COMUNITA' PROVVISORIA

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domenica al paese della cicuta

Written by Arminio

12 aprile 2011 a 1:20 pm

Pubblicato su AUTORI

9 Risposte

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  1. Grazie Franco, grazie da un irpino delle selve gentile di cuore, come mi hai definito. Finalmente inizi a raccogliere i frutti del tuo lavoro, un lavoro fatto di amore, di sofferenza e di passioni. Sono fiero di esserti amico, sono fiero di condividere la tua visione delle cose, sono fiero di esserti accanto in questo percorso alla ricerca di una terra migliore, di un pensiero diverso, di un vivere degno. Purtroppo, molti, troppi dei nostri politici assumono lo stato di disertori, in molti casi diventano dei veri e propri traditori. Dei cecchini pronti a sparare su chiunque tenti di sbarrare loro la strada verso il “successo” …

    giovanni ventre

    12 aprile 2011 at 2:28 pm

  2. Il premio Napoli al Castello di Bisaccia è un omaggio al valore della poetica e della scrittura arminiana

    Per Noi Amici di Franco è una scelta che ci rende orgogliosi fieri arcicontenti.

    Cercheremo di esserci a Bisaccia , Domenica, a questo punto è un dovere oltre che un motivo di orgoglio

    Rocco Quagliariello

    rocco quagliariello

    12 aprile 2011 at 4:59 pm

  3. io sento che riusciamo sempre meno a fare gruppo, è un peccato, un gruppo compatto adesso sarebbe una grande forza. il sud è questo, per ora….

    Arminio

    12 aprile 2011 at 9:52 pm

  4. Franco carissimo

    ho l’impressione che Sergio Pagliarulo , nel suo commento in altro Post, abbia detto la pura verità

    la C.P. non c’è più, Pochi hanno davvero piacere di assistere alla tua definitiva consacrazione come Autore Poeta Scrittore Paesologo Direttore Artistico Regista Intellettuale…

    Tra questi “Pochi” sicuramente ci sono io, ed anche Chi mi ama, contaci Franco sulla nostra stima ed amicizia.

    Il Gruppo è molto ristretto, la maggioranza delle persone è diffidente, riservata, preferisce cavalcare la “tigre” col vento in “poppa”.

    Coraggio Umanesimo Onestà e Carità intellettuale sono qualità umane rare preziose, amico mio…

    Un forte abbraccio

    RQ

    rocco quagliariello

    13 aprile 2011 at 11:24 am

  5. come al solito non ci saro’… faccio i miei complimenti a franco arminio per tutto….
    da calitrano e quindi…. dico che il dialetto .. (l’inflessione bisacciese)il piu’ bello dell’alta irpinia… lo trovo molto musicale… da allievo infermiere passavo i miei momenti liberi a parlare con zi armand Lattarulo. Mi piaceva ul suo accento..
    spero che prima o poi riusciro’ a partecipare ad una iniziativa della comunita’ provvisoria.A presto

    venditto michele tuozzolo

    13 aprile 2011 at 12:14 pm

  6. Caro Franco, le cose vere sono i semi che doniamo, le piante che curiamo, l’umanesimo che pratichiamo, la generosità con cui ci doniamo.
    Con onestà, affermo che ognuno di noi ha preso una parte di te e tu sentirai – con gradazioni diverse – la gratitudine genuina da parte di ognuno di noi.
    Ognuno di noi ha l’anima letta dalla tua sapienza, ricordalo, e mi spiego con questo mio aforisma:-))
    = […I poeti arricchiscono la propria sapienza seminando instancabilmente e con fiducia la loro umanità nelle anime degli altri perchè sono sempre pronti a farsi voce di risposte mancate per la verità… G.C.] =
    Io gioisco per i tuoi successi, ho sempre gioito e il mio compiacimento, attestato dal tuo sorriso, è il miglior sigillo per credere nella poesia e nell’amicizia! Grazie, amico mio! Sarò con te a Bisaccia col mio sorriso per la tua meritata felicità, Gaetano.

    Gaetano Calabrese

    13 aprile 2011 at 3:13 pm

  7. …..che la “Fondazione premio Napoli” sceglie di dare riconoscimento ad uno della comunità provviosria deve farci sentire tutti orgogliosi come prestigio per tutto quello che Franco fa e scrive non solo per esigenze letterarie e culturali.Questo vale come stima a tutta l’esperienza comunitaria e alle iniziative che da alcuni anni stiamo vivendo non solo nei nostri piccoli paesi dell’Irpinia.Con Cairano 7X saimo andati oltre Napoli,la Campania e abbiamo trovati non solo estimatori in tutta Italia ma anche tanti compagni di questo nostro viaggio in un sogno originale e pratico….In un certo senso abbiamo anche ribaltato il detto comune “nemo profeta in patria” se per patri pensaimo alpiccolo orticello paesano o anche le nostre reticenti (al limite dell’autismo personalistico) psicologie irpine ….ma noi con le nostre esperienze abbiamo la speranza e la presunzione di andare “oltre” in tutto e per tutto….non potrò esserci personalmenete a condividre con te “gli allori” ma voglio illudermi come tutti noi di farne parte ….grazie comunque franco per quello che scivi efai per te e per noi…..

    mercuzio

    13 aprile 2011 at 7:38 pm

  8. Franco, ce la stiamo mettendo tutta a regalare a qualche amico i Tuoi libri, a raccontare ad altri le storie che hai raccontato e rappresentato, tentare di persuadere gente comune, non “intellettuali” che è ora di svegliarsi…

    Niente da fare, immagina solo che ieri mattina alla conferenza stampa sulla “munnezza” che Ciriaco il Grande ha tenuto presso la sede proviniale dell’UDC del Capoluogo vi erano prevalentemente giornalisti, cine operatori, oltre i benemeriti delle lusinghe delegate (scelte opzioni del Grande Capo)

    gente comune : nemmeno l’ombra!!!

    “cantavano e suonavano” in un malinconico soliloquio al punto che mi sono chiesto se ” una conferenza stampa” è un luogo dove possono entrare solo i giornalisti e cineoperatori oppure è un luogo dove possono andare tutti, simpatizzanti militanti gente comune, per ascoltare le ragioni della Politica…

    oggi la gente comune che acquista i giornali ai quali Tu rilsci interviste o pubblichi articoli di spessore qualitativo potrà leggere i resoconti “parziali” dei “pennivendoli di regime” e farsi un’opinione mentre ieri mattina avrebbe potuto ascoltare dalla viva voce le parole per comprenderle tutte intere in diretta, non trascitte su taccuini o su file word…

    Il malato( società) è gravissimo, la diagnosi( studi osservazionali secondo materiali e metodi) è drammaticamente misera, la prognosi( interpretazione della realtà vissuta) è purtroppo infausta, il sostegno vitale( partecipazione attiva alla vita democratica) è inefficace oltre che inutile, la terapia ( rimozione delle cause e concause) non più attuabile né disponibile , si attende mestamente l’epilogo o la “rivoluzione”…

    persino la vita di Galileo Galilei8inventore del metodo scientifico) brancola tra due fuochi spenti:
    un grido di dolore universale ed un “eureka”…

    il problema della fede artistica di arricchimento culturale e personale , lo scopo conoscitivo che gratifica una motivazione condivisa è stato rapprsentato nella mestizia di una consapevolezza malinconica, di una razionalità fredda senza emotività e senza entusiasmo…

    non si assiste più neppure alla vestizione pomposa di Papa Urbano con i campanellini ed il viavai del chierici eccitati indaffarati, manca la confidenza con il pubblico , la gente comune.

    Ahi Ahi accingiamoci a leggere i giornali, compriamoli tutti e quattro i locali per mettere insieme il contenuto degli articoli sull’evento e farci confondere ulteiormente le idee…

    Un forte abbraccio

    RQ

    rocco quagliariello

    14 aprile 2011 at 6:17 am

  9. “A cosa servono i Poeti”…

    (omaggio a Franco Arminio in previsione della Domenica celebrativa al Castello di Bisaccia) di RQ

    >>>Ogni cosa anche minima ha il suo scopo, le sue funzioni…

    La poesia come la scrittura ed il teatro svolge un’azione parallela per il buon ricambio “morale” del pubblico…

    Detrattori

    La poesia è come una mosca caduta nella panna montata di una rappresentazione artistica, uno scambio di prodotto tra poeta e lettore, una pagina di cronaca nera finita nel bollettino parrocchiale dell’oratorio, un insicuro punto di riferimento fra realtà e fantasia.

    Fanatici

    La poesia è la pancia della scrittura, emotività allo stato puro, emozione protratta che trattiene il respiro e commuove fino alle lacrime di gioia…

    Esegesi

    La poesia è il sistema di scrittura con cui il Poeta descrive i suoi affanni, i suoi démoni, le sue ossessioni, chiedendo al lettore un momento di compassionevole comprensione sotto forma di incantamento e rapimento…

    “Sfondiamo porte aperte, lo scalino e l’asfalto ci mancano sotto i piedi, le sedie si accartocciano, la rete del letto si flette, le spalliere ci accoppano, tutto puo’ accadere quando la poesia fa vibrare le corde profonde dell’animo umano”…

    Ma la poesia serve pure a fortificare l’animo, per questo motivo il pubblico, la gente comune, ascolta recitare poesie, legge poesie, scrive persino poesie…

    Nel bisogno di credere in un mondo migliore,in cui i debiti si annullano per esigenze artistiche,
    il modo più abile di riconquistare il cuore del pubblico sostituendo motivi economici con motivi sentimentali, un oblìo, uno specchio nel quale ciascuno sopporta la vista di qualcuno(il Poeta) che ammette ,descrivendole , le nostre identiche tribolazioni>>>>>>>>>>>>>>>…

    All’attenzione del Profeta per l’uso migliore che vorrà farne.

    Rocco Quagliariello

    rocco quagliariello

    14 aprile 2011 at 3:09 pm


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