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perché sono contrario

PERCHÉ SONO CONTRARIO

La trappola radioattiva

Studenti, leghisti, fascisti e comunisti, per il vostro bene non disertate il referendum. Ora sarebbe un suicidio

di ADRIANO CELENTANO

Caro Direttore,
settantamila case distrutte, un milione di sfollati e cinquemila dispersi in quel florido Giappone che nel giro di 6 minuti è improvvisamente precipitato nel buio più scuro. Ma soprattutto migliaia di radiazioni sulla testa dei giapponesi. Ora io non vorrei neanche parlare del clamoroso fuori-tempo (non solo musicale) esternato da Chicco Testa, ospite della bravissima Lilli Gruber dalla voce affascinante. Non vorrei ma come si fa, poi la gente pensa davvero che lui parli per il bene dei cittadini. «Gli impianti nucleari hanno dimostrato di tenere botta». Ha detto il nostro Chicco ormai appassito per mancanza di clorofilla e quindi non più in grado di catturare quell’ENERGIA SOLARE di cui un tempo si nutriva.

Un'immagine dal video «Sognando Chrenobyl»
Un’immagine dal video «Sognando Chrenobyl»

«Chi trae spunto dalla tragedia del Giappone per dare vita a una polemica politica è uno sciacallo». Ha sentenziato. Dopo neanche un’ora esplode la centrale nucleare di Fukushima. Un tempismo davvero sorprendente quello del Chicco. Ma la cosa più incredibile che più di tutti impressiona, è lo stato di ipnosi in cui versano gli italiani di fronte ai fatti sconcertanti di una politica che non è più neanche politica. Ma piuttosto un qualcosa di maleodorante e che di proposito vorrebbe trastullarci in uno stato confusionale. Dove sempre di meno si potrà distinguere il bene dal male, le cose giuste da quelle ingiuste. Sparisce quindi quel campanello d’allarme che ci mette in guardia quando c’è qualcosa che non quadra nei comportamenti di un individuo. Un qualcosa che detto in una parola si chiama SOSPETTO. E di sospetti sul nostro presidente del Consiglio, tanto per fare un esempio, ce ne sono abbastanza.E così nel bel mezzo di una tragedia come quella che sta vivendo il Giappone, dove fuoco e acqua stanno distruggendo tante vite umane, senza contare l’aspetto più insidioso dovuto alle radiazioni liberatesi nell’aria, il nostro presidente del Consiglio non demorde. Ha subito fatto annunciare dai suoi «CicchittiPrestigiacomini» e dai piccoli insidiosi Sacconi, che il progetto sul nucleare in Italia andrà avanti. L’orientamento popolare contro le centrali nucleari decretato dal referendum fatto 24 anni fa, fu chiarissimo. Ma per Berlusconi non basta: «Chi se ne frega della SOVRANITÀ POPOLARE!». L’unica sovranità che conta per lui è il Potere di guidare gli uomini in una sola direzione come se fossero degli automi.

Tra i vari tg, talk show e quello che si legge sui giornali, ho seguito con un certo interesse il cammino politico del terzo polo. Si spera sempre di intravedere quel «CHE» di trasparenza mai assaporata che per ora, a quanto pare, possiedono in pochi. Uno di questi è Antonio Di Pietro. Ma il governo cerca di ostacolarlo. Le ottocentomila firme raccolte da Di Pietro contro le centrali atomiche e il legittimo impedimento, saranno oggetto di un referendum che «si farà», ha detto il ministro Maroni allievo di Berlusconi. Ma a giugno. Quando la gente va al mare.
E questo naturalmente vale anche per il milione e quattrocentomila firme raccolte dal Forum italiano Movimenti per l’acqua, di cui nessuno parla tranne il loro sito che gentilmente vi indico – http://www.acquabenecomune.org – per i due quesiti referendari contro la privatizzazione di questo prezioso bene comune.

Una trappola radioattiva quindi per chi non vuole essere schiacciato dalla bevanda nucleare. Ora il mio potrebbe sembrare un appello, ma non lo è. È una preghiera. Una preghiera che non è rivolta ai politici. «LORO NON SANNO QUELLO CHE FANNO». Per cui mi rivolgo a tutti quelli che invece li votano i politici. Di destra, di sinistra, «STUDENTI», leghisti, fascisti e comunisti, per il vostro bene, non disertate il referendum. Questa volta sarebbe un suicidio. Dobbiamo andare a votare anche se il governo spostasse la data del referendum al giorno di Natale. Non sia mai che prendiate sotto gamba questi referendum: saremmo spacciati.

La natura, come vedete, si è incazzata. Gli esperimenti nucleari nel Pacifico, le trivellazioni nei fondali del Golfo del Messico, milioni di ettari di bosco incendiati per favorire la cementificazione abusiva, i tagli alla cultura ridotta ormai in pezzi. Tutte cose, per cui la NATURA «sta perdendo la pazienza». Come vi dicevo ho seguito con un certo interesse il cammino politico del terzo polo. E Casini che fino a prima della tragedia di questi giorni ha sempre parlato in modo equilibrato, subito dopo il terremoto, intanto che le radiazioni cominciavano a liberarsi nell’aria e trecentomila persone venivano evacuate dalle loro case, ci ha tenuto a ribadire, con una certa fierezza, il suo parere favorevole al nucleare, facendo quasi un rimprovero al governo per non aver ancor iniziato i lavori.

Caro Casini, che tu fossi un nuclearista convinto lo sapevamo tutti e io rispetto la tua opinione, anche se è orribile. Ma dirlo proprio in questo momento, non pensi che tu abbia dato una sberla sui denti al tuo elettorato? Tralasciando il piccolo particolare che l’Italia è uno dei Paesi a maggior rischio sismico, come tu sai, le radiazioni sono pericolose non soltanto perché si muore, ma per il modo di come si muore. Una sofferenza di una atrocità inimmaginabile. E poi non si è mai in pochi a morire. Specialmente quando la catastrofe raggiunge dimensioni come quella che sta vivendo la povera gente in Giappone. E non venirmi a dire che le centrali nucleari di terza generazione sono più sicure della seconda, e che ancora più sicure della terza saranno quelle di quarta, disponibili per altro nel lontano 2030. La verità è che tu e Berlusconi siete degli IPOCRITI MARCI. Lo sapete benissimo che per quanto sicure possono essere le centrali atomiche, anche di decima o di undicesima generazione, il vero pericolo sono soprattutto le SCORIE RADIOATTIVE, che nessuno sa come distruggere e che già più di mezzo mondo ne è impestato.SCORIE collocate in contenitori sui piazzali delle centrali, a cui, tra l’altro, si aggiungono elevatissimi costi economici, sociali e politici richiesti dalla necessità di sorvegliare questo micidiale pericolo per un tempo praticamente INFINITO. Lo sapete benissimo e ciò nonostante continuate a INGANNARE i popoli promettendo loro quel falso benessere che serve solo a gonfiarvi di Potere e ad arricchire le vostre tasche. Mi dispiace ma non c’è niente da imparare dal terzo polo, come non c’è niente da imparare da tutta la classe politica. L’unica buona notizia che galleggia in questo mare di annegati e che mi ha sorprendentemente colpito, è ciò che di veramente buono sta facendo il sindaco Matteo Renzi nella sua Firenze. Finalmente uno che ha intuito cosa c’è nel cuore della gente. E che ha il coraggio di dire no alla cementificazione facile con la quale, secondo i malvagi, si costruirebbe per il bene dei cittadini. Bravo Matteo! Forse tu hai capito tutto e magari ancora non ti rendi conto di quanto sia importante ciò che hai capito.

Adriano Celentano
16 marzo 2011

 

CORRIERE DELLA SERA © RIPRODUZIONE RISERVATA

Written by A_ve

16 marzo 2011 a 9:30 am

8 Risposte

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  1. Questo è parlar chiaro. Viva “il re degli ignoranti”.Mi iscrivo subito al suo partito. L’ho apprezzato per aver detto una verità lapalissiana: dietro tutto ‘sto trantran nuclearista (idem per la privatizzazione dell’acqua) c’è sempre e solo la logica del profitto facile, a danno di tutto e tutti.Affari da centinaia di miliardi di euro. Ecco perchè hanno subito mobilitato servi sciocchi, megafoni di regime, papponi voltagabbana e “giornalai” prezzolati alla causa del profitto. Ma noi siamo paesologi, siamo per una qualità della vita più dolce, meno consumista, siamo per la decrescita e il nucleare – questo nucleare- non ci interessa.
    L’acqua diventa sempre più un “bene scarso”? Benissimo, a maggior ragione deve essere preservato come bene pubblico. Io credo che vadano appoggiati tutti e due i referendum, senza se e senza ma.

    Salvatore D'Angelo

    16 marzo 2011 at 10:43 am

  2. Tutto vero, tutto sacrosanto, ma non dimentichiamo che le centrali le abbiamo già, siamo attorniati e vista la vastità dell’Italia è come averle in casa.

    chirchio

    16 marzo 2011 at 10:44 am

  3. Il re degli ignoranti parla da ” santone ” , molto speso sull’onda di una emotività fagocitante.
    Del resto non è nuovo , il nostro “santone rock” a lettere al Corriere su posizioni fondamentali per il vivere civile . Rileggetevi le farneticazioni scritte dal nostro sul caso di Eluana Englaro.
    Comunque per restare al tema del nucleare due citazioni.
    La prima riguarda Matteo Renzi sindaco di Firenze, che solo un’anno fa , pur senza firmare direttamente l’appello degli “illuminati” del Pd appoggiava la scelta nuclearista tramite Marco Carrai, “persona talmente vicina a Matteo Renzi che è come se ci fosse idealmente anche la firma del sindaco di Firenze” come scriveva il Corriere.
    La seconda invece è di Jeremy Rifkin (intervista su repubblica del 15 marzo 2011) lui vero punto di riferimento, per competenza , onestà , credibilità, metodo scientifico, approccio economico:
    «Il parco nucleare mondiale è vecchio e in declino e dà solo il 5 per cento dell’energia. Se volessimo togliere un po’ di combustibili fossili dovremmo arrivare almeno al 20 per cento. Significa costruire una centrale atomica ogni 10 giorni per 60 anni. Le sembra credibile? L’industria nucleare era già in crisi, adesso è definitivamente fuori gioco».
    Il referendum per fermare il nucleare in Italia è una tappa fondamentale per rianimare l’azione politica italiana, evidenziando di nuovo chiari schieramenti.
    In Irpinia, per restare al locale, ci sarà da lavorare, visto che attualmente la classe dirigente di maggioranza è tutta nuclearista (a partire dagli uomini di De Mita confluiti nell’UDC di Casini agli uomini di Berlusconi che stanno radicando il PDL sul territorio, al resto dei “partiti-uomo” del Centro Destra alternativo.

    luca b

    16 marzo 2011 at 11:56 am

  4. e noi lotteremo …

    giovanni ventre

    16 marzo 2011 at 12:18 pm

  5. per Luca Battista: perchè mi tratti male il nostro Adrianone? Non ho letto le “farneticazioni” sul caso Englaro, ma sul nucleare non credo che dica fesserie.
    Condivido anche il suo pensiero sulla “trasparenza” di Di Pietro. Quest’ultimo viene spesso accusato di non saper parlare. Io credo che lui parli con enfasi, con convinzione, con rabbia: condizioni emotive che forse inducono a sbagliare i congiuntivi! Poi abbiamo tanti altri politici che parlano bene, anzi molto bene, ma razzolano male! “Qualcuno” si è fatto stampare il sorriso sulle labbra, e non importa se lentamente ci sodomizza! lo fa con garbo! Vorrei vedere più politici incazzati… non importa se dimenticano i congiuntivi!!!!

    carlo sica

    16 marzo 2011 at 5:06 pm

  6. di Celentano preferisco non parlare…

    Ha creato un Clan dove la regola condivisa principale era ed è ” QUI COMANDO IO”.
    CHI NON E’ CON ME E’ CONTRO DI ME, il “re degli ignoranti” per l’appunto…

    Io sto dalla parte di Don Backy, estromesso da Clan per aver “osato”…

    Absit Iniuria Verbis. Semper ,cum grano salis
    Cuius Regio , Eius Religio

    diciassettemarzoduemilaundici anniversario 150°…

    RQ

    rocco quagliariello

    17 marzo 2011 at 5:17 am

  7. Non tratto male Celentano.
    Anzi a me fa gioco che attacchi la scelta politica del ritorno al nucleare.

    luca b

    17 marzo 2011 at 10:11 pm

  8. Il problema non è “fare le pulci a Celentano” (ché di pulci da farci ciascuno di noi ne ha), il problema è fare sentire alta e forte alle cricche fameliche che stanno dietro alla “SCELTA NUCLEARE” ( di qualsiasi colore, caro Luca, figurati) la voce contraria, variegatamente contraria della stragrande maggioranza degli italiani. A queste condizioni e a questi rischi, no al nucleare e si deciso alle energie rinnovabili e alternative.

    Salvatore D'Angelo

    18 marzo 2011 at 12:48 pm


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