COMUNITA' PROVVISORIA

terra, paesi, paesaggi, paesologia _ il BLOG

DICONO DI NOI….

In Oratorio bizantino, introdotto da una partecipe prefazione di Franco Cassano, Franco Arminio, poeta prosatore documentarista di Bisaccia in provincia d’Avellino, raccoglie una parte degli articoli scritti, dal 1997 in poi, su diversi quotidiani come, tra gli altri, Il Mattino e il manifesto, nonché su alcuni blog quali Il primo amore e Nazione Indiana. Sono, questi, gli anni in cui lo scrittore elabora la sua singolarissima “scienza”, la paesologia, e la traduce in libri come il sorprendente Viaggio nel cratere (2003) o Vento forte tra Lacedonia e Candela (2008). Già, il vento: quello da cui ci si può far scompigliare i capelli -come leggiamo in queste pagine- su una rupe della valle dell’Ofanto, nel «Museo dell’aria», istituito unicamente dall’immaginazione dello scrittore: «un luogo, cioè, dove le persone possono andare non per vedere qualcosa ma semplicemente per sentire che la nostra vita si svolge nell’aria». Tutto ciò, per dire che la paesologia è una “scienza” eminentemente sentimentale, che rifugge dalle astrazioni socio-antropologiche; che considera l’esperienza della bellezza (naturale e storica) come massima affermazione d’un nuovo e inaudito senso della politica (leggetevi la bellissima sezione intitolata La campagna elettorale di un paesologo); che coniuga, nel tempo della «modernità incivile», la poesia con l’ecologia; che nasce da una lentissima presa di possesso dei centodiciannove paesi dell’Irpinia -anche quelli deserti e abbandonati, ignoti ormai persino a chi li abitò-, che il paesologo, senza limiti di tempo, affida alla custodia del suo sguardo e del suo pensiero per intensificare la sua e la nostra vita.

Tutto vero, ma senza dimenticare la cosa più importante: che la paesologia è anche, e soprattutto, un modo di abitare la lingua, prima ancora del paesaggio, non importa se in versi o in prosa (in Oratorio bizantino troverete anche, nella sezione Comizi, alcune notevoli poesie). Scrive Arminio, al di là di ogni dubbio: «Per me stare in Irpinia significa stare in un luogo che mi obbliga a scrivere. Non ho scampo, appena inizia la giornata subito la sento storta». Scrivere, in effetti, è, per Arminio, una dichiarazione di guerra contro il moderatismo utilitarista e un tentativo di raddrizzare il mondo, se non addirittura di rovesciarlo. In nome di un’utopia molto concreta però, e mitissima: «Il pensiero usuale è basato su questo sillogismo: piccolo paese, piccola vita. La vecchia modernità ha preso il largo svuotando le campagne. La paesologia rovescia il sillogismo: piccolo paese, grande vita. Chi ha stabilito che nei posti periferici ci debba essere posto per le discariche e non per i centri di ricerca per punte avanzate del pensiero e dell’arte?».

Che scrittore incredibile è Arminio. Incredibile a leggersi, dico: e talmente incredibile che, spesso, mi viene il dubbio se esista davvero. La sua è una prosa che, con le sue metafore così esatte e sorprendenti (l’avete mai visto un ospedale «a cui hanno strappato i capelli, le braccia, i piedi»? A Bisaccia c’è), sembra quasi si produca per se stessa, se è vero, per altro, che toccherebbe al poeta «scrivere la frase che dio non ha scritto». Quasi che la paesologia non sia altro che il paesaggio stesso, per bocca di Arminio, a prendere la parola, a pronunciare le verità decisive che lo riguardano.

 

Massimo Onofri, da AVVENIRE

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Written by Arminio

5 marzo 2011 a 10:55 pm

Pubblicato su AUTORI

Una Risposta

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  1. ho letto questa esegesi critica favorevole su Avvenire più volte

    Avvenire è il quotidino della conferenza Episcopale Italiana (CEI)

    Franco scrive per Nazione Indiana Il Primo Amore L’Unità Il Manifesto Il Corriere della Sera…

    Invece Avvenire ci dona un commento critico che appare come un inno alla qualità artistica ed alla cifra poetico letteraria non solo “paesologica” del Profeta…

    Vivissime congratulazioni Franco, dalle corde tendinee dei muscoli papillari che compongono il miocardio e l’endocardio delle valvole del cuore( specie binomio mitro-aortico giacché posizionate a sinistra del setto…)

    RQ

    rocco quagliariello

    7 marzo 2011 at 4:49 am


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