COMUNITA' PROVVISORIA

terra, paesi, paesaggi, paesologia _ il BLOG

cairano è in pericolo, aiutiamoci!

cari amici comunitari,

dopo la riunione di questa sera ci sono seri problemi per organizzare  cairano7x.

questa avventura non è organizzata da una solo persona o da un ente e in un certo senso le riunioni fanno già parte dell’esperienza, cairano7x sono anche i litigi e le incomprensioni per arrivare alla a costruzione di un progetto che fuori dell’irpinia è già molto noto e apprezzato.

per quanto mi riguarda le date immaginate al momento non sono proponibili, un rinvio mi pare indispensabile.

considero che le richieste di franco dragone sono perfettamente integrabili nello spirito di cairano7x. abbiamo un’ultima possibilità per discutere e valutare se poter fare quest’anno la nostra bella avventura.

propongo un incontro per il ventinove aprile a cairano alle ore 17.oo

a questa riunione decideremo ufficialmente se è come fare la terza edizione.

c’è spazio per tutti, ma non c’è più spazio per le diffidenze del sud accidioso.

è chiaro che già da quest0 post si deve cominciare il lavoro. il ventinove andiamo per ratificare l’avvio o la rinuncia, il percorso chi vuole deve costruirlo qui.

confido nell’impegno anche di chi non è venuto alle ultime riunione.

buona pasqua a tutti.

armin

Written by Arminio

22 aprile 2011 a 10:18 pm

Pubblicato su AUTORI

57 Risposte

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  1. Carissimo Franco,”Profeta contemporaneo”

    cominciamo ad essere seriamente pre occupati per le Tue condizioni di stress e di sfinimento…

    sappiamo che Tu “non molli”, ma come Amici veri autenticamente a Te vicini,non solo intellettualmente,
    artisticamente, paesologicamente

    ci stiamo chiedendo da almeno quattro mesi, cioè da quando insieme in una “sette posti” ci siamo recati
    a Roma a prenderci cura di Salvatore Alaia in precarie condizioni di salute per un gesto estremo a tutela del diritto alla salute dei cittadini dell’Alta ed Altra Irpinia, d’Oriente in particolare.

    Tu sai che mio Padre era legato ai territori che ruotano intorno al Castello della Duchessa ed a Bisaccia “vecchia”…

    Fu soprattutto grazie ai Cittadini di questi territori che Egli riusci’ ad essere eletto nel 1970 Consigliere Regionale e Provinciale in unica tornata , oltre che “proclamato” a furor di Popolo anche “Sindaco di Bisaccia” sul piano simbolico metaforico come messaggio “forte” alla Federazione PCI provinciale presso la quale di lì a poco sarebbe giunto un giovanissimo “Commissario” Antonio Bassolino…

    De Mita in quegli anni accetto’ “eccezionalmente” l’incarico di Ministro dell’Industria…
    Storia recente contemporanea che non si puo’ “dimenticare”

    Franco, Tu non puoi e ,forse, non dovresti “soffrire” per Cairano 7x, una Tua creatura, ma anche un luogo di calvario e sofferenza atroce oltre che di spiritualità leggera ariosa rupestre…

    Quello che accade nel Blog e in CP è indicatore del disagio esistenziale di Tutti Noi in questo delicatissimo momento che nessuno è riuscito ad interpretare e descrivere meglio di come hai lasciato scritto Tu.

    Non è il momento questo di “forzare”ulteriormene il Tuo già provato stato di salute complessiva.

    Ti auguriamo una Serena Pasqua, per quanto possibile, e Ti invitiamo a prenderTi cura di Te, confermandoTi che puoi contare sulla Nostra Amicizia.

    Rocco Quagliariello (all’alba del Sabato Santo 2011)

    rocco quagliariello

    23 aprile 2011 at 5:16 am

  2. caro franco
    il problema non è solo la “fenomenologia” della maledizione delle “diffidenze del sud accidioso” a condizionare i nostri comportamenti ….spesso è solo mancanza di generosità e di compassione..ogni tanto rileggo i “folli” post e a volte mi mervaiglia il grande amore conflittuale che li pervadono.Ma che bella esperienza d’amore e di amicizia che avevamo messo assieme!Oggi io so solo che mi sento rinsecchito di questo amore o forse ne sento la distanza sopratutto dalle persone a cui mi ero dato in modo leale ed incondizionato.Ma io voglio molto bene a Cairano e alle belle persone che ho conosciute e frequentate.Ora sono prevalse i tecnicismi,i barocchismi,i pragmatismi (che non guastano se presi a piccole dosi) e sempra quasi un fastidio coltivare ed auspicare sensibilità altre.Spero che riusciate a recuperare questo spirito caldo dello “stato nascente” e scongiurare lo spirito freddo dello “stato burocratico e di potere”….salvate ” sogno pratico” in nome di quello che mi resta :l’amicizia.
    Ti rimando un mio scritto vecchio in cui arzigogolavo ,convinto, del mio stao d’animo e di amore per la Comunità provviosria e Cairano……
    “ Se uno ,con la parte migliore del suo occhio, che noi chiamiamo pupilla, guarda la parte migliore dell’occhio dell’altro, vede se stesso” Platone.
    L’amicizia è ancora un sentimento fondativo ed essenziale della esperienza esistenziale e culturale della Comunità provvisoria?E’ dissolta,nascosta o momentaneamente accantonata per i tempi migliori? Forse siamo vittime inconsapevoli degli ultimi sviluppi tecnologici delle società di massa che incollandoci davanti a un computer a consumare le nostre bulimie affettive per esorcizzare la solitudine,lo sradicamento , il silenzio,le offese e le amnesie delle identità. Sempre più l’amicizia non praticata diventa difficile,impraticabile nello schema e nella funzione della ‘fiction’.La pratica praticata intorno a noi delle conoscenze utili e degli scambi di favori che aiutano le relazioni ipocrite e convenzionali che possono diventare vantaggiose…..non ci aiuta .La nostra grammatica sentimentale e sociale ci obbliga oggi a ragionare al ‘singolare’ o al ‘plurale’.Nel singolare coniughiamo la solitudine dell’anima che progetta e vagheggia mondi ideali o ancestrali, eden e paradisi perduti, radici nobili che la società ha corrotto ,dimenticato o deviate,ideazioni e sogni che non possono essere declinate in pubblico o nei rapporti comunitari. Al singolare possiamo vivere il dolore e il morire con dignità e autenticità e al massimo ci permette di avere il coraggio di esporci nelle nostre piccole comunità. Al plurale siamo costretti sempre a dare prova di sano realismo, apertura,tolleranza e pluralismo, di stare ai fatti, di controllare le emozioni, le rabbie, i sogni ,le speranze, a dare risposte agli altri e contenere e controllare le domande per essere accettati,riconosciuti,identificati e in qualche caso applauditi. L’amicizia può permettersi di coniugare il singolare al plurale ….e non è un gioco di parola. I nostri antenati greci ( spero di non offendere altre convinzioni) avevano in uso il ‘duale’ come forma verbale che esprimesse la valenza simbolica del linguaggio quando doveva esprimere i momenti e i furori sentimentali dell’innamoramento come “stato nascente” in cui non si riesce a pensare a se stessi senza l’altro. L’amicizia comunitaria come l’amore abita e vive al duale rifiutando l’anonimato e l’ipocrisia nel pubblico e la solitudine e l’afonia in privato. Ecco perché la scelta comunitaria e paesologica e altruista e rivoluzionaria e l’amicizia in più ci permette di comprendere tutte le eccedenze di senso che in pubblico potrebbero apparire come segni di follia ,di idealismo,romanticismo ma in privato una possibilità di ascolto accogliente e generoso delle nostre intime verità e sentimenti. Per questo anche nella Comunità provvisoria si possono auspicare molte amicizie che possono corrispondere alle sfaccettature delle nostre anime che non possono essere svelate alla legittimità di custodire intimi segreti che altri segretamente custodiscono. Le nostre azioni pubbliche e comunitarie non devono necessariamente cercare consenso, conforto o confidenze ma sviluppare la necessità di alterità e apertura nei ritmi intimi della propria anima che non hanno voglia perdersi nella solitudine dolorosa o nei rumori assordanti e omologanti del mondo. Per questo io sono per sviluppare e non mortificare nella nostra esperienza comunitaria il sentimento e lo stato dell’amicizia per derimere e combattere la falsa alternativa tra l’anonimato o l’adeguamento nel pubblico e la solitudine dolorosa o gloriosa nel privato. Nelle caotiche e anonime società del nord e nell’isolamento delle società dei piccoli paesi e delle colline l’esperienza politica deve sempre più ricreare,favorire o promuovere primaditutto l’incontro a tu per tu con quello sconosciuto che ciascuno di noi è diventato per se stesso e vedere in un amico lo sguardo accogliente che ci invita a fare un viaggio assieme per scoprire le proprie radici per poter continuare i propri racconti personali ad altri a cui hanno mortificato la coscienza , vietato le storie ma sopratutto gli hanno tolto le parole per raccontarle e continuare a viverle amichevolmente e politicamente insieme agli altri.
    mauro orlando

    mercuzio

    23 aprile 2011 at 7:28 am

  3. è chiaro che questo post è dirimente. da qui si riparte o finisce tutto, cairano e la cp.
    la mia idea è che si può ancora fare cairano e la cp può diventare una grande cosa.
    qualche giorno fa a cosenza, giap parini, ha dedicato un discorso meravigliato e intessantissimo alla intuizione di affiancare l’aggettivo comunità a provvisoria.

    caro rocco dopo la riunione di ieri sera ho preso quaranta gocce di xanax, era l’unico modo per tornare a casa. comunque io non mi arrendo.

    arminio

    23 aprile 2011 at 9:20 am

  4. Si arriva a Cairano con il proprio corpo.
    Ieri era impossibile restare in piedi, ma non c’era nessun vento da contrastare, era solo la terra che franava e le parole sono state le prime a perdere l’equilibrio. In fondo è stata una riunione silenziosa ma potente. Si vedeva che il legno del soffitto a stento riusciva a contenere l’energia emotiva che prendeva corpo. Quell’energia deve uscire, fuori c’è Cairano , la cp, l’Irpinia d’oriente .
    Tornando a casa ho pianto, mai visto qualcosa di così bello e trasparente come Elda

    fabnig

    23 aprile 2011 at 9:39 am

  5. CRONOLOGIA:
    Caro Franco,
    ti avevo telefonato dieci giorni fa e confermato che,nonostante non condividessi le “costrizioni” in cui veniva a configurarsi l’ evento di Cairano, sarei venuto per te e per pochi altri amici.E così ,dopo il tuo ultimo avviso sul BLOG delle definitive date avevo concordato con Michele Citoni di cercare di completare un documentario nelle date 24-25-26 Giugno sulla leggenda di Alessandro Severo tra Irpinia e Daunia e tenare di presentarlo (anche se in stato non definitivo)nell’ ultima sezione di Agosto a Cairano.Avendo con Michele concordato tutta la logistica,mercoledì scorso ho prenotato un volo per Giugno nelle date da te confermate sul Blog.Giovedì notte, telefonando a Michele ,per definire alcuni dettagli del nostro lavoro,vengo a sapere che è tutto in alto mare e che era in corso una fitta ed animosa corrispondenza organizzativa tra una “ristretta lista di persone”da definirsi con un incontro a Cairano di ieri sera.Ora leggo il tuo POST !!!!!!!!!!!

    Caro Franco,
    tu voli alto quando scrivi e sei in grado di raggrumare emozioni e sentimenti ,e non poco! di essere riucito a tenere insieme una comunità accidiosa e rancorosa come la nostra… a “farci ritrovare l’ Irpinia” o ,perlomeno, a farcela guardare con un occhio diverso,ma dissento dal modo in cui come direttore artistico di Cairano sei andato a metterti tra l’incudine e il martello.Io mi chiedo e, forse, se lo chiedono anche altri- come direttore artistico
    di CAIRANO sei in contatto con lo sponsor Franco Dragone o altri hanno la delega a rappresentarlo? Se così fosse ,ed io lo credo,tu sei tra l’ incudine e il martello e non ne potrai uscire se non perdendo credibilità e pezzi degli amici che ,nonostante tutto,hanno stimae e ti vogliono ancora bene. Tu hai l’ autorità, la credibilità e la personalità per interloquire direttamente con Dragone ( naturalmente con L. De Angelis, sindaco di Cairano).Se non riuscirai a far capire a Dragone la posta in gioco e che la tua Paeslogia è “lo spirito di Cairano”,la battaglia è persa in partenza ed a Cairano ti ritroverai solo chi la “Paesologia ” la usa per propio tornaconto politico e professionale
    Con pronfondo affetto e stima
    Gianni Panzetta.

    giovanni luigi panzetta

    23 aprile 2011 at 10:48 am

  6. Non ho partecipato alle ultime riunioni, essendo lontano, ma metto le mie competenze e idee a disposizione del gruppo organizzatore di Cairano 7x. Il 29 maggio farò il possibile per esserci.
    Mollare sarebbe la vittoria finale dell’Irpinia e del sud dei pigri e degli ignavi.

    Stefano

    stefano

    23 aprile 2011 at 11:00 am

  7. a me piaceva l’idea di farlo in più weekend, ma forse non saremmo a questo se fosse rimasta la solita formula.
    obbiettivamente farlo in tanti weekend è estremamente macchinoso e complicatissimo

    sergio gioia

    23 aprile 2011 at 11:45 am

  8. Nonostante tutto sono contento di essere venuto da Roma per questa riunione, in cui pur con violenza è uscita fuori un po’ di sana verità. Mi sento in grande consonanza con le parole di Fabio e con il suo sentimento nei confronti di Elda. Ringrazio Elda perché la fatica, credo sconquassante, del peso di questa esplosione l’ha sostenuta soprattutto lei. Ma ringrazio anche Angelo perché comunque ha detto quello che pensava, e i tentativi di Salvatore di puntualizzare le cose che gli stanno a cuore.
    Io sento che l’unico modo possibile di andare avanti sia considerare l’esperienza come azzerata. Tutto si deve rimettere nelle mani e nella “buona volontà” delle singole persone che riconoscono a Franco il suo ruolo e al tempo assumono su di sé responsabilità e protagonismo. Per quanto riguarda i rapporti all’interno del gruppo, è il momento che tutti i conflitti – dimensione che fa parte della realtà umana, ineliminabile e sana – siano non solo agiti ma veramente attraversati fino in fondo e non soffocati comìè stato fatto finora, fino a trasformare le relazioni ed eventualmente pagando i prezzi – persino le eventuali separazioni parziali o totali – che ci siano eventualmente da pagare, ma consentendoci di tornare a essere creativi. Niente è perduto, ma solo se nessun condizionamento ci fa sentire prigionieri, né il “committente, né le date, né i rapporti già avviati. Non siamo un’azienda, questa non è un’impresa di eventi culturali, è il tentativo di “fare società” nel sud.
    Per quanto riguarda il “borgo-giardino”, per esempio, nei termini in cui è stato posto ieri, mi pare si tratti dell’unica cosa che possa comunque procedere con marcia autonoma.
    La CP e Cairano 7x sono morti, W la CP e Cairano 7x. Vediamoci al più presto.
    Posto questo abbozzo di riflessioni sul blog come atto “di emergenza”, avendo da tempo rinunciato a parteciparvi. Credo sia l’ultima volta che lo faccio, perché la sua stessa esistenza, alle attuali condizioni, mi pare dannosa in quanto è l’espressione di un processo collettivo che da tempo non funziona più e alimenta l’equivoco sulla sua fittizia persistenza. Se non sono abbastanza chiaro, non mancheranno occasioni per spiegarci in maniera più ravvicinata. Sono ad Aquilonia.

    Michele Citoni

    23 aprile 2011 at 12:02 pm

  9. Pensiamo a una casa costruita con passione e dedizione.

    Passione e dedizione si riconoscono subito.

    La passione è il contrario del menefreghismo, dell’intolleranza, del fastidio e di tante altre cose. La passione si riconosce SUBITO. Così la dedizione; è il contrario della disaffezione, del disamore, della negligenza.

    La dedizione è cordialità,
    è disponibilità,
    è generosità,
    è premurosità,
    è solerzia,
    è fratellanza,
    è scrupolosità,
    è trasporto.

    “Cairano 7x” è proprio questo:

    è cordialità,
    è disponibilità,
    è generosità,
    è premurosità,
    è solerzia,
    è fratellanza,
    è scrupolosità,
    è trasporto.

    Cairano 7x è tutte queste cose insieme e molte altre ancora. Va difeso assolutamente. Scusate questo noi, che detto da lontano è forse improprio, ma a Cairano ho vissuto e visto tutto questo e l’ho amato per tutto questo.

    L’ho amato per tutto questo, è la sua intelligenza e il suo cuore tutto questo.

    Adelelmo Ruggieri

    23 aprile 2011 at 1:40 pm

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    Salvatore Di Vilio

    23 aprile 2011 at 1:46 pm

  11. Giusto per non passare per accidiosi solo Ora prendiamo atto della reunion Di ieri nonostante il nostro interesse per la cp e cairano7x.
    David e Federico

    Ps: Sarebbe opportuno utilizzare quest strumento anche per informarci Di quest appuntamenti ( se la cos e’ gradita)

    David

    23 aprile 2011 at 2:05 pm

  12. ieri non era una riunione ufficiale. ci siamo visti alcune persone per chiarire alcuni problemi rispetto alle date.
    insomma era una riunione per risolvere un conflitto che invece ne conteneva altri più grandi.
    è chiaro che questo post è stato messo per provare a costruire un nuovo clima.
    david e federico: ci siete venerdi? questa è la domanda a cui bisogna rispondere (lo dico a tutti), questa è la riunione in cui si decide il futuro di cairano. e dobbiamo utilizzare questi giorni per vedere se c’è un cuore comune sulle cose da farle e su come farle, fermo restando che bisogna rispettare alcune volontà di chi ci dà i soldi.

    ultima nota per ora: ho messo per mesi annunci su cairano e richieste di contributi, non è che sia arrivato molto.
    io ho contattato una cinquantina di ospiti. alcuni mi hanno hanno chiamato per sapere quando devono venire. adesso che gli devo dire?
    per citoni:
    fare comunità forse è più preciso che fare società.
    a sud sono difficili entrambe le cose.
    io in questa vicenda non vedo vittime e carnefici, ma una sud che ha paura di cambiare, a cominciare dal coraggio di riconoscere i meriti più che affannarsi ad andare a cercare i demeriti.

    Arminio

    23 aprile 2011 at 2:17 pm

  13. io ho visto dragone una sola volta, in belgio. l’ho visto a un tavolo di lavoro insieme ad altri amici. mi pare una persona generosa e lucida e molto pratica.
    ovviamente se fosse rimasto a cairano non so se sarebbe riuscito a fare il presidente della pro loco…..
    questo per dire quanto è difficile fare un lavoro intellettuale rimanendo in questi luoghi

    Arminio

    23 aprile 2011 at 2:37 pm

  14. Risulta così difficile rendere merito e riconoscere che nonostante dragone cairano non è mai esistita
    e neppure l’irpinia d’oriente, che c’è un lavoro che viene prima della cp e di cairano7x, un lavoro che FRANCO ARMINIO eroicamente, DA SOLO, ha fatto e continuerà a fare. Vorrei ricordare a tutti, se non fosse chiaro, che è cairano, la cp, l’irpinia d’oriente ad aver bisogno di FRANCO ARMINO e non il contrario.

    luciano

    23 aprile 2011 at 3:34 pm

  15. Arminio è in viaggio. Sta tornando a casa.Rientra nella sua scrittura.

    fabnig

    23 aprile 2011 at 8:03 pm

  16. il mio lavoro caro luciano
    l’ho fatto per un disperato bisogno di essere amato, ma questa è una terra che ama riverire i potenti, ama avere qualcuno da cui andare a chiedere il posto….
    caro fabio
    mi pare che la ortese dicesse che scrivere è tornare a casa.

    Arminio

    23 aprile 2011 at 9:34 pm

  17. ho ricevuto una lettera straordinaria da fabio nigro. lui è molto più avanti di me nella visione di arminio.
    spero che possa apparire anche qui. penso che il problema principale a questo punto sono io.
    forse la soluzione migliore è affidare la direzione artistica a elda. è capacissima di fare sintesi tra i presunti pragmatici e i presunti sognatori, è capacissima di fare sintesi tra la poesia e la politica.
    ovviamente io resterei nella partita, da certe cose non si esce mai. io sono nella partita anche se cairano non si fa…..

    arminio

    24 aprile 2011 at 9:34 am

  18. l’idea di Franco di affidare la direzione artistica ad Elda mi trova profondamente convintamente d’accordo
    per quel che puo’ valere la mia opinione…

    in ogni caso Franco rimane l’anima della Festa, dell’Evento, non ancora nella memoria ma in piena e fervente Attività…

    Auguri ad Elda e Franco.

    Auguri a Tutti( Lettrici Lettori Amministratori Postatori Commentatori del Blog CP) nessuno escluso
    cioè a circa un milione di creature umane in tre anni “reali” di Blog.

    Rocco Quagliariello, non soltanto.

    rocco quagliariello

    24 aprile 2011 at 10:05 am

  19. elda ha già tutti i contatti delle persone che avevo immaginato di portare a cairano. con molte ha già parlato. dunque cairano può assolutamente vivere e proseguire. se vuole può mettersi al lavoro già da domani e definire gli inviti. io, a parte qualche impegno improrogabile, sarò sempre cairano, notte e giorno.
    personalmente non vedo altra via d’uscita.
    elda gode della stima dei cairanesi e di tutti gli amici comunitari.
    la soluzione, dunque, è a portata di mano.
    per me ne possiamo parlare anche domani, se a qualcuno verrà voglia di salire a cairano.

    arminio

    24 aprile 2011 at 10:26 am

  20. Contributo all’ossessione di Arminiana di un pubblico che lo privi del suo privato.
    Caro Franco
    Penso che “un” cairano si farà ,probabilmente senza di te, e sarà tangibile.
    Sulla rupe la politica ha occupato il posto della poesia e la politica non è una scienza arresa, ma una scienza che cerca la resa del paesaggio che fronteggia.
    Ti hanno accusato di essere avanti solo nella scrittura. Tu sei avanti nella visione. Hai reso cairano immateriale permettendogli di evadere e di riprendere forma nei corpi di gli rendeva visita.
    Anni fa ho letto “L’uomo che piantava alberi”, oggi ho incontrato lo scrittore che spostava i paesi.

    fabnig

    24 aprile 2011 at 10:31 am

  21. caro fabio
    avevo già girato la mail ad alcuni amici.
    la tua introduzione alla lettera è vertiginosa….
    l’ossessione di un pubblico
    è l’ossessione di una comunità
    siamo tutti ridotti unicamente alla nostra vita privata
    in fondo è sempre stato così
    ma ci vuole qualche illusione provvisoria
    di partecipare a un cuore comune
    poi se questo cuore si forma magari ce ne sentiamo
    soffocati
    da questo in fondo è nato il capitalismo
    adesso sta per nascere un’altra cosa
    e qui potremmo vederla prima che altrove
    questo è il senso della paesologia.

    arminio

    24 aprile 2011 at 11:33 am

  22. Una poesia dal libro (IL VENTO COME ACQUA” INVENDITA DA PASQUALE FINELLI EDICOLA

    QUANDO LA VITA E’ UN TICCHIO

    L’ aride arpeggio spaventa la quiete
    ed il sapore avvezzo si fa sconosciuto,
    poi tu raccogli sbadata l’ineluttabile
    sorte succhiandola con quel fiato arrugginito;
    corri e scopri un prato senza strada.
    Ebete vai all’infinito a covare il bene
    In frantumi.

    PIETRO PINTO FRECINA

    24 aprile 2011 at 2:13 pm

  23. Caro Franco, cari Amici,
    il pensiero di veder naufragare Cairano 7 x, di scoprire che il nuovo umanesimo delle montagne possa essere intristito da incomprensioni, misconoscimenti e dubbi rispetto al fervore ed entusiasmo profusi mi addolorano.
    Non mi sottraggo perciò per codardia ad uno slancio umano nei vostri confronti, né mi defilo in un angolo per restare rintanato in una penombra senza cogliere la luce meravigliosa della vostra amicizia, il respiro delle parole franche che si sono fatte sempre reciproco dono in un abbraccio vivo e vivificante.
    Avverto che una serie di risentimenti vorrebbe fare una muffa al cuore, ma io non sono disposto ad abbandonare alcuno di voi. Il pensiero di essere assente dai vostri pensieri o di tenervi lontano e non a vista e a portata di voce mi dà una pena e allora vado a raschiare ogni erbaccia limacciosa dalla fonte del mio cuore per vedervi zampillare nella limpidezza.
    Io, per certi versi, sono irascibile, lo so, ma per altri sono tenace.
    La mia tenacia e resilienza risiedono nell’aver il cuore spalancato, nel prendere quei sorsi d’acqua pura e fresca dai vostri sorrisi e vorrei che tutti voi avvertiate la mia presenza e disponibilità.
    Da tempo vi considero amici della C.P. e vi custodisco come Comunità Permanente e ho bisogno di testimoniarvi questa mia sensibilità e gratitudine, di dirvi che coniugo, con gioia, i vostri passi nella vita. Io penso sempre di non deludervi, di portarvi in dono la mia autenticità, di essere insieme a voi nel percorso dialettico per una vita più degna, più giusta, più utopica e più solidale al tempo stesso e posso dirvi che insieme a tutti voi sono fiero di essere stato testimonianza gioiosa.
    Se oggi tutti noi siamo qualcosa di più di ciò che eravamo tre anni fa, lo dobbiamo alla generosità che ci ha attraversato, se oggi ognuno di noi è anche un’anima parlante fuori di questa nostra amatissima e avara terra, lo dobbiamo a chi con una dedizione invidiabile ha voluto che fossimo sempre facce oneste, spirito e proposta contro la sciatteria e l’autismo corale.
    Franco Arminio è l’inventore è il propulsore di tutto ciò e per me merita sempre l’abbraccio orgoglioso del nostro corale compiacimento.
    Perciò, amici cari, tutti, nessuno escluso, ditemi dove siete, ditemi come posso continuare a gironzolare come un’ape nella vostra anima, perché voi siete nella mia anima come le api più laboriose che abbia conosciuto e sono sicuro che insieme possiamo fare il miglior miele e generare qui quel necessario sciame di spiriti buoni, liberi e riumanizzati.
    Vi abbraccio, Gaetano Calabrese a completa disposizione più che mai.
    = telefono: 0827-42.799, Cell.328-74.56.392 =

    Gaetano Calabrese

    24 aprile 2011 at 3:20 pm

  24. In fondo a tutto non credo che il problema sia la direzione artistica e la messa in discussione del ruolo di franco arminio (cairano 7x non avrebbe senso senza franco arminio , così come la comunità provvisoria, il blog non esisterebbe senza franco arminio), non è nemmeno la non del tutto chiarita definizione della persona di riferimento e di interrelazione con dragone (verderosa ? il sindaco ? qualche altra persona di cairano ?) Il problema non è nemmeno la dicotomia tra borgo-giardino e gli incontri e gli eventi di cairano 7x : è fin troppo evidente che il progetto del borgo giardino può vivere di vita autonoma e che Cairano 7x è un evento straordinario perchè disegna sette giorni su sette, sette notti su sette di magia e di incontri.
    Il problema – secondo il mio insignificante parere – in fin dei conti è la impossibilità, fino a questo momento e sulla scorta delle edizioni precedenti, di poter gestire ed amministrare direttamente i fondi necessari alla parte artistico-culturale. Cairano 7x non sarà una impresa culturale, come dice Michele Citoni (per inciso per me sarebbe un guaio se non fosse un’impresa culturale ed economica allo stesso tempo), però i meccanismi per far girare al meglio l’organizzazione sono proprio quelli di una impresa organizzata e che quindi deve disporre delle risorse da investire .
    Franco chiama a raccolta alla riunione di venerdì. Chiede un atto di grande abnegazione a tutti noi, nonostante tutto. Proveremo ad esserci (nel rispetto del mio stato d’animo di quelle ore), ma con il timore di assistere ad un film già visto. Chi deve decidere di riscrivere il soggetto ?

    luca b

    24 aprile 2011 at 9:27 pm

  25. Cari amici, come promesso a Franco Arminio, a sua insaputa e dopo averlo ascoltato pochi giorni fa a Roma, siamo venuti a Bisaccia oggi, giorno di Pasqua. Gesualdo, Torella dei Lombardi, Sant’Angelo, Goleto, Teora, Cairano e infine Bisaccia.
    Qui puntualmente abbiamo incontrato per caso Franco Arminio, il quale ci ha accompagnato a Carbonara, già Aquilonia e poi Calitri.
    Domani andremo a Sant’Agata.
    A Milano e a Roma tanti amici mi avevano sconsigliato di venire a Cairano ora, mi dicevano mandandomi link e mail, di aspettare Cairano 7x. Io non sapevo cosa fosse Cairano 7x ma i racconti sentiti mi hanno riempito di attese e aspettative. Questo viaggio di Pasqua è un preparativo alla prossima e imminente edizione di Cairano 7x. So che verremmo… o meglio verremo in tanti e in tanti la aspettiamo mentre ci rechiamo al lavoro ogni giorno, percorrendo, ogni giorno, la stessa strada.

    Giulia Civiletti

    24 aprile 2011 at 10:13 pm

  26. la rete non è il luogo per risolvere i conflitti. io qui ho fatto semplicemente un appello. si tratta di aderire o meno. ho molto apprezzato che luca abbia compreso il senso del mio post, un semplice tentativo di ricomporre rivedendoci a cairano, con tutti i rischi del caso. io non sono un politico e non faccio giochi con o contro nessuno. sono una creatura profondamente sofferente già di mio. adesso potete immaginare come mi posso sentire. la risposta è una sola: o facciamo il miracolo di ritrovarci o finisce tutto, questa volta non ci sono mezze misure.

    arminio

    24 aprile 2011 at 10:36 pm

  27. domani sarò sulla rupe. diamoci il tempo di rispettare il dolore, di chiarire gli equivoci. forse ci vuole solo un poco di tempo e pazienza, l’idea è troppo potente e necessaria per dissolversi.

    arminio

    25 aprile 2011 at 12:18 am

  28. oggi è festa, vediamo che succede fino a domani sera, vediamo chi dice di voler venire a cairano e provare a sistemare le cose, questo è il tema del post.
    senza un preciso e corale impegno in questo senso
    non facciamo alcuna riunione
    e buona salute a tutti

    Arminio

    25 aprile 2011 at 8:38 am

  29. leggo ora con disappunto e sorpresa di questa idea di affidare a me la direzione artistica di cairano.
    mi limito a dire in questa sede che tale proposta mi trova in totale disaccordo.
    ho espresso pubblicamente e con chiarezza la mia posizione riguardo all’edizione 2011 di cairano nella riunione di venerdì scorso.
    mi spiace molto dover fare questa precisazione e mi scuso con i comunitari per quello che deve essere stato di certo un lapsus da parte di chi ha proposto un ruolo che non voglio in nessun modo assumermi né ho mai chiesto di avere. credo di aver chiarito quanto dovuto.
    auguro a tutti voi buon lavoro e buona fortuna.
    cordiali saluti
    elda martino

    eldarin

    25 aprile 2011 at 2:31 pm

  30. Non scherziamo… a me sta a cuore il vostro futuro.L’anno scorso a chi mi chiedeva un parere sulla comunità io risposi senza esitazione : non è possibile che si continua così, senza alcuna forma di organizzazione stabile e riconosciuta dalle leggi dello stato.Aggiungevo anche che per avere riconoscimenti e credenziali vi era bisogno di dare vita ad un tipo di associazione riconosciuta da tutti gli aderenti, con organismi democraticamente eletti e rinnovabili. Io proponevo un’associazione di promozione culturale e sociale senza scopo di lucro. E allora parliamo di continuità arricchendo la comunità provvisoria.

    nicola cataruozzolo

    25 aprile 2011 at 4:32 pm

  31. so bene che le parole in rete si prestano ad essere equivocate. sono appena tornato da cairano, per me anche oggi era in corso cairano 7x, per me certe cose vanno oltre le nostre psicologie. oggi fabio nigro guardando un arbusto con le radici sospese per aria ha detto che quell’arbusto ero io. fa sempre piacere quando qualcuno ci riconosce.
    il tema di questo post è l’organizzazione comunitaria di cairano 7x oppure il passaggio ad altro….
    ognuno provi a rispondere se può e se vuole

    arminio

    25 aprile 2011 at 6:54 pm

  32. Essendo stato assente agli ultimi incontri scrivo per scusarmi e per giustificarmi, da parte mia nessuna defezione, C.P. resta una delle strade maestre della mia vita. E quando dico C.P. intendo tutte le meravigliose personalità che ho conosciuto in questi due anni. Voglio mettere l’accento su alcune cose. Cairano 7X è il frutto di un lavoro certosino di alcuni comunitari, della Pro loco, della amministrazione enlòla persona del sindaco Luigi d’Angelis, naturalmente non dimentico Franco Dragone. Ora io non sono al corrente dei problemi sorti, ma leggere che Cairano 7X è a rischio mi fa stare male. E, con tutto il rispetto e la stima che nutro nei confronti di Elda, non posso pensare ad un Cairano 7X semza che Franco ne sia l’anima organizzatrice. In alcuni post trascorsi avevo posto l’accento sulla questione di una C.P. dalle due anime, tutti pronti a scrivere e pochi a lavorare. Sono stato attaccato, processato, in alcuni casi condannato, ma il tempo è giusto giudice ed oggi penso che avevo visto giusto. Caro Franco, carissimi amici, Comunità Provvisoria non ha più ragione di essere provvisoria, bisogna fare un passo avanti, bisogna crescere, è finito il tempo dell’asilo. Franco Arminio e la sua scrittura devono essere supportati in nome di un nuovo modo di vedere la nostra terra, le terre interne, le terre dell’osso e dell’accidia. Franco è l’esatto contrario dei personaggi che finora hanno calcato la ribalta irpina e regionale. Le ultime vicende politiche mettono in risalto la mancanza di qualsiasi organizzazione politica della gestione dei problemi. Mentre Napoli sta lentamente scivolando nell’ennesimo coma indotto della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti, il consiglio regionale non trova di meglio da fare che mettere in discussione una legge che attribuiva alle province la responsabilità di creare un ciclo virtuoso, e sappiamo tutti che come al solito la Provincia di Napoli è al palo, allora cosa si fa, invece di commissariare come sarebbe stato logico fare ci si divide politicamente tra favorevoli e contrari a nuovi buchi in cui sversare. Cairano 7X deve quest’anno mandare un messaggio forte sulla necessità di non mettere mano a quelle ventilate mega discariche tra Irpinia e Sannio. Cairano 7X e Franco Arminio, aiutati dal nostro impegno stanno mattone dopo mattone costruendo una casa diversa dai soliti pagliai della politica dei mediocri, un palazzo comune, capace di resistere agli agguati silenti messi in atto da coloro che auspicano che tutto finisca come è cominciato, per poter poi dire, ecco chi erano i comunitari … perchè i fautori del nulla non possono accettare che esista qualcosa non controllata da loro capace di produrre nuove idee, aprire nuovi orizzonti, senza promettere nulla in cambio. La soppressione della linea ferroviaria Avellino Rocchetta lo dimostra, tremila persone trasportate in Irpinia paradossalmente hanno decretato la sospensione del servizio. Per questo mi appello agli amici che ho avuto il piacere di incontrare e a quelli che incontrerò personalmente di fare in modo che la scuola non chiuda.

    giovanni ventre

    25 aprile 2011 at 8:22 pm

  33. oppure possiamo anche chiuderlo qui questo giro di parole, ho la sensazione che facevo meglio a stare zitto, in certi momenti le parole complicano solo le cose.

    arminio

    25 aprile 2011 at 8:36 pm

  34. …aho ..la smettete un po di fare tutto sto baccano, per niente! Io non ci ho capito un tubo……come al solito!

    nanos

    nanosecondo

    25 aprile 2011 at 9:30 pm

  35. ops….. dimenticavo venerdì non posso proprio però però l’impegno per agosto resta.

    a frà Platone è meglio ru Prozac …sta assent na vota tanta a Mercuzio…..e che pazz!

    nanosecondo

    25 aprile 2011 at 9:33 pm

  36. aho e non facciamo scherzi Edda è la Direttrice del Museo dell’Aria…. e che diamine chiudete le porte delle torri e dei bastioni i venti di battaglia se no se la portano ….lei è leggera come l’aria e se ne vola via!

    uaoooo nanooooosssssss

    nanosecondo

    25 aprile 2011 at 9:36 pm

  37. AHO dimenticavo ….. IO VI VEDO….

    nanosecondo

    25 aprile 2011 at 9:50 pm

  38. Anche perchè…. “l’esser sani di mente non è che pazzia tesa al buon uso; la vita da svegli è un sogno sotto controllo” (di George Santayana)

    nanosecondo

    25 aprile 2011 at 10:00 pm

  39. ..ecco perchè io riesco a volare e tu no…..

    nanosecondo

    25 aprile 2011 at 10:12 pm

  40. il viso di Lady Elda…..io l’ho già visto, come il tuo!

    nanosecondo

    25 aprile 2011 at 10:20 pm

  41. ho fatto un pò i conti con la situazione a cui siamo arrivati.
    per me ormai per gli eventi dobbiamo ragionare su agosto, due momenti, uno all’inizio del mese e uno intorno al venti (per prendere ospiti e visitatori diversi), e poi altri tre fine settimana, tra settembre e novembre. in questo modo credo che possiamo portare ospiti importanti e in acque meno agitate (tra l’altro con un bel taglio per rientrare nei costi e tenendo conto dell’idea di angelo di non affastellare troppo)
    questo ovviamente non impedisce di partire a maggio col convegno di federico e a giugno e luglio col giardino, ma io preferirei che almeno il giardino partisse in contemporanea con tutto il resto.
    io tra maggio e giugno sono veramente in un casino pazzesco. non sarei in condizioni per fare il lavoro che a questo punto per me si presenta ancora più gravoso. non è il momento delle forzature, ma è chiaro che nemmeno si può andare dietro a una comunità che non c’è e che si chiama provvisoria proprio perché non è mai una cosa acquisita, ma qualcosa che si fa e si disfa in continuazione.
    ovviamente resto disponibile all’incontro di venerdì alle cinque a cairano, pur con tutti i rischi che presenta se non ci arriviamo con le idee chiare.
    per me la presenza di elda in questa storia resta fondamentale, col ruolo e coi modi e con le possibilità che ritiene.
    in questa storia è venuto venuti fuori un mio vecchio difetto, con cui mi scuso con tutti. a volte parlo troppo e in maniera superficiale, dico e scrivo cose con uno spirito che mi rendo conto può essere facilmente equivocato.

    arminio

    26 aprile 2011 at 9:00 am

  42. caro franco, mi avevi parlato di una riunione ‘tecnica’ e ‘riservata’ da svolgere venerdì scorso. la riservatezza, nonostante il buon numero di partecipanti, mi pare salva, perché a leggere il post non si capisce di cosa avete parlato…
    comunque se venerdì è in programma una cosa più terra terra, conta sulla mia presenza…

    paolo

    26 aprile 2011 at 9:37 am

  43. Non ho mai visto Arminio nel suo corpo, è sempre fuori, oggi è in puglia.
    Arminio è uno scrittore scorporato, è dal bisogno di darsi un corpo che nasce l’idea della comunità provvisoria e, come tutti i corpi arminiani, anche la comunità provvisoria è ipocondriaca.

    fabnig

    26 aprile 2011 at 1:32 pm

  44. A questo punto appare chiaro che tutto quello che passa nella testa nella pancia di Franco, se non preliminarmente partecipato condiviso, diventa una bomba kamikaze

    Non possiamo permetterci di parlare a “nuora” perchè “suocera” intenda…

    Se Elda ha espresso il Suo disappunto con “sorpresa” di pasquetta, un motivo ci sarà.

    Chiedo pertanto pubblicamente “scusa” alla Medesima per aver commentato e sostenuto la candidatura lanciata in maniera temeraria e spontanea dal Profeta

    Ho imparato da questo Post che effettivamente è sempre più “conveniente” leggere ascoltare piuttosto che parlare scrivere esprimere un’opinione su un’idea ed un progetto.

    Scusami Elda, ho imparato la “lezione”.

    Venerdi’ è inutile incontarsi per parlare del Nulla.

    Se prima non si rimettono le ” pedine” al loro posto nesuna riunione puo’ modificare gli umori e gli atteggiamenti.

    Le parole sono troppe, sprecate.

    Saluti Fraterni.

    Rocco Quagliariello

    rocco quagliariello

    26 aprile 2011 at 4:41 pm

  45. “Venerdì è inutile incontrarsi per parlare del Nulla”.
    … sarà, ma a me pare letteratura, vi scorgo un incipit…

    complimenti (e auguri) Rock!

    paolo

    26 aprile 2011 at 5:19 pm

  46. Non so cosa sia successo fra 1l 14 aprile (Calendario Definitivo Cairano) ed il 23 aprile (Cairano è in pericolo, aiutateci), ma che tristezza!

    Condivido completamente il commento del 25 aprile, ore 4:32. Purtroppo è una cosa che si doveva fare due anni (allora fu proposta ed accettata da molti, ma poi fu abbandonata senza neanche dare spiegazioni). Ora qualsiasi altro commento è inutile.

    PS: spero che non ci siano persone che hanno fatto progetti e speso soldi per essere a Cairano l’ultima fine settimana di maggio!

    Raffaele Ruberto

    26 aprile 2011 at 9:10 pm

  47. lunedì sono ritornato a Cairano,
    è da venerdì che lo cerco …dicono che non ci sia più…non ho incontrato franco, sono arrivato tardi, come sempre! Ho rifatto la salita con la bussola della rupe, i tigli amputati di san leone mi hanno fatto pensare a quello che sta accadendo nella comunità. tempo a nuvolo: sentimenti grigi.
    Ho sentito voci allegre e le ho trovate al forno di antonio luongo: zio carmine puntava a terra il suo ombrello come lancia di una sentinella, sempre imperturbabile, gaetano calabrese importunava le astanti con la sua poesia impertinente, michele citoni continuava a riprendere sornione quello che accadeva, senza telecamera ( michele riprende sempre, anche nell’altro senso!), ursula iannone mi ha fatto ricordare elda ( lo ha detto pure zio carmine, che l’ha salutata così), antonio era l’unico a fare cose serie e poi altri…stavano là, e franco? stava da qualche altra parte, sulla rupe, boh? In giro sicuramente – stava un po’ così! – Mi hanno detto
    Guardo fuori, sulla salita solo il cane di antonio che piange al guinzaglio. Dietro di lui la cupola nubiana che mi piace, ma non lì…ma che poi tutto sommato grazie alla damigiana in chiave diventa “glocal”.

    Io a Cairano ci ero già venuto anche prima, dico prima di cairano 7x, ma per sentirla, respirarla, viverne qualcosa ho dovuto incontrare franco, non dragone, l’altro…..e così è stato, credo, per molti di quelli che stasera mi stringono la mano e hanno qualcosa da raccontarmi, per dirla parafrasando Calabrese: incontrare franco ha contribuito a dare un senso universale ( comunitario) alla singolarità di granello di sabbia. Ad un certo punto ha tracciato un cerchio sulla sabbia e si è capito che si poteva essere una cosa diversa dalla sabbia pur restando…sabbia.
    Ci sono persone che hanno la capacità di generare contatti, altre che sono brave a gestirli, ad ognuno il proprio merito.
    cairano 7x sta entrando nell’immaginario collettivo, è sicuramente già una grande aspettativa per il territorio, ( lo dico da amministratore di un comune che sta a 30 km) la costruzione di questa utopia, l’impasto di questo sogno lo hanno lavorato molte mani ma io so che il lievito madre ( lu crscent ) di tutto questo è stato franco. Questo lievito lui lo ha conservato rigenerandolo per anni, in altri luoghi, in altri sogni, prima di questo tempo, eroicamente, da solo, quando era il maestro di bisaccia o tuttalpiù un pessimista.

    La paesologia, la rupe, altofragile, l’irpinia d’oriente, comunità provvisoria, il museo dell’aria, l’umanesimo delle montagne…franco ha fatto e sta facendo molto di più di quanto può aver sbagliato. ( perché tra quelli che hanno stagliato qualcosa c’è anche franco, che quando sbaglia sbaglia per i poteri conferitigli di più ) – per me hanno sbagliato a potare i tigli!

    Non saper cogliere il lavoro fatto in tutti questi anni è ingiusto e pericoloso…è ovvio che le mie non sono parole “oggettive”, sono infatti un soggetto – non ho motivo di prendermela con nessuno per quanto accaduto – ma ho solo voglia di ringraziare tutti quelli che hanno contribuito in questi anni a generare il fermento che si è respirato e si respira in irpinia d’oriente.
    Anche io mi sono lamentato, di persone e cose, ma tra questo e scassare tutto ce ne passa.

    Cairano 7x non è sicuramente stata ineccepibile, le questioni apertesi anno dopo anno, forse non prontamente affrontate, l’hanno resa più debole; vanno sicuramente riviste alcune scelte strategiche, operato maggiore coinvolgimento ( ma sono il primo a non aver contribuito nei mesi pregressi agli appelli ), radicate maggiormente le iniziative sul territorio per evitare la colonizzazione culturale di cui riferiva forse citoni ( anche se io non la vedo così imperialista la questione) – ma di quest’ultima sapanno l’amministrazione e la pro loco farsi carico magari con una proposta di interazione più persistente – più cairanesi a Cairano 7x!
    Vanno stabilite le modalità operative,magari elda lo stava già facendo, azzerare tutto, come già suggerito da altri, per me significa scrivere assieme ( nuove? ) regole.
    Chiarire meglio il ruolo dell’amministrazione, della pro loco, della CP, del direttore artistico, del finanziatore per meglio sfruttare le diverse competenze.
    quando si opera a questi livelli ( ed il livello mi pare degno di rispetto ) occorre chiarezza. sto dicendo questo per quello che sarà da venire…il passato non lo conosco bene, mi interessa solo se aiuta a capire il mistero di quello che accade nel presente.

    Magari decidiamo di fare cairano 3×2…ad agosto, o settembre… l’anno prossimo…insomma più in la.
    Magari basta scrivere una roadmap – come per altri territori – e se non ci sono attentati si può ricominciare….
    Insomma
    Questo per ribadire la centralità di Franco Arminio in questo evento: a te è demandata la possibilità di recuperare il recuperabile, devi farlo scegliendo la via da percorrere. Dalle poche persone sentite mi è parso di capire che da te ci si aspetta un segnale nuovo. Saprai darlo!

    il mio amico piero ha comperato casa a cairano…mo che gli racconto????

    PS
    mi è parso per un attimo andando via che Cairano avesse più forza di noi di risolversi…mi è sembrato ci volesse dire che “esisteva” anche in questo momento “grammatico”…
    abbiamo parlato da antonio di pane, di progetti futuri: “LIEVT” : una performance del “togliere” ma anche dell’ “accrescere” da svolgere nel forno, abbiamo parlato di crisi, di regole e di poesia primordiale fino a tarda sera: mentre le impastatrici lavoravano mi pareva legassero assieme al pane le parole di gaetano calabrese…non era questa l’utopia della rupe? L’umanesimo delle montagne?
    e in questo annodarsi di farina, acqua e parole pensavo che anche quella serata si era generata sempre dallo stesso lievito.

    Buonanotte! Un abbraccio a tutti.

    enzo tenore

    27 aprile 2011 at 2:44 am

  48. ulteriore racconto dedicato al Profeta per Cairano 2011
    sceneggiatura mia
    direzione artistica affidata al/alla” Migliore” tra Noi

    La lettera del Padre

    >>> guardo nella cassetta delle lettere due volte al giorno, di mattina tardi e dopo le diciotto la sera…

    vado sempre a controllare per essere sicuro che il postino, a parte la fastidiosa invadente pubblicità indesiderata, sia già passato…

    quando la cassetta delle lettere è “vuota” faccio sempre un sospiro di sollievo…

    ci sono giorni in cui, invece, desidererei rinvenire una lettera che non arriva mai…

    i figli con i genitori viventi sono una rarità preziosa di questi tempi…

    figli cresciuti, intendo, non giovanotti ed adolescenti…

    una lettera dal Padre è sempre attesa, desiderata, in età matura…

    ” Caro figlio, ho saputo che hai una buona reputazione ed un’ottima posizione sociale…
    mi congratulo con Te per essere arrivato cosi’ lontano…

    Noi qui’ viviamo nella miseria e nel bisogno quotidiano…

    Potresti spedirmi un po’ di danaro, sai sono Vecchio
    e nessuno vuole darmi un Lavoro…

    Sono fiero di Te, non solo per la posizione sociale ed intellettuale che ricopri…

    Io sono riuscito a concludere poco, molto meno di quanto desiderassi ma ora sono lieto, orgoglioso…

    Ho vissuto nei porti e nelle taverne del porto, guadagnavo poco, molto poco…

    I soldi che guadagnavo li ho bruciati nel bere e nel comprare compagnìa e piacere , per annegare il dolore insopportabile…

    Oggi porto le conseguenze di una vita alcoolizzata e dispiaciuta, senza mai essere riuscito ad amare ed essere amato…

    Faccio quello che posso, ora, nel luogo in cui mi trovo e prego per la Tua salute e serenità…

    Mandami quello che puoi, mi farai felice”…

    …Stamattina ho ricevuto una lettera, me la inviava il più grande imprenditore italiano “sceso in campo nello squallido teatrino della Politica”…

    Tu non sei altro che un errore di gioventù, Figlio mio

    Ho provveduto a sistemare Tua madre nelle migliori condizioni possibili, mi sono assunto per intero le responsabilità che la Vita mi assegnava…

    Voglio che Tu sappia che non Ti ho mai dimenticato occupandomi ,per come mi è stato possibile, sempre ed incessantemente di Te…

    Ora che la mia Vita volge al tramonto mi importa assai poco delle convenienze…

    Quindi ho deciso di affidare le redini dei miei affari ad una persona di mia fiducia che fosse anche intelligente e capace…

    Sono stanco ed ambisco al riposo, prima dello sfinimento…

    Vieni a trovarmi nel Luogo Incantato, il ventivove aprile alle 17″…

    Ecco la lettera ricevuta, finalmente, da mio Padre attesa da una Vita…

    Lui è convinto che il ventinove Aprile prossimo accada qualcosa, nella gioia e nella letizia dello stare insieme…

    Aspetto un aereo per l’India, lontana…

    Potrebbe essere in qualunque posto, purchè mio Padre non riesca a trovarmi<<<<

    Fuori di metafora, please.

    Grazie a Tutti, Forte abbraccio al Profeta.

    Rocco Quagliariello

    rocco quagliariello

    27 aprile 2011 at 6:36 am

  49. sembra un poco una regata velica senza mare e senza vento, ma la questione è che siamo proprio noi a doverci mettere il mare, il vento
    e poi le vele
    un abbraccio adelelmo

    ar

    27 aprile 2011 at 8:31 am

  50. circa un mese fa ho tentato di preparare qualche vela …
    https://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2011/04/03/borgo-giardino/
    ma ad oggi nessuna conferma;
    condivido pertanto adelelmo
    ritengo inutile la riunione di venerdì; bisognerebbe mettere l’intero programma qui sul blog (borgo giardino è solo un piccolo pezzo di cairano 7x , circa 1/7) e raccogliere idee e adesioni;
    rispetto alla bozza di programma leggibile cliccando sul link ovviamente sono già saltate le date e anche alcune adesioni. 1 formatore 2 e studenti di amsterdaam avevano già preso il biglietto aereo per il 10 giugno…

    A_ve

    27 aprile 2011 at 9:15 am

  51. Questa di Adelmo è una visione pragmatica. Qui il mare è la terra, continuamente in movimento,in superficie come in profondità. Poi abbiamo il piacere di vivere giorni in cui neanche i punti cardinali resistono alla forza del vento e non manca certo il tessuto per le vele.

    fabnig

    27 aprile 2011 at 10:18 am

  52. “Orti e giardini, prima che rovi e muffe si approprino delle case abbandonate dagli uomini”
    Ho appena letto il testo che ci ha indicato Angelo. L’idea del Borgo giardino a me sembra molto bella, e penso che dentro la Comunità provvisoria ci sono tutte le forze e le conoscenze perché questa idea diventi realtà.
    Solo un’altra cosa, piccole e semplice: spero tantissimo che tutte le difficoltà siano superate, e che torni armonia e concordia – l’umanesimo delle nontagne.

    Un grande abbraccio
    Un saluto a Fabio

    Adelelmo

    ar

    27 aprile 2011 at 1:58 pm

  53. il commento, in altro Post” proposta per Cairano” del Sindaco di Cairano, amico luigi, lascia basìti, perplessi, attoniti, increduli, dubbiosi e persino turbati…

    ABBIAMO COMPRESO LEGGENDO INTERPRETANDO PAROLE SENZA PARTECIPARE A RIUNIONI OPERATIVE QUANTO SEGUE:

    >>>il malinteso tra Istituzioni ed Artisti, Scrittori, Poeti,Intellettuali, Professionisti, Personaggi,
    Comunitari …

    diventa motivo per divisioni e lacerazioni profonde…

    la Politica si è insinuata anche nell’Evento Cairano 7x…

    Quando la Politica prevale sull’Idea, sullo Spirito, sul “Cuore”

    Quando il generatore simbolico di tutti i Valori e Disvalori è il “denaro” alias “sterco del diavolo”

    anche Persone intelligenti, sensibili, umanamente preziose e rare, entrano in conflitto irreparabile insanabile tra loro e lo scontro non è più un semplice dialogo, ma diventa una “scena madre”…

    Si invocano tratti comportamentali come la “coerenza” mentre non si pubblicano sul Blog CP mail “private” che sono state inviate a destinatari della mailing list comunitaria o inviate nelle caselle di posta elettronica privata individuale ,ome se pubblicare una mail “privata” sul Blog fosse uno scandalo o una violazione della “privacy”…

    Il privato ha distrutto il Pubblico,

    Il pubblico non ha saputo definire strategie di autorevolezza attingendole dal Privato.

    In questo mix “pubblico/privato” si è introdotta la Politica e “buonanotte al secchio”…

    Ora non ci resta che prendere i contributi regionali previsti da Norme per i Grandi Eventi Culturali turistico enogastronomici etnograficamente etnologicamente capaci di promuovere nei progetti approvati le iniziative localistiche in un ambito di coinvolgimento territoriale e non comunale, sovracomunale intercomunale, territoriale appunto.

    Si facciano avanti Coloro che sono capaci di coniugare-conciliare Pubblico e Privato, non solo il computer con il pero selvatico.

    Grazie.

    Rocco Quagliariello

    rocco quagliariello

    29 aprile 2011 at 1:15 pm

  54. …Mi duole comunicare a Tutti (lettrici e lettori) nessuno escluso che nel Post “proposta per Cairano, per quanto possa valere la mia personale opinione,…

    >>>NON C’E’ PIU’ SPAZIO PER COMMENTI VERI AUTENTICI POICHE’ IL BLOG NON PUO’ ESIGERE O CHIEDERE A CHICCHESSIA DI SCHIERARSI A FAVORE O CONTRO QUALCUNO, PEGGIO ANCORA APPARTENERE AD UNA “FAZIONE” PIUTTOSTO CHE AD UN’ALTRA.

    PER QUSTO MOTIVO NON CI SARANNO, ALMENO DA PARTE MIA ,ULTERIORI COMMENTI IN QUEL POST , LEGGENDO IL QUALE SI AVVERTONO UMORI RANCORI SOSTANZIALI BEN DIVERSI DALLE PAROLE SCRITTE O NON SCRITTE, FORMALI, DEL “POLITICAMENTE CORRETTO”.

    LA “BOUTADE” DI S.G. CHE HA PARAGONATO IL LESSICO FRASATO “CHE SI FERMA AL PUNTO SETTE” PER NON “SVELARE” ALTRO (DEL SINDACO) ALLE MIGLIORI TRADIZIONI DEMOCRISTIANE EPOCA MORO E COMPAGNI E’ SEMPLICEMENTE DISGUSTOSA, OLTRE CHE OFFENSIVA RISPETTO A VALORI COMUNITARI CONDIVISI CHE NON SIANO BUDGET<<<.

    Absit Iniuria Verbis
    Semper cum grano salis
    Cuius Regio Eius Religio

    Rocco Quagliariello

    rocco quagliariello

    29 aprile 2011 at 4:49 pm

  55. NB

    ha connotato di nota a margine del testo implicito che qualora tra Istituzioni e Rappresentanti democra ticamente riconosciuti giacchè motore propulsore ed anima del gruppo CP dovesse subentrare una auspicabile ritrovata “armonia”

    le parola scritte nel commento ai commenti di altro Post avrebbero il significato che le parole meritano

    da OGGI e per SEMPRE

    vale lo slogan

    “NON SIAMO D’ACCORDO SU NIENTE SE NON SIAMO D’ACCORDO SU TUTTO”.
    Almeno per me sarà cosi’, in ogni contesto nel quale avro’ l’opportunità di rendere concreti:

    doti intellettive naturali

    cultura sapienziale conoscitiva

    cultura esperenziale del vissuto

    buona educazione rispetto degli Altri

    regole princ^pi valori su cui non appare utile opportuno condividere idee pensieri proposte.

    Buon Primo Maggio a Tutti, nessuno escluso.

    RQ

    rocco quagliariello

    30 aprile 2011 at 9:50 am

  56. Ciao, io sono da Montevideo, uruguay. La famiglia della mia nonna si chiamava Grassi Roberto- Araci, e noi vogliamo sapere se c´é qualcuno lá.
    Se qualcuno ha informazioni si prega di inviare me ti ringrazio.
    Lorena

    lorena D.B

    3 maggio 2011 at 6:05 am

  57. Speriamo bene..!

    Raffaele Schiavone

    4 maggio 2011 at 7:47 pm


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