COMUNITA' PROVVISORIA

terra, paesi, paesaggi, paesologia _ il BLOG

dalla libia all’irpinia d’oriente

faccio appello agli amici perché si crei da sa subito un movimento, parlandone già coi sindaci,

di accoglienza qui in irpinia d’oriente dei profughi libici.

abbiamo più case che abitanti, abitiamo una desolazione insopportabile…..

possiamo solo guarire e stare meglio se arriva sangue giovane, sangue vivo…

armin

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Written by Arminio

24 febbraio 2011 a 11:32 am

Pubblicato su AUTORI

23 Risposte

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  1. Una proposta sensata, che va nella direzione giusta del ripopolamento dei nostri centri e del loro utilizzo vitale.

    luca b

    24 febbraio 2011 at 11:37 am

  2. Bellissima idea. Franco come sempre sei avanti, complimenti. Impegnamoci e facciamo nostra questa idea. Diamo al mondo n segnale di pace, di accoglienza, di amore.

    giovanni ventre

    24 febbraio 2011 at 11:39 am

  3. la cp potrebbe essere il motore dell’iniziativa…..

    Arminio

    24 febbraio 2011 at 11:39 am

  4. Grandissimo Franco !
    Ricordatevi dell’esperienza del sindaco di Riace
    http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/cronache/201005articoli/54937girata.asp

    cacioman - Claudio Gatti

    24 febbraio 2011 at 11:45 am

  5. non mi fido di quello che dicono stampa e televisioni occidentali.
    alla fine le cose appariranno diverse da come appaiono adesso
    ma comunque l’appenino deve farsi sentire
    l’italia del nord per molti aspetti è perduta…..

    Arminio

    24 febbraio 2011 at 12:23 pm

  6. I politici alimentano la paura dell’esodo.Noi siamo sognatori con i piedi in questa terra.
    Apriamo quelle “porte chiuse”…ci aiuteranno a spezzare l’assedio dell’agonia.

    fabnig

    24 febbraio 2011 at 12:35 pm

  7. è strano che nessuno sollevi questa obiezione: da noi non c’è lavoro, i giovani vanno via. che facciamo li teniamo chiusi in casa?
    io penso che l’appennino può accogliere queste persone con l’aiuto dello stato che avvia politiche per favorire nuove residenze. non dobbiamo pensare ai nostri luoghi come una cosa fissa, definita, ma come una cosa da rivoluzionare. in questa ottica diventa plausibile l’accoglienza.

    Arminio

    24 febbraio 2011 at 1:04 pm

  8. ma purtroppo la nostra è una terra profondamente razzista, i sindaci saranno i primi a sollevare le barricate. l’accoglienza non è mai stata d’irpinia sia essa d’occidente o di oriente. molti fanno fatica ad aprire la porta di casa alla propria comunità, irretiti e richiusi nella propria famiglia, non sapendo che una vera famiglia non ha confini, è un orto senza steccato da cui ognuno può attingere sollievo e slancio alla vita. a qualcuno, se non a molti, dà fastidio avere come vicino un testimone di geova. non oso immaginare le reazioni diffidenti e di malevolenza nei confronti un islamico.
    la realizzazione della proposta di questo post sembra essere pura utopia, tutti la plaudono, eppure, e non me ne voglia franco, non ci voleva arminio per immaginare una cosa del genere. questa terra non conosce la muticulturalità e la multietnicità, questa terra è, una terra di mezzo tra il nulla dell’ignoranza vesro l’uomo nella sua totalità e l’assenza di una percezione aperta alle culture. vino, salsicce e poco altro. ma a volte le utopie si materializzano e salvano il mondo.

    sergio pag

    24 febbraio 2011 at 3:30 pm

  9. sergio pag

    24 febbraio 2011 at 3:39 pm

  10. Caro Sergio, quello che tu scrivi è sacrosanto ma è lo specchio del DNA dell’Irpinia del dopo terremoto, prima questa terra era fatta di paesi poveri ma aperti, poi il terremoto ha abbattuto quella cultura, la ricostruzione ha sancito l’allontanamento dal paese, la costruzioni ” fuori sito “, il fuggire dalla comunità, dal luogo, alla ricerca dello stesso luogo ma senza comunità. Ricordo solo che durante l’ultimo conflitto mondiale, un nostro compaesano, questore di Fiume, Giovanni Palatucci da Montella, fece arrivare in Irpinia migliaia di Ebrei per sottrarli alla deportazione ed alla morte. Gli ebrei vennero ospitati da famiglie irpine, a rischio della vita. Ora, purtroppo la comunità irpina è come una scritta alla lavagna che qualcuno ha cercato frettolosamente di cassare. I paesi si spopolano, le metropoli si affollano, noi assistiamo inermi a tale processo storico. Per questo l’idea arminiana dei ” paesi dell’accoglienza”, di un Appennino capace di accogliere con amore chi fugge è una cosa meravigliosa. Io credo, che dovrebbe essere la chiesa a farsi promotrice dell’accoglienza. Sarebbe una grande apertura ai “fratelli” islamici, sarebbe lo sconvolgimento delle leggi morali di un occidente cristallizato, imbalsamato, morto.

    giovanni ventre

    24 febbraio 2011 at 3:47 pm

  11. qualcuno può preparare un comunicato stampa ? come comunità provvisoria, sull’idea di franco per l’accoglienza dei profughi…
    non un semplice annuncio però, ci vorrebbe qualche idea già di disponibilità costruttiva; un comitato accoglienza, delle strutture comunali ad esempio. Il nostro limite (come gruppo cp) resta quello della mancanza di un’organizzazione; partiamo con tanta buona volontà, vedi il parco rurale per esempio, ma manca poi il lavoro di squadra; il lavoro quotidiano.
    Penso che sia un limite non superabile.
    Da qui forse l’afflosciamento che si respira anche sul blog.

    a_ver

    24 febbraio 2011 at 5:31 pm

  12. sono importanti i fatti, è vero, ma è importante in quest’ora anche dire con semplicità e precisione che NON siamo l’Italia che aspetta i profughi con il mitra in braccio ma l’Italia con le porte aperte, spalancate dal rispetto e dall’ammirazione verso il popolo libico.
    Dalla vergogna del nostro passato criminale e del nostro presente miserabile, anche.

    paolo

    24 febbraio 2011 at 6:01 pm

  13. Caro Angelo, il limite non è superabile semplicemente perchè non è stato fatto mai lo sforzo di riconoscere ampia visibilità e “sostegno” alle iniziative anche dei singoli e delle singole associazioni che si sono impegnati per la Comunità Provvisoria.
    Si è ancora convinti, probabilmente, della necessità di creare una forza compatta, omogenea ed unitaria sotto l’egida della Comunità Provvisoria: questo secondo me contrasta con l’essenza stessa della CP, tant’è che ha creato le condizioni per commettere errori o azioni(commesse anche dal sottoscritto) che poi possono essere state considerate prevaricanti.
    Se qualche volta ci è stato sostegno a qualche azione non direttamente nata dalla CP, come con In Loco Motivi è stato necessario affermare una ulteriore ridondanza propositiva firmata Comunità Provvisoria, come il riconoscimento di bene culturale della tratta: proposta di per sè anche valutabile ma forse in contrasto con tutta l’azione politica che in Loco Motivi stava e sta portando avanti.
    Altre volte sono state sfumate se non addirittura oscurate altre iniziative: il periodo del trentennale del sisma è esemplificativo di ciò, addirittura con l’oscuramento del sito.
    Scrivo qui questo commento, perchè raccolgo l’invito di Franco a chiarire sempre meglio le proprie posizioni. Del resto la proposta di Franco come nel post, che tra l’altro è in piena continuità con altre proposte avanzate in tempi passati e non sospetti, circa la necessità di aprire i nostri borghi agli immigrati, ha una forza che meritava per alcuni giorni la prima pagina e non immediatamente la pubblicazione di altri post. Le cose interessanti scritte da Agostino Della Gatta e Salvatore D’Angelo potevano anche attendere 24 ore, forse. Non avrebbero perso forza, anzi.

    luca b

    24 febbraio 2011 at 7:16 pm

  14. Perchè non chiediamo un incontro al Presidente della provincia ??? Al Vescovo di Avellino … Iniziamo a mettere in atto proposte concrete e non solo scritti, che per quanto belli, buoni e condivisibili rimangono solo scritti, e saranno soffocati da altri post nei prossimi giorni. Avevo chiesto a Franco se era possibile organizzare un foglio, un giornale, qualcosa che mensilmente uscisse nelle edicole insieme ad un quotidiano locale, grazie al quale andremmo a dire alla gente quello che siamo, cosa vogliamo, dove andiamo. Si potrebbero utilizzare gli scritti del blog, i più importanti, quelli che di più riuscirebbero a mettere in risalto le nostre idee. E poi, non dimentichiamo che più volte si è parlato di associazione,e poi come sempre il tutto muore dopo le parole. Salvatore D’Angelo ci ha più volte messi di fronte alla necessità di essere riconosciuti. Partiamo da un incontro con le istituzioni su una cosa che non credo possa non essere condivisibile. Accogliere i sofferenti, aiutarli, confortarli, è mettere in atto l’insegnamento di quel Dio in cui si può o non può credere, ma è sopratutto un dovere per chi come noi ambisce ad un mondo migliore. Un mondo dove anche i derelitti possano ambire ad una condizione di vita degna di tale nome. Ha ragione Luca quando dice che chi si adopera per fare viene puntualmente tacciato di voler essere protagonista. Così non andiamo da nessuna parte, così continueremo ad essere degli scritti su un blog dal quale dobbiamo uscire, altrimenti non può che diventare la prigione dei nostri desideri.

    giovanni ventre

    24 febbraio 2011 at 7:52 pm

  15. mi pare singolare che oggi che abbiamo uno strumento per far sapere una cosa in australia in un secondo vogliamo perdere un mese per metterlo su carta e farlo sapere ad una mezza dozzina ruminanti al corso di avellino che manco se ne fottono. stiamo sul blog come su un gazzettino duecento anni fa, dimenticando che con i gazzettini allora e con la rete oggi gli altri ci hanno fatto/fanno le rivoluzioni, e noi invochiamo regole, istituzioni, associazioni… è che siamo vecchi dentro, ma se e quando ce lo diciamo è solo per un autocompiacimento retorico. E’ per questo che dico “venghino, nordafrican*, venghino”…

    paolo

    25 febbraio 2011 at 8:57 am

  16. Caro paolo, le rivoluzioni di cui parli non si fanno solo scrivendo in un blog. Come fai a non vedere che somigliamo a dei morti in attesa di essere seppelliti insieme ad i loro scritti. Se non impariamo ad uscire, a parlare conla gente siamo esattamente come i politici di oggi che sono su faceebook, li conoscono in tutta europa e loro non conoscono il territorio che amministrano e i bisogni della gente che quel territorio vive. La mia rabbia viene da dentro ma sono stanco di vomitarla sul blog. Dobbiamo andare tra la gente, dobbiamo parlare con la gente, dobbiamo lottare per la gente. Chiudiamo il giornale ma apriamo le porte, usciamo da sto cazzo di blog e andiamo a seminare la nostra voglia di cambiare. Nel blog, difficilmente un seme germoglierà, e se pure germogliasse non potrebbe crescere se non portandolo nel bosco della vita quotidiana. Stiamo sprecando tempo, così soffochiamo anche il fuoco che Franco sta cercando di accendere in questa terra, senza volerlo stiamo diventando l’acqua che spegnerà questo fuoco. Non so se tra tre quattro … anni avremo ancora la possibilità di avere un fuoco così ben vivido, ora dobbiamo agire ora, o sarà troppo tardi. Ben vengano, certo ben vegano … ma se devono venire per assimilarsi al nulla che c’è oggi in questa terra, spero per loro che se ne stiano ben lontani.

    giovanni ventre

    25 febbraio 2011 at 9:54 am

  17. la settimana prossima ho qualche giorno libero
    possiamo vederci e provare a smuovere le acque su questa e altre faccende.
    la comunità zoppica e allora è inutile pensare a camminare, meglio pensare a volare

    arminio

    25 febbraio 2011 at 11:48 pm

  18. @ Franco e @ tutti gli Amici-:))
    Sì, volare, volare per Cairano 7x, ma che non sia il dieci marzo perché sono nella Daunia dal primo pomeriggio alla notte fonda!
    Suggerisco per tutti: andiamo al 7 Bello o al Grillo d’Oro :-))).
    Fate voi, e prendiamo qui impegni sicuri, Gaetano.

    Gaetano Calabrese

    26 febbraio 2011 at 12:44 am

  19. ieri sono state avviate le procedure in regione campania ed in provincia di avellino oltre che nell’arcidiocesi di napoli avellino ariano e santangelodeilombardi conza bisaccia nusco ecc

    per organizzare l’accoglienza e la speranza di vita di eventuali profughi libici e nord africani nella nostra regione e nella nostra provincia…

    è una buona notizia, speriamo che sia riconducibile a fatti concreti.
    Grazie RQ

    rocco quagliariello

    26 febbraio 2011 at 6:11 am

  20. Mi piacerebbe sapere se il commento di Giovanni delle ore 9,54 in risposto alle considerazioni di Paolo sono solo opinioni,umori e sfogo legittimo personale o anche una possibile strategia culturale e politica della Comunità provvisoria e del Blog.In questo secondo caso mi metterei l’anima in pace e mi preparerei per un progetto di esodo da una esperienza a cui mi sento estraneo non per pregiudizi ma in nome di ripetute esperienze che rientrano nelle dinamiche di un movimentismo autoreferenziale e alla fine con sbocchi antipolitici .Sto attraversando un periodo di intensa esposizione psicologica e sempre più mi mancano le risorse per difendermi dalle avventure politiche in cui non mi riconosco proprio per averle già verificate nel corso della mia vita pregressa.A questo punto credo che non è più ammissibile e accettabile il silenzio di molti nel merito.Attendo fiducioso rispotte chiare….

    mercuzio

    26 febbraio 2011 at 8:08 am

  21. @ Mauro.
    Se siamo arrivati al punto che non si può più essere se stessi, mi scuso e sarò io a togliere il disturbo. Abbiamo già in precedenza affrontato queste problematiche ma vedo che a nulla sono valsi i chiarimenti. Il blog, il vostro blog, fatta eccezioni per la vivacità dei post di Franco Arminio, è mummificato, ingessato, coperto dalla polvere di interventi che dicono sempre le stesse cose e non producono alcuna azione concreta. Andate in giro a chiedere cosa pensano i giovani ed i meno giovani di questo giardino dell’Eden in cui manca solo Eva e la mela. Continuate a scrivere, continuate a leggervi ed a complimentarvi per quello che sapete magnificamente scrivere. Gli scritti hanno una logica se poi quello che si scrive si tenta di metterlo in scena, a me sembra che stiamo sceneggiando un film che non andrà mai nelle sale cinematografiche. La militanza passata di Mauro, è appunto passata, qui si parla di oggi, le nostalgie non portano da nessuna parte.
    Chi come me vive in queste terre, ci lavora, ci mette soldi e faccia è stanco di essere tacciato come sovversivo solo perchè ha la forza di adirarsi, di essere stonato rispetto al coro perfetto di voci bianche che ci allieta la vita. Questa è la terra dei paradossi, questa è la terra che sta sopportando esodi biblici, questa è la terra d’Irpinia, questa è terra di confine, i paesi si svuotano, l’ìmmondizia costiera ci assedia, l’eolico selvaggio, il fotovoltaico a terra, la chiusura degli ospedali, la chiusura delle tratte ferroviarie… E noi parliamo di strategia culturale e politica del blog, a me sembra che dagli incontri fatti a cui ho avuto l’onore ed il piacere di partecipare si è sempre parlato di azioni, Franco non ha mai, e dico mai, sostenuto che il blog sia una sorta di salotto del ben pensare e del buon scrivere, mi pare il contrario. Sul tetto dell’ospedale di Bisaccia, sul Formicoso del 2 ottobre, c’era la vita, non sul blog. Siamo diventati un mostro con due teste sullo stesso corpo, il problema è che ognuna pensa a modo suo. Anche io, che sono, lo ripeto per le azioni oltre che per lo scrivere resto in attesa di sapere chi siamo e cosa vogliamo e fino ad allora sarò anche io disertore obbligato del blog, che ci costringe ad essere agli arresti domiciliari. Usciamo dal blog, portiamo il blog tra la gente. Prima, però, chiediamoci perchè tanti, troppi si sono allontanati definitivamente dal blog.
    Far finta di non vedere è essere struzzi in un paese di lupi. Comunque chiudo ricordando che il blog è uno spazio PUBBLICO, APERTO A TUTTI, IL BLOG NON E’ QUELLO CHE OGNUNO VOGLIA FOSSE, IL BLOG E’ LA CULTURA E L’IGNORANZA, LA DESTRA E LA SINISTRA, LA REALTA’ E LA FARNETICAZIONE, IL BLOG E’ IL PARADISO E L’INFERNO … A QUALCUNO EVIDENTEMENTE PIACE SOLO IL PARADISO E CONTINUA A NON VERDERE L’INFERNO CHE CI CIRCONDA. Nel mio piccolo continuerò, forse come un moderno Don Chischotte a sperare in un mondo che abbia voglia di combattere per cambiare, piuttosto che ad un orto schermato dove crescono bellissime piante incapaci di portare frutti.
    Da questo momento e fino a quando non si chiarirà DEFINITIVAMENTE cosa vuole essere il blog mi asterrò da qualsiasi commento anche da quelli in risposta a questo mio post. Buona vita a voi tutti.
    Giovanni Ventre, da oggi uno in meno, un altro disertore !!!

    giovanni ventre

    26 febbraio 2011 at 9:20 am

  22. prima “risposta chiara”:

    concordo pienamente con il commento appena impaginato e,dunque, letto il cui Autore “Mercuzio” alias Mauro Orlando, mio carissimo Amico oltre che raffinato autentico Intellettuale Filosofo Musicofilo Culturologo ecc.ecc. (scusami Mauro mi fermo con il Tuo curriculum che conosco a memoria per mia fortuna,
    un saluto affettuoso per Edda).
    Effettivamente la strategia “strapaesanologica” si insinua nell’intuizione paesologica arminiana e nel “nucleo forte originario” della CP cosi’ come fondativamente e concretamente organizzata nel lontanissimo settembre 2007 in Bisaccia,Grillo d’Oro ed al Goleto mio Paese.
    Siamo, purtroppo, malgrado Noi, lontani anche dal Gennaio 2010 meravigliosa conviviale con la quale si celebrava il primo Seminario di Paesologia al Castello d’Aquino di Grottaminarda con uno splendido “lunch” gioioso,sereno, magistralmente organizzato dalla squisita ospitalità di Edda Mauro ed Elda.

    L’anima della CP e del Blog CP è divisa spaccata in due:

    da una parte il nucleo forte fondativo del Settembre 2007 rafforzato ulteriormente da Elda, Edda Mauro Salvatore e tanti tanti Autorevoli amici, raffinati Intellettuali (vicini e lontani) ai quali rivolgo un affettuoso Saluto , senza trascurare Alcuno…

    dall’altra c’è l’anima “popolare” verace hyrpino-sannita della CP e del Blog CP , pure Essa importante in quanto ri-fondativa, pur Essa rispettabile in quanto umanamente pugnace e mordace, autenticamente hyrpina, etnograficamente autorevole, appena appena irruenta , niente affatto filtrata da “popup bloccati”, “accessi negati” “dinieghi autorizzativi”
    “filtri di tipo psico comportamentale”…(absit)…

    questa seconda “Anima Comunitaria” è quella cui piace organizzare il “porco letterario” , ma pure andare a Roma nella setteposti a stringere la mano al Sindaco barricadero di Sperone in momentaneo “pericolo di vita” per sciopero di fame e sete, opure a mangiare le “tomacelle” a Teora, organizzare eventi a Sant’Andrea di Conza (ex Fornace) , infine partecipare ai Convegni sul Turismo Irpino ” Irpinia Turismo, Irpinando”(e non solo)sostenibile e di qualità, in quanto imprenditori del Settore oltre che esperti del Settore, oppure lottare per non far chiudere la tratta ferroviaria , scusa Formicoso, molta imprenditoria turistica e soprattutto tutti Amici della Terra contro i pannelli fotovoltaici sul terreno inselvatichito e contro il business delle pale eoliche(saluti cari a Lello Spagnuolo ed a Luca Battista non solo vale per tutti i sottoscrittori della Petizione per la tratta)… per il foovoltaico invece la petizione è stata dichiarata “chiusa” per motivi di “flop implosivo non persuasivo”,(absit)
    ( mi fermo qui quo qua senza accento sulla “a”)…

    AL CENTRO DI TUTTO QUESTO

    c’è il Profeta il Poeta il Paesologo lo Scrittore
    il Documentarista il Regista di cortometraggi, l’Attore di medio e lungo metraggi. Colui che parla degli altri attraversandosi, Colui che parla di se stesso mentre pensa agli altri che osserva, mentre una Donna(fortunata eletta scelta) Lo ispira o Lo consola ,confortandolo, il Maestro elementare in part time ,prossimo alla pensione, un ginocchio “usurato” dai milioni di chilometri percorsi a piedi, nella “via francigena dell’irpinia d’oriente”,
    (non ci risulta che sia ancora stato organizzato un Pellegrinaggio sulla via Francigena passando per Roma verso Gerusalemme!!!!

    Costui, l’Inventore , il Cretore, come “l’asina biblica del Pentateuco” Torah, appare in mezzo ai “suoni” e sta male,quando ha un poco di tempo per gli amici comunitari ci convoca o ci raduna, specie se non concide con l’ennesima presentazione in Chiese sconsacrate dell'”ultimo libro edito” in attesa del “Libro Grande Editore”, sta “talmente male” che il Blog CP si sta “afflosciando” (citazione) e rischia la chiusura “provvisoria” quaresimale… non oscuramento per il trentennale 1980-2010!!!

    Delle due l’una:

    o si cambia percorso e si punta dritto alla mèta, alla città celeste (gerusalemme non ancora liberata)

    oppure si torna a Cairano sull’altura “nobile”(!?) sulla rupe ,sul “calvario nostro”,nel museo dell’aria e del silenzio,nel tentativo disperato di amalgamare ,coniugandole- integrandole, le due “anime” della CP e del Blog.

    TERTIUM NON DATUR.

    Una buonissima giornata a Tutti, specie a Coloro che tenteranno di amalgamare!!!!
    Con benevolenza, non solo in chiave diagnostica medico legale.

    Rocco Quagliariello,già aruspice roccioso implacabile

    rocco quagliariello

    26 febbraio 2011 at 9:55 am

  23. ovviamente nel Post “mi piacerebbe sapere” appena impaginato da Mercuzio trasformando un suo commento inserito nel Post “Dalla Libia all’Irpinia d’Oriente”
    non POSSO INSERIRE COMMENTI GIACCHE’ ESSI NON VENGONO IMPAGINATI RISULTANDO IL POST A FIRMA DI MERCUZIO MOTIVO PER IL QUALE IL SISTEMA WORDRESS IN AUTOMATICO COLLOCA I MIEI COMMENTI IN SPAM PREVENTIVA.

    VALE IL COMMENTO NEL POST DI CUI ALLA LIBIA COME COMMENTO ANCHE NEL POST “MI PIACEREBBE SAPERE”

    Ciao Mauro Ciao Giovanni Ciao a Tutti
    RQ

    rocco quagliariello

    26 febbraio 2011 at 10:01 am


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