COMUNITA' PROVVISORIA

terra, paesi, paesaggi, paesologia _ il BLOG

nulla andrà perduto

ognuno hai i suoi toni, ognuno ha il suo stile di scrittura. non giova a nessuno che ci sia omogeneità.
l’importante è ritrovarsi quando si avviano grandi imprese, tipo cairano7x.
qui ci si può riscaldare i muscoli, si possono fabbricare idee e punti di vista
ma poi è il fuoco del fare che illumina entusiasmi e diserzioni.

ieri sera ho visto su fb che michele citoni ha messo la foto del mio libro come suo profilo. mi pare un gesto politico importante oltre che un gesto di grande amicizia. non è che devono farlo tutti, ma con quel gesto michele fa una scelta, indica che sta in un luogo, dice che c’è una battaglia culturale in corso e dice che fa parte di questa battaglia.

elda ha comprato decine di copie del libro e le “fa” comprare alle persone che incontra.
lo stesso fa da tempo luciano. sergio pagliarulo porta i miei libri a campobasso.
angelo verderosa si sta occupando con molta generosità della ricostruzione della mia casa.
salvatore di vilio e gli amici di succivo sono sempre pronti a diffondere la buona novella paesologica…. adesso mi è venuto in mente l’amico paolo bruschi
la vita comunitaria delle cartoline è cominciata dal suo elegante albero.
non è che misuro le persone in base all’attenzione che danno ai miei libri, parlo di gesti…
e lui ha aperto la sua casa
come l’ha aperta più volte vittorio iannino, persona sensibilissima che dispiace non vedere più evocata dagli amici.
un’altra casa aperta è stata quella di federico iadarola…..
e davide ardito sta addirittura provvedendo a costruirmi una casa virtuale…

e fabio nigro mi fa compagnia sul formicoso….

ora mi è venuto in mente antonio e il suo forno. con lui una volta abbiamo fatto uno scambio: io gli ho dato i libri e lui il formaggio. antonio alla fine è paesologo davvero, lui a cairano ci vive e ci lavora e non è facile.

mi fermo qui, ma mi è chiarissimo che persone come enzo tenore, mario perrotta, mario festa, luca battista, nanos, gaetano, giovanni ventre e giovanni panzetta, mauro, enzo, sergio gioia, agostino e tutti gli altri fino a poco tempo fa non li conoscevo e non si conoscevano, inutile fare l’elenco completo, è chiaro che è un elenco di generosi (e sarebbe stupido se adesso mi applicassi a non dimenticare nessuno per paura di ingenerare malumori). la comunità è fluida. perrotta da un pò non scrive ma ha fatto belle cose ad avellino molto vicine al nostro spirito. non è che ci dobbiamo recintare nel blog, questo è un balcone per guardare fuori, non è una cantina per raccogliere fallimenti, rancori, inadempienze. è proprio questo filo di permalosità che dobbiamo spezzare, questa diffidenza montanara che ci fa vedere congiure che non ci sono….
non possiamo aggrovigliarci nelle parole
non ce lo possiamo permettere.

l’altra sera sono tornato a casa all’una di notte.
ho parlato del mio e del nostro lavoro a foggia e san severo. in questi casi i libri li vendono i librai e la benzina la metto io e va bene così, va benissimo.
l’ho detto mille volte: il discrimine di tutto è la generosità.
se un amico della cp convince una persona ad andare in una libreria di avellino a comprare oratorio bizantino io non ci guadagno niente: per avere un euro oltre l’anticipo che ho già percepito dovrei vendere un numero di copie altissimo.
allora far vendere un libro diventa un gesto di appartenenza.
il mio gesto di appartenenza è non andare a scuola da due anni, è rinunciare allo stipendio per andare avanti e indietro a parlare delle cose che diciamo e che facciamo. vorrei fare da megafono ad altri gesti, piccoli e grandi, vorrei mettere in luce il lavoro degli altri. sono un egocentrico che sa ascoltare e che sa guardarsi intorno.
insomma: avanti con il lavoro, qualcuno lo racconterà. l’ultimo capitolo dell’oratorio è dedicato a cairano 7x. non siamo riusciti a trovare i soldi per fare il catalogo, ma una traccia di quell’avventura nel libro comunque c’è. nulla andrà perduto di ciò che stiamo facendo….

franco arminio, 26 febbraio 2011

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Written by Arminio

26 febbraio 2011 a 10:48 am

Pubblicato su Franco Arminio _

43 Risposte

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  1. rocco merita un discorso a parte.
    non si può dire che non rivolga attenzione alla cp.
    vorrei che facesse delle cose
    piuttosto che parlare tanto di quello che facciamo o non facciamo.
    non servono lunghi commenti, questo non è uno sfogatoio, servono gesti buoni e a lui non manca l’energia e la generosità per farli.

    Arminio

    26 febbraio 2011 at 10:52 am

  2. cartoline dai morti ? Finalmente una botta di vita. TvB Nanos

    nanosecondo54@alice.it

    26 febbraio 2011 at 11:37 am

  3. ho rimesso mano a questo post più volte
    ogni volta mi accorgevo che mi ero scordato qualche persona, e sicuramente me ne verranno in mente altre.
    alla fine siamo davvero tanti e con tante storie che si sono intrecciate e si intrecceranno

    Arminio

    26 febbraio 2011 at 11:47 am

  4. ciao Franco e amici della c.p., ieri sera a Succivo c’era Renzo Paris autore”La Vita Personale” , Romanzo Edizioni Hacca e Gino Scartaghiande – Poeta. A fine serata davanti a una pizza e a un buon bicchiere di vino si è parlato con entusiasmo della c.p. e Cairano 7x.. di questa esperienza unica nel suo genere … vi saluto a nome dei partecipanti G.Giannini, Saldan, Cecilia B., Antonio D’AG.,Francesco R., Paris R., Gino S.,
    alla prossima “riunione comunitaria”………….

    Salvatore Di Vilio

    26 febbraio 2011 at 11:50 am

  5. il mio rammarico è l’aver conosciuto o “riconusciuto” franco arminio solo negli ultimi 3/4 anni
    ma franco è franco arminio da sempre
    ti sono molto riconoscente, grazie

    luciano

    26 febbraio 2011 at 12:02 pm

  6. ho fatto varie modifiche al testo
    mi scuso chi non è citato e non è che con questo testo voglio fare l’elenco dei comunitari.
    mi piace che qualcuno venisse qui e dicesse: ci sono anche io…..
    una tirata d’orecchie al mio caro amico michele ciasullo
    che può e deve fare qualcosa di più……

    Arminio

    26 febbraio 2011 at 12:03 pm

  7. grazie franco, ma non c’è bisogno di ringraziare. quello che si fa, lo si fa sempre gratis.
    all’avarizia si può rispondere con la generosità, se di generosità di tratta. e alla chiusura con l’esposizione. e alla stitichezza emotiva con l’infiammazione.
    oratorio è un libro che racconta una storia, la tua e quella di questa terra a cui tu sei intimamente, visceralmente, attaccato e per la quale ti struggi.
    ognuno di noi dovrebbe consigliare e far comprare tutti i tuoi libri, perché il tuo struggimento e il tuo dolore è, nelle nostre modeste possibilità, anche il nostro.
    con affetto
    e.m.

    eldarin

    26 febbraio 2011 at 12:26 pm

  8. i nomi sono un problema
    e la mia memoria anche,,,,,,
    adesso mi viene in mente un altro caro amico, dario bavaro

    Arminio

    26 febbraio 2011 at 1:39 pm

  9. Caro Franco, carissimi Amici, non v’è dubbio alcuno che, come dice Paolo Bruschi, “se siamo qui qualche motivo c’è”. Io questo motivo l’ho trovato sin dall’inizio nella possibibilità di avere amici con profonda onestà intellettiva e ho tentato sempre di offrirmi, per quel poco di buono che sono, con sincerità e autenticità.
    Dò atto a Franco di essere il propulsore di tutto e di questa bella brigata che è la Comunità Provvisoria insieme a tanti altri ma, soprattutto, a me stesso di farne parte insieme e a tutti voi. Per me siete tutti, dico tutti, amici importanti a cui si può parlare con franchezza, ai quali anche dopo aspri dissenzi non si negano mai pensieri affettuosi. Stare con voi mi rende non invidioso e sempre meno turbato e/o visitato dal rancore.
    Quando non vedo qualcuno di voi da molto tempo, telefono, scrivo una lettera, mando una mia poesia, e, credetemi, ne soffro se non vi vedo, se non sto insieme a voi. Ho perseverato tra le marette che spesso si sono abbattute in questo blog, quando ho incontrato alcuni malumori anche mal camuffati, ma non sono mai scomparso e ora più che mai non sono disposto a perdere nessuno di voi della prima ora, del mentre, del poco e del persistente nè alcuna occasione per esprimermi artisticamente e sempre intellettivamente insieme a voi. In tutto questo tempo – parliamo di tre anni circa – ho cercato sempre il fitto, sincero e diretto dialogo con tutti voi e con gli amici che sono venuti a trovarci nelle nostre passeggiate paesologiche, negli incontri cairanesi etc. Ho tante buone ragioni per me stesso attraverso voi e il blog e le occasioni d’incontro succedutesi testimoniano che siamo intrisi da un’esigenza umana: quella d’incontrarci, di esserci, di donarci leggendoci nell’anima. A volte penso ad alcuni amici che si sono allontanati ma posso dirvi che, anche attraverso alcuni di voi e me stesso, continua il dialogo e, cosa ben più importante l’affetto e la stima.
    Tra voi credo di essere uno dei più attempati, ma sia per il carattere sia per la voglia di fare mi sento sinceramente alquanto scanzonato. I miei quaderni sono pieni di annotazioni rivolti a voi, di poesiole, di annotazioni sentimentali e mi sono ripromesso di non schivare o scansare alcuno di voi – ricevessi pure la peggiore offesa. Da un paio di anni sono attraversato dalla tristezza e dalle preoccupazioni e non metto mano alla stampa del mio 4° libro: un libro con varie sezioni letterarie che , in bozza, oramai, si compone di circa 360 pagine, ma – statene certi- che appena lo stamperò, come mio solito, ve lo donerò solo per avere un sorriso in più da capitalizzare, in sommatoria ai tanti ricevuti e che custodisco.
    Vedete, cari Amici, “un sorriso è per sempre!” ma sta a noi sempre “rinvenirlo”; un sorriso sincero annulla malessere, dà speranza, e sono sicuro che poi nessuno passa inosservato per sempre! Per avermi più attivo – nel senso della scrittura, qui nel blog – io ho bisogno di essere un po’ spronato ma appena arriva uno sprone ci sono sempre. Avrei voglia d’intrattenervi ad oltranza sulla mia poesia dialettale, di regalarvi un fuoco pirotecnico di parole dimenticate nella filmografia delle immagini della vita che mi ha attraversato e che conosco, di essere a casa vostra, di essere sempre il vostro amico poeta errante con un quarto di luna storta – che tutti abbiamo – ma sempre nel vostro cuore spalancato.
    Amici, cari, quando vado in giro per reding e conferenze porto sempre notizie della Comunità Provvisoria, sapete? A giorni sarò anch’io San Severo per Daunia Poesia – cioè dove sei stato tu caro Franco, qualche giorno fa!- e lì regalerò un paio di poemetti inediti e una decina di poesie, perciò, Amici, volete venire con me, a Daunia Poesia?
    Amici cari, la vera rivoluzione ed il confronto oggi passa attraverso Internet ma sta a noi non diventare virtuali ma onestà intellettiva, attenta, persistente.
    Sonoi fiero di tutto ciò, aspetto di sapere e se mi fate sapere prima qualche cosa che bolle in pentola vi assicuro che il mio contributo non solo di idee non mancherà mai!
    In più occasioni ho lasciato sempre pubblica nel Blog C.P. la mia mail, oggi devo dire a tutti voi – nonostante affanni e preoccupazioni in famiglia – la mia casa è sempre stata aperta e lo è, sarà una gioia accogliervi, vi aspetto, so chi siete e vorrò essere migliore di ciò che sono e niente del mio e vostro spirito-anima-pensante è e sarà mai perduto, Gaetano Calabrese – Via Marconi, 76 – 83047 LIONI (Avellino)=
    =Telefono casa: 0827-42.799 – Mobile:328-74.56.392
    = e-mail: gaetanocalabrese(chiocciola)tin(punto)it =

    Gaetano Calabrese

    26 febbraio 2011 at 2:04 pm

  10. Nulla andrà perduto…neanche questa neve di fine febbraio.
    In questi pochi anni vissuti sull’altopiano le uniche radici che ho trovato sono stati i libri di franco.
    Sono radici particolari, le metti in tasca e ti senti un albero in cammino.

    fabnig

    26 febbraio 2011 at 2:26 pm

  11. questa caro fabio
    la vorrei mettere su facebook
    mi pare un meraviglioso modo di usare la lingua……
    grazie!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    Arminio

    26 febbraio 2011 at 2:52 pm

  12. ..andrà perduto solo quello che non si è fatto, quello che non s’è detto. Il fardello delle cose omesse è quello che più ci grava.

    federico iadarola

    26 febbraio 2011 at 3:12 pm

  13. Salvatore Di Vilio ha già detto quel che abbiamo fatto ieri sera (a proposito alla Casa delle Arti c’era anche Sergio Gioia della CP) e di quanto abbianmo detto della Comunità Provvisoria. Il libro di Renzo Paris, La Vita Personale, è un romanzo che fa un excursus sugli ultimi quaranta anni della nostra vita (1968-2008), anni in cui il senso di “communitas” è stato fin troppo forte e tinto di intensi accenti ideologici, per poi precipitosamente essere rimosso fino a vivere gli attuali anni di “immunitas” individuale trasformatisi in ipnosi mediatica, ove ciascuno risulta atomizzato nel proprio io-loculo.. Non voglio insistere, ci siamo intesi. Ciò che di bello ha prodotto Franco Arminio è stata una nuova idea di “communitas”, fondata non più sull’astratta ideologia e sulla negazione degli “io” , ma sul senso di resa al paesaggio, alla terra, all’apparteneNza , con uno spirito di clemenza e di apertuta al mondo, con la consapevolezza che si vive soprattutto nel tempo e, per accidente, in un luogo. Questa idea di communitas ha avuto un bellissimo esempio nella Comunità Provvisoria, “luogo” per antonomasia, dovo si sono raccolte quelle umanità di diverso colore e temperamento, per imparare a stare insieme e a fare, agendo nel paesaggio. Ed è questo che dobbiamo continuare a fare, cari amici, sapendo che vi sono momenti di stanca, di ripensamento e/o di ripiegamento. Ma dobbiamo ancor più di ieri imparare ad “ascoltarci” gli uni gli altri, a comunicare in forme nuove, senza retropensieri, senza pregiudizi. Questa è la forma fluida a cui stiamo dando vita con il corpo e il sangue delle nostre persone – con le nostre individualità fatte di singoli problemi, vicende uniche, storie individuali..Ma non lasciamopci sopraffare dall’impazienza o dallo scoramento… Questo è il momento di guardarci negli occhi e di ritrovarsi, saranno le circostanze a scandire le nuove tappe del nostro viaggio. Dunque, un incoraggiamento a Franco, un’affettuosa vicinanza con la stanchezza di Mauro, con il conforto delle belle, sincere e sentite parole di Gaetano Calabrese (cui conservo in pdf gli originali delle sue improvvisazioni poetiche della serata di Avellino del 18 scorso, spero quanto prima di pubblicarle). Ecco, fra mezz’ora saremo a Capua, a palazzo Fazio, un gruppo variegato e sparso di persone che qui, in Terra di Lavoro, senza saperlo ancora el tutto, stanno facendo proprio quello che avete fatto voi in Irpinia con la C.P., e abbamo cominciato lottando per conservare al patrimonio pubblico il Sito Reale di Carditello, nel Settecento, un esempio avanzato di industria agricola e dell’allevamento, in mezzo ai boschi della pianura…ora in rovina, ormai paesaggio sfigurato dai miasmi di interramenti indicibili, tra discariche a cielo aperto, compattatori e termovalorizzatori…. Una prima tappa, spero, alla riscoperta del nostro “paesaggio” e verso la costruzione di una necesaria, fraterna rete orizzontale dei territori, a ricostruire il tessuto connettivo – umano, ancor prima che civile e politico- della nostra republica.
    Viva Franco, viva la Comunità Provvisoria, viva tutti quelli che ne fanno parte e che , grazie a dio, la pensano anche diversamente da me.

    Salvatore D'Angelo

    26 febbraio 2011 at 3:42 pm

  14. Errata: “dissenzi”
    Corrige: “dissensi”, mannaggia la fretta!G.C.

    Gaetano Calabrese

    26 febbraio 2011 at 3:51 pm

  15. = IMPROVVISO E SCRIVO DI GETTO: =

    Se un flusso
    nella vena del cuore
    sussurra parole
    non è per cercare l’approdo
    delle illusioni
    ma per cantare canzoni nel coro,
    per estrarre sottosale
    un respiro nuovo,
    preso dall’apenea
    dello sconforto.

    Farei, perciò, gran torto
    a me stesso prima
    e non a chi mi ascolta
    mostrandomi la farina
    dalla sua mente…

    Per impastare memoria
    occore essere insieme,
    divenire storia,
    condividere amore e pene…

    All’azione del dire
    occorre sempre risposta
    per non finire
    di vivere anzitempo,
    perchè si trova scampo
    nello specchio dell’altro
    riflesso in noi stessi…

    Basterà, dunque star pronti
    dietro ai passi dell’andare
    per poter insieme
    ancora tanto…cantare. ====

    Con affetto a tutti, dopo aver letto Salvatore,
    Gaetano Calabrese.

    Gaetano Calabrese

    26 febbraio 2011 at 4:18 pm

  16. errata: “apenea, occore, perchè”;
    corrige: “apnea, occorre, perché;
    rinnovo saluti a tutti e scappo, G.C

    Gaetano Calabrese

    26 febbraio 2011 at 4:21 pm

  17. io ho due difetti
    spesso sono impaziente
    a volte sono ingrato.
    aiutiamoci a curare i nostri difetti…..
    la comunità se ben usata è una farmacia……

    arminio

    26 febbraio 2011 at 5:45 pm

  18. com me , generalmente inconsapevolmente , prevalentemente sei stato e continui a mostrare ingratitudine, complimenti Franco per la franchezza e la sincerità con cui lo hai pubblicamente ammesso

    non posso ,invece, sostenere che sia mai stato verso
    me impaziente.

    grazie per l’attenzione che mi hai riservato nell’apertura di questo bellissimo Post che ha prodotto un commento straordinario come quello di Fabio Nigro, davvero “chapeau a Fabio”.

    Rocco

    rocco quagliariello

    26 febbraio 2011 at 7:02 pm

  19. ps
    errata corrige
    primo rigo “con me” primo rigo sei stato “ingrato”
    me ne scuso
    RQ

    rocco quagliariello

    26 febbraio 2011 at 7:05 pm

  20. Perdonate la citazione forse non aulica, ma Cristina Donà, splendida cantautrice rock, regala una bella scossa,invita a “riprendersi gli spazi ed i tempi umani”, proprio quello che Franco Arminio va praticando e va “insegnando” da alcuni anni.
    Nulla andrà perduto, perchè delle tante relazioni intrecciate grazie alla comunità provvisoria , alcune di queste produrranno altri “miracoli” di comunicazione e vicinanza, buoni per tante altre nuove persone.
    Ringrazio , commovendomi, Fabio Nigro, per la sua riflessioni degne della miglior poesia, la userò per facebook.
    Ha ragione Federico Iadarola, che questa volta è stato capace di trascrivere in un pensiero la sua meravigliosa capacità di emozionare con le immagini: anche questo pensiero lo userò per facebook , potentissmo mezzo che ha modificato in meglio le possibilità di relazionarsi e di comunicare.
    Infine prima di lasciarvi il testo e la musica di Cristina Donà, spero che uno dei “miracoli” che questa Comunità Provvisoria possa fare, da subito, sia quello di investire di nuovo forza ed energia nella esperienza di Cairano 7x, senza stravolgerne la consistenza e la proposta, ridisegnando sette giorni su sette, la settimana tutta d’un fiato, le ore senza soluzione di continuità più dense e più ricche che la storia culturale dell’Irpinia possa ricordare.
    Che la fine dell’inverno riscaldi le nostre anime.

    “Io credo nei miracoli che la gente puo’ fare
    milioni di chilometri per potersi incontrare
    per guardarsi negli occhi
    per spiegare un errore
    per un gesto che forse sarà l’unico che potremo ricordare
    io credo nei miracoli che la mente può fare
    milioni di chilometri senza doversi spostare
    per creare una storia che prima non c’era
    ed una nuova invenzione quella che salverà l’umanità intera

    RIT:
    forse non sai che la primavera arriverà a prenderti domani sera
    metti un vestito per l’occasione
    preparati,c’è la rivoluzione
    rivoluzione

    Tu credi nei miracoli che la musica sola puo’ fare
    e canti le canzoni che ti han fatto sognare
    e ti danno la forza di combattere ancora
    per ogni nuova battaglia
    c’è una nota che ti canta in gola

    RIT:
    Io credo nei miracoli che la gente può fare”

    luca b.

    26 febbraio 2011 at 7:18 pm

  21. in quest’ultimo periodo sto selezionando le mie venute in irpinia, ma sto cercando di migliorarne la qualità e intensità. spero che questo venga colto al di fuori…un abbraccio e a presto

    sergio gioia

    26 febbraio 2011 at 8:20 pm

  22. Nanosecondo

    26 febbraio 2011 at 9:28 pm

  23. risveglo comunitario in forma di Blog

    da un’idea di Rocco Quagliariello dedicata all’Autore di questo Post( F A ):

    ” fior de limone, se Cristo nun perdona le p….
    er Paradiso lo po’ dà a piggione”
    (stornello romanesco)

    Buongiorno ai Lettori domenicali del Blog…
    Buona Domenica a tutti gli Avventori Commentatori ed anche Postatori, non solo a Coloro che preferiscono “guardare dal buco della serratura di Orwel”

    che gran Dono di Dio che è la Bellezza(naturale non artificiale del ritocco o del make-up)

    la Bellezza ,malgrado me, malgrado Noi, passa, ma Chi nasce “tunno” non muore “quadro”, a meno che non abbia deciso di “inquadrarsi nel QUADRO” con ricorso al ritocchino …

    il “ritocchino” puo’ essere pure mentale e comportamentale, non soltanto fisico corporale o di immagine…
    in quel caso(“ritocchino mentale”) si definisce “appartenenza” , sotto forma di “seduta spiritica”, ad un Movimento, persino a una C.P.

    Questo significa che non ci si sceglie in quanto
    “si è già” ma si diventa (ciò che si è) dopo aver deciso di appartenere alla “seduta spiritica” perpetua o alla C.P.

    La “seduta spiritica”(non sempre in cerchio) e la C .P . possono cambiare , ritoccare “la mente di chi vi prende parte” con “Appartenenza”.

    L’Appartenenza equivale a Fedeltà Esclusività Fiducia
    Affidabilità Conformismo “Sottomissione” alla Leadership condivisa in quanto accettata, come accade nell’Amore tra umani,”etero” prevalentemente…

    Veniamo invitati a “fare qualcosa” non solo a “dire o scrivere qualcosa”…

    Forse ci si dimentica che per sei giorni su sette, talvolta anche la Domenica, si è impegnati a coordinare “Persone non solo Medici che lavorano nella Sanità Pubblica del sistema della Sicurezza Sociale “welfare”!!!
    per tentare di far “funzionare” i servizi socio sanitari di Pubblica utilità , per tentare di organizzare una Sanità provinciale non solo cittadina che riesca a soddisfare i Bisogni primari di Salute del Cittadino Persona Utente Paziente…

    Eppure Tutto è noto a Tutti…, ma si preferisce dimenticarsene, anzi si chiede di “fare qualcosa” al posto di “scrivere” qualcosa.

    Carissimi Lettori, in primis Carissime Lettrici,
    la giornata è composta di ore ventiquattro, sette delle quali dedicate a riposare per recuperare energie
    Il resto lo si trascorre lavorando, organizzando il funzionamento dei servizi, rispondendo alle domande di salute, orientando le persone nei percorsi assistenziali…

    Non si ha il tempo di visitare luoghi, sedersi sulle panchine modello Proust, non solo altirpine di oriente e di occidente, Noi lavoriamo, Noi abbiamo responsabilità pubbliche e private (familiari) verso Disabili. fragilità sociali, fasce deboli, oltre che verso i Figli, non solo verso la Società lo Stato la Nazione la Patria il Mondo, i Profughi, i senza lavoro i Giovani gli Anziani.

    Cosa si pretenderebbe?
    Organizzare “cairano sette per sette quarantanove la gallina ha fatto l’uovo la capretta bruca i cani randagi giocano con i gatti”, sterpi di rovi sovrastano la collina ed il dirupo, l’aria è malata il sole è malato, persino la chiesa sconsacrata di san leone è umida non salubre, allora?
    ogni edizione di cairano sette per sette quarantanove deve “superare” la precedente, rimanere ” evento epocale” intanto si attende che il Vice Governatore della Regione Campania, da Nusco, inserisca “cairano sette per sette quarantanove il ciuccio che vola”, la rupe il meteorite, la nobiltà dell’altura, il nostro calvario, nei “Grandi Eventi” , di guisa che il contributo regionale consentirebbe a tanti piccoli coraggiosi imprenditori e tante piccole minuscole “mini imprenditrici impavide” di guadagnarsi la “pagnotta” “portare il pane a casa”…

    Questo significherebbe “fare qualcosa”!!!!???

    Preferisco continuare a “scrivere”, esercitando il legittimo sacrosanto democratico umano Diritto di autocritica protesta e proposta costruttiva che nessun Postatore men che meno “Creatore di C P” o di Blog CP potrà mai negarmi.

    Intelligenti pauca. Buon intenditor , pauca.

    Absit Absit Absit Verbis Verbis Verbis.

    ” Sopra de li quatrini hai da tenella, pè via che la ricchezza nun dà “quella” e con “quella” s’acquista la ricchezza”
    Subito il Potere, per il Bene del Paese!!!
    Votate, poi Riflettete e ,semmai, Vi pentite.

    Con benevolenza comunitaria
    Rocco Quagliariello

    rocco quagliariello

    27 febbraio 2011 at 9:00 am

  24. salve.
    qui in terra di lavoro si approssima una strana primavera…
    ieri a Capua un incontra sul tema Carditello (vedi su internet) è andato praticamente deserto , presenti solo in 6 , nonostante l’adesione sulla carta di piu di 15 associazioni e comitati. voi vi lamentate della desolazione ?
    io non mi lamento , ma mi fa incazzare il mettere bandiera e poi sparire di tante ditte-associazioni che vivono di loghi , ma non di presenza-corpi.
    almeno con voi si è presenti.
    io resto in pianura
    affinchè la primavera seppur strana non si arresti!
    cari saluti
    A.

    Antonio D'Agostino

    27 febbraio 2011 at 5:57 pm

  25. cari tutti,
    l’irpinia alt(r)a oggi pare proporre una filosofia, a questo ha concorso il pensiero di molti, a modificare la forma dei miei sogni ha concorso sopratutto franco con i suoi scritti: le poesie prima, la prosa poi…ma avvicinandomi a lui – mi sono accorto di una energia nuova come di fucina, di laboriosa bottega…anarchica, estemporanea…quelli che ho incontrato io nella cp sono meno di quelli citati ovviamente…sono stati incontri curiosi, particolari, carichi come nuvole di temporale, hanno irrorato il terreno della convivenza…nella mia terra dopo anni( ma non ho avuto io forse occhi e orecchie per cercare) è cominciata a germoglare una nuova speranza…abbiamo cominciato assieme a guardare un orizzonte, io almeno mi sono sentito accompagnato nello sguardo…a tutti loro dico grazie! …nulla andrà perduto … a marzo con franco, elda, l’università marchigiana di architettura saremo ( invitati tutti ) ad aliano…un luogo mitico, che conserva ancora un altro tempo, che custodisce ( oltre l’eco delle parole di levi )un senso dei luoghi profondo in cui, mi pare, alla durezza della vita che con umiltà si è da sempre spesa si contrappone la leggerezza poetica dei sogni, delle speranze … in questo luogo quando a morire è una persona non sposata, mi raccopntava un amico , al feretro vengono lanciati riso e confetti all’uscita dalla chiesa…nulla è davveo perduto, basta crederlo!
    a presto.
    un abbraccio
    enzo

    enzo tenore

    27 febbraio 2011 at 11:24 pm

  26. la strada e il cammino sono per generosi
    la comunità una scelta di passione e di tenacia
    per un uomo che fece della terra scrittura
    e della desolazione del vento e della pietra
    poesia……….

    sergio pag

    28 febbraio 2011 at 12:30 am

  27. la strada e il cammino sono per generosi
    la comunità una scelata di passione e tenacia
    per un uomo che ha fatto della terra scrittura
    e della desolazione del vento e della pietra
    poesia,
    infiliamoci tra le mani cuore e martello per una nuova primavera.

    sergio pag

    28 febbraio 2011 at 9:46 am

  28. per sergio pag.

    Sergio carissimo,

    Tu sai quanto Ti stimo e quanto ammiro lo sforzo che stai facendo per elevare il livello complessivo dell’offerta culturale in Avellino e provincia non sono con l’associaziome “zia lidia social club”…

    Il cuore lo stiamo esponendo tutto intero nei commenti sul Blog CP

    Per il “martello”, invece, mi permetto di osservare che lo strumento citato nel Tuo commento puo’ usarlo solo “Chi ce l’ha” e “Chi lo sa usare”, avendo imparato la “tecnica” nel corso della vita.

    “falce e martello con stella su bandiera” sono stati sostituiti da simboli floreali boscosi( ulivo, margherite, querce, unioni, oggi democratici, insalatone senza rinforzo)

    A quale “martello ” Ti riferisci???
    ideologico oppure all’equivalente operaio della zappa?
    Una risposta a chiarimento è gradita.
    Un caro saluto
    Rocco Quagliariello

    rocco quagliariello

    28 febbraio 2011 at 10:15 am

  29. La mia appartenenza,caro Franco e cari amici (ho bisogno qui di ribadirla?) sei tu Franco ed il resto della compagnia di cui molti nemmeno conosco.Da quando sul Formicoso ,cercando la vecchia via Appia,trovai prima te e poi gli altri , mi sono imbattuto in un’ altra “Via” che cerco di percorrere insieme a tutti voi.L’ eterogenita`delle persone,il loro modo di essere,il modo di partecipare , la diversita´ e spesso la spontaneneita`ne fanno un “animale” indefinibile ed unico. Il Blog,non e`l’ esatta rappresentazine della C.P. Troppe assenze o troppe presenze condizionano un circolo spesso ripetitivo e qualche volta noioso.Credo,pero`,che l’ insieme delle attivita` da noi fatte,piu`di ogi altra cosa, sia piu`rappresentativo ed e`la vera anima della Comunita`.Se non fosse cosi`,non mi spiegherei le mie attenzioni,ma anche di altri che vivono sparsi nel mondo, verso il FORMICOSO e CAIRANO 7x.Io ti aspetto a Berlino,caro Franco.Ognuno fa quello che puo`:Elda ti aiuta a diffondere,altri in modo differente, io regalando i tuoi libri con dedica che mi avevi dato e promettendo che verrai in primavera per una lettura……
    Un abbraccio a tutti.

    giovanni luigi panzetta

    28 febbraio 2011 at 1:11 pm

  30. in attesa di cairano dedico questo pezzo a elda, a franco e a tutti amici della cp…….

    “…questo è un buon rifugio
    in campo aspro, scosceso eroso ed addolcito
    d’acqua e vento
    bastione naturale
    in prospettiva ariosa

    terra di passo, di sella, di slitta, mal s’addice alla fretta
    sa che tutto passa e tutto lascia traccia…”

    sergio pag

    28 febbraio 2011 at 1:31 pm

  31. @ Sergio: purtroppo il video è bloccato!
    @ a Gianni Panzetta: ieri ti ho letto bene sul Corriere dell’Irpinia, complimenti e a presto rileggerti con interesse!
    Saluti a tutti, passo e chiudo, Gaetano.

    Gaetano Calabrese

    28 febbraio 2011 at 2:28 pm

  32. caro antonio, sono stato a visitare carditello (la reggia) un paio di mesi fa. è una struttura molto bella, anchè perchè un pò fatiscente. non ci sono modifiche da almemo duecento anni…è sempre più raro trovare manufatti, pubblici ma anche privati, che non siano stati travisati da interventi moderni. ora sento parlare di ristrutturazione, in pratica perderemo un altro sito…

    sergio gioia

    28 febbraio 2011 at 2:39 pm

  33. … nel mio albero come lo chiami tu…. . sei nato con la camicia, anche i refusi ti escono poetici…
    E in fondo un albero è sempre albergo di qual cosa, ma qui mi fermo perché non sono fabnig…

    paolo

    28 febbraio 2011 at 5:46 pm

  34. comincio non solo a stimare incondizionatamente l’amico Paolo Bruschi, ma anche a pensare convintamente che sia fornito di un talento, di un’intelligenza non solo imprenditoriale, umana relazionale, materiali e metodi imparati ma anche vissuti.
    Complimenti Paolo per i commenti del dopo “diciassette gennaio duemilaundici”, in attesa di rivederci prima dell’otto marzo e dopo il diciassette marzo, due date importanti nell’Italia e nel Mondo intero.
    Un caro saluto a Tutti in specie a Coloro che hanno commentato questo straordinario Post, in particolare a Franco , Elda, Gaetano, Sergio (2) ed a Paolo.

    Rocco

    rocco quagliariello

    1 marzo 2011 at 6:48 am

  35. Caro Franco,tu lo sai che io ci credo nella C.P.
    Negli ultimi tempi mi ha un pò fregato il tempo!
    Ma non vedo l’ora di fare qualcosa con tutti voi
    A presto
    m.ciasullo

    michele ciasullo

    2 marzo 2011 at 12:57 am

  36. …Un linguaggio dentro una commedia sgradevole riuscire a mettere in bocca a due innamorati un linguaggio convenzionale volutamente pseudoscientifico per i loro corteggiamenti, ciò che essi ritenegono disdice vole se espresso nel comune lirismo degli amanti diventa accettabile persino meraviglioso sublime nella terminologia psicobiologica , sgradevole in quanto (re) spinge ciascuno verso identità poco rassi curanti, ma per il resto piacevole e lunga non più di un paio di ore, il tempo concesso che non coincide mai con il tempo disponibile…

    gran merito in un tempo in cui tutti gli psicodrammi umani sembrano infinitamente insopportabili, banali essendo tutti diventati più “emancipati”…

    il teatro della vita a volte, quasi sempre, si trov dove meno si immagina poterlo intercettare, allo stato di puro contrasto di inutile lotta di “ritratto di società” che ormai preferisce parlare delle cose piuttosto che farle, che dunque ama più il problema che la “soluzione possibile” del problema…

    Vi pare?
    Bentornato a Michele “lu mièrec”.
    Con benevolenza comunitaria
    (in attesa di incontrarci)

    Rocco Quagliariello

    rocco quagliariello

    2 marzo 2011 at 5:33 am

  37. @ Michele: Ben tornato! Vogliamo far qualcosa di straordinario con questa università dell’eternità?
    Gaetano Calabrese poeta errante sempre più!

    Gaetano Calabrese

    2 marzo 2011 at 2:45 pm

  38. Grande Gaetano,
    anche se non ci vediamo ,sei sempre nei mie pensieri!
    Vedrai che sarà una grande Primavera!
    A presto
    mciasullo

    michele ciasullo

    2 marzo 2011 at 4:08 pm

  39. Le idi di marzo 2011( da un’idea
    di Rocco Quagliariello) per chi è preposto…

    Dove c’era grazia, senso dell’humour e dell’umano, pacifica tollerenza , ora c’è una furberia greve, un cinismo morale impietoso, una preoccupante misoginia
    sempre per tentare di stare in gara sulla cronaca dei tempi ,per cogliere e fissare la tipologia contemporanea del “presente”…

    succede molto spesso ,quasi sempre, di vedere concluse storie che ancora si stanno svolgendo nella realtà , tutto solo peer sfruttarne i supposti vantaggi caratteriali…

    un processo di incanagliamento al quale si sono assuefatti quasi tutti “gli spettatori” degli “spettacoli della vita”, non solo teatrali letterari…

    in questo senso i vecchio nonnetto “Goldoni” potrebbe apparire come un menzognero, un artista che non racconta la verità con la vena letteraria beffarda, che resta nei contorni di un fatto, di un contesto
    non riuscendo a diventare sufficientemente” volgare” immediato ed anche “strafottente” come si conviene a Chi ha immaginato di poter scrivere ” Una buona moglie” o ” La putta onorata”…

    la prudenza goldoniana, quel non andare sempre a fondo nelle situazioni tragicomiche le brusche soluzioni “moralistiche” lo spezzettamento finale , tutte invenzioni dell’artista per non dire la “vera verità” ma la “verità che fa’ sorridere” e che diverte lo spettatore…

    Io ritengo ed affermo che quanto fatto fino ad ora in CP e sul Blog CP , non solo quanto scritto, sia molto più divertente coinvolgente ed intrigante di una commedia goldoniana…

    Anche per questo, non soltanto, NULLA ANDRA’ PERDUTO.

    Con benevolenza amichevoe comunitaria

    Rocco Quagliariello

    rocco quagliariello

    3 marzo 2011 at 6:58 am

  40. e’ davvero difficile resistere alla tentazione di non scrivere quando nel mondo succedono le cose di questi giorni…

    tutto sta per essere rimessso in gioco, i valori d precisare, i princìpi da rimodellare, le regole a condividere, si aspetta soltanto la conclusione di questa fase kaotica, tragicomica, emergenziale, prioritaria, critica…

    Una conclusione che ci permetta di poter “credere” ancora in qualche valore, condividerlo, non solo per appartenenza, quanto piuttosto per convincimento e persuasione consapevole.

    Il popolo lotta per sopravvivere, i profughi migrano per sopravvivere, i migranti non profughi”tranquilli”
    “hanno invaso” l’Italia per vivere meglio, non per sopravvivere.

    Abbiamo accolto e stiamo accogliendo di tutto e di più

    L’accoglienza è diventata una “missione” epocale non solo un lavoro, una professionalità…

    Eppure in u contesto recessivo economico, abbiamo appreso da fonte ufficiale8istat) che sui prodotti di prima necessità(alimentari farmaci salvavita e biologici oltre che benzina-petrolio) l’inflazione sta crescendo del due e mezzo per cento.

    Quado alla recessione segue inflazione il quadro dell’economi reale, della vita, si tinge di nero dopo il grigio. Il diluvio, ovvero il baratro è ad un passo e non puo’ valere più lo “meditativo”: “ogni passo è la meta oppure ogni passo è la pace”…

    Svegliarsi diventa una necessità storica, epocale, non solo per le fasce giovanili(età diciotto-trenta)
    ma per TUTTI

    Svegliatevi, Svegliamoci.

    RQ

    rocco quagliariello

    3 marzo 2011 at 11:08 am

  41. errata corrige

    “sestultimo rigo”

    …non puo’ valere più lo “slogan meditativo”.. ecc ecc

    me ne scuso grazie

    RQ

    rocco quagliariello

    3 marzo 2011 at 11:11 am

  42. concordo in pieno con il mio Amico Rocco Quagliariello

    m.ciasullo

    michele ciasullo

    3 marzo 2011 at 3:54 pm

  43. Grazie dal profondo del mio cuore, Michele.

    mi sono permesso di inviare nel Post il cui Autore è Salvatore D’Angelo un contributo psicodrammatico come idea contributo da interpretare sceneggiare spettacolarizzare a Cairano 2011, se del caso, se gradita
    Un abbraccio fortissimo
    RQ

    rocco quagliariello

    4 marzo 2011 at 4:52 am


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