COMUNITA' PROVVISORIA

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I HAVE A DREAM !!!

  di Giovanni Ventre

  Il 28 Agosto 1963 a Washington, Stati Uniti d’America, Martin Luter King, politico attivista e pastore protestante, leader dei diritti civili, che l’anno successivo alla età di soli trentacinque anni riceveva il premio Nobel per la pace, tenne un discorso in una piazza gremita di 250.000 persone di tutte le razze contro il razzismo e le ingiustizie sociali. “I have a dream” … io ho un sogno … ripeteva, i have a dream « Ho un sogno: che un giorno questa nazione si sollevi e viva pienamente il vero significato del suo credo: ” Riteniamo queste verità di per se stesse evidenti: che tutti gli uomini sono stati creati uguali” » i have a dream. ” che i miei figli non saranno giudicati per il colore della pelle ma per le idee, per le loro capacità”  I have a dream …  In  Italia un mese prime si era spento il Papa buono, Giovanni XXIII, anche lui aveva detto alla radio ” in un discorso alla luna”  qualche tempo prima, “stasera tornando a casa troverete i vostri bambini, date una carezza loro come l’avesse data il Papa”.

Due modi per porre fine ad un mondo egoista dove solo alcuni avevano diritti acquisiti. Queste frasi sono il simbolo di un cambiamento dovuto ovviamente ad una crisi, perchè dalle crisi nascono i cambiamenti. Aveco solo sei anni, ma il ricordo di questi eventi è forte ed indelebile. La morte di Papa Giovanni fece piangere un pò tutti, credo che anche chi non era cattolico abbia pianto quel sei giugno, quando Pippo Baudo diede la notizia in televisione, credo che tutti i bambini in quel momento erano tristi in ricordo di quella carezza. Oggi siamo in una situazione credo ancora peggiore da certi punti di vista, allora c’era la speranza a dare sollievo, la speranza che un nuovo mondo ci avrebbe accolto, la speranza che tutto sarebbe cambiato. In effetti ciò avvenne, il sessantotto, gli idealisti, le battaglie di classe, i cambiamenti sociali. Ma alla fine ci accorgiamo che anche il sessantotto era stato un bluff. La politica, il potere, le associazioni a delinquere hanno cambiato abito e subito si sono ritrovati di nuovo in scena, personaggi diversi, stessa recitazione. Io ho un sogno … Io ho un sogno … Io ho un sogno … Il sogno Di Martin Luter King e di quanti come lui credevano in un mondo migliore è naufragato sulle scogliere affioranti dei burattinai del sistema. Schiavitù, razzismo, ignoranza sono ancora presenti nel mondo civilizzato, anzi per certi versi si ripropongono in modo sciagurato, a partire dal bullismo nelle scuole democratiche d’Italia,  dalle contrapposizioni politiche che portano all’offesa ed al dileggiamento, dall’uso distorto del potere, dalla collusione con mafie e camorre da parte di coloro che pur di ottenere un seggio in parlamento venderebbero l’anima al diavolo, dalla dilagante prostituzione da strada, che può a ben diritto essere chiamata “schiavitù”, dalle deliranti rivendicazioni di una parte di Italia che dopo aver usato il meridione lo scarica in nome di un becero federalismo, dimenticando le angherie subite dai contadini meridionali quale prezzo all’unità d’Italia. Questa nostra Italia è alla frutta, la politica ed i politici che la rappresentano sono alla frutta, lontani anni luce dalla gente e dai bisogni della gente, pronti soli a sfruttare la posizione per ottenere benefici e attenzioni. Io ho un sogno … io ho un sogno … io ho un sogno … Martin Luter King non aveva internet, la rete, disponeva solo delle parole e della forza di ciò in cui credeva, Papa Giovanni aveva il cuore che dovrebbe avere ogni uomo, un cuore predisposto alla bontà, alla carità, all’ altruismo. Uomini come loro ci hanno fatto capire che si può avere un sogno, a dispetto di coloro che continuano a trincerarsi dietro il muro dell’egoismo personale.

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Written by chirchio

24 gennaio 2011 a 4:28 pm

Pubblicato su Giovanni Ventre

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12 Risposte

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  1. ma ti sei convertito! mi fa piacere, cia giovà ne ero sicuro! nanos

    Nanosecondo

    24 gennaio 2011 at 10:56 pm

  2. Caro Enzo alias Nanos, alias amico vero, non mi sono convertito per il semplice motivo che ho abbandonato l’ideologia da molti anni. Il mio è semplicemente sdegno per l’uso di un giustizialismo che non fa onore ad una nazione democratica quale siamo. Berlusconi è certamente da condannare per quello che mette in atto,ma dato che io sono per la libertà, a casa sua può fare quello che vuole. Dovrebbe essere lui, e qui sbaglia, a presentarsi e chiarire quello che è accaduto. Però vi ricordo che 380 pagine date in pasto ai giornali in una nazione democratica dove i P.M. non sono giudici, ma sostengono l’accusa, equivalgono ad una condanna mediatica di fatto già espressa. Questo a me non sta bene. Ora essere di destra o di sinistra conta quanto il due a briscola. Essere onesti nel giudicare è la strada da seguire. In Italia uno è innocente fino a che non sia stato condannato e vi ricordo che per nostra fortuna i gradi di giuduizio sono tre. Per quanto concerne Martin Luter King e Papa Giovanni XXIII non possono essere presi ad esempio da nessuna parte politica, loro credevano in qualcosa, vivevano per quel qualcosa, questi squali che popolano ora i mari della politica cercano solo carne per ingrassare. Quello che sta accadendo a Napoli ne è la prova… le primarie a pagamento, i doppi voti, Bassolino è ancora ben vivo nella politica campana.
    Un abbraccio affettuoso.

    giovanni ventre

    25 gennaio 2011 at 10:21 am

  3. A proposito dove parlo di prostitute non intendo quelle frivole ed inutili donnine che la danno per permettersi un lusso inutile e sciocco, parlo di chi purtroppo per vivere ha bisogno di vendere il proprio corpo, per dar da mangiare ai figli. Queste donne hanno tutta la mia comprensione e chi le sfrutta tutto il mio disprezzo.

    giovanni ventre

    25 gennaio 2011 at 10:23 am

  4. ma chi le “sfrutta” dà loro da mangiare, e anche ai loro figli…

    sergio gioia

    25 gennaio 2011 at 2:20 pm

  5. … finite a puttane pure sotto MLK e Woitila…
    sarà colpa d”a sinistra, immagino…

    paolo

    25 gennaio 2011 at 3:36 pm

  6. come siete puerili, Sergio la tua ironia e sciocca e fuori ruolo.
    @Paolo – Le puttane da sempre accompagnano la storia dell’uomo …

    giovanni ventre

    25 gennaio 2011 at 3:48 pm

  7. giovanni, l’altro ieri mi hai dato della vittima spicciola, oggi del puerile. sforzati di stare al posto tuo e non insultarmi. ho solo detto che un’azione è nobile o ignobile, legittima o illegittima sia dal lato del soggetto attivo che da quello del soggetto passivo. per cui se è comprensibile e giustificabile per una donna prostituirsi, è comprensibile e giustificabile, parimenti, andare con una prostituta. questo è un banale sillogismo dialettico, nient’affatto una sciocca ironia. ma a te si devono sempre spiegare le cose, mettendotele in bocca con il cucchiaino. non è un problema mio se non hai la preparazione culturale per affrontare un discorso con me, e se continui con scemenze tipo l’antropolgia irpina, e fesserie simili che stai seminando da un pò di settimane con una sovraesposizione sul blog arrogante quanto “somaresca”

    sergio gioia

    25 gennaio 2011 at 4:35 pm

  8. Sergio sei fuori di testa, stai tranquillo da oggi parlerò solo dell’oro di Napoli e loderò la tua cultura superiore. Chi si veste da grande lo fa in genere perchè è molto, molto piccolo e scusami ma i tuoi interventi negli ultimi mesi sono semplicemente deliranti. Io ho la fortuna di possedere dei somari e ti garantisco sono molto ma molto meno ignoranti di te e non hanno mai mostrato, pur essendo e non è un caso, simbolo della squadra della tua città l’arroganza e la supponenza classica di chi crede da napoletano di essere un padreterno conservatore di tutte le verità. San Sergio da Napoli. la mia appartenenza ad una terra, ad una razza merita il rispetto di tutti e anche il tuo, per cui se proprio vuoi tirarmi per i capelli, ti posso dire con serenità che io mi vergognerei di appartenere a coloro che non hanno radici, perchè tra la cultura che annoveri avere c’è anche quella antropologica e non solo quella puerile e arrogante classica dei napoletani frustrati come te che sono alla continua ricerca di una superiorità che nei fatti è naufragata molti ma molti anni fa. Siete stati capaci di fare di Napoli, una delle città più belle al mondo, un luogo simbolo del malessere del Sud e dell’Italia intera. Medita caro Sergio, anche questa è cultura, la cultura del distruggere. Per quanto concerne la sovraesposizione sul blog, ti invito semplicemente a non leggere quello che scrivo. “Somaresca” è un bell’aggettivo se riferito alla cultura dell’asino, che per millenni è stato il simbolo di una appartenenza contadina che tu, proprio tu, sei venuto a cercare in Irpinia.
    Ora ti insegno anche un bellissimo proverbio, pure questo frutto di un patrimonio antropologico tramandato nei millenni, e recita così ” A lavà a cacp’ o’ ciuccio, nci pird’ ll’acqua e o’ sapone ”
    Giovanni Ventre

    giovanni ventre

    26 gennaio 2011 at 9:42 am

  9. sei stato tu a cominciare a ingiuriarmi, laddove io avevo solo criticato delle idee, ma tu non capisci la differenza tra un attacco a un’opinione e un’attacco alla persona. che cosa triste in cinquanta e più anni non aver capito nemmeno una cosa così facile e basilare. e adesso non ti saluterò più, come mi hai costretto tu a fare a questo punto. per te vale solo il detto “rustica progenie semper villana fuit”. mi dispiace solo che un blog con delle ambizioni sia scaduto a dar voce a un cervello rozzo e superficiale come il tuo, che fa il paio con il tuo animo livido e infimo. e questa è l’ultima parola che ti ho fatto l’onore di rivolgerti

    sergio gioia

    26 gennaio 2011 at 1:07 pm

  10. No Sergio, non è così, ,ti ho invitato a non leggere quello che scrivo, il saluto e l’educazione vanno oltre. Per questo io quando ti incontrerò, non solo ti saluterò ma ti abbraccerò. Voglio però precisare che quella frase il latino è il segno del tuo pensare, tu ti vesti da vittima per mordere a tradimento, io ti rispondo sempre con un proverbio rustico, paesano, fieramente irpino ” Sè, tieni o serp’ int’o’ manecone “!!! da un Irpino delle selve a un metropolitano dello smog !!! A presto rivederci.

    giovanni ventre

    26 gennaio 2011 at 3:58 pm

  11. mi piace nel complesso come mi hai risposto, e quindi, se vuoi, continueremo a parlarci, anche da vicino. però ti invito a pensare se tu stesso non l’hai l’abitudine di dire cattiverie con il sorriso sulle labbra, “parlando a nuora perchè suocera intenda”, indirettamente cioè, nella tua conversazione anche parlata. ciao

    sergio gioia

    26 gennaio 2011 at 4:41 pm

  12. assolutamente no, io anzi sono sempre molto diretto. E comunque il bello di confrontarsi è anche il non trovarsi sempre d’accordo, altrimenti la vita sarebbe di una noia mortale.

    giovanni ventre

    27 gennaio 2011 at 12:20 pm


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