COMUNITA' PROVVISORIA

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VERSO CAIRANO 7X 2011

 

OSSERVAZIONI SUL BLOG E PROPOSTE PER CAIRANO 7X2011

 

Ricevo e volentieri pubblico questa lettera  scrittami dal signor Mario Santoro, romano, componente di MONTEVERDEIN, un’ associazione culturale  di quartiere che tra l’altro lavora e promuove il superamento delle barriere architettoniche e la vita autonoma e autogestita dei disabili. A tal proposito segnalo il link http://www.monteverdein.it . Appare il sito dell’Associazione e nella finestra “Accessibile”, c’è il manifesto di cui parla il signor Santoro in questa lettera. Segnalo inoltre che il Comune di Bisaccia ha fatto suo il progetto  di cui si parla. Sono interessanti le osservazioni e il punto di vista a proposito della costruzione del programma di Cairano 7x 2011. Mi sembra un ottimo contributo alla discussione in atto, che spero venga ulteriormente alimentata.

 

 

 

 

 

Gentile signor D’Angelo,

Ho ricevuto il suo indirizzo da Michele Citoni e le scrivo alcune considerazioni personali per il programma esposto nel blog. Avevo partecipato, brevemente, al blog comunitario, ma ne sono uscito , velocemente. Credo che alcuni partecipanti, tra cui lei stesso, abbiano un senso più comune, o comunitario nel partecipare la cosa pubblica. Per quanto associazione privata, usando un blog aperto, diventa pubblico ogni scritto ed ogni progetto presentato.

Molti altri dovrebbero apprendere, dai benpensanti, l’arte del dialogo, dello scrivere, del confrontarsi, della modestia, del buonsenso e di ogni altro ingrediente per una comunità aperta, senza sapientoni, spesso solo saccenti, senza superbi, senza ineducati, senza perditempo.

  
Leggo abbastanza spesso i vari post, ricavando impressioni non sempre positive. Ho vissuto alterchi e impuntature, precisazioni, partecipazioni e allontanamenti, con andamento a fisarmonica, per dirla con uno strumento musicale della tradizione locale. Mi sono bastate poche scaramucce verbali sui primi tre commenti ed una proposta, per decidere di abbandonare il blog. Il sud sconta un retaggio antico di chiusura e cristallizzazione delle menti. Difficilmente si modificano o si plasmano le proprie idee e convincimenti, anche se  gli apporti ricevuti da altri sono giusti o condivisibili. Ho vissuto la vita nel convincimento che la circolarità del pensiero distribuisca energie alle menti aperte che, una volta arricchite, immettono in circolo il nuovo prodotto ideale.

Vengo al punto. Ho letto il programma proposto che trovo interessante, per questo, provo a descrivere due mie proposte che riguardano il punto due, l’ambiente e il quattro, il parco.


Al punto due,
parlerei di crescita cosciente, tanto per restare nell’ambito della coerenza della vita corrente. Sono un sostenitore degli usi mirati, condannando sprechi e utilizzi impropri o non necessari, ma non si può affermare di poter decrescere. Si possono ridurre alcuni consumi in favore di altri, meno petrolio in favore di silicio amorfo. Questo stesso mezzo con cui comunichiamo è frutto della crescita, evita addirittura il consumo di carta e dei mezzi di trasporto.

Senza altri commenti aggiuntivi, suggerirei di impostare una campagna di educazione sanitaria (conoscenza di corpo e mente), alimentare (nutrirsi con cibi di stagione e locali) e ambientale (evitare anticrittogamici, concimi chimici, abbattere smog e elettromagnetismo, sostenere edilizia ecologica, energie rinnovabili, riciclo rifiuti totale) che porti ad una sana coscienza per eliminare tutte le patologie di origine alimentare,  chimico-farmaceutiche, da stress ambientale. I vantaggi nel breve periodo sono almeno due, benessere generale, parlo di salute fisica e psichica, inizialmente,  e riduzione della spesa sanitaria.

Al punto quattro, il parco, lo arricchirei con un mio manifesto-progetto* che riguarda l’ampio mondo dei disabili e della terza età comprendente anche quella ampia platea dei disabili temporanei e delle puerpere. Questo argomento è disatteso sempre da tutti. La pubblica amministrazione, malgrado le leggi di riferimento, disattende  un punto essenziale, quello delle barriere architettoniche. Sarebbe interessante che la comunità provvisoria portasse in primo piano l’argomento per l’istituzione del “Parco accessibile”, ivi compreso il “turismo accessibile”. A Roma sto provando, tramite la provincia, ad avvicinare la scuola media, coinvolgendo gli studenti. Potrebbe essere un aggancio locale per la comunità, per ampliare la partecipazione giovanile che pare esigua.

Un piccolo assaggio di accessibilità è visibile a Bisaccia, dove sono nato, e dove ho iniziato la mia battaglia moltissimi anni fa, riuscendo a convincere alcune amministrazioni a progettare e realizzare i primi piccoli passi con gli scivoli sui marciapiedi, il municipio accessibile, il museo, i primi parcheggi riservati e altre realizzazioni. Siamo ancora lontani dal traguardo, ma ampliando la platea e amplificando le voci si vince.

Se ritiene utili i suggerimenti, può farli propri. In estate, viste le possibili date agostane di Cairano, potrei partecipare a una pomeridiana di solo ascolto.

Non tragga in inganno la mia posta, Monteverdein è il sito del quartiere in cui abito a Roma.

Cordialità   

Mario Santoro

Written by soter54

5 aprile 2011 a 11:01 am

Pubblicato su AUTORI

10 Risposte

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  1. Concreto, mi piace!

    giorgia

    5 aprile 2011 at 11:30 am

  2. caro santoro, le critiche sui limiti dimostrati sin qui dal blog sono giuste, ma mi sembra eccessivo e fuori luogo averlo abbandonato, come lei dice, per tre commenti o cose del genere, dopo pochissimo tempo.
    così facendo il suo atteggiamento è risultato intransigente, e alla fin fine, saccente e spocchioso proprio come il tenore di tanti commentatori, che lei stigmatizza, ma che hanno avuto, almeno, l’umiltà di continuare a confrontarsi, senza impermalirsi più di tanto per le eventuali scaramucce coi propri interlocutori. nel mondo tutto è perfettibile, o lei è cresciuto dentro una campana di vetro?

    sergio gioia

    5 aprile 2011 at 3:41 pm

  3. Santoro dice: “Ho letto il programma proposto che trovo interessante.” Vorrei leggere il programma ma non lo trovo sul blog o sul sito di Cairano 7x. Qualcuno potrebbe aiutarmi a trovarlo? Grazie.

    Raffaele

    5 aprile 2011 at 3:58 pm

  4. non c’è nessun programma. domani a cairano presentiamo lo stato dell’arte. sarà veramente un’edizione straordinaria

    Arminio

    5 aprile 2011 at 4:22 pm

  5. Forse Santoro si riferisce alle “mie” proposte pubblicate nel post del 25 marzo scorso col titolo “Proposte per Cairano 7×2011 Verso la riunione del 6 Aprile”. Infatti non esiste ancora un Programma compiuto e approvato.

    Salvatore D'Angelo

    5 aprile 2011 at 4:23 pm

  6. non avremo molte altre occasioni per vederci.
    salite a cairano…..
    portate con voi qualche sogno da mettere in comune

    Arminio

    5 aprile 2011 at 7:41 pm

  7. rispondendo ad un invito di Franco Arminio a presentare il mio film Via Appia a Cairano, vi informo che mi farà piacere naturalmente se si organizzerà la proiezione. Tra l’altro l’Archivio liquido dell’identità, che come, credo, sappiate promuove il film, ha prodotto in quest’ultimo periodo un piccolo ritratto di circa 10 min di due novantenni di Cairano ovvero Vito Luongo e Leonida Santoro. Dunque mi farebbe molto piacere presentare insieme a Via Appia questo piccolo lavoro dell’Archivio.
    Spero dunque che si riesca ad organizzare una serata tecnicamente idonea alla visione: la chiesetta infatti non sarebbe un luogo adatto perché l’acustica non è buona.
    Quanto all’ipotesi di creare un dibattito che segua alla visione, se ho interpretato correttamente l’invito-pensiero di Arminio dato che quando mi ha chiesto di venire non è stato molto chiaro, fatemi saper come pensate di organizzarlo..
    Grazie per l’interesse. Paolo De Falco

    Paolo De Falco

    7 aprile 2011 at 11:21 pm

  8. Giro la richiesta di Paolo De Falco a Franco Arminio, Direttore Artistico.

    Salvatore D'Angelo

    8 aprile 2011 at 10:25 am

  9. si tratta di capire se abbiamo un luogo migliore della chiesetta.
    servirebbe anche per le altre proiezioni.
    ovviamente l’invito a paolo resta valido, dobbiamo solo capire se troviamo un luogo idoneo

    arminio

    8 aprile 2011 at 4:07 pm

  10. Vediamo se ci danno i locali della stazione di Conza Cairano, sarebbero l’ideale.

    giovanni ventre

    9 aprile 2011 at 10:11 am


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