COMUNITA' PROVVISORIA

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CI RISIAMO …

Il lupo perde il pelo non il vizio … ci risiamo. Ieri bagarre alla Regione Campania, i consiglieri irpini lasciano l’aula per far cadere il numero legale sulla votazione di un emendamendo proposto da Gennaro Salvatore, lista  “Caldoro presidente”,  che in un sub emendamento prevedeva l’abolizione della tanto auspicata e sofferta legge sulla provincializzazione dei rifiuti. La proposta ha trovato subito l’assenso del presidente della Provincia di Napoli Luigi Cesaro, “l’iniziativa mi sembra sacrosanta” … e di tutti i consiglieri del napoletano, contrari oviamenti i consiglieri delle altre province. Napoli ha di nuovo problemi di smaltimento, nessuno vuole i rifiuti TAL QUALE di Napoli, e allora, su consiglio del solito Giovandomenico Lepore si torna all’attacco per fare dell’Irpinia e del Sannio una discarica a cielo aperto, l’ennesima discarica a cielo aperto.

BASTA !!! Ne abbiamo piene le scatole, Napoli faccia la raccolata differenziata come la fanno quasi tutte le altre città del mondo. Invece di rubatre terreni dalla valenza paesaggistica agricola di notevole importanza si faccia subito la differenziata … Giandomenico Lepore, Procuratore della Repubblica, si attivi per imoporre alle amministrazioni inadempienti l’obbligo, l’obbligo, l’ìobbligo, di attuare la raccolta differenziata. Ma probabilmente non può muoversi in tal senso ed allora cerca consenso tra i suoi concittadini additando la nostra Irpinia ed il Sannio quali luoghi ideali per sversare la loro “munnezza”, come se ci fossero dei luoghi ideali per sversare la Monnezza TAL QUALE. http://sfoglia.ilmattino.it/mattino/view.php?data=20110324&ediz=AVELLINO&npag=33&file=obj_1481.xml&type=STANDARD

Mi auguro che in caso di colpo di mano, tutti e quattrocentoventimila irpini saranno pronti ad una mobilitazione generale, i decisori di Palazzo San Giacomo devono sapere che in Irpinia non c’è spazio pèer discariche a cielo aperto, raccoglitori di veleni dispensatori di cancro ai polmono alla mammella … Noi abitiamo un a terra che frana in continuazione, una terra che trama in continuazione, ma quello che è accaduto in Giappone non insegna nulla ???  Napoli non ha territorio ??? Ma perchè non si fa la raccolta differenziata??? Perchè tanto c’è l’Irpinia ed il Sannio, loro hanno tanta terra e poca Monnezza, perchè hanno poca monnezza ??? Perchè FACCIAMO LA DIFFERENZIATA, FACCIAMO LA DIFFERENZIATA, FACCIAMO LA DIFFERENZIATA !!!  E poi, non dimenticate che l’Irpinia è il Cuore dell’acqua, e se inquiniamo le falde succede il finimondo. In questa battaglia dobbiamo essere affiancati anche dalla Puglia che senza la nostra acqua sarebbe alla sete. E anche le zone di Napoli che bevono le acque meravigliose del “Serino” dovrebbero scendere in piazza contro la ennesima pazzia di chi è incapace di governare un processo di smaltimento dei rifiuti, cosa che avviene in quadsi tutto il mondo, mica su Marte. Ma tanto Napoli si ricorda di noi poveri cugini solo quando deve usare la vasellina. Avete un milione di disoccupati, gente che giustamente è in cerca di un lavoro, perchè non usate i disoccupati per effettuare la raccolta porta a porta e gli stessi potrebbero anche fungere da sentinelle, denunciando chi non collabora e premiando chi lo fa. Così darete lavoro e eliminerete il problema “monnezza”. Troppo semplice, banale, improponibile. Dovete fare le discariche, dovete seminare veleni, uccidere persone, dovete occupare le zone inyterne così lontane dalla vostra ” napoleanità “. ATTENZIONE, IL MIO SFOGO NON E’ RIVOLTO AL NAPOLETANO, MA A COLORO CHE LO RAPPRESENTANO. Abbiate un moto di orgoglio, amici napoletani insorgete contro i fautori del nulla, contro i rappresentanti del degrado di una città che meriterebbe ben altri palcoscenici.

Written by chirchio

24 marzo 2011 a 4:04 pm

Una Risposta

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  1. Le questioni sollevate da Giovanni sono condivisibili e centrate, ma mal poste a mio a vviso. Io eviterei la sottoluineatura “etno-localistica”, è fuorviante, in quanto tende a fare il gioco di chi – al potere- su questo ha sempre sbagliato. E cioè che non si tratta di fare sempre il “solito buco” per superare l’emergenza. Un’emergenza che è diventata regola e che serve a coprire squallori e magane affaristiche in cui sono coinvolti camorristi, imprenditori e politici.
    Giusto. Occorre sviluppare in maniera decisa la raccolta differenziata a Napoli e altrove. Su questa base occorre organizzare il ciclo completo della raccolta, lavorazione e smaltimento dei rifiuti.
    Ciò detto, va però sottolineato che la 2provincializzazione” del ciclo dei rifiuti, se non coordinata, creerà su basi provinciali il sistema perverso. Dunque occorre un nuovo coordinamento, da affidare a organismi interterritoriali, che prevedaqno un’ampia rappresentanza delle associazioni che sul territorio sin sono battute per il controllo delle discariche, la loro eliminazione e per l’imposizione dwel ciclo “pulito” basato sulla differenziata e sui sistemi meno invasivi e inquinanti.
    Secondo me questa mi pare una impostazione più corretta. Diversamente si rischia di fare un ennesimo buco….nel terreno.
    un’ultima cosa : le pulsioni localistiche sono alla lunga perdenti; rischiano di dividere, di etichettare come egoisti e neoleghisti. Meglio sviluppare -anche e soprattutto su questi temi – una impostazione correttamente paesologica.

    Salvatore D'Angelo

    25 marzo 2011 at 1:35 pm


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