COMUNITA' PROVVISORIA

terra, paesi, paesaggi, paesologia _ il BLOG

PER DIRE DI ESSERE QUI

Cosa bisogna scrivere per smuovere le persone? A questa domanda mi viene una sola risposta: non bisogna scrivere niente, perché non c’è niente da smuovere. Quello di battersi per migliorare il mondo è un gioco nobile, ma forse questa è un’epoca in cui questo gioco semplicemente non è più possibile. La vita, la nostra e quella degli altri, la vita stessa del pianeta, tutto ormai ha preso una nota frivola e anche quando proviamo a drammatizzarla, a darle peso, non succede niente. Lo stile dell’epoca è questa evanescenza irrimediabile. Forse è il prezzo di un mondo in cui tutti parlano, mai la recita è stato tanto affollata. Mai tanti uomini hanno intrecciato i loro umori e i loro discorsi. Le società avevano gerarchie, meccanismi di esclusione. Ancora adesso ci sono i ricchi e i poveri, ma la distribuzione del denaro non incide più di tanto sull’umore dell’epoca. La questione più che economica è psicologica. Non abbiamo mai avuto tanti io alla ribalta, tanti capricci in cerca di lenimento. Il mondo è diventato una gigantesca scuola materna. Ci sono pochissimi adulti in giro. Dopo un’adolescenza a oltranza molti diventano direttamente decrepiti. Gli uomini e le donne non riescono più a trattenere il dolore, la vescica è bucata, zampilliamo i nostri umori da ogni parte. Non c’è più riserbo, non sono concepite lunghe attese, la cosa deve accadere molto prima o molto dopo il momento in cui può accadere, cioè mai. Non facciamo esperienze, facciamo racconti di esperienze che non abbiamo avuto o che abbia affidato a un sorta di sosia che svolge le mansioni quotidiane. Siamo come intonacati. La cosiddetta vita quotidiana è tutto un lavorio per chiudere buchi, fessure, per lisciarsi, per creare una superficie compatta, coerente. Tutto questo ci pesa perché la vita degli uomini viene fuori quando più è rotta, sbilanciata. Il cuore lavora con lietezza solo quando facciamo cose assurde, cose coraggiose.  Il cuore si smuove quando diamo credito alla crepa originaria da cui veniamo, quando la parola non è imbottita di parole, ma viene da un silenzio implacabile, che si può solo rigare col chiodo storto di qualche sillaba. Noi sappiamo pochissimo, tutti i versi, tutte le filosofie e le religione, tutte le scienze sono piccoli fiammiferi gettati in un pozzo nero. Non  c’è un disegno da compiere. Un attimo contiene quello che contiene e poi si passa al successivo. Ovviamente anche questo è un pensiero sputato nel nulla, un modo per essere qui, o soltanto per dire di essere qui, perché forse siamo già altrove, ma non sappiamo dove.

 

franco arminio, 22. 01. 2011

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Written by Arminio

23 gennaio 2011 a 12:30 am

Pubblicato su AUTORI

28 Risposte

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  1. il tuo commento, Franco carissimo, è malinconino, triste, rassegnato.

    avevamo concordato di tentare di organizzare la speranza, una speranza… noto invece che subentra sempre più la rassegnazione, l’esame di realtà, una realtà dove il pero selvatico muore ed internet diventa un luogo pericoloso, contagioso, dove le malattie e le nevrosi ossessive dei singoli vanno ad impattare con le ossessioni psicotiche dei molti, con i deliri, con le allucinazioni dei tanti.

    siamo in un mondo nel quale le camicie chimiche hanno preso il sopravvento sulle camicie di forza…
    significa che abbiamo alterato il biochimismo recettoriale cellulare enzimatico, abbiamo medicalizzato l’intera umanità, preferendo l comodità di un coctail farmacologico , psico farmacologico, alla fatica della volontà, al acrificio della modifica dei comportamenti e degli stili di vita.

    ne parlo spesso durante le lezioni agli studenti universitari, di come sarebbe vantaggioso per il destino dell’umanità modificare in senso euritmico eustressante benefino gli stili di vita ed i comportamenti, piuttosto che subirne la modifica in base ai farmaci assunti, alle sostanze d’abuso, agli sballi del sabato sera.

    Mi viene risposto che ogni generazione vive il tempo che le è stato assegnato da chi l’ha precedut e dal destino e che pertanto le mie parole, quantunque gradevoli da essere ascoltate, non vengono affatto recepite.

    il proibizionismo ed il consumismo hanno distrutto l’umanità, il relativismo etico e morale ha fato il resto.

    Lecchiamoci le ferite inguaribili…

    Il comunismo marxista mise fine al pluralismo politico allea libertà delle idee e delle opinioni, mise sotto controllo la cultura ed in stato d’assedio la Chiesa Ortodossa.
    la dottrina del partito supercentralistico elaborata dal sig Lenin divenne nel 1903 il fondamento del partito unico al Poere.
    Li definirono “gesuiti della rivoluzione”, maledetto gesuitismo: li trovi dovunque, oggi sono massoni eversivi brigatisti, anarchici, terroristi, ma sempre gesuiti senza la gonnella o peggio con la gonnella…
    costoro divennero i padroni assoluti dell società e gli organi di polizia pr4eposti alla repressione agirono come il braccio armato del potere.
    Analoga cosa qualche decennio dopo vide porotagonisti Adolf H e Benito M…
    La storia da allora non è mai più cambiata, anzi sotto la apparente democraticizzazione della società e dei regimi al potere, sotto l’apparente presa in giro che il potere appartiene al popolo, ci hanno preso in giro, ci hanno truffato.
    Andreotti, il Grande gobbo dell’Italia democratica, il vero venerabile, ha scritto che il potere logora chi non ce l’ha ed ha spiegato in infinite occasioni cosa significa, eppure Andreotti fa due volte al giorno la Comunione perchè riesce è riuscito ad incrnare perfettamente la dialettica libero stato in libera Chiesa, rimanendo fedele alla Chiesa per i problemi dell0anima e dello spirito ma occupando tutto il Potere possibile per acquisire il massimo di consenso.
    Non gli fu da meno Aldo Moro, Cossiga, ed anche Ciriac il Grande esemplare insuperato del cattocomu nismo al Potere.

    Povero Enrico Berlinguer, un omaggio alla sua anima, che applico’ il Centralismo “democratico” in una maniera anche peggiore del suo predecessore Longo e Togliatti.
    Lo strappo fu verso l’URSS non certo verso il vaticano e la democrazia cristiana.
    Lo strappo di Mosca altro non era che il ricatto al Soviet >Supremo nel quale il maggiore paertito comunista uropeo finanziato dal K G B russo per nascere crescere osava mostrarei muscoli al suo Papà
    sappiamo come è andata a finire…
    sepolto il marxismo leninismo, sepolto il comunismo, i post comunisti sono diventati il popolo viola ed altri simboli floreali rupestri, ma hanno tolto sia la falce che il martello. Buonanotte Italia…

    caro Franco se vuoi impegnarti politicamente, se vuoi cioè collegare il tuo talento artistico alla passione civile politica ed all’impegno dev saper acquisire consenso.
    Il consenso non si acquisisce con le poesie e neppure con le passggiate con i fotografi o con il gregge, il bue , l’asina, la pecora, il maiale.

    Ci vogliono proposte, idee , ci vuole capacità organizzativa che è cos diverasa dalla direzione artistica di un evento culturale o di spettacolo

    In buona sostanza ci vuole carisma
    Il carisma è sintagmatico con la leadeship.
    La leadership politica equivale alla declaratoria del carisma con il quale si acquisisce il consenso e si conquista il Potere.

    Sii riflessivo, a te mancano queste qualità attitudinali, il carisma e la leaderhip si ereditano, sono valori connotati attribuzionali che abbiamo ereditato con il DNA ricevuto.

    Non è suffficente studiare o conseguire diplomi di regista o di attore di arte drammatica o di drammaturgo o di scenografo documentarista poeta, scrittore paesologo.

    Potrai scrivere tutti i libri che il tuo talento ti suggerisce e vendere decine di migliaia di copie, vincere premi letterari, ma per acquisire consenso ci vuole altro, altro che non scorgo in te.
    fattene una ragione e diventa il grande scrittore consacrato che sei, consacra il tuo talento.
    Noi ti saremo vicini cool nostro affetto e la nostra stima incondizionata.
    Ma non commettere l’errore madornale, piuttosto narcisistico oltre che superbo, di poter consacrare il tuo talento e contemporaneamente acquisire il consenso necessario per raggiungere il Potere.
    Per il potere ci vuole Altro.
    Un caro saluto con benevolenza.
    Rocco Quagliariello

    rocco quagliariello

    23 gennaio 2011 at 5:46 am

  2. ad evitare fraintsi malintsi incomprensioni dissapori e rancori
    chiarisco con “soggetto predicato e complemento”

    Armin non ha il carisma necessario per diventare un leader politico

    Armin ha un immenso talento artistico letterario di scritor poeta documentarista paesologo e direttore artistico di eventi culturali e di spettacolo

    Armin ha un passato recente problematico sul piano delle scelte politiche che lo hanno visto candidato nelle liste del PD circoscrizione campania due, non eletto, destinatario di incarichi del PD provinciale disdegnati e non accettati, successivamente non gradito dai suoi stessi concittadini di Bisaccia per la carica di Sindaco, disdegnando di fare parte della squadra capeggiata dal mio collega poi eletto sindaco PD attualmente in carica.

    Questa biografia politica personale di Armin è una palla al piede per lo sviluppo del suo percorso politico poichè è frutto esclusivo della testardaggine arminiana tipica di coloro che, ben sapendo di avere talento, ritengono che a loro tutto è dovuto per il semplice fatto di avere talento e di scrivere del suo paese o dei suoi concittadini prevalentemente morti…

    Definire l’edicola del paese Bisaccia vecchia l’edicola degli accidiosi puo’ essere corrispondente alla realtà dei caratteri dell’edicolante e dei cittadini che abitano a Bisaccia vecchia ma è palesemente offensivo verso Bisaccia ed i suoi abitanti.

    Copme se io stamattina andassi al mio paese e dicessi in piazza a tutti coloro che mi salutano ” STRAZZAGUANTI TRADITORI MENEFREGHISTI LONGOBARDI”

    lA MIA POPOLARITà SCENDEREBBE SOTTOZERO IMMEDIATAMENTE

    DUNQUE,
    per diventare leader ed assumere una leadership duratura in un contesto elettorale che definiamo territorio composto da paesi è necessario saper ottenere consenso sulla proposta oltre che sulla persona che avanza quella proposta
    Per quanto riguarda la persona il talento di leader discende dal DNA geneticamente trasmesso
    per quanto riguarda la proposta che riesce ad ottenere consenso essa discende dall’intelligenza e da fattori concausali occasionali e talvolta fortuiti.

    In conclusione Armin

    puo’ diventare sicuramente uno dei più bravi e grandi scrittori poeti paesologi contemporanei, ma per la politica è bene appendere le scarpe al chiodo, oppure continuane a raccogliere firme per petizioni, arringare la folla nelle manifestazioni arrabbiate contro le ingiustizie e le disuguaglianze, la negazione dei diritti , lo stupro della natura e della terra, ma queste battaglie nulla hanno a che vedere con la Politica.
    Un abbraccio affettuoso Buona passeggiata con i fotografi, Buonissima Domenica Paesologica.
    Rocco Quagliariello

    rocco quagliariello

    23 gennaio 2011 at 8:45 am

  3. Roccoooooooooooo……..
    ma ti rendi conto di cosa stai facendo????
    Sei tu stesso (tu stesso!!!) costretto a fare l’esegesi di ciò che scrivi!!! Ti rendi conto??
    Nella tua infinita sapienza ed autocoscienza sai di dover mettere ordine e poi spiegare ciò che scrivi, e non ti rendi conto che la spiegazione medesima ha bisogno di spiegazione!!!

    Ma fossi tu, e noi non ce ne siamo accorti, lo stadio estremo dello sviluppo del pensiero umano? Illuminaci (ma solo a notte fonda), perché se fosse così dovremmo chiamarti “Homo quagliariellus quagliariellus” e tentare di studiarti, capirti e magari metterti in una teca a futura memoria.

    Mimmo ‘O Mast

    p.s. per una volta sono venuto meno alle regole del blog non attenendomi al post, scusate.

    Mimmo 'o Mast

    23 gennaio 2011 at 10:48 am

  4. C’E’ UNA SORGENTE CHIAMATA DOLORE.
    DA ESSA SCORRE L’AUTENTICA FELICITA’.
    CHI SOL GUARDA NEL TENUE CHIARIRE,
    INORRIDISCE.
    NEL PROFONDO POZZO DELLA SORGENTE
    VEDE, DISTINTA, L’IMMAGINE, CONTORNATA DEL BUIO.
    BEVI!
    L’IMMAGINE SVANISCE, ZAMPILLA LA LUCE.
    R.DEHMEL)

    Nanosecondo

    23 gennaio 2011 at 7:49 pm

  5. Carissimo Franco, questo tuo DIRE è un dono, metti in circolo un buon cibo e tu lo sai. Questo blog è come un bel pranzo all’aperto, Le portate che tu ci offri sono règali-regali.

    Le sentinelle del territorio a volte si scoraggiano ma poi rovistando in tasca trovano sempre qualche chiodo, qualche caramella, qualche poesia.

    Vogliate gradire questa mia piccola crostata.

    “Mi vedo bambina curiosa avvolta dagli odori dell’estate
    ginestra in fiore
    eucalipto amaro
    fieno tagliato.
    (*)Uscivo dal silenzio dei boschi, mi aprivo al mare, alle terre coltivate
    Visioni orizzontali
    Cicale impazzite
    Letame creolina”

    continua,forse.

    (*)si “scendeva” dai monti verso quel mare che adesso per me è diventato familiare e inodore.

    lucrezia r.

    23 gennaio 2011 at 8:59 pm

  6. Sig.ra Lucrezia,
    tempo fa, tanto tempo fa , esisteva un ruolo sociale che consisteva nel mettere pace tra due contendenti.
    Qui non ci sono contendenti, e neppure nemici.
    Stiamo esprimendo liberamente pensieri opinioni.
    Non ci sono persone da consolare o da calmierare.
    Non capisco il senso il riferimento al chiodo. Anzi lo ritengo allusivamente e metaforicamente inadeguato.
    Non capisco, ma mi adeguo.
    Non capisco se “ci sei” o “ci fai”…
    Mi adeguo in quanto stiamo giocando, come sia Franco che l’Amministratore ci hanno invitato a fare, nel momento in cui è stato ripescato il Post sul porco letterario ad un anno di distanza dalla sua compaersa.
    E’un gioco, Lucrezia, un gioco tra persone intelligenti mature e adulte e vaccinate.
    Niente altro. Cordialmente Rocco Quagliariello

    rocco quagliariello

    24 gennaio 2011 at 4:15 am

  7. Per Franco, commentando il Post,

    un post scriptum

    So che sei costretto a lavorare anche quattordici ore al giorno per corrispondere alle esigenze editoriali in questo contesto di consacrazione della tua scrittura in ambito nazionale ed internazionale.
    si puo’ condividere solo in parte quando scrivi “che la questione è psicologica, piuttosto che economica”
    non si puo’ condividere giacchè il primato dell’economia, della finanza sulla politica lo abbiamo traslato da oltreoeano, dagli USA, sbagliando.
    Ora ne paghiamo le conseguenze sul sociale, sulla cultura, sul vivere quotidiano ed anche sulla psiche.
    Ma il problema dei problemi resta la scarsità di risorse e la lotta agli sprechi.
    In questo la politica ha fallito il suo compito, giacchè non è più riuscita a governare i processi, non ha saputo intercettare le domende ed i bisogni reali della gente delle persone del popolo degli elettori e si è fatta gestire miserabilmente dalla finanza dalle holding e dall’economia dei parametri europei nella società globalizzata.
    In Italia poi è accaduto l’inimmaginabile nel cambio di moneta d lira ad euro , sicchè il potere di acquisto della moneta si è dimezzato, rispetto alla lira e la gente si è impoverita,non ce la fa.
    Alto che psicologia, è questione di sopravvivenza.
    Un caro abbraccio
    Rocco Quagliariello

    rocco quagliariello

    24 gennaio 2011 at 4:38 am

  8. >>Siamo come intonacati. La cosiddetta vita quotidiana è tutto un lavorio per chiudere buchi, fessure, per lisciarsi, per creare una superficie compatta, coerente. Tutto questo ci pesa perché la vita degli uomini viene fuori quando più è rotta, sbilanciata. Il cuore lavora con lietezza solo quando facciamo cose assurde, cose coraggiose. Il cuore si smuove quando diamo credito alla crepa originaria da cui veniamo, >>
    I matti, i poeti e pochi altri possono scrostarsi di dosso l’intonaco esistenziale. Nelle sovrastrutture si vivacchia e si vive.

    lucrezia r.

    24 gennaio 2011 at 5:42 pm

  9. @ Lucrezia: “[…Solo che i matti fuggono e la loro casa resta, i poeti, invece, perdono la loro casa ma non fuggono![G.C]”, saluti a tutti, Gaetano.

    Gaetano Calabrese

    24 gennaio 2011 at 9:54 pm

  10. non ci avevo mai pensato, i poeti , dici bene, non fuggono.

    lucrezia r.

    24 gennaio 2011 at 10:40 pm

  11. “Il cuore si smuove quando diamo credito alla crepa originaria da cui veniamo” (Lucrezia R.)

    è vero….ed è allora che senti pompare sangue (e stelle filanti) nel cuore!

    Salvatore D'Angelo

    25 gennaio 2011 at 12:53 am

  12. ho appena inviato un commento nel Post in cui l’Amministratore del Blog ha rivelato la accertata identità del commentatore “giorgio” la cui 2email” si è rivelata non autentica.

    il Post è quello sugli avvoltoi le vipere e gli sciacalli, ma il mio commento non è comparso, come prevedibile, collocato in spam dal server o dal Postatore medesimo.

    Mi auguro che quel commento possa essere rimosso dalla casella spam ed impaginato nel Post.

    Per il resto ritengo che la fibrillazione mediatica sui fatti per i quali la magistratura ha posto sotto indagine giudiziaria il primo ministro italiano abbia contagiato anche il Blog Comunitario.

    Qualcuno aveva incautamente invitato i commentatori ad entrare nello spirito carnascialesco dell’imminente carnevale, evidentemente la ripubblicazione del Post sul porco letterario ha scatenato furori e lazzi nei commenti.
    Sarebbe opportuno a questo punto svelare la verità dei fatti, descrivendo la realtà di ciò che è accaduto in maniera sferica e non unilaterale o unidirezionale, diciamo concentrica.
    Si suppone, da parte di qualcuno, una strana regìa dietro tutto cio’ che sta accadendo in chiaro, come se “dietro” vi fosse un contesto nel quale si assumono decisioni che non si rendono manifeste palesi.
    Se cio’ fosse vero, sarebbe molto grave, talmente grave da poter immaginare di sciogliere la C.P. ed oscurare definitivamente il Blog, giacchè nessuno puo’ essere inserito in un gioco oscuro al massacro senza almeno renderlo partecipe.

    Invito pertanto Chi è preposto a “svelare l’arcano” e “sfilare la corona”, con annessa giaculatoria
    Grazie. Con benevolenza.
    Rocco Quagliariello

    rocco quagliariello

    25 gennaio 2011 at 5:46 am

  13. Ma quale sarebbe la “crepa originaria da cui veniamo”?

    Mah! cosa si deve leggere in questo Post!!!

    Lucrezia!!!! sii architetto ! la poesia e la scrittura lasciala a chi è Poeta, Scrittore.

    Diamine…
    RQ

    rocco quagliariello

    25 gennaio 2011 at 5:58 am

  14. elenco aggiornato dei Postatori che collocano in spam preventivo i miei commenti

    Elda Martino
    Mauro Orlando
    Salvatore D’Angelo
    Comunità Provvisoria
    Antonio Imbriano
    Giovanni Ventre
    Luca Battista
    Wilfin Architettura

    un bel numero, non c’è che dire.
    RQ

    rocco quagliariello

    25 gennaio 2011 at 6:05 am

  15. io tecnicamente non so di cosa parli quando evochi lo “spam preventivo”
    un saluto sempre affettuoso
    mauro

    mercuzio

    25 gennaio 2011 at 4:43 pm

  16. a Mauro

    lo spam preventivo è quel sistema in base al quale , inviando un commento libero consapevole responsabile, non lesivo di niente e di alcuno, nel Post di cui all’elenco, il commento non appare, non viene impaginato, finisce in spam.

    Di questo si tratta, non di altro.

    Un caro saluto di stima e rispettosa amicizia
    Rocco

    rocco quagliariello

    25 gennaio 2011 at 5:48 pm

  17. il Blog è diventato un “mostro tentacolare”.
    Sfugge al controllo della situazione, è imploso.
    Sarebbe il caso di rifletterci sopra, prima che intervenga l’Autority o l’AG competente…

    “giorgio”, per l’amor del cielo, fermati!!!
    Grazie
    RQ

    rocco quagliariello

    25 gennaio 2011 at 5:56 pm

  18. sono in corso riunioni frenetiche, giungono a raffica mail sulla check list riservata al “nucleo forte” della CP e del Blog.
    il punto di domanda è sempre lo stesso:

    cosa ne facciamo della comunità provvisoria e di questo blog ora che in esso si è insinuato il virus contagioso della politica, delle ideologie revanchiste
    e della dietrologia a buon mercato…

    la mia proposta conciliativa è la seguente:

    invece di inseguire le orme lasciate dall’intruso per identificare il colpevole e “sgamarlo”, si inventi un nuovo sistema creativo per stare insieme e per andare d’accordo.
    sono accaduti troppi fatti sconcertanti dal sei gennaio ad oggi per far finta che nulla sia successo.
    quel ventinove dicembre duemiladieci di neppure un mese fa sembra una data racchiusa nel libro bianco della comunità provvisoria.
    una tavola imbandita nel Paese di mia madre, frazione Materdomini, una bella compagnia a banchettare e dialogare sulla pena e sulla sofferenza.

    dopodiche il diluvio, la torre di babele, la incomunicabilità totale, le moderazioni, gli ammonimenti, le invasioni barbariche.

    e’ giunto il momento per ridiscutere TUTTO non solo Cairano sette per sette quarantanove.

    la scena cui ho assistito a Nusco voglio dimenticarla è atroce, il fuoco sacro non ha scacciato alcun maligno, anzi direi che il maligno ha preso il sopravvento sull’angelo custode ed anche sull’agnello di Dio, parafrasando De Gregori il principe…
    se qualcosa doveva accadere, ebbene è accaduto.

    Ora possiamo andare “oltre”, se c’è motivazione ed entusiasmo, altrimenti ognuno per la sua strada.

    Con benevolenza, senza cordialità.

    Rocco Quagliariello

    rocco quagliariello

    25 gennaio 2011 at 7:06 pm

  19. a rocco….ebbene questo avviene non per mia volontà o decisione
    mauro

    mercuzio

    25 gennaio 2011 at 7:24 pm

  20. gentile Rocco,
    io , negli ultimi mesi, ho inserito un solo post. non so di cosa mi si accusa, ma sono certa di non aver applicato lo spam a nessun commento. quindi, per cortesia, se è possibile, evita di lanciarmi accuse infondate.
    sarebbe bello se riuscissimo a parlare degli argomenti dei post, una volta tanto…
    cordiali saluti
    e.m.

    eldarin

    25 gennaio 2011 at 8:00 pm

  21. @rocco quagliariello

    quoto elda al 100%. Come sai, io “amministro” solo il mio spazio post, nel quale posso intervenire. E non è mio costume attuare “censure” preventive. Quel che ho da dire – a chiunque – lo dico lealmente e guardandolo negli occhi (elettronici). Il resto è…spam!

    Salvatore D'Angelo

    25 gennaio 2011 at 8:30 pm

  22. @ rocco

    ah, un’ altra cosa: non mi risulta di “riunioni frenetiche” o che ” giungono a raffica mail sulla check list riservata al “nucleo forte” della CP e del Blog.”

    E se lo dico, lo dico a ragion veduta. Proprio per quanto detto prima.

    Salvatore D'Angelo

    25 gennaio 2011 at 8:33 pm

  23. cari Amici, cari Compagni, illustri camerati,

    comuntarie e comunitari vicini è lontani

    il Post credo di averlo commentato a sufficienza, provero’ a ritenere vrosimili anzi veritiere e credibili le precisazioni ricevte da Elda, Salvatore e prima ancora da Mauro.

    Salvatore, invero, me lo aveva già precisatio”viva voce guardandomi negli occhi” che non riusciva a spiegarsi il perchè i miei commenti nei suoi Post venissero collocati in spam.

    l’argomento spam è dunque chiuso, me farò una ragione.

    Tornando al Post di Franco

    vorrei aggiungere una considerazione in omaggio alla affettuosa rispettosa amicizia che mi lega convintamente ad Arminio.

    Franco carissimo tu sai bene che l’ultimo rifugio degli imbecilli è trattare le persone che essi non riescono a comprendere odalle quali si sentono “lontani” per gusti per scelta per abitudini per carriera, da intellettuali da caffé…

    Questo lascia intendere che costoro si sentono intellettuali da ristorante, da banchetto o di qualsiasi posto dove si mangia.
    Le serate più belle della mia vit, a prescindere da quelle trascorse nel tenero tepore delle braccia della amata, le ho trascorse al mare davanti ai caffè con persone di assoluta qualità intellettiva ed intellettuale. Non mancavano mai donne affascinanti anch’elle intelligenti e colte raffinate…
    Ho sempre preferito il caffé ai salotti buoni o cattivi, ai club, alla sezione, all’anticamere.
    Mi sono ispirato alle pagine meravigliose che Lévi-Strauss dedica alle serate di quella misera tribù dell’Amazzonia, con il suo sguardo osservazionale profondo indagatore di studioso di scienze umane ed etno antropologiche.
    Un solo attore teneva banco in Amazzonia interpretando più parti insieme con desolate buffonerie canti popolari improvvisi, enormi ingiustificati silenzi, mentre il fuoco immancabile acceso teneva lontano gli animali e gli spettatori grandi e piccini sono tutti lì intorno al fuoco a scoprire che oltre la loro elementare verità quotidiana ne esiste un’altra, fantastica liberatoria, quella del gioco, del rito, del mito.
    la partecipazione a quelle ritualità era leggera
    per l’assenza dell’elemento che essi supponevano di possedere in sommo grado, la crudeltà, che non puo’ essere mai amena, evasiva, cinica, ma nascere semmai da una posizione critica nei confronti di se stesso e della sua società…per aver liberato il racconto dal terrore della false premesse elevandolo ad indagine metafisica sui propri terrori e sulle proprie angosce…
    i tetri castelli boemi, i vampiri, i mostri, le creature artificiali o gli sgretolati libertini che sguazzano tra monache e diavoli….

    tutto questo un po’ mi annoia, adesso che ho imparato ad apprezzare interpretare la Paesologia.

    Per questo Ti ringrazio e Ti confermo la stima incondizionata che in vrie occasioni ho avuto modo di manifestare in aggiunta all’affettuosa amicizia che è di conforto ma anche di promozione sociale.

    Buonissima giornata al Poeta ed a Tutti, nessuno escluso.
    Con benevolenza

    Rocco Quagliariello

    rocco quagliariello

    26 gennaio 2011 at 6:44 am

  24. ho appena inviato nel Post Wilkin la mia cartolina dai vivi, che regolarmente non è stata impaginata per i motivi che non intendo ripetere.
    Se qualcuno potesse riprendere la mia cartolina dallo spam ed impaginarla in quel Post dopo il contributo di Stefano Ventura, ne sarei lieto e grato.
    RQ

    rocco quagliariello

    26 gennaio 2011 at 6:51 am

  25. Reitero l’invito cordiale e cortese al sig “giorgio” ad interrompere queste incursioni scorribande nei vari Post del Blog. Grazie
    RQ

    rocco quagliariello

    26 gennaio 2011 at 2:23 pm

  26. IL MIO COMMENTO INVIATO COME CARTOLINA DEI VIVI NEL POST WILFING ARCHITETTURA NON E’ COMPARSO.

    GRAZIE!!!!
    RQ

    rocco quagliariello

    26 gennaio 2011 at 2:26 pm

  27. @ rocco

    deve intervenire il “gestore diretto” di quello spazio post. E’ il solo che può farlo.

    Salvatore D'Angelo

    26 gennaio 2011 at 3:42 pm

  28. grazie Salvatore, il problema è proprio il “gestore diretto di quello spazio post”, il titolare di Wilfing Architettura 1,2,3,4,5,non vuole farlo!
    6,7 per sette quarantanove!!!
    la gallina ha fatto l’uovo, mentre l’uovo fece la gallina!!!
    RQ

    rocco quagliariello

    27 gennaio 2011 at 4:59 am


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