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FUKSAS CUCCHI PALADINO a FOLIGNO

Fuksas a Foligno

sekezione di foto _ slideshow  http://www.flickr.com/photos/verderosa/sets/72157625890451688/show/

info http://www.flickr.com/photos/verderosa/sets/72157625890451688/

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Written by A_ve

23 gennaio 2011 a 10:27 pm

6 Risposte

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  1. Bravo Angelo hai rassettato e riassestato un pò la casa-blog.

    lucrezia r.

    23 gennaio 2011 at 11:20 pm

  2. Lucrezia, sei invitata a spiegare meglio cosa significa sul Blog
    “rassettare
    riassestare
    la casa Blog”
    Mica l’Amministratore è una massaia, si chiama Angelo ma non deve intendersi come “angelo del focolare domestico”… Angelo è un bravo architetto, i termini domestici “rassettare” “riassettare” in un confronto di elevato spessore intellettuale culturale
    appaiono fuori contesto inadeguati ed inopportuni.
    Questa comportamentalità ciarliera è benevola ma ci spinge alle buone maniere, al rispetto del glòateo, mentre sul Blog scrivono pure persone che il libro del galateo e delle buone maniere non lo hanno mai letto , forse non sanno neppure che esiste e si puo’ acquistare.
    “Bravo”, poi è tipicamente un giudizio scolastico e qui non siamo a scuola.
    Talvolta la sintesi nelle scrittura induce fraintesi e malintesi. preferibile articolare in maniera completa il pensato con uno scritto elaborato. Grazie.
    Leziosamente un tocco di buonismo Rocco Quagliariello

    rocco quagliariello

    24 gennaio 2011 at 4:26 am

  3. Fuksas è da oltre quarantanni vestito di nero, il suo colore preferito
    Giacca nera, camicia nera, maglioncino a giro collo nero, scarpe nere.
    Qualcuno conosce la storia della scelta di questo colore di abbigliamento del Maestro?
    Non puo’ trattarsi di cromoterapia in quanto in essa non è contemplato il nero, ma solo i colori che devono assemblare meglio l’armonia dei sette chakra.
    RQ

    rocco quagliariello

    24 gennaio 2011 at 4:29 am

  4. a guardarla da lontano, un pugno nello stomaco.

    Rosario Di Geronimo

    24 gennaio 2011 at 5:18 pm

  5. il commento al Post prevede la laurea in architettura o in ingegneria o in archeologia futuristica contemporanea
    in mancanza di originale diploma di laurea, si puo’ tentare di commentare la personalità del maestro, il suo abbigliamento, le sue teorie sulla storia dell’architettura, dell’estetica e della bellezza, del vivere.
    chi è a digiuno della materia puo’ soltanto ammirare l’opera come quando si va a vedere un film o in un museo osservando se c’è l’aria condizionata in funzione, se la temperatura è compatibile con l conservazione intatta dell’opera, se il parquet scricchiola, se il wc ha la finestra, senza minimamente avere interesse per le opere esposte catalogate e mostrate a chi ha pagato il biglietto.
    RQ

    rocco quagliariello

    25 gennaio 2011 at 5:54 am

  6. Premesso che nn bisognerebbe avere sostenuto esami cn Gravagnuolo, Pisciotti ed altri (ed io li ho sostenuti..) per poter dare un giudizio sull’inserimento nel contesto di un’opera di architettura in quanto è fondamentale anche il giudizio del “povero Cristo” che guarda e dice quello che pensa…. premesso tutto questo, confermo il mio giudizio che quell’opera è un pugno nello stomaco. Saluti

    Rosario Di Geronimo

    25 gennaio 2011 at 12:35 pm


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