COMUNITA' PROVVISORIA

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Fotovoltaico in costruzione sul Formicoso, 14.2.2011

Fotovoltaico in costruzione sul Formicoso, 14.2.2011 _ foto a.ver

nella foto vi è solo una piccola parte, bisogna fare un giro sul Formicoso per capire

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Written by A_ve

15 febbraio 2011 a 9:49 am

28 Risposte

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  1. Eccoli i nuovi mostri, per generare l’energia che produce una pala eolica bisogna ricoprire un ettaro di territorio, 10.000 metri quadrati di terreno agricolo ammantati a lutto, diecimila metri quadri di silicio da smaltire tra una trentina d’anni. Cosa ci diranno i nostri figli ??? E la cosa peggiore è che si impone al fittuario di diserbare tre volte l’anno. Inquinando di fatto le ricche falde acquifere. Inoltre l’unica cosa certa che producono questi pannelli sono i finanziamenti della comunità europea … miliardi di euro che dalle nostre tasche finiscono direttamente in quelle delle multinazionali. Se poi pensate che per metterli in rete occorreranno centinaia di chilometri di condotti sotterranei … Certo anche questa energia serve,ma poi riducendo di fatto i territori da coltivare dove si produrranno il grano, il granone, la biada per gli animali, le mele … forse saranno prodotti in qualche deserto mediorientale, o in chissà quale lembo della Cina o della Mongolia … o chissà forse sulla luna, su Marte … Per finanziare questi obbrobri negli ultimi tre anni abbiamo pagato di tasca nostra la bellezza di 21 MILIARDI DI EURO … Questa è una bella storia per chi accumula guadagni a danno di un territorio, questa è pazzia, quella pazzia innata per i soldi, per il profitto che tanto mi ricorda la corsa all’oro. Ma stavolta l’oro non c’è, è fasullo, falso, è solo la scusa per ottenere finanziamenti a pioggia e permessi in nome di una energia “pulita”, “rinnovabile” che di fatto uccide il territorio. E poi parliamo di turismo … e di pacchetti, l’assessore al turismo della Provincia e quello della Regione, Giuseppe De Mita dovrebbero intervenire e cercare almeno di introdurre una normativa che vada ad individuare quali territori siano adatti alla proliferazione di fonti di energie e quali invece alla agricoltura ( sostentamento degli uomini) e al turismo di qualità, generato proprio dalla eno gastronomia, che è una delle vere ricchezze di questa terra. Ho il cuore che mi sanguina e il cervello che ribolle, ci vorrebbe una rivoluzione culturale, ci vorrebbe un moto generale di indignazione. Ma so che questo è impossibile, siamo dei poveri uomini in balia delle tempeste mediatiche, prigionieri di ideologie sciocche e fasulle su cui si fonda il mondo marcio della distruzione a tutti i costi.

    giovanni ventre

    15 febbraio 2011 at 11:15 am

  2. Giovanni, Ti invito a non assumere toni “demagogici e populisti, anarcoidi, e a non formulare giudizi sommari contro politici che in questo momento devono prendere decisioni assumendosene responsabilità che sono intrinsecamente connese ai compiti istituzionali assegnati del governo regionale.

    Come pure ti invito a non inventarti un altra petizione alias raccolta firme alias sottoscrizione contro qualcuno o per qualcosa.

    Rimani in un ambito di autocritica, denuncia-protesta, proposta secondo lo slogan che abbiamo concordato alla ex fornace in quell’incontro cosi’ utile e piacevole,
    Un caro saluto
    RQ

    rocco quagliariello

    15 febbraio 2011 at 11:41 am

  3. ipotesi di contenimento ecosostenibile della costruzione e messa in opera del fotovoltaico sul territorio del Formicoso Irpinia Avellino Italia

    quando comincerai ad avere un poco di fiducia in noi irpini senza pretenderla da noi Irpini, allora, solo allora , forse, potrai capire la differenza che esiste tra valorizzare un territorio che si presta ed usurpare violentare saccheggiare un territorio che si piega alla violenza dell’usurpatore.

    è un po’ come raccontare i colori al daltonico.
    impossibile per coloro che non l’hanno conosciuta , capire che la libertà di essere autenticamente se stessi è un diritto dovere inalienabile garantito all’intera umanità , formicoso compreso.

    dopo i tulipani olandesi viene l’equinozio di primavera e con esso quaresima, un poco prima carnevale, subito dopo quresima finisce ed arriva pasqua di resurrezione

    noi siamo elementi umani nella tecnica, dentro i manufatti, liberi di guardare le novole e di comprendere cosa sono le nuvole, a cosa servono le nuvole,persino vederle raccogliersi e poi andare lontano mentre torna a splendere i sole.

    Provate cosi’, amici comunitari, con questa dolcezza persuasiva, invece di rccogliere petizioni e di avanzare vibrate proteste, cominciate a formulare proposte, con la dolcezza, con la chiarezza, per convincere chi è preposto a cambiare registro.

    Provateci, almeno. Grazie
    RQ

    rocco quagliariello

    15 febbraio 2011 at 12:50 pm

  4. come futuro sindaco è bene che inizi ad entrare nel merito delle questioni che interessano il popolo e il tuo territorio; ed è anche tempo di prendere le distanze da chi, genetico-politicamente, ti ha sempre avversato.

    Omne tulit punctum, qui miscuit utile dulci, / lectorem delectando pariterque monendo
    Orazio, Ars poetica, 343-44

    per rocco :
    riportò tutti i voti chi mescolò l’utile al dilettevole, divertendo il lettore e insieme ammaestrandolo
    .

    a_ver

    15 febbraio 2011 at 1:48 pm

  5. Bravo, Lillino,
    questo impianto, che è nel territorio di Guardia Lombardi, lo avevo visto mesi fa e i “poveri contadini” guardiesi sono a favore del fotovoltaico, sai?
    Prendono una bella rendita, se ne fottono da oltre 60 anni di ogni aspetto sociale perché dopo le ristrettezze economiche degli Anni Cinquanta badano solo a fottersi contributi in ogni dove e non producono nulla di socialmente utile per nessuno, specialmente qui da noi.
    “L’osso” – per loro – è da lungo tempo diventato “polpa”; è ricchezza gratuita” e fanno finta di essere civili.
    Non lo sono, anzi sono un danno sociale. Hanno preso ed avuto tanto e continuano a prendere a danno e spese della collettività.
    Ormai dominano in ogni dove. Sono gli alleati più fedeli dei peggiori i satrapi demagogici, fautori del politichese politicato.
    Al Sud sono una casta poco casta!
    Un cosiddetto “voto contadino” qui da noi vale ben 50(dico minimo cinquanta!) voti di un cittadino che fa la raccolta differenziata.
    “Se non lo diciamo ora allora quando lo vogliamo dire?”
    Prova, caro Lillino, provate, Amici, ad incontrarli ‘sti poveri contadini’; provate a chiacchierare con loro e constaterete che vi faranno rivoltare le interiora e vi vomiteranno in faccia.
    Ma che se vadano in malora!
    Sono come i nordisti della lega: razzisti e avidi, senza cuore!
    Io li conosco da sempre e li ho osservati molto in questi ultimi 40 anni e, veramente, male li digerisco!
    Sono loro il fertilizzante e il seme dell’invidia e dell’accidia, a loro si deve la nostra inciviltà!
    Se potessi tornare indietro li manderei a soffiare il naso alle galline di Kruscev, in Siberia!
    Buonagiornata a tutti e un sorriso a chi ancora s’illude e favoleggia sull’esistenza del cosiddetto “beato, onesto, mondo contadino”, Gaetano Calabrese.

    Gaetano Calabrese

    15 febbraio 2011 at 2:29 pm

  6. Gaetano, fuori dai denti , il futuro “nero” del nostro ambiente non è soltanto nella mani dei grandi industriali inquinatori.
    E’ profondamente fuori misura .considerare il fatto che chi ha a che fare con la TERRA o con l’agricoltura è buono per forza.
    abbiamo saltato un passaggio da sempre: capire come mettere in comunicazione campagna e città. Addirittura considerando la campagna, la terra dell’interno un nuovo centro , ma de che ?
    Oggi in Italia, le teorie slowfoodiste sul cibo sano, giusto ed equo e quelle legambientiste delle rinnovabili a tutti i costi sui suoli vanno troppo di moda: hanno trovato la giusta chiave per comunicare senza dar conto di valori, indicatori, misure , che esprimono altri corretti punti di vista e che vanno oltre il piccolo contesto localistico.

    luca b

    15 febbraio 2011 at 6:37 pm

  7. @ luca:
    mettici l’inice fondiario 0,001 per ettaro e sempre il senso di civiltà e consapevolezza. Comunque, io credo di aver detto la verità e per me la civiltà è un fatto di giustizia ecosolidale e se le cose non coincidono o meglio vanno nella direzione degli affari allora siamo fritti.
    Ci vorrebbero 4 pianeti Terra per la nostra sfrenatezza consumistica, o sbaglio?
    Il buono, il giusto impongono etica rigida e verità sempre, ovunque e la new economy ha intenzione di fare più scempi della classic economy!
    Salutissimi Gaetano

    Gaetano Calabrese

    15 febbraio 2011 at 9:13 pm

  8. Grazie Angelo, con sincera gratitudine
    Grazie Luca B per la amichevole pazienza con cui accogli nei Post di cui sei Autore e miei commenti

    rispondo a coloro che hanno “parlato male” alias “sparlato” senza ingiuriare e senza offendere men che meno calunniare gli ideologhi del Progresso
    tra cui il sottoscritto, ovviamente, non solo PPP ed il Profeta…

    quando la verità è troppo forte ls “vomitiamo”
    sostengono gli anticlericali, atei devoti, conservatori non progressisti italiani italioti…

    c’è anche per le tragedie una misura umana oltre la quale la mente si smarrisce nel cercare a tutti i costi una “logica”

    non è più possibile riferire a noi ogni accaduto ogni vissuto ogni transatto!!!

    l’accaduto il vissuto il transatto assumono forme “mostruose” ma razionalmente giustificabili, cioè non dovute a pura “follìa” momentanea ma ad un piano che ha richiesto lunghi e freddi cinici calcoli(“follìa meditata”)…
    per esempio la tragedia dei campi di sterminio nazisti o del gulag staliniani : saremmo tentati di rifiutarla mentalmente umanamente proprio per la enormità e mostruosità disumana della sua atroce follìa, della banalità di quel male malvagio e cinico, proprio in quanto non casuale ma determinata potremmo intenderla come risultato di una filosofia dell’odio razziale che si concretizza nella organizzazione delittuoasa al massacro ed allo sterminio di un gruppo politico e militare al potere,
    invece rinunciamo a capire il silenzio, l’entusiasmo, l’abnegazione degli addetti a quella immane epocale tragedia della storia.

    Cosi’ sentiamo che le parole
    “odio” “delitto” “atrocità” orgaizzazione non spiegano l’annientamento ragionato di decine di milioni di persone incolpevoli se non addirittura innocenti, soprattutto i metodi dell’annientamento, l’opaco diabolismo folle sadico che li ha ispirati.
    Non possiamo spiegare la brucrazia che nasce per regolare questa carnefina e la carneficina che dicvent “lavoro” “produzione” “sistema” occupando per decenni un vasto personale di medici scienziati tecnici …

    gli inferni profetati da Sade, da Kafka diventano al confronto immaginazioni umanamente possibili, persino caldamente abitate dalla mente umana.
    Ci deve essere qualcosa oltre l’odio e la libidine organizzativa, cosi’ sinistramente ronantica teutonica, per spiegare Auschwitz, Mauthasen, Dachau ed altri campi…

    Il nazismo e lo stalinismo non sono “malattia dell’uomo”, una peste intesa come epidemia morale, bensi’ un sistema mentale e comportamentale da cui ciascuno deve guardarsi, in quanto presente nella mente di ciascuno di noi, nessuno escluso.

    Se c’è ancora sul Blog nel Blog ,qualche comunitario della prima o della tarda ora, che non ha compreso questo elementare principio ineludibile che appartiene al genere “umano”, il problema è molto serio, clinicamente preoccupante.

    Ma io, per quanto mi sforzi, non posso farci nulla, oltre che avere pietà e commiserazione umana, financo empatia solidale, per questi deboli di spirito contrari al Progresso.
    Me ne faccio ,cioè, una ragione definitiva.

    A buon intenditor poche parole…

    Absit iniuria verbis, semper.

    Cum grano salis, se il sale nella zucca c’è…

    Etsi Deus non daretur Cuius Regio Eius Religio

    Votate, poi Riflettete ed eventualmente Pentitevi.
    Con benevola partecipazione alle vicende del Blog
    Rocco Quagliariello

    rocco quagliariello

    16 febbraio 2011 at 4:46 am

  9. Angelo, scusami,
    potresti ricordare ad Agostino le regole delle buone maniere che prevedono, normalmente, che ad un messaggio /commento di congratulazioni per un evento organizzato ed un’iniziativa di rilancio del Turismo si risponde in qualunque modo tranne il silenzio.
    Un caro saluto anche ad Agostino ovviamente.
    Rocco

    rocco quagliariello

    16 febbraio 2011 at 5:05 am

  10. Premesso che Agostino sa leggere e scrivere, che Angelo non è il segretario dei postatori, che le buone maniere magari si conoscessero, che magari ci fosse un minimo di coerenza…..
    Il sig. Quagliariello legga, poi rilegga e poi si dia una risposta:
    al suo commento del post https://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2011/01/31/zibaldone-di-paesologia/ :
    come pure, sabato mattina al viva hotel, auguriamo con tutto il cuore che ci siano, oltre i relatori organizzatori, almeno una trentina di persone ad occupare le prime due file facciamo tre, in tal modo A. puo’ scattare le fotografie di gruppo, a cerchio, cu lu’ “chirchio” e lu’ “tumpagno” che almeno “ponne vatte le mmane, acustica nu’ picca meglio re quera de lu ventisei settembre duemilarieci annusco quanno fenette lu’ munno!!!. Toh!!!

    “Vutati, roppo Reflettiti”.strapaesano logicamente.
    absit iniuria verbis dialettale
    RQ.

    rocco quagliariello

    8 febbraio 2011 alle 5:16 pm

    agostino

    16 febbraio 2011 at 7:47 am

  11. dopo aver letto il commento delle ore 7.47 am odierne a firma di Agostino che copia incolla un precedente mio intervento intriso di irinia raffinata, napole tana, pochissimo nuscana, meno che meno santangiolese,
    inserisco d’Ufficio con pieni voti ed assoluto criterio di “meritocrazia” anche A D G tra coloro che si oppongono, nel Blog, al Progresso.
    Me ne farò una ragione anche se mi duole dover mettere sullo stesso piano aquilonia e nusco passando per sant’andrea di conza ex fornace.
    Mi auguro che l’Amministratore voglia persuadere ADG che l’ironìa è attività e qualità, valore aggiunto della mente oltre che indicatore della cultura del sapere, saper esere, non saper fare.
    Con benevolenza, Ti perdono ADG ma non dimentico cio’ che e come hai scritto.
    STOP.
    RQ

    rocco quagliariello

    16 febbraio 2011 at 9:11 am

  12. essere colpiti da un fulmine
    per conseguenza di una puntura di vespe velenose con shock anafilattico, calabroni, zanzare tigri “dopate” al sangue di coloro che si erano dopati e che avevano morso un attimo prima di pungere il poveretto mal capitato che muore non per colpa della zanzara ma per causa del sangue dopato alias contaminato alias tossicamente stupefatto del succhiato antecedente…

    per il gran caldo insopportabile con tasso di umidità noventanove per cento che sarebbe sette per sette quarantanove per due più uno…

    per un proiettie “vagante” sparato direttamente dal Padreterno che sa sempre quel che fa, vede e provvede della serie sia fatta sempre la Sua volontà, per grazia di Dio…

    colpo di fucile maldestramente definito infortunio di caccia nel corso del quale l’assassino cacciatore con porto d’armi regolarmente rinnovato presso la Questura dopo certificazione ad uso medico legale, dichiara” l’ho scambiato per un cinghialone” anzi “l’ho scambiato per una lepre”….

    autolesionismo autoinflitto , della serie anoressia refrattaria ovvero bulimia incontrollabile per scoppio della donna cannone alias del poveretto che aveva provato a congiurgersi con essa cannonata…

    caduta dalla bicicletta per smottamento del terreno alias per incuria dell’amministrazione anas o dell’amministrazione provinciale alias del sindaco dwel agro municipale in cui si è verificato la disgrazia…

    Quale di questi modi di morire verranno esposti dal Profeta, venerdi’ alla Chiesa del carmine, dopo aver esposto i 128 descritti mirabilmente nelle cartoline lette ai vivi dalla Vestale, della serie meno male che Franco c’é!!!

    Absit iniuria verbis con benevolenza in attesa del pomeriggio serata evento del capoluogo irpino…

    Ci saremo! Siete avvisati, questo non è un avvertimento, per doverosa informazione e comunicazione di servizio.
    Buon intenditor poche parole, semmai in quota rosa molto rosa fino al rosso scarlatto, mogano.

    RQ

    rocco quagliariello

    16 febbraio 2011 at 2:53 pm

  13. discarica sul “formicoso”: lotta dura senza paura, annullata dal governo della Repubblica per imtercessione di “Cosimino” Sibilia Senatore e Presidente della Provincia nonché coordinatore unico del PDL in Irpinia anno 2011…

    fotovoltaico sul formicoso, come da foto inserite nel Post: un bell’effetto estetico oltre che a norma di Legge essendo stato impiantato su terreno inselvatichito rinsecchito non fertile carsico e nulla di più, ventoso assai, eolico pure.

    il formicoso si cobferma area di interesse strategico nazionale come recitava un cartello accanto al fino spinato ai tempi dei carotaggi preliminari…

    ovviamente non ci siamo distratti, eravanmo vigili , attenti, non ancora “sentinelle” ma non dimenticheremo quanto di personale abbia impegnato il Profeta a tutela di quel territorio che più che bisaccese è prevalentemente andrettese, ma non fa niente, la paesanologia non torna , mentre tutto torna in paesologia poetico letteraria artistica.

    Bravo Franco, Bravo Angelo che hai già immortalato con foto press photo editor la scena madre solitaria ventosa anzi che non…

    Il Formicoso per caso ha qualcosa a che fare con “formica”?
    Cicale Formiche, sicuramente preferibili alle cornacchie ed ai corvi…
    Aspettiamo il possimo concerto evento del carissimo Vinicio Capossela che è per l’appunto nativo di Andretta ai confini di Bisaccia, Formicoso Italia Meridionale.
    Sono le ore 16.21 del 16/02/2011. Siamo vivi…
    RQ

    rocco quagliariello

    16 febbraio 2011 at 4:20 pm

  14. IL SAPORE DELLA TERRA

    Se bacio la terra
    ha il sapore del sole
    del grano maturo
    e dei glicini in fiore.

    Se bacio la terra
    ha il sapore dell’acqua
    della pioggia che bagna
    ogni zolla e ogni seme.

    Se bacio la terra
    ha il sapore del sangue
    delle braccia avvizzite
    di chi aspetta il domani.

    Se bacio la terra
    ha il sapore del sogno
    di una vita passata
    aspettando e sperando.

    Se bacio la terra
    ha il sapore del sale
    dell’amaro di chi
    è vissuto per niente.

    Se bacio la terra
    ha il sapore del pane
    del latte spremuto
    dal tuo seno di donna.

    DEDICATA A TUTTI COLORO CHE AMANO LA TERRA, LA VITA, L’AMORE PER IL CREATO E PER L’AMORE VIVONO.
    CERTO, UN GIORNO I NOSTRI FIGLI CI MALEDIRANNO.

    domenico cambria

    16 febbraio 2011 at 4:24 pm

  15. AVVISO AI NAVIGANTI UDITE UDITE

    “medici sempre più stressati, per la paura di commettere errori, determinare eventi avversi che espongono a responsabilità professionale colposa, colpa grave.
    Turni massacranti, timore di ritrovarsi “a spasso” o in rottamazione troppo presto rispetto all’età contributiva ed anagrafica, ritrovarsi invalidi sul lavoro, disabili per causa di servizio, inabili per lavoro usurante e stressante.

    Sono almemo cinquemila (medici italiani)finiti nel “buco nero” della depressione, smarriti stressati, che si rifugiano nell’alcool o nelle droghe , sostanze d’abuso…

    Medici colpiti dal “burn out” dipendenza patologica professionale, stress lavoro correlato…”

    DOMANDA COMUNITARIA:
    MI CHIEDO VI CHIEDO
    avete mai visto medici depressi precipitati nel tunnel della depressione o nella dipendenza patologica da sostanze stupefacenti???
    Ma non si maldiceva che i medici erano per la maggior parte “porci senza ali, trasgressivi, viziosi, libidinosi, adulteri, adulterati adulterini adulterabili??? che fine hanno fatto questi medici “veri uomini” specie in via di estinzione???

    se li aveste visti, qiesti medici depressi, in preda a stress a dipendenza da sostanze d’abuso proibite, segnalatelo a Chi è preposto a
    ricevere segnalazioni, cioè ai Dipartimenti di Medicina Legale Pubblica e Sicurezza Sociale delle ASSL, non è una denuncia ,è un modo per salvare una vita umana e consentire un recupero riabilitativo professionale utile alla salute collettiva
    (di pubblica utilità).!!!
    Grazie.Grazie. Grazie.
    Per eventuali approfondimenti http://www.overlex.com.
    Per le comunitarie “spallucce strette bacino largo”…
    non soltanto!
    Absit iniuria verbis cum grano salis cuius regio eius religio.
    RQ

    rocco quagliariello

    16 febbraio 2011 at 5:18 pm

  16. @ ROCCO QUAGLIARIELLO
    Carissimo amico mio, a differenza di molti altri io faccio i nomi e propongo anche delle soluzioni, quelle che io credo siano giuste, esprimo un concetto che può essere giusto o sbagliato. Ho solo auspicato che i politici in questione prendano quelle decisioni di cui tu parli. Il fatto caro Rocco diventa drammatico quando le decisioni non si prendono. Sono un imprenditore e so cosa significa avere delle responsabilità e assumersi gli oneri delle scelte. A differenza di tanti altri io rispetto il lavoro e quando Giuseppe De Mita, che io stimo molto, nei vari convegni a cui ho assistito, sono stato il primo a complimentarmi per le cose dette, ma ora è giunto il tempo del fare, perchè a dire siamo capaci tutti. E’ arrivato il tempo di scendere in campo e se non siamo tutelati da chi abbiamo votato, nelle speranza di un cambiamento, perchè i danni fatti dalle precedenti giunte regionali ci hanno consegnato una Regione ricca solo di debiti e in momenti come questo è facile incamminarsi in derive pericolose. Io non sono contro al fotovoltaico, credo che sia incosciente installarlo a terra, su terreni agricoli, deturpando il paesaggio, altra ricchezza del territorio. Per essere chiari, usiamo i tetti, e se proprio vogliamo metterli a terra sti benedetti pannelli, stabiliamo quali terreni siano atti ad accoglierli e quali altri terreni si debbano tutelare per le produzioni di qualità. La globalizzazione ci sta facendo perdere la ragione. L’Irpinia e le zone interne hanno il diritto di vedere aiutate le vocazioni e non di essere violentate dalle speculazioni. Un giorno dovremmo dare conto di quello che stiamo facendo.

    giovanni ventre

    16 febbraio 2011 at 7:34 pm

  17. cairano 7x sarà un’occasione importante per sollevare le nostre questioni, partendo proprio dalla nostra contrarietà al fotovoltaico sul suolo agricolo.

    Arminio

    16 febbraio 2011 at 10:27 pm

  18. Grazie Giovanni, il messaggio è chiaro per me, totalmente condivisibile.
    Lo condivido al cento per cento e te ne sono profondamente grato.
    Ma le comunitarie spallucce strette da uccellino degregoriano e fianchi largi fossatiani sono d’accordo , sono pronte a scendere in campo e passare dal repertorio delle parole (chiacchiere) ai fatti(azioni che governano i processi)???

    Purtroppo, mio malgrado, la risposta a questa domanda è NEGATIVA.
    Un caro affettuoso saluto, ci vediamo venerdi “ncopp’o’carmine”, dove è nata una donna speciale a me molto cara, carissima, se non fosse che……………………………………….
    Rocco

    rocco quagliariello

    17 febbraio 2011 at 4:52 am

  19. Ancora una volta noto la saggezza di Giovanni. Spesso con poche parole riesce a saldare il dire con il fare. Ad essere propositivo. E quetso non è poco. Adesso occorre passare ai fatti. Nella disgragazione non solo dei valori ma anche del territorio (e noi ne sappiamo qualcosa) si racconta che intorno all’anno 1.000 un gruppo di circa 45 normanni, ritornando dalla Terra Santa, sconfisse un esercito di Arabi che aveva assediato salerno. Questo gruppo di Normanni ritornò a casa e racconto cosa fosse in quel tempo (quasi come ora), il meridione d’Italia, in mano a mille razze e mille religioni. Trent’anni dopo i Drengot e gli Altavilla si portarono in Italia del sud e nel giro di 100 anni composero il regno delle 2 Sicilie. I Drengot si fermarono ad Alife, i seocndi ebbero in eredità da Guaimairo III, principe longobardo di Salerno, un vasto territorio che andava dai confini con la Calabria sino ad Ascoli satriano. capitale di quel territorio fu Melfi. Essi, seocndo un antico rito celtico, divisero questo territorio in 12 città. A capo di ognuna un principe, indipendente ma sempre leale con Melfi. Il numero 12 ricorre spesso in tante simbologie. 12 gli apostoli, 12 le tribù del popolo ebraico, 12 le porte di Geriusalemme, 12 i cavalieri della tavola rotona ecc.ecc. E’ l’unione, amici, che fa la forza. L’unione degli intenti, poi dei propositi. Ognuno nel proprio campo specifico, tutti nel ridare vita a un mondo che lentamente si sta spegnendo nel nulla. Vogliamo essere noi i nuovi 12 prescelti che vogliono cambiare questo scellerato mondo che ogni giorno precipita smepre più in basso?

    domenico cambria

    17 febbraio 2011 at 8:40 am

  20. Mi fa piacere che Rocco sia d’accordo con me. Dobbiamo dare un senso alle lotte comuni che vadano a dare un senso al territorio e regole a chi lo abita e lo sfrutta.
    @ Mimì
    Carissimo, ogni tanto inviaci dei resoconti della storia della nostra terra, in fondo il blog è un intercettatore e divulgatore non solo di idee, risse, opinioni ma anche e sopratutto di cultura. Facciamo leggere ai tanti visitatori qualcosa sulla storia del Sannio Hirpino, una giusta considerazione storica antropologica e culturale.
    Buona giornata a voi tutti.

    giovanni ventre

    17 febbraio 2011 at 9:45 am

  21. Dobbiamo vederci, parlare, discutere e capire cosa c’era prima di noi. Poi scegliere la strada da seguire. Nessuna teoria ocme tempo si scrisse, nessuna famtasia, ma solo la necessità di recuperare una storia e un territorio che ci appartengono. Vivissimi saluti a te e a tutti gli amici del blog. PS Vorrei che la tua schiettezza e il tuo entusiasmo sia presente anche in tanti altri. Ma dobbiamo conoscerci ancora meglio per giudicarci, soprattutto me.

    domenico cambria

    17 febbraio 2011 at 1:58 pm

  22. Caro Mimì i blog sono come le cartine di tornasole, con la sola differenza che non puoi distingure il basico dall’acido.

    giovanni ventre

    17 febbraio 2011 at 3:20 pm

  23. Ma dalle parole si può fare anche questo. saluti.

    domenico cambria

    17 febbraio 2011 at 4:13 pm

  24. Con Decreto Dirigenziale n. 50 del 18/02/2011 – AGC 12 Area Generale di Coordinamento: Sviluppo Economico – sono stati pubblicati i criteri criteri per la uniforme applicazione delle “Linee guida per il procedimento di cui all’articolo 12 del decreto legislativo 29 dicembre 2003, n. 387 per l’autorizzazione alla costruzione e all’esercizio di impianti di produzione di elettricità da fonti rinnovabili nonché linee guida tecniche per gli impianti stessi”.

    http://redazione.regione.campania.it/rcnews_ce/showDocumentsNletter.php?nletter=nletter&num_newsletter=119&pgCode=G6I56R2613

    normativa

    1 marzo 2011 at 9:39 am

  25. C.d.M. 3.3.2011 –
    FOTOVOLTAICO, MASSIMO 10% IN CAMPI AGRICOLI –
    Sui terreni agricoli sara’ possibile produrre al massimo 1 MW di energia fotovoltaica e utilizzare per gli impianti di produzione non piu’ del 10% del terreno coltivabile. E’ quanto prevede il decreto legislativo sulle rinnovabili approvato dal consiglio dei ministri per quanto concerne i tetti del fotovoltaico in agricoltura.

    Se il ‘decreto’ tiene non assisteremo più alla copertura dei suoli agricoli, almeno nella misura eccessiva e selvaggia che è stata finora. a.v.

    a_ver

    4 marzo 2011 at 9:09 am

  26. Ogni tanto una buona notizia.

    giovanni ventre

    4 marzo 2011 at 10:10 am

  27. la forza della dolcezza persuasiva occhi negli occhi risulta di gran lunga più efficace della raccolta di Firme sotto forma di Petizione…

    di questo avevo, umilmente, tentato di parlare il diciassette gennaio duemilaundici, in agro di Nusco, prima di dover abbandonare la sala, come noto ai Presenti…

    Ora, qualcuno, financo il Profeta con Elda, non solo Giovanni e l’Amministratore del Blog

    dovrebbero, come minimo, porgere le scuse per come quel giorno mi hanno impedito di fatto di esprimere compiutamente il mio pensiero pur essendo stato invi tato ad una riunione “politica” nel Paese della Politica e non ad apporre una firma sotto una Petizione!!!

    Le scuse, quantunque tardive, risultano sempre gradite…

    Amichevolmente

    Rocco Quagliariello

    rocco quagliariello

    4 marzo 2011 at 10:24 am


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