COMUNITA' PROVVISORIA

terra, paesi, paesaggi, paesologia _ il BLOG

letterina e poesia

cari amici

abbiamo iniziato a ragionare col sindaco e la pro loco della prossima edizione di cairano 7x. la prima notizia certa è che quest’anno andremo sulla rupe dell’utopia non in una settimana filata, ma in diversi periodi.

invito gli amici che da tempo non postano nulla e non scrivono commenti a rifarsi vivi.

spero di incontrare alcuni di voi venerdi prossimo ad avellino per le cartoline.

vi ricordo anche che il 23 febbraio esce oratorio bizantino. a me è già arrivato e a bisaccia tanti hanno già acquistato il libro. l’oratorio è più forte del nemo profeta in patria….

metto qui una vecchia poesia. mi pare adatta al momento che stiamo vivendo…

armin

****

come se uno non potesse stare sempre con la testa giù

a raccogliere sul fondo i coralli e si accontentasse

delle buste e le cartacce che stanno in superficie.

io credo che dobbiamo andare a prendere

i coralli e salire su solo per l’aria.

adesso dovremmo lasciare

veramente la nostra vita

di sempre, lasciare

nell’immersione

cuore,

stomaco

e polmoni,

per ritrovarci

faccia a faccia coi coralli.

 

 

Advertisements

Written by Arminio

16 febbraio 2011 a 10:15 pm

Pubblicato su AUTORI

26 Risposte

Subscribe to comments with RSS.

  1. IL PROFETA E’ TRA NOI!
    E’ TORNATO, dopo la pausa nel “deserto” durante la quale ha lottato con il demonio, vincendo la durissima lotta alla pari, anche stavolta.
    Complimenti Franco, saremo i primi ad acquistare il tuo annunciato libro che, paesanologicamente, a Bisaccia è arrivato una settimana prima della sua uscita ufficiale, per farcelo autografare come sempre,
    nel frattempo ci vedremo venerdi, al limite se ci fosse possibile potremmo andare pure a Bisaccia a comprarlo oggi, domani mattina, se fosse possibile.

    Al Profeta dedico questo componimento frutto del mio ingegno .
    il componimento vale anche come recensione quo ante dell’oratorio bizantino che in parte già conosco:

    lo spettacolo arminiano (per un’utopia possibile)

    non so giudicare uno spettacolo se non come persona viva vitale
    lo spettacolo puo’ non piacere, persino annoiare pero’ pesa, dura, coinvolge
    per i suoi difetti evidenti palesi puo’ persino diventare amabile
    al primo acchito potrebbe sembrare insignificante, ricco com’è di abbellimenti asciutti sobri, affatto barocchi
    misterioso per la sua naturalezza e semplicità, financo leggero
    non fermiamoci alla prima impressione che ,essendo intuitiva, è sempre la più profonda talvolta esatta, fino a verifica conoscitiva
    se respira o parla, non si esibisce, vive dorme si riposa, pensa in mezzo a noi
    il suo ricordo non ci perseguita e non ci turba, semmai ci puo’ sconvolgere, poi passa…
    dopo aver letto Proust, ce ne vuole, tutti abbiamo immaginato, visualizzato Balbec e ci siamo visti in quel posto magico descritto dal Nostro…
    uno spettacolo è importante se impegna lo spettatore nella sua autobiografia non solo artistica
    per questo non sappiano giudicare un dramma umano se non è pure in noi quel dramma, allo stato di ansioso angosciante dormiveglia
    l’abilità la ricchezza gli sforzi dell’artista sono spesi tutti fino allo sfinimento.
    il dramma vive ogni volta che viene rappresentato in diretta, senza rete e senza rewind
    l’idea arminiana del teatro è quella della vita, non la vita specchiata in un tacchino o in una gallina faraona, la vita umana, delle persone semplici
    il punto è nei sogni infranti spezzati, non realizzabili, nelle utopie che si possono desiderare persino ritenere organizzabili.
    Organizzare un’utopia somiglia molto all’organizzazione di una speranza, della speranza,
    non costa niente ma puo’ fare male, molto male se ci si crede fino in fondo
    se invece si rimane distaccati nella condizione di limbo della conoscenza tra sogno e realtà, allora l’utopia è propriamente l’oggetto il contenuto dello spettacolo e si diventa visionari.
    senza le visioni non c’è ispirazione, senza l’ispirazione non c’è componimento, senza una donna accanto, senza il calore di una donna che ci ama, non sappiamo fare niente, diventiamo incapaci, inebetiti, assorti nella cupa malinco-noia della vita.
    Questo è.
    Mi auguro che questo componimento, per Franco, sia almeno letto ,non pretendo commentato.
    Poi Franco ne puo’ fare quel che ritiene, il componimento è suo, non soltanto.
    Con affettuosa amicizia condivisa.
    Rocco Quagliariello, già aruspice roccioso implacabile

    rocco quagliariello

    17 febbraio 2011 at 5:20 am

  2. ps
    asciutto sobrio leggero semplice, come sono io per Chi mi conosce per Chi mi ha compreso nella mia vissuta essenza

    mentre l’amore, care lettrici del Blog, è troppo complicato, troppo femminile, troppo impegnativo, troppo esigente, troppo coinvolgente,
    troppo troppo troppo, talmente troppo che non esiste.
    RQ

    rocco quagliariello

    17 febbraio 2011 at 5:25 am

  3. pps

    tardivo commento alla poesia donataci:

    l)cuore 2)stomaco 3)polmoni…
    1)sentimento, passione ardente che brucia l’anima
    2)digerire la vita, digerire per mangiare non mangiare per digerire…
    3)respirare aria pulita museo dell’aria…
    ecco quì quò quà.
    Rocco

    rocco quagliariello

    17 febbraio 2011 at 6:01 am

  4. rocco, ti ho letto. devi abituarti secondo me a dire una cosa alla volta, metti troppo carne a fuoco, salti troppi passaggi. in questo modo il tuo talento linguistico si spreca.

    Arminio

    17 febbraio 2011 at 12:59 pm

  5. Lo vedi? Non te lo avevo detto che dopo i tuoi post ci uccidi tutti??!!!

    domenico cambria

    17 febbraio 2011 at 2:00 pm

  6. Franco, scusami ma il tuo è un commento almeno piccoloborgheseestenuatofiacco. una cosa alla volta, salti troppi passaggi.
    Ma che siamo al catasto? Ma che stiamo sbrigando una pratica all’ASL? Magari…
    Dico magari si potesse scrivere poesia come ordinare 1/4 di mortadella polifosfatiassenti, salumiereindigesto, pacchi neuronali, cartelleclinichesantangiolesi. A gogò.
    Guarda che qui ti sbagli. Pocomale, nullaquestio, ileapondera. Ma che, Pindaro era forse un filoferrogastrotranviere? Il fatto è che non tutti i trenini ciufciuf vivono di soli ponti e nessuno di noi ha conosciuto l’AMORE. Ah, lamour!!!
    semelinanno… absit escort…

    paolo

    17 febbraio 2011 at 2:18 pm

  7. paolo io penso questo: è inutile usare il blog per conflitti che sono per lo più immaginari.
    bisogna confliggere con chi sta altrove, con chi non si palesa….

    Arminio

    17 febbraio 2011 at 3:29 pm

  8. dopo aver letto il commento delle ore 12.59 p m odierne a firma del “Profeta” Franco Arminio….

    rettifico la cronaca ed il risultato della lotta nel deserto dello Yemen contro il maligno , che purtroppo ha visto la sconfitta di Franco per tre a zero palla a centro.
    ha vinto il Maligno che governa il Profeta, esattamente il contrario di quanto accadde a gesù Cristo millenni orsono…

    Visto il contenuto del commento delle ore 12.59 il mio componimento solo letto non commentato e per il quale non ho al momento ricevuto neppure un ringraziamento amicale

    RIRITO TUTTO, MI TENGO IL COMPONIMENTO PER ME E PER CHI MI VUOLE BENE COME PURE RINNEGO TUTTO QUANTO DI BUONO E DI OMAGGIO ALL’AMICIZIA VERSO FRANCO HO DONATO AL BLOG IN QUESTO FEBBRAIO.

    IL COMPONIMENTO NON E’ STATO MAI DONATO A FRANCO MENTRE CONFERMO CHE E’ STATO ISPIRATO DALLA MIA MUSA E MIA COMPAGNA ATTUALE CHE MI AMA DAVVERO E NON A PAROLE PAROLE PAROLE.

    FRANCO, NON VERRO’ NEPPURE VENEDI’ AL CARMINE, A MENO CHE NON DOVESI RICEVERE UN FORMALE INVITO OLTRE AL DONO DELL’ORATORIO BIZANTINO DIRETTAMENTE DALL’AUTORE CON DEDICA AUTOGRAFATA QUELLA STESSA SERA.

    FINO AD OGGI DA ME HAI RICEVUTO SOLO DONI LETTERARI MENTRE IO I TUOI LIBRI LI HO REGOLARMENTE ACQUISTATI

    VATTI A MANGIARE IL PORCO LETTERARIO PRENOTAZIONI CHIUSE E BUONA FORTUNA PER TUTTI I COPIA INCOLLA PAESOLOGICI CHE POTRAI FARE NEL PROSIEGUO, ORATORIO BIZANTINO COMPRESO, GIA’ PUBBLICATO A SPEZZONI SU GIORNALI RIVISTE , SEMPRE NEI PRIMI POSTI A PORDENONE LEGGE.

    absit… CUM GRANO SALIS … SALIS SALIS

    RQ

    rocco quagliariello

    17 febbraio 2011 at 5:25 pm

  9. i libri in regalo…..
    oggi c’era un ingegnere al ristorante di mio fratello
    che in pochi hanno ha realizzato grandi fortune.
    pensavo ai miei libri e ai grandi guadagni economici che mi procurano…..

    Arminio

    17 febbraio 2011 at 6:39 pm

  10. per Franco

    se avessi voluto saputo potuto nella vita, come Tu suggerisci, “dire fare una cosa alla volta per non sprecare il mio talento linguistico della eccessiva carne a cuocere” avrei fatto il maestro elementare part time e lo scrittore, al limite il paesologo scrittore poeta documentarista sceneggiatore direttore artistico…
    non avrei scelto di essere medico contro la volontà di mio Padre , per seguire la vocazione e non il telecomando paterno del paternalismo del “Padre Padrone” che aveva previsto per me un futuro da Magistrato Politico o da Avvocato Cassazionista esperto di cultura giuridica e filosofia del diritto.

    La Paesologia non è una scienza inventata da Te, lo sai benissimo. Chi l’ha inventata, concepita, in quale intuizione è stata concepita lo sai altrettanto bene per averlo studiato prima di cimentarti, imparando da essa a nuotare “in mare aperto”.

    Tu sei stato soltanto capace, grande merito, di aggiungere che nella paesologia c’è una componente di necrofilia che è specificamente Tua, questa nessuno te lo potrà mai contestare o negare.

    Sulla necrofilia sei imbattibile, paesanalogicamente si intende, giacchè anche sulla materia della necrofilia potresti apprendere dal medico legale tanto tanto se solo fossi un po’ meno presuntuoso e saccente, fino al limite della demagogia e della intolleranza , autoritario come tutti i letterati del terzo millennio, sotto mentite spoglie di agnellino sempre sfinito e sempre in cerca di un divano di una sedia di una panchina dove dormire in piedi (come un cavallo… non quello però che Caligola nominò Senatore…

    quando abbiamo visto la fotografia del Profeta che sfinito si addormenta sotto le luci del neon di una libreria a Lioni su un divanetto e si fa pure fotografare e la foto si pubblica sul Blog, allora abbiamo capito che il narcisismo è patologico e da esso dobbiamo prendere le dovute distanze.
    Il narcisismo,come sai bene, è l’anticamera dell’edonismo e del nichilismo, necrofilia appunto paesanologica, come quella che Tu profetizzi.

    Quello che hai scritto ieri in questo Post , dopo la letterina e la poesiola, ,a commento del mio componimento è l’indicatore palese definitivo del tuo stato d’animo intriso di invidia, gelosia, possessività che rasenta l’esclusiva, mancanza di obiettività e di appropriatezza, totale sfasamento di un orologio biologico bio ritmologico che hai smarrito da tempo immemore, senza aver neppure saputo potuvo voluto trarre vantaggio dai modesti consigli che l’arte medica vocazionale mi autorizzava e mi autorizza a donare a chi me li chiede, senza autorizzare pero’ chi li ha ricevuti a non metterli in pratica, pur avendo verificato che i consigli erano/sono giusti corretti adeguati utili, ma prevedevano/prevedono modifiche di stili di vita comportamentali financo di raggiungimento possibile di una accettabile igieme mentale, non dico di qualità di vita o di benessere tout court.
    la paesologia , per come l’hai spiegata nei libri che hai scritto e che ho letto dopo averli acquistati, è solamente compassione per le umane debolezze e per il fenotipo bio comportamentale che scaturisce dal genotipo Dna collegato, nucleare e miitocondriale,
    nel cervello viscerale inizia e finisce l’esistenza paesologica.
    Questo è un limite, oltre che un percorso diagnostico concluso, della Paesologia arminiana.

    Pasolini, Leopardi, perchè no Valerio Magrelli,DOVE SIETE? a Voi il Profeta si ispira, senza neppure poter immaginare di poterne diventare sintesi riuscita o buona imitazione letteraria e/o poetico paesologica.
    Rimane, e troneggia, la necrofilia sempre e comunque nel vento e nel silenzio su una panchina …

    Un caro affettuoso saluto, stammi bene e ,quando mi vedi, non confondere mai pubblico e privato di cui Tu sei un “non esempio” pedagogico ed educativo , intriso come sei di incoerenza e vulnerabilità fino alla fragilità assimilabile a “fascia debole” di cui “prendersi cura”.
    Con benevolenza diagnostica professionale, umana amicizia e senza rancore nè invidia nè gelosia, solo tanta tanta compassionevole ammirazione per Te.
    Senza cordialità e senza ipocrisia : pane pane vino vino acqua acqua aria aria vento vento panchina panchina. Il mio talento su questo Blog come con Te rimane, mio malgrado, INCOMPRESO.PUNTO.. due punti..

    Absit iniuria verbis cum grano salis.

    Cuis Regio Eius Religio Etsi Deus non daretur.

    Rocco Quagliariello

    Rocco Quagliariello

    rocco quagliariello

    18 febbraio 2011 at 5:20 am

  11. per Franco

    ti ho inviato pure una mail privata che spero avrai tempo e volglia di leggere

    RQ

    rocco quagliariello

    18 febbraio 2011 at 5:55 am

  12. iersera alla Chiesa del carmine il Profeta mi ha autografato ed omaggiato il nuovo pamphlet “oratorio bizantino, alla presenza di Sergio zia lidia social club e di Elda Maestosa come mai

    Ringrazio.

    Per il compleanno di Franco, 51 primavere oggi,

    un componimwento opera del mio ingegno

    “terra come mare aperto che conduce chissà dove
    mare limpido come gli occhi smeraldo di Chi mi toglie il sonno e mi concede eros .
    mare che culla come madre calda appena fa sera,
    terra che si turba e fa beccheggiare il paesaggio sotto la fiumana vitrea del calore magmatico…

    …senza carne, solo terra, senza corpo, senza il freddo della necrofilia paesologica, senza l’aria ma co vento che muoe i flutti ed i flussi della vita.

    respirare il vento, mentre l’aria si spezza nei polmoni per amore puo’ accadere anche questo.

    Auguri Profeta Paesologo Poeta Scrittore Amico mio.

    Rocco

    rocco quagliariello

    19 febbraio 2011 at 8:01 am

  13. errata corrige
    ottavo rigo componimento
    leggasi 2senza l’aria ma col vento che muove i flutti ed i flussi della vita.
    me ne scuso grazie
    RQ

    rocco quagliariello

    19 febbraio 2011 at 8:03 am

  14. Franco hai almeno due componimenti miei arretrati da commentare, quello sullo spettacolo arminiano e questo sulla necrofilia per il tuo compleanno.
    In mezzo c’ stato l’incontro di ieri sera al Carmine.
    Un affettuoso saluto
    Buon festeggiamento insieme ai Tuoi cari familiari ed ai tuoi amici più cari.
    Rocco

    rocco quagliariello

    19 febbraio 2011 at 2:44 pm

  15. purtroppo, nel leggìo di Mercuzio, sul blog spot elisir d’amore il mio libro “curve della memoria” precauzioni selezioni possibili soluzioni”, ancora non c’è…

    ahi! ahi! ma io non dispero, anzi spero vivamente ardentemente , ho fede, nella ragionevolezza oltre che nella bontà del cuore non solo delle donne…

    un caro saluto a Edda e Mauro, utilizzando questo Post per il solo e semplice motivo che nei Post il cui Autore sia Mauro Orlando alias Mercuzio ,come in altri residuali, i miei commenti non vengono impagi nati essendo dal “sistema word press in automatico” sistemati in spam preventiva.
    Rocco

    rocco quagliariello

    20 febbraio 2011 at 4:46 am

  16. gli elefanti bianchi di Hemingway edito da Rizzoli autore R.N. è un libro me ra vi glio so. grazie Mauro

    rocco quagliariello

    20 febbraio 2011 at 4:47 am

  17. commento in questo Post e non in quello “pertinente”
    il regalo che Franco ci ha donato dopo averlo donato a se medesimo, in quanto sento “appartenermi maggiormente” questo Post in luogo dell’altro…

    Commento di RQ al Post “la paesologia”
    dal Post in preparazione della prima giornata di Paesologia gennaio 2010 Grottaminarda
    post del 25 12 2009 natale 2009 arminianamente auguri

    il paesologo è un cane, con il punto di vista del cane
    (25/12/2009)
    la sua è una scrittura sgretolata con la postura acciaccata di chi è stato colpito da un male fraternamente incurabile e non puo’ congedarsi dalla letteratura come prova titanica di un autore che pretende di spiegare il mondo (pari data)

    E’ la Terra ad indagare gli umori di chi la guarda( pari data)

    la paesologia non dà ricette per curare, ma si prende cura di guardare, di aggirarsi senza mèta, di indugiare o anche di andare via alla svelta(padi data)

    la paesologia è una scienza a tempo( pari data)

    la paesologia è il mio modo di non arrendermi all’uni versale sfiatamento degli esseri e delle cose, una forma di resistenza dunque morale e civile ,una resistenza mestamente privata ma non per questo priva di una sua venatura politica.
    al paesologo bisona chiedere come usare la morte dei paesi per dare un senso alla nostra morte, per renderla meno insignificante(pari data)

    PAESOLOGIA= NECROFILIA
    per stessa ammissione scritta arminiana testé citata

    >>>
    dal mio punto di vista la paesologia è la pesatura delle anime, lo sguardo osservazionale disestetico discinetico psicostatico( autocitazione mia ventise dicembre duemilanove)

    >>>
    un metodo che utilizza il materiale di cui dispone per raccontare se stessi, una malinconica descrizione patofobica del narcisismo ipocondriaco ,una via di mezzo tra la caccia e la pesca, tra la banalità del vivere( autocitazione mia ventise dicembre duemilanove))

    >>>
    non c’è lotta non c’è rivoluzione né ribellione, solo disperazione (autocitazione mia ventise dicembre duemilanove )

    <<<<<<
    ognuno puo' seguire un sentiero per conoscere se stesso e gli altri, per stare il meglio possibile a questo mondo: credo che la paesologia come la pratica meditativa possa aiutare a riconoscere le energie distruttive entrare in contatto con la natura luminosa dell'essere aver cura delle necesità dell'anima aiutarci a vedere dove siamo e dove vogliamo andare agevolare l'ascolto di noi stessi e dell'altro aiutarci a rallentare per guardare in profondità un pensiero un'emozione a stare in contatto autentico con la terra la carne per ripartire caricati rinnovati ed affrontare la fatica del vivere quotidiano( monicamia ,d'un fiato am, 26 dicembre duemilanove)

    orbene ordunque
    cosa altro possiamo dire sulla paesologia dopo aver riletto e riscritto cio' che lo stesso Franco ha scritto nell'augurio di Natale 2099 che ha rappresentato unitamente al Gennaio 2010 il punto più alto, l'acme protomesosistolico telediastolico non più raggiungibile della nostra comunitaria esperienza paesologica??? per caso la paesologia si puo' definire in base al bioritmo alias in base agli umori alias in base alle tempeste ormonali????

    Il resto, compreso il Post coincidente con il cinquantunesimo compleanno del Profeta, è "pornosofìa" un dono scurrile, giammai pasoliniano, che Qualcuno ha scritto per Franco ed il Profeta"Ulisse" ha copia incollato per i lettori del Blog.

    "pornosofisti" non servono alla causa della C P e del Blog cui inviamo i contributi frutto del nostro ingegno e della nostra carità intellettuale.

    Checchè ne pensi il nostro aerospaziale "lupo solitario" che rifiuta persino gli aiuti umanitari, non soltanto medici e medico legali, amichevolmente offertigli, e poi si prende la briga di leggere i commenti,uno per uno, e "criticare amichevolmente" proprio coloro che ,con sottile raffinata ironìa ,ostile al Blog(l'ironìa!), salutano da lontano Illustri Intellettuali in Terra sicula Autori di Post interessantissimi e culturalmente persuasivi, (un affettuoso saluto a Marcello Faletra),
    Toh! Toh! Toh!
    Absit absit Absit….

    "acqua sapone asina ciuccio che vola cu cù sette te"

    Scusami, Franco, MA HAI TOPPATO DI BRUTTO PROPRIO IL GIORNO DEL TUO COMPLEANNO!!!!!! Ti perdono, come sempre, anche stavolta.

    Absit iniuria "pornosofistica" verbis

    Rocco Quagliariello

    rocco quagliariello

    20 febbraio 2011 at 5:21 am

  18. continuano a non pervenire commenti in questo Post del Profeta che ci ha regalato una poesia con letterina concisa inerente l’approccio con le istituzioni locali per la manifestazione cairano sette per sette 2011.

    Delle due l’una

    o il Post non interessa a nessuno (lettrici e/o lettori)

    o nessuno ha niente da dire o scrivere sull’argomento,

    a cominciare dall’Autore del Post , della letterina e della poesia.

    Tertium non datur
    Etsi Deus non daretur
    Cuius Regio Eius Religio
    Cum grano salis salis alis
    Absit Absit Absis
    Votate e fate Votare, poi Riflettete e fate Riflettere
    RQ

    rocco quagliariello

    21 febbraio 2011 at 1:03 pm

  19. rocco al momento non ho niente da dire
    guardo spesso cp
    ma non ho tempo per scrivere lunghi commenti e a volte nemmeno per scriverne di corti

    Arminio

    21 febbraio 2011 at 1:42 pm

  20. va bene Franco, va sempre bene, l’impostante è prendersi cura di Te, sul piano umano ed artistico.
    noi, gli amici intendo, cerchiamo di farlo al meglio delle nostre possibilità cerchiamo cioè di manifestarti con le azioni e non con le parole i sentimenti che proviamo, che nutriamo, che scaturiscono dalla condivisione di un’intuizione , di un’esigenza etico comportamentale, non soltanto da un desiderio.
    Stai bene amico mio e ,se puoi, liberati dall’angoscia
    che sta dentro ogni tuo componimento poetico, non si puo’ vivere angosciati permanentemente…
    il rischio per la salute, per gli ormoni dell distress è enorme, infinitamente maggiore del danno prodotto dal catrame delle sigarette dei monopoli di Stato.

    Per il resto, per altri Post ed altri commenti oscuramente “minacciosi” o prudentemente “moderati” se non addirittura “rimossi” a richiesta, un velo pietoso di compassionevole comprensione sul piano umano professionale ed affettivo sentimentale.
    I fatti si incaricheranno di dimostrare Chi ha torto Chi ha ragione , Chi sostiene la Verità e Chi invece pratica l’empietà e la menzogna per bigotto moralismo o per follìa d’amore.

    Un proverbio puo’ essere utile in questo contesto
    semiserio tragicomico
    ” ad Avellino certa gente -se mette- prima le scarpe e poi -li cazuni-“…….buon intenditor ,pauca.

    Absit iniuria verbis nonostante il detto popolare, che è saggezza e trasuda verità.

    >>>…..sono capaci di rimanere col motore acceso dell’auto ,impolverata all’interno come una dimenticanza, con un marcato “odore” di fumo catramoso e di idrocarburi esalati per guasto meccanico, finestrini chiusi,, chiusura centralizzata delle porte innescata, in sosta protratta nel traffico urbano, a “sistemare” il mak-up del faccino, dopo l’attimo trasgressivo “mordi e fuggi” per giungere sul posto di lavoro o addirittura acasa “in ordine apparente” come se l’anima e la dignità potessero essere “sistemate alias rattoppate”con una dose di fondotinta e rossetto, cremina anti rughe ed anti efelidi, spruzzo di collutorio immancabile nel cavo orale, persino sostituzione “al volo del “salva slip” ,nei casi necessari!!!!!
    dejà vù visti rivisti nei film ai quali ci si ispira e che sono le colonne “insonore” di un’esistenza dolorosa e “piccina picciò” con l’accento sulla ò..<<<

    Un velo pietoso, misericordia d'amore.

    Rocco Quagliariello

    rocco quagliariello

    22 febbraio 2011 at 3:56 am

  21. pps
    inoltre , per tutte le lettrici e per tutti e lettori che navigando sul Blog CP ” buttano l’occhio” “distrattamente o intenzionalmente” sul Post ” Nobiltà dell’Altura” autore F.A., si prevedono ricchi premi e cotillons in coincidenza con la giornata del porco letterario 2011 che sarà celebrata in agro di Aquilonia masseria nota, data e domenica nota, stordimento del porco secondo legge, scannamento del porco secondo legge, macellazione del porco secondo legge, soffritto del porco maiale sacrificato secondo legge…

    i cotillons ed i ricchi premi potranno essere ritirati presso una nota sala di accoglienza di eventi importanti della città di Avellino esibendo il vaucher alias il biglietto contenente il numero di assegnazione e la caratteristica del cotillon destinato al lettore alla lettrice fortunata che ha contributo a far si’ che il Post ” Nobiltà dell’Altura” rimanesse il Post più letto per tutto il periodo di carnevale e fino a quaresima 2011 giorno in cui al Massimo di Avellino è previsto il concerto evento del duo Dalla De Gregori, regalo alla città di Avellino del management del TPC e del sodalizio dalla degregoriano trentuno anni dopo banana republic…

    Grazie Grazie Grazie Restate uniti ed Avellino prospererà e diventerà una Città a misura d’uomo a misura di disabile ed anche Città d’Arte e di Memoria oltre che di Eventi d’Amore.
    Absit Absit Absit Absit Absit
    Legami Legami Legami Legami Legami Legami d’Ammore
    Catene Catene Catene Catene Catene Catene d’ammore.

    Cuius Eius Etsi D non daretur Terio Religio

    Rocco Quagliariello

    rocco quagliariello

    22 febbraio 2011 at 11:28 am

  22. Aruspice, non Aruspide, grazie!

    terro’ presente il prezioso utile consiglio del sig “bizantino”, riferibile ad “oratorio”???
    cordiali saluti

    RQ

    rocco quagliariello

    22 febbraio 2011 at 3:21 pm

  23. >Le scuse pervenutemi da Giovanni Ventre, espresse nel Post “Nobiltà dell’Altura”, per un frainteso odierno, le accetto volentieri ed il caso è chiuso, anzi non è mai stato “un caso”.
    L’amicizia è forte e rimane invariata.

    Se qualcuno intende, sul Blog, nel Post su richiamato, svolgere un ruolo amichevole che possa facilitare alias agevolare una riconciliazione tra la sig.ra che ha fatto rimuovere ben due commenti del sottoscritto e moderarne un terzo, cosi’ come è possibile leggere in quel Post, sarà il benvenuto.

    In alternativa non sono graditi pettegolezzi non è gradito gossip non sono gradite malignità scritte in quanto pensate. Questi sentimenti negativi, se comparsi nelle menti e nel cuore dei lettori o delle lettrici, rimangano nel silenzio della riservatezza e della privacy.
    Grazie. Grazie Grazie a Tutti.
    Con benevolenza
    RQ

    rocco quagliariello

    22 febbraio 2011 at 3:44 pm

  24. Ringrazo Mauro Orlando per il Post “nella speranza di un amore perduto… ma non per sempre” con annessa poesia di E.D. e canzoni struggenti di De André e cover di Battiato.

    Se il Post è stato ispirato, tra l’altro, al mio attuale disagio per circostanze affettive e sentimentali oramai di pubblico dominio( Blog C P ) e città di Avellino, Irpinia tutta, sappiate che sono abituato a soffrire, la sofferenza mi accompagna ormai da più di millecinquecento giorni ed è un dolore cronico, morale, una ferita che non passa e non guarisce: la disabilità di mia moglie Teresa.

    L’Amore aveva assunto il significato profondo di un lenimento dolce al supplizio ed anche di una speranza che il destino “beffardo” aveva ritenuto di offrirmi sotto forma di kòinos e di chance, di opportunità.
    Ritenevo di poterlòa organizzare quella speranza, so prattutto imparando ad amare essendo immensamente amato.
    Le cose stanno andando diversmente e solo Dio conosce il motivo.
    Grazie Mauro Grazie Edda, un abbraccio fortissimo.
    Rocco

    rocco quagliariello

    22 febbraio 2011 at 3:56 pm

  25. Discorso in “quota rosa” da non confondere con la “quota latte”…

    E’ forse mandando in Parlamento quattro donne, in “quota rosa” che si consegue il Progresso dell’Umanità?

    Costruendo un intelligente parallelo col mondo vegetale,
    come nella Natura il principio di Giustizia e di Uguaglianza rispetta la struttura di ogni singola specie vivente a prescindere dal “genere” , facendola nascere nel luogo più congeniale adattivo
    alla sua evoluzione(EVO), così nella società degli “umani” è assegnato alla donna il ruolo che la sua specifica “struttura corporea e spirituale” le assegna ,rendendolo possibile.

    La donna è una creatura delicata, incapace di sostenere il peso di gravose incombenze sociali, tuttavia possiede un mondo di preparazione nel dovere prezioso di “fonte della vita”, dunque di Madre.

    ognuno è venuto in contatto diretto con Dio attraverso il Libro dei Profeti, leggere in silenzio e pregare diventa una forma moderna di Preghiera, l’unica autenticamente espressione di Fede.

    il Testo diventa Pane per i lettori su internet e nella rete dentro cui restano imprigionati grandi e piccoli “pesciolini” che hanno bisogno della mamma e della pappa non solo della paghetta.

    Educare è insegnare a diventare forti resistenti risoluti volitivi, a nutrire la spiritualità e la dignità della persona umana con valori regole disciplina e princìpi.

    Colmare il vuoto affettivo e la desertificazione emotiva del cuore. è compito della Donna Madre.

    Questo è il ruolo(naturale) di una Madre, di ogni Madre, come pure di ogni Donna.

    la politica non serve, fumare fa male,bere alcolici fa malissimo, indossare blue jeans lerci sporchi poco igienici è un atto grave di inciviltà, non di appartenenza ad un colore(viola).
    la faccia(viso) diventa invisibile inguardabile a furia di calpestare mortificare la dignità e il ruolo sociale che la Natura attraverso la Cultura delle Responsabilità assegna. Questo è.

    Grazie a Tutte.
    Rocco Quagliariello

    rocco quagliariello

    23 febbraio 2011 at 5:50 am

  26. trattateli male gli uomini quando siete sicure certe con prove incontrovertibili che vi hanno tradito

    trattateli anche peggio se li avete traditi Voi belle donne di tutte le età ed estrazione sociale

    trattateli male mentre avete celebrato il funerale senza lacrime dell’Amore che non esiste

    trattateli male quegli uomini che avete giurato a Dio che avreste amato per sempre per l’eternità definitivamente innamorate, senza limiti e senza confini senza paletti e senza razionalità,”totocorde”

    trattateli male fateli arrestare mandateli dietro le sbarre davanti le telecamere degli avvoltoi e degli sciacalli, toglietegli il lavoro, la gioia, la serenità, la felicità che gli avevate per sbaglio regalato donato per follìa d’amore, trattateli male ma NON PIANGETE!, Vi prego…
    Grazie.
    RQ

    rocco quagliariello

    25 febbraio 2011 at 4:39 am


I commenti sono chiusi.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: