COMUNITA' PROVVISORIA

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PER NON DIMENTICARE

27 GENNAIO 2011

 

 

 

 

 

 

NUNCA MAS! MAI PIU’! 

Noi superstiti,
stringiamo la vostra mano,
riconosciamo i vostri occhi –
ma solo l’addio ci tiene ancora uniti,
l’addio nella polvere
ci tiene uniti a voi

 

 

 

 

 

Nelly Sachs, estratto da CORO DEI SUPERSTITI

 

 

 

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Written by soter54

27 gennaio 2011 a 12:11 pm

Pubblicato su AUTORI

5 Risposte

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  1. Voi che vivete sicuri
    nelle vostre tiepide case,
    voi che trovate tornando a sera
    il cibo caldo e visi amici:
    Considerate se questo è un uomo
    che lavora nel fango
    che non conosce pace
    che lotta per mezzo pane
    che muore per un si o per un no.
    Considerate se questa è una donna,
    senza capelli e senza nome
    senza più forza di ricordare
    vuoti gli occhi e freddo il grembo
    come una rana d’inverno.
    Meditate che questo è stato:
    vi comando queste parole.
    Scolpitele nel vostro cuore
    stando in casa andando per via,
    coricandovi, alzandovi.
    Ripetetele ai vostri figli.
    O vi si sfaccia la casa,
    la malattia vi impedisca,
    i vostri nati torcano il viso da voi.

    primo levi. se questo è un uomo

    paolo

    27 gennaio 2011 at 6:23 pm

  2. Se questo è un uomo…..l’uomo esiste?

    Nanosecondo

    27 gennaio 2011 at 7:33 pm

  3. MEMORIA OCCASIONALE – 27 gennaio 2011

    Niente domande dopo Auschwitz
    Tante celebrazioni dopo Auschwitz
    Per legge, ciascuno ad evocare una memoria
    provvisoria
    che ciascuno già domani avrà rimosso
    Non altro sussiste del passato
    che una memoria impalpabile
    provvisoria
    Non altro sussiste che una memoria
    anchilosata
    di un passato scomodo
    da rievocare
    Pericoloso essere smemorati
    il Giorno della Memoria
    Più pericolosa può essere
    la memoria solo occasionale.

    (Antonia F.)

    Antonia

    27 gennaio 2011 at 8:25 pm

  4. povero re senza esercito e senza regno innocente senza difensore figlio di un popolo umiliato dalle leggi degli infami impuniti impediti

    il figlio di Dio sta sotto i piedi di un trono ammantato di porpora dove siede un potente pagano che rappresenta l’impero

    sono la porpora ed il trono di tutte le signorìe della storia dell’umanità che dio ha voluto lasciare libera di prendere le scelte e di esercitare i libero aerbitrio della follia che governa la mente

    i poteri solidali della menzogna e della violenza
    la porpora di tutte le magistrature che non venerano gli umili, anzi si avventano sui deboli, sacrificano gli indifesi, disonorano i senza voce, si esibiscono al cospetto dei potenti, tanti giusti tanti saggi cancellati dalla Storia, infiniti poveri calpestati dai piedi calzati d’oro dei ricchi potenti.

    se è vero come è vero che ci è stato imposto il dovere della Giustizia, dovremmo almeno riconoscere in ogni persona umana un segno della Potenza, della rivendicazione, della tutela della dignità umana, non solo della pietà.

    a futura memoria…
    Rocco Quagliariello

    rocco quagliariello

    28 gennaio 2011 at 6:09 am

  5. ps grazie Salvatore per aver impaginato nel tuo spazio di Post il mio commento. RQ

    rocco quagliariello

    28 gennaio 2011 at 6:10 am


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