COMUNITA' PROVVISORIA

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Una giornata paesologica a Bisaccia in compagnia del “silenzio”

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” Il paesologo non va a vedere i paesi, non segue le insegne, le evita il più possibile, così come evita i percorsi obbligati, le corsie chiuse. Questo posto doveva avere una sua grazia appartata, volerla svelare a tutti i costi un po’ la fa svanire” F. Arminio

Rivisitazione di  un dialogo immaginifico tra  Mercuzio e il clown Nanos.

– Ah che solitudine ,che bella compagnia e…..che   silenzio ieri a Bisaccia con gli “occhi” spalancati  per cogliere l’incantamento della “ grande vita dei piccoli paesi” mortificando almeno per un giorno le pretese  padronali e autoritarie delle parole!

–  “Silenzio”!Non cominciamo con i paradossi e le stranezze. Hai voglia di meravigliarmi o confondermi?

– Ascolta ,ma veramente non senti una musica  in questo silenzio?

– Mi dispiace  ,no!

– Ascolta meglio: il silenzio non è assenza di suoni, quello che tu non hai udito è la totalità dei suoni. C’è una differenza che i ‘filosofi’ usano chiamare ‘ontologica’: una cosa è zero,un’altra cosa è “ infinito meno infinito uguale zero”. Io so che proprio così il mio “Signore e padrone” ha fatto il mondo:dal niente, come impropriamente usi dire tu, e che invece era un infinito di suoni ingarbugliati tra loro e giustamente muti, vuoti ,incorporei. Ha separato accordi ,toni, armonie,note quella che normalmente chiamate musica. Insieme  ha creato il verme e l’uomo, i pensieri e le cime di rape, Beethoven e Pupo…..

Creare in fondo è dividere l’incorporeo,l’insostanziale e dargli dei confini,dei limiti,delle qualità …impressionarli nella profondità degli occhi del cuore oltre che della ragione .

Questo “silenzio pieno di musica” è una modulazione di una gamma spropositata e infinita  di non-suoni, che però nella tua incolpevole ‘ignoranza’ e perdita non riesci ad avvertire ,a percepire, sentire se non con questi capolavori comprensibili……come questo di Beethoven che voi chiamate  ‘opera  73 o Imperatore’.

– Ah ma io ho comprato anche  il cd  e la ascolto spesso e la  conosco benissimo. Io amo soprattutto la “nona”, il concerto in Do minore di Rachmaninoff, ‘Un bel dì vedremo’, Gershwin…….e anche  De Andrè, Guccini,De Gregori, Vecchioni,Cohen,Dylan  e altri……

-Per tornare alla musica del “silenzio negli occhi ” oltre al silenzio nella mente e nelle orecchie….. Qualcuno di voi che ama chiarsi ‘critico-musicale’ ha scritto che Beethoven sa ascoltare e riprodurre il canto candido e leggero dell’esistente, ne ha inseguito il movimento ritmico accarezzandone il silenzioso brusio per trasformarlo  in rigoroso linguaggio di una musica assoluta. Ma in quello che scrive sembra non capire che  le due cose non sempre  erano indistinguibili,conseguenza una dell’altra. In ‘origine’ per esempio canto e parola erano carichi di una sola potenza che solo il divino avrebbe potuto sopportare o sentire. La lingua era musica  e il dire degli uomini  riusciva farsi carico di questo di questo mistero  poetico,mitico e religioso assieme .

Era la prova di una perfetta innocenza che si è trasformata in algida concettualità  per esigenze comunicative  dimenticando persino la bellezza del libero cinquettare degli uccelli o del sibilo del vento tra le foglie o i capelli della donna amata o dei luminosi chiari di bosco in primavera.

Ma il vero problema è  che tu fai fatica oggi  …a sentire o vedere  questo “silenzio”  nel vento ,nella luce nei colori ,….. non nelle parole e anche la musica che girano per   Bisaccia  in questa  giornata paesologica! Ecco io penso che per arrivare e vivere veramente  la “paesologia” bisogna  prima di tutto rieducarsi   ai “silenzi”, ai “vuoti” agli “sguardi”  autentici  nei rapporti quotidiani e  comuni ma soprattutto  in quella disciplina tutta umana che usiamo chiamare  filosofia anche quando si fà ” pensiero del cuore enon della ragione ”  e che ci siamo costruiti nella testa e nel suo linguaggio,o da questo richiamarsi alla poesia ,al racconto ,alla narrazione. E per vostra fortuna nella Comunità provvisoria ci sono buoni poeti ,affabulatori o contastorie ,visionari di ogni tipo anche se  alcuni ancora non lo  sanno o hanno paura di esserlo .

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Written by Mercuzio

24 gennaio 2011 a 8:46 am

Pubblicato su AUTORI, FOTOGRAFIA, Mauro Orlando

3 Risposte

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  1. mercuzio

    24 gennaio 2011 at 11:32 am

  2. A mercù…. ma che dici ..ma tu sei un angelo mica vuoi fare la fine di Ulisse che si è perso con la sua ciurma fino a farli morire tutti tra incantamenti vari.

    E poi parli del silenzio …ma lo sai si o no che il silenzio delle sirene è peggiore del loro canto.

    Quello ti uccide di subito!

    Mio padre faceva l’autista di camion e girava le città ed i paesi e mi diceva sempre: c’è sempre festa nei paesi che attraverso le vie sono piene di gente che suona e balla.

    Mercuzio, angelo mio ma mica adesso ti fai incantare pure tu? Ma fà che Franco è un SIRENO?

    …..approposito quando andiamo a mare CHE CE NE ANDIAMO un pò a pescare …cia fatti vivo!

    nanosecondo

    24 gennaio 2011 at 9:17 pm

  3. caro mauro
    è stata una bella giornata.
    fotografi felici….
    sento che stiamo dispiegando belle energie.
    sono contento.

    arminio

    25 gennaio 2011 at 11:59 am


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