COMUNITA' PROVVISORIA

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il grano CAROSELLA, Amedeo e il Cilento

grano carosella

Il giorno 28 febbraio 2011 22:01, Amedeo Trezza <amedeotrezza@gmail.com> ha scritto:

Caro Angelo, anche se con un po’ di ritardo ecco il testo dell’evento. A giorni inaugurerò il mio b&b rurale. Quado vuoi possiamo pianificare il viaggio della Comunità Provvisoria e IpriniaTurismo in Cilento, forse meglio da prevedere su un fine settimana poiché in un giorno solo la vedo difficile venire qui, vedere tante cose e poi ripartire in serata, potremmo organizzare un week end. a presto, amedeo

Venerdì scorso al Ristorante ‘Il Ghiottone’ di Policastro Bussentino si è tenuta la prima Serata Gastronomica Identitaria dedicata ai prodotti tipici cilentani all’interno del progetto intitolato VIAGGIO NELLA CITTA’ DEL PARCO, ideato da Enzo Crivella. La prima serata è stata dedicata alla base della nostra alimentazione, il grano. In Cilento fino 40 anni fa si coltivavano più di trenta tipi di grano autoctono con varietà ora in parte scomparse. Un progetto di recupero di alcune varietà tradizionali di grani antichi è in corso in alcune aree montuose del Cilento interno. Abbiamo voluto pertanto unire la sapienza gastronomica della famosa cuoca cilentana Maria Rina del ‘Ghiottone’ di Policastro con una materia prima altrettanto eccellente, il grano Carosella. Il risultato è stato un successo di presenze con una buona visibilità anche sui media regionali. E siamo solo al primo appuntamento!
Ispiratore teorico del progetto è l’economista eclettico salernitano Pasquale Persico, già Assessore allo Sviluppo nella prima giunta De Luca a Salerno, poi incaricato di progetti su macro-aree come la Val D’Agri e il Parco del Cilento.

Il territorio in questione è il Cilento così come esperito e concettualizzato attraverso l’idea di ‘città estesa e diffusa’ sul territorio (di cui ogni singolo luogo fisico e mentale è un punto-rete); da qui la felice espressione di CITTA’ DEL PARCO coniata da Persico, con la quale si intende indicare una strada per un auspicabile recupero identitario che sappia essere al contempo volano di sviluppo per il territorio del Cilento e del Vallo di Diano, uno sviluppo sostenibile e non necessariamente legato solo al turismo.
Una ‘città esplosa’ su un territorio vasto ma messo in connessione o, come ama chiamarla Persico, la ‘certosa esplosa’ sul territorio (in riferimento al valore simbolico che la Certosa di Padula ha ed ha avuto nella storia locale come centro di cultura) e i cui fieri ‘certosini’ sono tutti coloro che si propongono di fare rete facendo coltura e cultura consapevoli e sostenibili…

Amedeo Trezza / Casale Il Sughero / Vibonati (Sa)

 

(Amedeo è stato ospite di Cairano 7x / Alpujarra/Irpinia)
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Written by A_ve

1 marzo 2011 a 3:24 am

3 Risposte

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  1. Bellissima iniziativa in un Cilento vivo, in movimento grazie alle opportunità derivate dalla creazione del parco. Bisognerebbe creare un ponte tra Irpinia e Cilento, un ponte che possa unire tradizioni e culture, un ponte che possa creare opportunità anche alle zone interne, lontane dal mare, bisognerebbe pensare ad un turismo bivalente, un turismo che vada da Palinuro, Carina di Camerota, Policastro fino a Bisaccia, Aquilonia, Calitri. Un territorio a vocazione agricolo – pastorale che si estende dall’Irpinia fino al bellissimo mare cilentano. Ma i nostri amministratori sono purtroppo miopi e non riescono se non in poche occasioni a vedere oltre il proprio naso.

    giovanni ventre

    2 marzo 2011 at 10:46 am

  2. E’ cosa già fatta, vecchia come il ‘cucco’. A Calitri un tipico e tradizionale modo di cantare in dialetto si chiama: “alla cilentana”. Forse le vecchie generazioni più interessate di adesso ad instaurare rapporti con territori lontani, non soffrivano di miopia politica congenita come quelle di adesso.

    EnzLu (cantante)

    enzlu

    2 marzo 2011 at 11:03 pm

  3. […Me ne oglio ine a lo Cilinto
    me la oglio i’ a piglia’ ‘na celentana
    non me ne ‘mporta ca non tene nienti
    basta chi tene ‘na fresc*ka fontana…]
    = Canto popolare dialettale (diffusissimo! dalla Calabria al Molise) in omaggio alla bellezza del Cilento), saluti cari Gaetano =

    Gaetano Calabrese

    2 marzo 2011 at 11:49 pm


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