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le associazioni ambientaliste e il fotovoltaico a terra

_da Edilportale 23.1.2011 

Dlgs rinnovabili, nuove proposte di modifica dalle associazioni
Greenpeace, Legambiente e WWF: ‘limitare i divieti di installare impianti fotovoltaici alle aree agricole di pregio’

Continua la mobilitazione da parte delle organizzazioni ambientaliste e del settore delle rinnovabili per chiedere al Governo di modificare lo schema di decreto legislativo che riordina la disciplina delle rinnovabili e il sistema egli incentivi.

Rinnovabili, il CdM approva le strategie per la sostenibilità
Nei giorni scorsi Greenpeace, Legambiente e WWF – assieme a tre organizzazioni del settore delle rinnovabili – Fondazione sviluppo sostenibile, Kyoto Club e ISES ITALIA, hanno lanciato un nuovo allarme sulle conseguenze negative che lo schema di decreto potrebbe sul settore delle  rinnovabili. Le associazioni hanno, inoltre, proposto una serie di emendamenti (scaricabili a fine testo) finalizzati a migliorare il testo del decreto e a garantire la stabilità del mercato delle rinnovabili, l’efficienza negli incentivi e il perseguimento degli obiettivi fissati dall’Unione Europea per il 2020.
 
Sono riconosciuti alcuni elementi positivi contenuti nello schema di decreto, (l’incentivazione della generazione termica e della biomassa) ma viene paventato il blocco dello sviluppo delle fonti rinnovabili in Italia, a causa dei nuovi meccanismi incentivanti previsti dal testo. A rischio sarebbero – secondo le associazioni – soprattutto l’eolico e il solare fotovoltaico.
 
“Sarebbe molto grave – dichiarano i rappresentanti delle associazioni – se l’effetto netto del decreto fosse proprio quello di mettere in discussione la capacità del Paese di centrare gli obiettivi europei del 2020, ostacolando l’importante occasione di sviluppo di filiere industriali in Italia e la creazione di decine di migliaia di nuovi posti di lavoro, oltre a quelli già creati fino ad oggi. Non vorremmo – concludono i rappresentanti – che dopo un’assurda campagna di disinformazione sulle fonti rinnovabili, il Governo, con l’intento ufficiale di sistematizzare gli incentivi alle rinnovabili, ne provochi di fatto un rallentamento se non il blocco di alcune tecnologie”.
 
Gli emendamenti proposti riguardano alcuni dei punti del decreto: in particolare, le associazioni non condividono la limitazione degli impianti solari fotovoltaici a terra (massimo 1 MW e 50 kW per ettaro), e propongono di distinguere i casi di aree agricole di pregio dalle altre, affidando la competenza alle Regioni. Inoltre chiedono la riduzione del taglio del prezzo dei Certificati Verdi del 15% del valore attuale, e non del 30%, più congruo rispetto ai costi effettivi.

atto governo 302

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Written by A_ve

23 gennaio 2011 a 1:33 pm

3 Risposte

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  1. Ovviamente non tutte le associazioni ambientaliste. Diciamo quelle che fanno più voti.

    luca b.

    24 gennaio 2011 at 10:05 am

  2. come volevasi dimostrare…
    esattamente il contenuto del mio commento nel Post sulla raccolta di firme a sostegno della motivazione per addotta per giustificare il mio distinguo dal firmare.
    Sui terreni inselvatichiti aridi incolti improduttivi infruttiferi il fotovoltaico a terra nella terra sulla terra è ammesso, è lecito installarlo.

    Quindi o si rendono tutti i terreni fertili produttivi fruttuosi e si proibisce l’installazione dei pannelli sulla terra, oppure si fa caso per caso, indipendentemente dalla bellezza paesaggistica già incisivamente deturpata dalle pale eoliche.

    Atto governativo n. 302. Memento ambientalisti ecologisti. Grazie

    Rocco Quagliariello

    rocco quagliariello

    24 gennaio 2011 at 10:30 am

  3. Perchè seguire sempre gli altri o accodarsi alle cose che fanno gli altri. Diciamo e portiamo avanti quelli che sono i nostri pareri a riguardo il fotovoltaico a terra. La prima domanda che mi pongo è: perchè a terra e non sui tetti ??? Perchè forse a terra bisognerebbe usare diserbanti inquinanti ??? Perchè non si capisce che un terreno incolto ha una sua logica nell’ambiente del luogo che lo ospita, forse perchè nei terreni incolti non vi sia vita ??? e gli animali, e le piante, … dove li mettiamo, diserbando non si uccidono solo le piante, si uccide anche la fauna, ma tanto che fa ??? Se un cacciatore spara a un uccello è un assassino furioso, atavico persecutore … se i contadini con i diserbanti fanno strage di avifauna sono invece degli eroi. Il fotovoltaico a terra è sbagliato come concetto, occupa troppo spazio in relazione all’energia prodotta. Allora se vogliamo far finta di non capire facciamolo, ma per favore non travestitevi da ecologisto solo quando dovete rompere i c……. a qualcuno per poi assolvere altri ingiustificatamente. Il fotovoltatico è accettato ma solo se lo impiantiamo in posti dove non vi è consumo di suolo e dove per produrre non vi è bisogno di usare veleni … questa è logica, pura e semplice logica … Tutto il resto sono chiacchere e supposizioni che stanno fuori dal mondo. La terra è di tutti, anche di quelli che verranno dopo di noi. La terra non è di chi specula, la terra è di chi la coltiva, la vive, la osserva, di chi la cammina, di chi la brama, di chi in una parola la ama !!!
    Giovanni Ventre

    giovanni ventre

    24 gennaio 2011 at 11:07 am


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