COMUNITA' PROVVISORIA

terra, paesi, paesaggi, paesologia _ il BLOG

la lotta continua

domani 4 maggio al castello di bisaccia

farò una lezione spettacolo assieme a vittorino curci. l’ingresso è libero.

il cinque a mattina lezione riservata solo agli allievi del progetto home festival.

sabato mattina parlerò della comunità provvisoria a reggio emilia e in serata a cologno monzese.

quale che sia il finale della vicenda cairano io continuerò a combattere per un nuovo sud.

armin

Written by Arminio

3 maggio 2011 a 11:13 pm

Pubblicato su AUTORI

4 Risposte

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  1. Mi sembra il modo giusto per non stare tra “l’incudine ed il martello”.Un abbraccio…

    giovanni luigi panzetta

    4 maggio 2011 at 1:41 am

  2. Caro Franco

    piuttosto che parlare sempre e soltanto di Paesologia
    cioè di Etnologia soggettiva e Necrofilia

    potresti una volta tanto parlarci d’Amore, non quello delle pizzerie e dei cinematografi ma quello vissuto nel contesto reale da ciascun creatura umana.

    Sai: di Paesologia qui’ in Terra d’Irpinia nessuno vuole sentire parlare, mentre Tutti hanno un disperato bisogno di amare ed essere amati.

    Parlaci d’Amore, Franco.

    Se sei d’accordo comincio a parlarne io, con i mezzi linguistici e la vena narrativa di cui sono capace.

    Grazie.

    >>>Entrambi avevano una mentalità aperta e moderna, tuttavia molto radicata intrisa di valori tradizionali ancestrali , ma anche un certo opportunismo di maniera.

    Lui vorrebbe la moglie ricca e l’amante povera ma bella irresistibile fatale mozzafiato…

    Lei vorrebbe l’amante ricco ed il marito”pover uomo”..

    Cosi’ si fidanzano in una seducente atmosfera di una suite dell’imperatore nel migliore albergo che esista…

    Cosi’ perdono Tutto ma guadagnano l’Amore…

    Poi la struggente nostalgia, la trascuratezza per gli affari persino della missione vocazionale prendono il sopravvento ed il fidanzamento resta in piedi per convenienza non per Amore…

    Quindi i due amanti si ritrovano, dopo un periodo di assoluta castità, trattengono oggetti feticistici della Storia d’Amore per guardarli annusarli toccarli assaggiarli…

    Unica fonte di conforto: il ricordo.

    La memoria serve per dimenticare, non solo per ricordare…

    Quando una nuova dolorosa svolta muta per sempre la loro esistenza, decidono di sistemare gli oggetti in un luogo dell’Anima , perenne testimonianza d’Amore.

    Una incontenibile Passione con uno sguardo severo ironico affettuoso sui Tempi Moderni liquidi delle transazioni in basso , del lavoro inteso come una schiavitù “per portare il pane a casa” mentre le cose accadono altrove non” qui’ ed ora”…

    Invecchiare senza accorgersene, ammalarsi senza lottare, subire la Vita piuttosto che imprimerne Segni

    Una scissione perpetua tra cio’ che si è e
    cio’ che si vorrebbe essere…

    Una “borghesia” analfabeta scissa fra Tradizione e Modernità, tra Oriente ed Occidente<<<…

    L'Amour fou……………………………………

    Rocco Quagliariello

    rocco quagliariello

    4 maggio 2011 at 6:10 am

  3. Carissimo Franco, nonostante i Tuoi silenzi assordanti capaci esprimere la Tua sofferenza nell’Amicizia, non smetto di inviarTi componimenti ,giacché sono consapevole che ne farai sempre l’uso migliore in quanto affidatario…

    La rivoluzione(da un’idea di Rocco Quagliariello)
    -per il Profeta che è tra Noi-

    >>>In attesa che scendesse l’Anticristo sulla Terra la gente camminava per strada sfinita esausta guardinga ansiosa depressa malinconica atterrita annichilita…

    Una generazione dopo l’altra viveva in una costante tensione che caratterizzava ,appunto, l’attesa di vedere incarnato il Male , demonio distruttore…

    Il regno (del Re) del Male sarebbe stato un Caos, senza regole senza misura e senza dettagli…

    Un’età consacrata alla rapina, al saccheggio alla tortura al massacro ma anche il preludio di una sospirata Conclusione…

    La Seconda venuta con il Regno dei Santi dopo il Regno di Dio Padre…

    La gente era sempre all’erta attenta ai “segni” che avrebbero annunciato ed accompagnato l’ultimo tremendo apocalittico “periodo di disordine”…

    Poiché i “segni” includevano cattivi governanti, disordine civile, guerre psicologiche, carestie, comete, morti improvvise e pestilenze, una accresciuta incontrollata peccaminosità libertina ,
    non ci fu mai alcuna difficoltà a scoprirli…

    Essi venivano individuati nei sintomi che i Testi Profetici avevano sempre annunciato come tipici della venuta dell’Anticristo…

    A tutti era concesso non solo osservare i segni ma anche generare sintomi patognomonici del Caos…

    Viaggiatori senza più Tempo e senza meta si appendono ai “campanelli d’allarme” , alle “spie sentinella” ma poi non ci fanno più caso, si dondolano in campagna su un ciuffo d’erba, sotto un pero selvatico, non connessi, occhi chiusi, respiro affannoso, la calma che non subentra non arriva, nessua capacità di scaricare a terra tutta l’angoscia del mondo…

    I nostri Figli ,nati per caso, piangono e gridano, un miliardo di stelle indicano il Cammino…

    Gli sconfitti incassano i colpi ma non sanno restituirli…

    Sono diventati cattivi malvagi a modo loro…

    A sera attraversano il fiume per aspettare l’ora dei conti dietro gli steccati mentali…

    Persino gli innocenti sono abbattuti…

    Non domandiamoci Chi ha cominciato,

    Chiediamoci quando, come può finire tutto ciò…

    Vendetta, tremenda vendetta…

    Cento Uomini d’acciaio, teste di cuoio, polmoni aperti, cuore pulsante, adrenalina al massimo, giungono sul campo dilaniato dal fuoco e dalla siccità

    “Quando finirete di piangere e di vendicare il male subìto, solo allora saremo supersiti dell’Apocalisse, mentre i vili gli infami incapaci di combattere vogliono solo dimenticare, non sanno perdonare”…

    L’uomo nel fango si muove, alza l’arma e li abbatte senza pietà>>>…

    moralia

    Per fare la Rivoluzione , malgrado Noi, deve scorrere il sangue. Forte Abbraccio

    Rocco Quagliariello

    rocco quagliariello

    6 maggio 2011 at 4:37 am

  4. Trilogia per il Profeta, dopo di che, senza ulteriori commenti o ringraziamenti, il Post si chiude e buonanotte al secchio…

    Chi Ti manda(da un’idea di Rocco Quagliariello)

    >>>Il talento non conosce razza sesso o religione e neppure età…

    Le competenze, il sapere, la creatività , in buona sostanza ,l’Intelligenza sono caratteristiche che possono declinare col tempo, ma possono pure crescere arricchirsi di esperienze di nuovo sapere: non ci si ferma ad un’età prestabilita ma si continua a cercare imparare, crescendo…

    La questione del diventare “vecchi” , l’invecchiamento
    della società italiana ed occidentale ,quindi della sua classe dirigente, è un dato innegabile che sta assumendo i connotati di una grave patologia.

    L’età media dei Docenti Universitari è intorno ai sessant’anni… Quella dei Magistrati è 58 anni, Per i Medici non ne parliamo… Non cito gli Inseganti di ogni ordine e grado scolastico…

    In Parlamento l’età media di Deputatin e Senatori è ancora più alta(una leggina pannicello caldo stenta a decollare)

    Non si crea e non si dà spazio alle nuove giovani generazioni ed al Talento che emerge dai currcula e dalle referenze verificate documentate non semplicemente certificate…

    I giovani tardano ad entrare nel mondo del lavoro, quando vi entrano devono passare attraverso lunghi percorsi che non ne valorizzano le competenze e non fanno maturare le esperienze e conoscenze, socio relazionali non soltanto professionali, che riescano a conferire loro legittimità e visibilità.

    Si passa da uno stage all’altro, si preferisce tenerli sempre un passo indietro, continuamente costretti a fare una manovalanza di concetto, senza insegnare loro arti mestieri e professioni…

    Questa chiusura caratterizza non solo il mondo imprenditoriale o i salotti economici, ma numerosi ambiti professionali ed accademici dove l’apertura al mondo del “merito” del “talento” e del “ricambio” dovrebbe essere la norma.

    A vincere sono sempre i più avvantaggiati, i segnalati, cioè i “raccomandati” anche se hanno talento e valgono.

    Questo significa che , pur avendo “talento” per “vincere” si deve utilizzare il sistema della segnalazione alias raccomandazione e non il sistema della valorizzazione del talento e delle capacità.

    La questione del Progresso sociale è tutta racchiusa in questo paradosso, in questa contraddizione.

    Per risolvere questa questione non è sufficiente il fattore anagrafico, non la si risolve semplicemente mandando in pensione coloro che hanno superato una certa definita soglia d’età…

    I processi decisionali fondamentali importanti si arrestano di fronte a questa arretratezza ed il Paese Italia “muore”, implode, dichiara il “dèfault”.

    Buona Domenica al Profeta che è tra Noi, non soltanto

    (spunti per la Rivoluzione)

    Rocco Quagliariello

    rocco quagliariello

    8 maggio 2011 at 7:46 am


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