COMUNITA' PROVVISORIA

terra, paesi, paesaggi, paesologia _ il BLOG

un’ora del giorno

c’è un’ora del giorno,

tra le quattro e le sei del pomeriggio,

in cui il paese diventa un sasso

in mezzo alla giornata.

è una vecchia pena,

non puoi aggirarlo,

devi salire fino in cima

a mani nude

e poi cadere

verso il buio e la cena.

 

 

franco arminio

p.s.

mi piacerebbe che i comunitari facessero un esercizio paeologico e scrivessero qualche riga sul rapporto che hanno col paese.

Written by Arminio

18 marzo 2011 a 10:21 pm

Pubblicato su AUTORI

6 Risposte

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  1. quando vado al mio Paese , Tutti mi salutano e mi invitano a prendere un caffé al Bar in Piazza

    quando vado al mio Paese , Tutti mi osservano, qualcuno non mi riconosce ma quando capiscono Chi sono
    mi salutano con molto affetto…

    quando vado al mio Paese, incontro il Sindaco attuale ma pure il sindaco precedente e pure il Sindaco della fase dell’emergenza post sismica.

    I tre, tra loro, non si salutano, non si trattano, anzi si evitano, per cui quando li incontro sono “costretto” a salutarli “uno alla volta” con molto affetto ma con qualche “imbarazzo”

    Quando vado al mio Paese , tanti cittadini mi chiamano “lu ‘mierec nuosto”, significa che mi stimano come medico e mi vogliono bene e non mi hanno “perdonato” di aver scelto di fare il medico legale piuttosto che il medico di famiglia nel Paese.
    Altri,invece, mi chiedono di tornare ad abitarci per svolgere diventare il Primo Cittadino Sindaco…

    Quando vado al mio Paese, la Piazza è sempre cantierizzata da trent’anni, ha sempre un aspetto diverso, non piace mai a nessuno come l’aveva rifatta l’amministrazione precedente e quindi si scava, si apre un cantiere.

    Figuratevi che da quasi un anno sulla loggia de sanctis da dove si entra a casa mia è aperto un cantiere per isolare dal freddo e dalla pioggia il loggiato e per sistemare pietre antiscivolo, ma per completare il lavoro ci vuole ancora tempo cosicché per entrare a casa sono costretto a fare la gimcana nel cantiere e finalmente riesco ad entrare…

    Quando vado al mio Paese, passo sempre per il Cimitero per salutare i miei Nonni e mio Padre, pregare e raccogliere le idee

    Quando vado al mio Paese, mi fermo quasi sempre in campagna, nella terra dei miei Nonni e di mio Padre, cammino nel boschetto di querce e avverto percepisco la presenza di mio Padre che mi tiene compagnia…

    Quando vado al mio Paese, spesso piango, ma poi sorrido, il mio Paese è S Angelo dei Lombardi,
    il paese di mio Padre.

    Rocco Quagliariello

    rocco quagliariello

    19 marzo 2011 at 5:24 am

  2. Anniversario Destino Pensieri-Emozioni

    >>>”Era proprio Destino che proprio quel giorno sul Belvedere del “Meteorite” (vista infinito) collinare montuoso Sole a mezzogiorno La dovessi incontrare su quella panchina, smarrita come un cucciolo abbandonato, a farsi abbagliare dai raggi del Sole, in attesa che passasse il Destino…

    La rividi qualche settimana dopo nel Castello di “Taurasia” dove festeggiammo il compleanno del Profeta in un incontro conviviale molto speciale e ben riuscito.

    Ci guardammo a lungo, ci sorridemmo con gli occhi e con le labbra…

    Da quel momento “siamo entrati” nelle nostre Vite, come uno “tsunami” impetuoso vibrante energizzante, niente è stato più come prima…

    Gambe molli, pallore cutaneo mucoso, sudorazione profusa, palpitazioni, respiro corto, fiato in gola, parole spezzate, salivazione interrotta, vertigini…

    In buona sostanza i segnali inequivocabili dell’inamoramento, dell’infatuazione …

    VederLa nel piatto, nel bicchiere, nello specchio, sulla scrivania, nella mente sveglia, nella mente che riposa durante il sonno ristoratore, vederla ovunque, vederla sempre, aspettare di incontrarla, per rivivere l’attimo della tempesta ormonale e delle reazioni chimiche sensoriali…

    Mio Dio, l’Amore puo’ esistere, innamorarsi è possibile!!!

    Accade quando non te lo aspetti, quando “sei pronto” a farti catturare dall’Amore, da Eros-Afrodite .

    Quando vado al mio Paese la gente mi chiede” Come sta la Signora Teresa”?

    “E Voi, Dottò, come state? “Ve ne siete fatto oramai una ragione ” ?

    “Siete riuscito a riposizionarVi”?

    Io rispondo che il Destino ,dopo la croce, dopo la sofferenza ed il dolore , mi ha riservato in dono l’Amore e sorrido mentre piango appena appena…

    “Dio vede e provvede” ” Sia fatta sempre la Volontà di Dio” ” Sempre e solo per Grazia di Dio”…

    Ora ho capito cosa significano queste tre frasi che ascoltavo da una vita pronunciare da credenti ed anche da mia Madre…

    Significano ,tutte e tre, che il Destino è beffardo non guarda in faccia a nessuno e quindi la Misericordia Infinita è giusta, tratta Tutti allo steso modo, è sufficiente avere occhio per osservare orecchio per ascoltare, il resto viene da sé…

    Ora che i miei figli sono felicissimi di poter abbracciare ancora per il tempo destinato assegnato la Madre , Teresa, e che per questo sono grati anche al contributo determinante offerto dal Padre, me,
    io dovrei essere un uomo soddisfatto, realizzato, persino grato al Destino non dico felice ma sereno,

    Ho avuto la croce, l’ho saputa portare con forza resistenza e dignità,
    Ho trovato l’Amore…per caso, sulla panchina…

    Cosa altro posso volere dalla Vita???

    Invece….
    Invece….
    Invece….

    Le cose della vita, le parole, il repertorio degli sguardi, le azioni, i comportamenti, il groviglio inestricabile dei sentimenti, i desideri, l’igiene mentale, i valori, i princìpi, le regole, la disciplina , la morale, il giudizio degli altri, le vite degli altri, gli amici, il pettegolezzo,
    il gossip…
    la vulnerabilità, la fragilità, la generosità…

    Ho piantato un albero nella terra dei miei Nonni e di mio Padre…

    Ho scritto tre libri…
    (dopo averne letti migliaia ,non si contano)

    Ho avuto due figli naturali biologici dal matrimonio con Teresa…

    Ho trovato l’Amore in età Matura…

    Posso ammettere di aver vissuto e di aver cominciato a comprendere il senso ed il significato della Vita.

    Posso, in qualunque momento, financo
    “togliere il disturbo”<<<.

    Buonissima Domenica
    (anniversario n 22 della morte di mio Padre venti marzo millenovecentottantanove)

    Domani è Primavera.

    Io sono e mi chiamo
    Rocco Quagliariello

    rocco quagliariello

    20 marzo 2011 at 4:51 am

  3. ieri ho passeggiato per capua, un centro storico veramente ben preservato, vasto, elegante, misterioso. pochi restauri, tante case nobiliari appena diroccate, le conferiscono un aspetto davvero aulico, vetusto, onusto.
    da vedere in almeno tre ore, camminando lentamente, guardando scorci sorprendenti che spuntano di continuo. molti vanno in bici, è un luogo dove praticare la lentezza.
    un ambiente adatto a chi vuole studiare, fare letture, meditare, a pochi km da caserta e napoli, dove varrebbe la pena abitare o ritirarsi per lunghi periodi

    sergio gioia

    20 marzo 2011 at 2:25 pm

  4. Primavera e nuvole scure… ventuno marzo 2011 ore 12.37 p.m.

    Festa mondiale della Poesia(Radio Tre Rai)

    >>>Ieri faceva freddo, tirava vento di tramontana, un grecale che veniva da Nord Est, era vento di Terra, nonostante ciò ho provato a riposizionarmi verso i cari Estinti, verso i cari Viventi, verso i miei Figli, sia ,infine, verso le problematicità del groviglio dei sentimenti del “qui’ ed ora”…

    Sono riuscito a trovare serenità e pace solo con le Anime dei cari Estinti dalle quali ricevo saggi utili consigli, mentre con i Viventi hanno prevalso “diaspore” confliggenti, fino a giungere al conflitto più atroce ,quello sul groviglio dei sentimenti, dal quale sono uscito “a pezzi”, ridotto a “poltiglia”, un gigante sistemato “alle corde”, “all’angolo del quadrato”, sul quale si è svolto “l’incontro”…

    Mi lecco le ferite dell’anima, tento di porre “rimedi lenitivi” al danno morale incontenibile…

    Ora me ne vado, errabondo, a cercare altre “isole” che mi attendono, libero come un veliero tra i flutti, ebbro di solitudine, con un remoto mai sopito controllato “acting-out” : atto esitale di un “fallimento” , conseguenze d’amore nefaste, moleste, deflagranti, persino banali ed inspiegabili, come tutti i gesti inconsulti<<<…

    Saluti Comunitari ad un Blog in perenne crisi di identità alla ricerca di nuove identità.

    …Ehm già… Io, sono ancora quà!(Blasco 2011)

    Rocco Quagliariello

    rocco quagliariello

    21 marzo 2011 at 12:44 pm

  5. Perdere e ritrovare con continuità l’equilibrio è alla base del pattinare. Vivere in un paese in bilico ai margini di un altopiano è un ottimo allenamento.

    Sono giusto quattro anni che vivo in questo paese. Pochi per sentirsi a casa ma sufficienti per zavorrare i pensieri.

    Il paese non è chiuso, ma si lascia sfogliare. È sgrammaticato. Per non affaticare gli occhi bisogna imparare a camminare con le orecchie.

    Qui solo l’inverno ha stile. Mette una virgola d’estate e poi riprende il discorso.

    fabnig

    21 marzo 2011 at 5:21 pm

  6. Aneddoto storico (vicende personali) al mio Paese

    >>>Quando presentai, al Goleto, in agro di S.Angelo dei Lombardi, il mio Paese, il mio primo libro”Il prezzo della Verità” Ed Albano Napoli 1998,
    in quella magica serata del sedici agosto 1998,
    (circa trecento persone che ebbero l’amabilità di assistere alla presentazione), la mia famiglia al completo, accadde un fatto che in pochi notarono…

    Quando Il Presidente De Mita mi ha ceduto la parola dopo aver commentato il libro insieme al Sindaco dell’epoca Rosanna Repole, a due miei carissimi amici, Cluadio Giornalista Moderatore e Salvatore Professore Universitario, Ciriaco disse :” ora ascoltiamo l’Autore , prossimo Sindaco di questo Paese”…

    Non l’avesse mai detto!!!,in pubblico, quella sera, Ciriaco il Grande….

    La serata fu magica, furono distribuite oltre centocinquanta copie dell’opera, per la prima volta il Goleto apriva le porte “in notturna” ad un Evento Culturale cui segui’ un concerto ed una conviviale piacevole e lieta.

    Eppure, il giorno dopo, i Notabili del mio Paese si riunirono segretamente ed ordirono la trama contro quella indicazione…

    Ciriaco mi mando’ a chiamare verso la fine di Agosto nella sua Villa di Nusco e mi disse che la mia candidatura a Sindaco era molto gradita alla “gente” oltre che appoggiata da Lui, ma mal vista dai Notabili del Paese che erano poi quelli che garantivano i “voti” alle elezioni Politiche .

    Fu cosi’ che mi feci da parte, da un lato per non entrare in guerra con i Notabili del mio Paese, alcuni dei quali miei Parenti, dall’altro per dimostrare a Ciriaco che si poteva con dignità e serenità fare un “passo indietro”, ringraziandolo di aver “parlato chiaro” dimostrando stima ed affetto per la mia persona.
    Pure questi fatti accadono nei “piccoli Paesi”…

    Grazie.

    RQ

    rocco quagliariello

    22 marzo 2011 at 5:20 am


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