’inizio al carnevale nell’era dei social network; giusto quello che all’epoca non s’era capito.

    a_ver

    20 gennaio 2011 at 9:42 pm

  2. invito Luca Battista, cui ricambio la mia stima, ad impaginare almeno il commento inviato da me pochi minuti orsono nel Post a sua firma ” contro le devastazioni del fotovoltaico”, in quanto in esso è contenuto un messaggio pubblico per l’Amministratore del Blog che, in suo commento in quel Post ,si era rivolto a me. Grazie.RQ

    rocco quagliariello

    21 gennaio 2011 at 6:03 am

  3. il Post è quello contro le speculazioni del fotovoltaico a terra, subito dopo il commento di Adelelmo Ruggieri, grazie. RQ

    rocco quagliariello

    21 gennaio 2011 at 6:04 am

  4. non capisco il senso e l’utilità di questa pubblicazione e ….. la morale della favola “un modo di dare l’inizio al carnevale nell’era dei social network”.Mi piacerebbe sapere chi ha avuto questa brillante ideea di mettere un pò di sale sulle “ferite …ancora aperte” o per ricordarci che c’è “ancora del marcio in “Danimarca” .Mi chiedo ancora una volta”perchè”?

    mercuzio

    21 gennaio 2011 at 8:07 am

  5. caro mauro
    si possono benissimo rimettere in vita vecchi post, non ci trovo nulla di male.
    quello che rimprovero a enzo è quello di non essere venuto né a grotta né a nusco.
    secondo postare ha più valore quando si è presenti agli incontri, alla fine è un segno di condivisione che il blog non assicura.

    arminio

    21 gennaio 2011 at 9:29 am

  6. caro Mauro,
    è carnevale… sul blog ci sono già la maschere musollino trebbiatore, nerone che chiagne e fotte,… aspettiamo quaresima…

    paolo

    21 gennaio 2011 at 9:30 am

  7. paolo : ti sei guardato allo specchio? senza maschera con il tuo volto sei uguale identico d una famosa maschera veneziana ,mai napoletana,…

    indovina quale??? tu non hai bisogno di indossare maschere per partecipare al carnevale!!! ci puoi andare cosi’ come sei, sai che divertimento per i fortunati conviviali.

    la tua invidia nei riguardi di “musollino trebbiatore”
    e di “nerone che chiagne e fotte” è incontenibile, acceca anche quel poco di intelligenza che tutti noi, tuoi amici ed estimatori, tu attribuiamo in quota polemica caustica bastian contrario, anti arminiano anti blog anti comunitario

    Poi dicono scrivono che “il cattivo ribelle” sarei io,
    il “porco” invece sei certamente Tu… senza ali .
    Ti rammento che i protagonisti del libro “porci con le ali” da cui il film, erano Antonia e Rocco…

    Absit iniuria verbis.

    Il Post ricomparso, riesumato, appare come l’indicatore che meglio esprime l’anima vera del Blog e della intera attuale comunità Provvisoria

    Se, insieme al porco, comparisse l’asina di carbonara Aquilonia e l’asina della Bibbia Deuteronomio e Pentateuco staremmo proprio a cavallo dei ciuccio che vola.

    Absit iniuria verbis

    Rocco Quagliariello

    rocco quagliariello

    21 gennaio 2011 at 10:22 am

  8. Ricomincia la lotta ed iniziamo ad affilare le armi, i combattenti sono pronti … Rocco le tue invasioni di campo sono improprie e scusami anche senza senso visto che Luca continua a ignorare i tuoi appelli … Mauro non voglio spargere sale sulle ferite, lasciamole sanguinare tranquillamente … stiamo organizzando il porco letterario 2011 e spero sarai dei nostri … Paolo, Mussolini trebbiatore è inserito in un discorso di un capo di stato che invece di insegnare agli italiani ad andare a puttane fa in modo di porre l’accento sulla qualità del lavoro della terra e delle tradiioni contadine che da sempre ci caratterizzano. Il porco oggi si potrebbe crescere anche nei bordelli ministeriali pieni del nulla di chi li frequenta.
    Il 12 e 13 Marzo si rinnova il rito del porco letterario e questa volta cisarà anche il letterato scrittore poeta paesologo Franco Arminio che tra una degustazione e l’altra ci allieterà con le sue sempre anticipatorie intuizioni.

    chirchio

    21 gennaio 2011 at 11:14 am

  9. quando dialogo con qualcuno preferirei conoscere le generalità del mio interlocutore.Non Conosco “chirchio” e come sapete io non accetto di dialogare sul nostro blog con con interlocutori di cui non conosco l’dentità…è un mio limite ma ho un cocetto un pò vecchio di “democrazia ….anche virtuale”.Pertanto richiamo la resposabilità dei postatori in merito…..
    mauro

    mercuzio

    21 gennaio 2011 at 3:01 pm

  10. Certe volte, solo certe volte, mi chiedo perché non imparate a sorridere di voi stessi. Piacevolmente.
    Possibile che ogni argomento debba essere per forza serioso, dettagliato, sezionato, elargito e subìto, sempre in modo pesante, direi certe volte addirittura palloso? (lo dico per tagliar corto nel commento).
    Mai una volta che riguardando il passato si possa sorridere di ciò che eravamo e di ciò che dicevamo, seppure ancora senza negarlo? Ma perché non si possono stemperare in una franca risata, complice, le rabbie, le tensioni, le aspettative, le ambizioni di ognuno e imparare a sopravvivere anche ‘stupidamente’ agli attuali mali del mondo?
    Possibile che non si possa o non si sappia più sorridere tra uomini tanto appassionati per altri versi?
    Solo i morti non sorridono più, ad essi si aggiungono talvolta anche i ‘morti dentro’. Siate seri, sorridetene.

    Sul fatto: ricevuta una mail da Angelo con i nuovi settaggi del blog, (i campi di ricerca), li ho verificati, ed è comparso il post ‘Il porco letterario’. Era giusto un anno fa. Ho riletto i commenti e mi sono apparsi tutti ‘carini’, ‘inconsistenti’, ironici, inutili, ma soprattutto ancora piacevolmente leggibili. Nel rispondere ad Angelo ho scritto come unico rigo della mail le seguenti parole: “un anno fa il porco letterario ….”, come dire “ti ricordi”?. Era una domanda ironica che ha prodotto il post attuale. Angelo ha fatto benissimo, infatti avevo chiesto di attivare una sezione dove ripubblicate post e commenti passati, per non perdere il filo di discorsi interessanti con persone interessanti.

    @ franco
    spero che tu riservi altrettanti rimproveri a quelli che sono mancati agli appuntamenti oltre me.
    Vorrei solo dirti che non sono venuto solo perché sono serio, (non saltate sulla sedia!), serio con me stesso. Non mi andava di essere a Grotta perché immaginavo che non sarebbe stata né decisiva né sostanziale. Ho commesso peccato? A Nusco non sono venuto, ancora per scelta. Non mi piaceva ‘ragionare di politica’ come aveva annunciato Angelo, perché solo fumo senza arrosto, poi perché non condivido le iniziative sull’eolico e sul fotovoltaico: sono totalmente favorevole a tali forme di produzione di energia ed il più esteso possibile. E questo voi non gradite sentirlo. Anche in questo caso ho commesso peccato?
    Infine il mio apporto alle vostre belle discussioni è povero di argomentazioni e sostanzialmente istrionico quindi inutile, pertanto non rappresenta una mancanza ma solo un vantaggio per tutti voi.

    EnzLu (de_filato)

    enzlu

    21 gennaio 2011 at 3:23 pm

  11. Voglio pubblicamente esprimere i miei complimenti a Enzo Luongo per questo suo commento , il quale segna una “svolta” nel cammino di avvicinamento alla reciproca chiarezza e al diradare delle nebbie . Chiaramente non condivido le sue posizioni sull’eolico e sul fotovoltaico (secondo me si possono benissimo utilizzare in maniera pulita e controllata, al fine di produrre lo stesso effetto…magari con minori profitti e maggiore controllo sociale), ma devo dire che ne ho qui apprezzato l’adamantina chiarezza e sintesi, l’autoironia (che me lo rende diverso da quella immagine triste di quando si lasciava travolgere dagli sbocchi di aggressività). Chapeau, caro amico. Spero che duri. Ma – si capisce- questo dipende soprattutto da noialtri…

    Salvatore D'Angelo

    21 gennaio 2011 at 4:12 pm

  12. Mauro, mi scuso, non mi ero accorto di essere entrato con chirchio, sono il tuo amico Giovanni Ventre.

    giovanni ventre

    21 gennaio 2011 at 4:29 pm

  13. 11°
    i comunitari devono sorridere di sè, enzlu può sorridere da sè.

    paolo

    21 gennaio 2011 at 4:30 pm

  14. ….. sarebbe più preciso: “da sé, tra sé, di sé”!

    enzlu

    21 gennaio 2011 at 4:58 pm

  15. Caro enzolu,
    è probabile che alcuni che partecipano attivamente a questo blog, non gradiscano ascoltare posizioni avverse alle formulazioni o alle riflessioni avanzate con maggiore forza da chi tiene meglio le fila di questa avventura;
    però devo anche notare che fino a questo momento – con tutte “le ferite ancore aperta” e che si continueranno ad aprire anche sorridendo e prendendosi in giro – la comunità provvisoria da visibilità comunque a posizioni non sempre allineate ed omogenee.
    Io credo di essere un modesto e minimo esempio di come le posizioni e le iniziative da me proposte non sempre sono condivise (e questo non è un problema)ma qualche volta addirittura oscurate (è questo ferisce, come fu il caso della settimana del trentennale del sisma con il blog chiuso per “lutto” , togliendo visibilità ad una serie di iniziative targate AdT che vedevano coinvolti amici comunitari come ad esempio Citoni, Ventura ed altri)..
    Anche sul caso proprio del fotovoltaico a terra la mia contrarietà è in questa fase storica dovuta ad una pessima gestione degli incentivi alle rinnovabili ed al fatto che ovviamente è necessario mappare in un piano provinciale i terreni aridi, incolti , improduttivi,che giustamente orientati rispetto al percorso del sole possano anche ospitare campi fotovoltaici; così come non credo sia del tutto veritiera la lettura che è stata data del cosiddetto piano casa.
    Tale riflessioni solo per sottolineare ulteriormente questo spazio di libertà.

    luca b

    21 gennaio 2011 at 5:11 pm

  16. scusate..volevo scrivere ” con tutte le ferite ancora aperte” ; ho digitato qualche accento di troppo.

    lucabattista

    21 gennaio 2011 at 5:22 pm

  17. Per Enzolu….a proposito del ridere….Per ringraziare tutti gli amici per gli auguri di compeanno ho raccontato una favoletta :
    “Il regime quotidiano di Hukusai era frugale:non fumava e salvo eccezione,non beveva che del tè.Suo unico lusso, un dolce di riso.piccolo particolere simpatico: gli piaceva la sera, una zuppa di spaghettini.Fu certamente per questo regime severo erigoroso che vsse cos…ì alungo.In vecchiaia gli capitava di ammalarsi,ma evitava i medici,preferendo guarire (o morire) da soloSi guarì da sè d’un attacco apoplettico grazie ad un impasto abase di limone cotto nel sakè.Aveva anche un elisir di lunga vita:occhio di drago,zucchero e sakè macerati,duettazze al giorno.Un altro ingrediente di cui parla poco ma che non è da dimenticare : l’umorismo”
    da Hokusai o l’orizzonte sensibile,1990.
    grazie e vi auguro una bella risata!
    mauro

    mercuzio

    21 gennaio 2011 at 6:14 pm

  18. Una comunità è un insieme di persone che hanno un loro vissuto, una loro personalità e non capisco come sia possibile discutere sul fatto che certe cose non sono ampiamente condivise, comunità provvisoria non è amici della terra o il wwf o un partito,( senza nessun allusione, ovviamente) comunità provvisoria è aperta a tutti e quel tutti sottintende in modo inequivocabile persone di diverse vedute. Per cui non è detto che si debba condividere sempre tutto. Altrimenti diventiamo come coloro che censuriamo, i partiti che generano uomini e decisori con idee precostituite e a volte uomini che agiscono contro la loro coscienza.

    chirchio

    21 gennaio 2011 at 6:20 pm

  19. @ Luca e a chi vuole leggere,
    tu ed altri siete liberissimi di intendere e usare questo spazio come volete, con i contenuti e le lotte che ritenete più opportune, ed io condividerò ogni cosa che farete, e condividerò ogni iniziativa che ciascun partecipante alla C.P. svilupperà.
    Non dovete chiedere a me nessuna autorizzazione, non dovete far riferimento a me in nessun modo, per carità!, perché non posso essere termine di paragone in nulla, né possiedo qualche grano di potere tale da filtrare o impedire qualcosa a qualcuno.
    Io desidero essere trasparente agli uomini e alle attività della C.P.! Non è però un altero ritiro sul monte, ma solo una modesta analisi dei miei mezzi espressivi e organizzativi. Avendo un carattere che non riesco a controllare agevolmente nelle sue manifestazioni, preferisco in genere defilarmi. Un atto di coraggio in un mondo in cui tutti desiderano apparire.

    Ora però vorrei farVi notare, e non so come fare, che in questo post non si discute di eolico o di fotovoltaico, e men che meno intendo farlo io. Ho scritto più su che quando necessario bisognerebbe sorridere di sé, ma come vedo c’è sempre qualcuno che in qualche maniera sposta il ragionamento e trascina altri, pervicacemente, a scrivere su proprie passioni o lotte o iniziative inopportunamente. Ma che gusto ci provate a trascinare qualcuno per i (pochi) capelli a discutere, sempre, “di altro e in altro luogo” ogni volta?
    Per favore provate a temporeggiare ogni tanto, a soprassedere, a far finta che la vita, comunque si offra a voi, sia talvolta anche piacevole.

    Il tuo commento, interessantissimo, avresti dovuto inserirlo nel post di pertinenza, non qui, per non ‘disturbare’ (si capisce che lo dico ridendo?) chi intende sorridere un po’ mediante ricordi e frecciate. Se lo inserisci “in quel post” riceverai sicuramente più attenzioni e non mescolerai il tuo ‘sacro’ col nostro ‘profano’.
    Desidero far notare infine, che per rispetto dell’iniziativa intrapresa: la raccolta firme, non mi sono permesso di scrivere una sola riga nei post lanciati per tale raccolta e in quelli precedenti. Io. Ma queste mie accortezze e finezze non le notate e non le apprezzate.

    Da ultimo e giusto per toglierlo dalla testa a te e a qualcun altro (cito il rigo sei del tuo commento) “…la comunità provvisoria da visibilità comunque a posizioni non sempre allineate ed omogenee.”, bene: io non sono a caccia di visibilità!!! Non ne ho bisogno, soprattutto se essa è ‘riflessa’. Partecipo alla C.P. perché mi piace il modello di “divertimento” che vedo, ecco tutto.
    Ho vissuto troppi anni “petto al vento” da solo in questa terra puttana, che ora ho solo voglia di ritirarmi sulla spiaggia, da solo, a guardare il mare che ho di fronte.
    Sfottiamoci un po’ che questa si è “grande vita”!

    EnzLu

    enzlu

    21 gennaio 2011 at 6:23 pm

  20. so che in un momento del mio tempi su questa terra puttana, andrò anche io sulla spiaggia a guardare il mare che ho di fronte. Non so quando, però.

    lucabattista

    21 gennaio 2011 at 6:31 pm

  21. … e mi sentirai gridare “cocco bellooooo!! Rin_fre_scante coccoooo!!!”

    EnzLu (spiaggiato)

    enzlu

    21 gennaio 2011 at 7:13 pm

  22. omaggio semiserio a Franco Arminio attraverso PPP(liberamente ingegnosamente di RQ)

    come la cavalleria mongola, PPP onnipresente seppur invisibile attacca all’improvviso ed un momento dopo non c’è più, soltanto una nuvola di polvere all’orizzonte ricorda il suo passaggio.
    Lo stavamo pensando immerso nei folti problemi della trasposizione cinematografica dei suoi documentari corti medi e lunghi, nell’interpretazione di se stesso, che dovrebbe essere biondo con gli occhi azzurri, invece si ritrova pelato con gli occhi verdi, tuttavia ha la barba, incolta, curata…

    C’è un soldato mllantatore fortunato in tempi passati, niente di meno attuale: i soldati anzi le sentinelle non si vantano più e la spacconerìa alligna meglio in altre classi sociali e categorie, non esclusa la classe intellettuale ,letteraria…
    comunque l’occasione è ghiotta, tentante, c’è la garanzia delle comparse che fanno ridere tanto ridere quando recitano sul serio il copione a memoria, qualche strafalcione grammaticale, qualche se col condizionale, qualche avverbio fuori posto per non parlare della punteggiatura…
    c’è pure qualche bisbetica domata non ancora sottomessa, giacchè le piace stare sopra, il regista tuttavia ha un senso comico acceso con tendemze callotiane

    le pareti sono addobbate di stoffa a strisce verticali ricordano l’interno di un pigiama di flanella degli anni sessanta/settanta, il che dovrebbe generalmente conciliarci il sonno, almeno quanto i discorsi del “mortadella proditore” quando comunicava parlando in Commissione Europea…

    Siamo dunque entrati in avanspettacolo, pardon avanguardia ecosostenibile, siamo portatori del verbo petriniano e questo ci conforta, lo ha scritto sul giornale di partito, possiamo fare la riunione e pure la petizione, abbiamo sponsor autorevoli, a cinque stelle…

    gli attori e le comparse sono al loro posto a semicerchio, mentre il Vate nascosto dietro un tramezzo accanto alla Musa Vestale, è visibile solo da nord ovest… mi avvicino.
    avaspettacolo romano milanese o napoletano, ufitano, grottese, irpino d’oriente, lionese santangiolese, bisaccese, andrettese, nuscano finanche…

    il risultato è sconcertante ed anche un poco fstidioso: le parole scurrili ed i gesti audaci cadono nella platea striminzita infreddolita incappottata senza suscitare l’eco sbracata e gongolante che solo può giustificarli in una sceneggiata di periferia, nuscana per l’appunto, il linguaggio ed il contegno, le allusioni vengono provocate, sottolineate, corrette completate finchè il Vate il Poeta si alza dalla seggiola si sistema al centro della scena e mette pace tra tutti con la forza dello sguardo, a me una carezza, per la Musa un sorriso, per il petitore petente un ghigno di solidale complicità.

    sulla scena piomba il silenzio assenso, meno uno, tutti gli altri fanno ventinove non trentuno, come mai non siamo otto, perchè manca lancillotto, se ne è andato a vedere l’accensione del fuoco sacro, il fuoco dei fuochi , il fuoco col santo incorporato sotto forma di pane e salsicce un quartino di aglianico ed il male brucia come il legno…

    Conclusioni provvisorie

    mi è sembrato, tutto sommato, uno spettacolo che nasce da una contraddizione.
    PPP dice che il teatro dialettale come la poesia dialettale andrebbe bene per trasferire Plauto, sdoganarlo
    Ma Plauto non è certo dialettale.
    Ci vuole una traslazione della lingua, mentre la traduzione è in romanesco nuscano, fotovoltaico…
    Difficile orentarsi davanti a cosi’ fievole entusiasmo, quindici persone non sono un numero significativo, ventinove invece sono un numero fortemente simbolico che porta fortuna. era il numero preferito da Lippi CT della Nazionale Campione del Mondo!!! ma funziona una volta sola, se dentro il sangue ed i muscoli circolano sostanze lecite ed anche proibite che tanto poi il doping “lo famo strano…
    Come si puo’ passare da espressioni gergali ad un italiano acconciato in romanesco nuscano altirpino d’oriente, senza avvertirne lo stridore…
    Un romano ignora il verbo “cigolare” e non saprà mai cos’è un “uscio”.
    Ma il servo Palestione continua ad aprirsi e non esita a dire “Arcigola, L’uscio!!”
    dove la ” a ” reiterativa romanesca fa ricordare addirittura Petrolini…
    Il pubblico ovviamente non se l’è sentita di far “coro” e neppure “tifo”. Soffocava a volte la sua risatina nervosa per poi dargli addosso in sua assenza tanto siamo a microfoni spenti, applaudiva l’iniziativa, apponeva la sua firma in calce alla petizione e se andava tornava a casa col grado di “sentinella del territorio”. una responsabilità enorme che dura tutta la vita un servizio permanente effettivo che ti impedisce di fare la pipì dietro il muro di cinta del cimitero facendotela sotto ,meno che meno dietro un cespuglio, potresti trovare brutte sorprese a tergo…..

    Cosi’ andava la comunità provvisoria il diciassette gennaio opario pomeridiano p m “le cinqo de la tarda”. Olé!
    Con benevolenza intrisa del mio motto di spirito

    Rocco Quagliariello

    rocco quagliariello

    22 gennaio 2011 at 4:14 am

  23. personaggi

    il Vate Franco Arminio

    la Vestale Elda Martio

    il petitore petente Amministratore del Blog Angelo

    Palestrione Mercuzio Mauro

    La clacque Giovanni, Paolo, Sergio 1 Sergio 2

    Gli spettatori i tre ospiti ospitati dagli ospitanti

    Il Clown nanosecondo con la moto del tempo

    gli altri tutte comparse.

    Regista Scneggiatore Produttore Comune di Nusco assessorato alla cultura ed ai falò di sant’antuono
    editing Comunità Provvisoria

    rocco quagliariello

    22 gennaio 2011 at 4:19 am

  24. ogni tanto ritornano … “TUTTO TORNA”

    tre post ritornati ripresi resusctati,

    quello della lettera scottata di Paolo saggee

    quello sul porco letterario, alias maiale acciso

    quello sui miosòtis cosi’ tenero cos’ intriso e denso di sentimenti umani autentici

    vediamo come andrà a finire…

    è una sfida democrtica intellettuale all’Amministratore del Blog di ieri di oggi e di domani…
    RQ

    rocco quagliariello

    22 gennaio 2011 at 8:15 am

  25. Bella la sceneggiatura di Rocco, una analisi quasi clownwsca di un incontro invece serio e costruttivo. Purtroppo per lui, com’è solito fare ha dimenticato nel suo resoconto di inserire il personaggio principale, il Quagliariello, ovvero colui che evidentemente voleva assurgere ad essere attore principale e che invece visto che gli si voleva concedere una parte condivisa con gli altri astanti ha trovato conveniente mettere in atto una sceneggiata, quella si napoletana e di quartiere, l’attore Quagliariello si è alzato impersonando l’Orlando furioso ha imbracciato le armi della foga ed ha trovato il modo per potersi svincolare dalla compagnia, come tra l’altro è solito fare … vero Rocco ??? Chi non conosce il nostro attore potrebbe pensare ad una vittima ma chi invece osserva i suoi comportamenti sa benissimo che ” o parlà è meglio ro fotte ” e quando in altro post precedente all’incontro di Nusco io stesso scrivevo sul prode Quagliariello che entrava in Provincia all’incontro con Caldoro abbracciato a Ciriaco De Mita chiedendomi ” è forse un infiltrato” La risposta ce l’ha fornita proprio il Quaglia, stando noi a Nusco, probabilmente avevamo osato profanare il luogo del suo vate, il colle sacro. Caro Rocco Quagliariello non cambierai mai, puoi assurgere a difensore di diritti ma resti purtroppo prigioniero delle tue vanesie e continui inutilmente a rigirarti negli odi verso persone a cui poi non lesini abbracci fasulli e sorrisi di circostanza.

    giovanni ventre

    22 gennaio 2011 at 9:13 am

  26. qui ci sono delle attinenze con il nostro
    a metà video sale sulla scrivania …
    http://www.video.mediaset.it/video/zelig/storici/203658/lunita-di-italia.html
    ieri sera ne ha preso anche il nome; qualcuno trova il video ?

    a_ver

    22 gennaio 2011 at 9:57 am

  27. se si vuole ironizzare su qualcuno è sbagliato accostarlo a una sceneggiata napoletana, che metteva in scena un campionario di umanità autentica e ricca di esperienze, in cui il “buono” rischiava di suo per ristabilire la “giustizia”, per riparare un danno subìto da una persona debole e inerme…così gli si fa solo un complimento

    sergio gioia

    22 gennaio 2011 at 1:38 pm

  28. Sergio, ma possibile che con te non si può nominare la splendida città dell’illuminismo, il polpolo che la abita e nemmeno si possono usare aggettivi che per natura son più che appropriati a quanto in oggetto??? Sceneggiata napoletana perchè la sceneggiata è nata a Napoli e ivi trova la sua indubbia collocazione, altrimenti avrei scritto sceneggiata milanese, o modenese o caprese o quello che più ti garba. Finiamola con questo vittimismo spicciolo che forse è proprio una delle cause del degrado in cui indubbiamente versa Napoli.

    giovanni ventre

    22 gennaio 2011 at 3:35 pm

  29. domani alle nove
    PRESSO L’EDICOLA DEGLI ACCIDIOSI (BISACCIA VECCHIA)
    COMINCIA IL VIAGGIO D’INVERNO NELLA TERRA DELL’OSSO
    DA PARTE DEI FOTOGRAFI ESCURSIONE PAESOLOGICA.
    I COMUNITARI CHE VOGLIONO ASSOCIARSI, CON O SENZA MACCHINA FOTOGRAFICA, SONO BEN GRADITI.

    Arminio

    22 gennaio 2011 at 4:26 pm

  30. ti ho solo detto che hai cercato di mettere in cattiva luce quagliariello accostandolo alla sceneggiata napoletana, come se accostarlo alla sceneggiata napoletana significasse metterlo in cattiva luce. a me non mi fai fesso

    sergio gioia

    22 gennaio 2011 at 9:48 pm

  31. – – – – – – – – – – –
    – – – – – – – – – –

    Commento ritenuto calunnioso nei confronti di terzi, rimosso dall’amministratore a seguito di specifica richiesta dell’interessato.
    richiamo ufficiale al commentatore, n°1 del 23.1.2011_
    al 3° richiamo, sarò costretto mio malgrado a mandare in ‘spam’ il commentatore per 3 settimane come previsto dalle ‘regole’.
    Non si può usare questo strumento, 800 lettori / giorno, per insultare il prossimo.
    Chi si onora di scrivere sul Blog deve osservare le regole.

    Omnia Romae / cum pretio.

    rocco quagliariello

    23 gennaio 2011 at 9:08 am

  32. Ma dico io, siete capaci per una volta, usa sola volta in vita vostra, di finirla di starnazzare come oche e riuscire ad essere persone pensanti??
    Se c’è una cosa irritante tra le tante cose che dite e fate è il disordine mentale che offrite a chi vi legge. E la strafottenza nel perseverare in comportamenti tipici di chi non ha granché da dire.
    Voi stessi nel pensare di “aggiustare” il blog (per adattarlo al disordine, si capisce) mostrate di sentire disagio per come si comunica.
    Ogni post, ogni commento, ogni parola genera un fuoco d’artificio di cazzate, ingiurie, paroloni, sproloqui, messaggi criptici per adepti, finta poesia e finta riflessione, e ogni altra cosa possa venirvi in mente. In questo ‘melting pot’ precipita il pensiero, il linguaggio e ogni ragionevolezza. I post stessi sembrano subire la medesima legge: una sorta di “grammelot” che assembla suoni, onomatopee, parole e fonemi privi di significato in un discorso. In pratica è una recita (col suo proprio linguaggio): state solo recitando!.
    E voi pensate di mettere ordine “aggiustando” il blog??? La testa dovete aggiustarvi! La testa.
    Dovete tenere a freno quella turpe frenesia, tipica di chi non pensa, di rispondere immediatamente punto su punto chi a torto o a ragione ha detto qualcosa che non vi garba o che addirittura condividete. Bastaaaa!
    Prima di scrivere pensate, fermatevi a riflettere se è necessario, se aggiunge alla discussione o sposta il ragionamento (tipico di chi non ha alcunchè da dire) e nel caso non scrivete!

    Bisogna commentare i contenuti del post, del post!!, DEL POST!!! D E L P O S T !!!! (spazio riservato a una bestemmia!)

    EnzLu

    enzlu

    23 gennaio 2011 at 11:21 am

  33. il Post lo abbiamo già commentato l’anno scorso, carissimo Enzo, tu ne sei perfettamente consapevole.
    E’ stato l’Amministratore che ha parlato di “carnevale” periodo nel quale , è risaputo, ogni scherzo vale.
    Il tuo rimprovero,per me, ha il sapore di un abbraccio fraterno e non certo di una “bestemmia”
    Detto tra noi, al porco maiale ed al contesto in cui vive s nutre e guazza, preferisco il latte di asina…
    Buonissima Domenica, carissimo EnzLu.
    Rocco

    rocco quagliariello

    23 gennaio 2011 at 11:32 am

  34. Chiedo ad ENZLU, in qualità di garante della netiquette del BLOG CP, di suggerire o di azionare un freno alla raffica di commenti di tale ‘giorgio’ e.mail dichiarata : vittoriale55@libero.it _ IP: 151.81.145.226 .
    Riguardo la precedente segnalazione di attinenza, ti prego confermare:
    http://www.video.mediaset.it/video/zelig/storici/205070/mi-infilo-ovunque.html

    @ Mauro : confermo quanto anticipato da Enzo; non è che i commenti vengono ‘ripescati’; i commenti sono come distesi su un tappeto in ordine cronologico inverso; se scorri a ritroso risali man mano fino ai commenti del gennaio 2008. Con la ‘indicizzazione’ recente ogni lettore può cercare nell’archivio del Blog; ad esempio scrivendo mauro orlando o comunismo si risale ad una ventina di post; in questi post -di qualsiasi data- si può inserire un commento. E’ quello che sta facendo questo ‘giorgio’. Comunque, come ‘autore’ del post, hai il diritto, dovere, autorità di amministrare i commenti rimuovendo quelli non pertinenti o non graditi.

    @ Rocco : su specifica richiesta che mi è arrivata via e.mail ho dovuto stampare il tuo commento contenente ingiurie verso terzi; ho dovuto, sempre su richiesta, certificare come amministratore l’ora e l’IP di partenza e la tua e.mail. Penso che si metterà in moto un’azione giudiziaria.
    Ti invito ancora una volta ad evitare ogni forma di calunnia e lesione del diritto alla privacy di terzi. In caso di mancato rispetto di quanto sopra sarò costretto, ancora una volta, a sospendere la tua collaborazione al blog.
    Sono sicuro che capirai. Ne va della dignità altrui e della serietà di partecipazione a questa piazza virtuale. Anche nel periodo di carnevale. Grazie

    a_ver

    23 gennaio 2011 at 8:57 pm

  35. Per l’Amministratore del Blog Angelo Verderosa

    quando scrivo qualcosa,generalmente, penso.
    quando penso intendo significare che è attivol’organo preposto al pensare, ll’ideazione, alias il cervello intracranico.
    Il cervello viscerale riesce a prevalere solo quando la coscienza e l’intelletto sono distratti/attratti.
    Mi assumo ogni responsabilità di cio’ che ho scritto nel commento rimosso dall’Amministratore e mi riservo diritti e quant’altro nelle sedi opportune qualora dal carnevale del Blog dovessimo essere chiamati a recitare e rispondere in altri luoghi ed in altri contesti.
    Ne ho ben donde. A buon intenditor poche parole.
    Siamo adulti, mica bamboccioni.
    Per quanto riguarda la privacy di terzi essa coincide con la mia.
    Se hai fornito la mia mail chi te l’ha richiesta con una mail inviata alla tua mail ho diritto pure di avere non solo la copia integrale di cio’ che tu hai fornito a chicchessia ma anche la mail di costui.
    Il diritto della difesa è inalienabile, ad esso deve attenersi anche l’Amministratore di un Blog.
    Ne discende che attendo cio’ che a me spetta per diritto e tuo preciso dovere.
    Grazie
    Rocco Quagliariello

    rocco quagliariello

    24 gennaio 2011 at 4:04 am


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