COMUNITA' PROVVISORIA

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oratorio a rocchetta

venerdì 4 marzo · 17.30 – 19.30

Luogo
Sax Bar, Rocchetta Sant’Antonio (Fg),

 

Caffè letterario con l’autore Franco Arminio
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Written by Arminio

28 febbraio 2011 a 10:24 pm

Pubblicato su AUTORI

2 Risposte

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  1. carissimo Franco

    ho letto il Tuo “oratorio”, mi è piaciuto assai, talmente tanto che avverto il dovere di ringraziartTi per come sei riuscito a rendere questo “pamphlet” letterario-paesologico non solo gradevole ma anche utile per lettrici e lettori, a Te consoni ed amici

    anch’io ho acquistato in libreria alcune copie , atteso che la copia per me me l’hai autografata donandomela -grazie ancora-,dell’ “oratorio” e le ho donate ad alcuni amici per far conoscere Chi sei e come scrivi, oltre ad apprezzare lo scritto con lusinghieri commenti e gratitudine.

    stai diventando “famoso” oltre ogni ragionevole dubbio, auspicio e previsione, la gente Ti ammira anche se non Ti conosce come me…

    ogni nuova invenzione “annoia” fino a quando non la si sperimenta su se stessi, i cimiteri si riempiono di spettatori che ,dopo aver letto i Tuoi libri, commentano le cronache in attesa di poter commentare fatti, non soltanto “parole e versi”.

    quali sono i fatti tento disperatamente di spiegarlo alle persone: mi ascoltano ,malgrado me, solo le persone colte erudite allitterate acculturate inculturate “sensibili”…

    non riesco a parlare di Te e della Tua poetica prosa paesologica per un tempo superiore a due minuti, la gente interrompe sostenendo che “gli viene il mal di testa” e … “non ce la fa’”…

    arriva alla pagina …. e chiude il Tuo libro ,
    poi mi viene a raccontare di averlo letto “tutto di un fiato” e di averlo molto apprezzato…

    quando “interrogo” gli amici sui capitoli finali o intermedi, li trovo molto impreparati , arrossiscono, tentano di porre rimedio al loro infido sbugiardato analfabetismo retrogrado vetusto intoccabile prezioso
    ma io non mi arrendo, come auspico pure Tu, amico mio

    Un caro saluto

    Rocco Quagliariello

    rocco quagliariello

    1 marzo 2011 at 6:41 am

  2. quadro e cornice per lettrici e lettori del Blog
    (di rocco quagliariello):

    Tra le cause principli del divorzio si elenca il matrimonio
    dietro ogni donna o uomo “normali” c’è un coniuge insoddisfatto inappagato che si domanda cosa c’è che non va…

    “cara/caro, ora che ti sposo, con chi andrò la sera”?

    queste ed altre “sentenze” si trovano in blocchi di memorandum in tutte le cartolerie amerikane, servono per prendere appunti ,spargere la “buona novella” e far sorridere qualcuno…

    la polemica matrimoniale o del rapporto tra maschio e femmina (umani) si è spinta a livelli di brodaglia gossipara, tingendosi di un umorismo che rivela uno stato ansioso oltre che divertente, proprio perchè offre la soluzione liberatoria ed economica ,quindi molto ambita e praticata…

    la psicanalisi spiegata nella maniera più spiccia e banale, come un lassativo, fa il resto…

    la psicanalisi sarebbe una “pseudoscienza” inventata da “un ebreo” per insegnare ai “protestanti” a comportarsi come “cattolici” (sic!)

    poi, hanno creato i “club playboy”, night-club, nel tentativo disperato di ritrovare il”paradiso perduto”
    tentativo fallito ovviamente per la piega commerciale mercenaria che subito ha preso…
    questi sono “regni del desiderio trasgressivo” dove si consumano miliardi di euro e di dollari con la “girl notturna”, per bruciare un granello d’incenso
    alla società del Consumo Ostinato comprando spille portaceneri bicchieri a doppio fondo, cravatte e piatti griffati con il logo in evidenza, oltre alla compagnìa…

    code di “conigliette” da appendere in casa come “trofei” che si dovrebbero supporre strappati con astuzia mascolina al didietro delle cameriere le quali se ne adornano ma che nessuno più oserebbe toccare…

    si parte con immagini “erotiche” patinate sui calendari come un santuario sul muro dal quale non si torna senza un oggetto di devozione…

    tutti i soci del club sistemati nel bar come in un deposito per disperati afflitti in cerca di comsolazione…

    luce soffusa, musica soffusa, silenzio pieno di delusione, sorrisi pagati…

    uomini deboli insicuri con medie ambizioni di successo con la speranza di realizzarsi almeno sex sualmente ,di essere “amati” dalle donne pagate suscitando “passioni” per poterle poi rifiutare con fastidio liberatorio…

    Noi, invece, abbiamo i giorni di “cairano sette per sette quarantanove”, un appuntamento in cui ci si prende e ci si lascia liberamente,si entra e si esce senza dover corrispondere alcun òbolo, se non quello di una partecipazione del “fare” non soltanto del “dire”.

    Tra il dire ed il fare, carissimo Franco, c’è un mare di inquietudine, di dolore morale, di sofferenza indescrivibile, disumana, di masochismo retrò, di cinismo ,”insano egoismo” che distrugge ogni residuale cenere crematoria, sottrae speranza all’esistenza e promette attimi di serenità condivi
    sa, provvisoriamente capaci di indurre oblìo …

    Va bene Franco, va tutto bene, tranne il resto…

    Un forte abbraccio
    Verbis Verbis sine iniuria, cun grano salis semper..

    Rocco

    rocco quagliariello

    2 marzo 2011 at 5:20 am


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