COMUNITA' PROVVISORIA

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cairano 7x 2011 – proposta di sintesi

Cairano 7x 2011 – proposta di sintesi (a. verderosa, il mio punto di vista)

Raccolgo l’invito telefonico odierno di Mauro, Salvatore, Giovanni e le ultime email di Franco e di Luigi; provo a fare sintesi con l’unico intento di dare continuità a Cairano 7x. Cercherò di riepilogare quanto finora accaduto, sperando di essere chiaro anche per chi segue esclusivamente attraverso il Blog. Spero che l’invito a dare continuità a Cairano 7x sia ampiamente raccolto e che i toni vengano stemperati. Ritengo che questo sforzo vada fatto per il nostro territorio e non per noi stessi, in coerenza alle tematiche e all’impegno sociale che finora abbiamo portato avanti come Comunità Provvisoria.
Cairano 7x è nato per volontà di un mecenate: Franco Dragone, originario di Cairano, creatore del Cirque du Soleil, imprenditore artistico e culturale con laboratorio-azienda in Belgio ed eventi in giro per il mondo. Dragone propose nel 2008 a Luigi D’Angelis, sindaco, e a me, architetto impegnato nel recupero della sua casa, di inventare qualcosa per riabitare Cairano, per riaprire il borgo e far arrivare nuove persone, più volte all’anno. All’inizio si pensava a delle master class.
All’epoca Dragone era impegnato nel Musée de la civilisation, Quebec, con “Potager des visionnaires”;  successivamente chiese di lavorare sull’idea di un borgo fiorito, un nuovo giardino capace di comunicare bellezza, invitando i residenti a restare. A fine 2008 portai l’idea di una settimana a Cairano all’interno di Comunità Provvisoria  https://comunitaprovvisoria.wordpress.com/cairano-7×7/
Nel 2009 e 2010 sono state  tenute due edizioni del festival con il sostanziale apporto di Comunità Provvisoria; ognuna di una settimana, alla fine di giugno; Franco Arminio ne è stato il Direttore artistico; dell’organizzazione, mi sono fatto carico nel 2009 assieme ad Agostino e Antonio Luongo; Luca Battista nel 2010.
Dragone ha finanziato finora l’iniziativa con circa 50.000 euro / anno;  nel 2009 hanno contribuito anche alcuni sponsor privati, aziende locali da me contattate, con circa 6.000 euro. Ogni edizione ha visto tanta partecipazione e ha avuto notevoli riscontri e favore di stampa.
Principi portanti delle prime due edizioni sono stati: 1) l’apporto gratuito delle professionalità interne alla comunità provvisoria; 2) l’ospitalità gratuita negli alloggi del paese per allievi dei laboratori ed ospiti.
Ci sono stati incomprensioni e problemi organizzativi e logistici; sono mancati i momenti di analisi, bilancio, consuntivo. Non c’è stata una documentazione a stampa di quanto fatto. Ci sono state alcune frizioni e c’è stata sicuramente confusione di ruoli. Ma c’ stato anche entusiasmo e generosità da parte di tutti. Sono consapevole che ognuno ha donato qualcosa di grande e di personale a Cairano così come sono sicuro che ognuno ne è stato almeno spiritualmente ripagato. A Cairano, nello scambio, sono nate nuove relazioni.
Quest’anno ci sono alcune novità:
1) si è formato di fatto un consiglio di amministrazione del festival, costituito da ProLoco Cairano, Amministrazione Comunale e Comitato dei Saggi (fiduciari di Franco Dragone, originari di Cairano ma residenti all’estero);
2) la Regione dovrebbe inserire il festival in un programma di eventi regionali, co-finanzandolo;
3) Dragone ha espressamente chiesto di rifocalizzare l’attenzione sulla sua idea originaria di borgo-giardino, destinando una metà dei fondi che metteva a disposizione (25.000 euro) all’acquisto di piante e arredi per iniziare a dare vita ad un luogo centrale di Cairano, orti, giardini, ecc.; invitandomi ad occuparmi direttamente dell’intervento;
4) la ProLoco ha chiesto di aprire Cairano, anziché una sola settimana a fine giugno, più fine settimana, da maggio a novembre, in modo da permettere a più persone di visitare e soggiornare a Cairano e soprattutto per iniziare ad avere dei ritorni economici attraverso i circa 70 posti letto e i circa 150 posti ristorazione.
Queste ‘novità’ –unitamente alle date dei 7 appuntamenti mensili- sono state illustrate dalla ProLoco a Franco Arminio, come direttore artistico e rappresentante del gruppo Comunità Provvisoria,  nei due incontri tenuti a Lioni (7 febbraio e 15 aprile) e sono state in sostanza condivise.
Novità poste come premessa all’edizione 2011; un dato di fatto da cui partire; d’altronde maggiore autonomia organizzativa locale e capacità di riequilibrio economico della manifestazione era proprio quanto auspicavamo tutti fin dall’inizio per Cairano.
A seguito delle riunioni, Franco Arminio ne comunicava l’esito sul blog:
Avendo stabilito per ogni data una sua caratterizzazione e un suo responsabile, a fine marzo, previo invio a ProLoco, Franco e Elda, pubblicavo sul Blog la prima bozza del programma riferito al solo borgo giardino auspicando una celere definizione del programma delle altre date:  https://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2011/04/03/borgo-giardino/
ricevendo approvazione email da parte di Franco e della proLoco. Anche Elda mi indicava alcuni nomi da coinvolgere. In mancanza delle date definitive (saltava la prima decade di giugno per i referendum) e di alcune non-condivisioni  sospendevo altri inviti.
Una lettera di Sergio Pagliarulo (17.4.2011 dopo l’incontro di Lioni a cui aveva partecipato su delega di Elda), diretta a Luigi D’Angelis, contribuisce ad innescare malumori e incomprensioni.
Nella riunione del 22 aprile a Cairano, venerdì santo, convocata a mezzo telefonate da Franco Arminio, partecipano 6-7 comunitari; è presente la ProLoco; si registrano altre lacerazioni nei rapporti interpersonali e di fatto si rimanda ogni decisione a successiva data.  Franco scrive un’ email alla ProLoco rimandando ogni altro incontro a dopo il 20 giugno disconoscendo di fatto i primi due appuntamenti in programma a fine maggio e a giugno.
Nella riunione del 2 maggio a Mercogliano, convocata a mezzo telefonate da Salvatore D’Angelo, partecipano 12-13 comunitari. Nella riunione, indetta per redigere il programma degli appuntamenti  curati da Franco Arminio-Comunità Provvisoria, si sviluppa invece una discussione sul bilancio delle passate edizioni e su incomprensioni non risolte all’interno del gruppo comunità provvisoria. Il giorno seguente circola una bozza di lettera, emendabile, da scrivere come Comunità Provvisoria a Franco Dragone; bozza firmata da una parte dei presenti alla riunione ed una minima parte dell’ampio gruppo che si è ritrovato negli ultimi 3 anni intorno alla Comunità Provvisoria; bozza che per completezza si potrebbe valutare di inserire tra i commenti di questo post ma valuti Michele.
Siamo ormai a metà maggio, tra 15 giorni ci sarà il primo appuntamento, e il consiglio di amministrazione, in sostanza fa presente che si farà in ogni caso Cairano 7x 2011 e che i punti stabiliti (cfr. novità) sono confermati come di seguito proverò a riepilogarli, cercando di smussare spigoli compositivi originari per quanto possibile:
Il ‘consiglio di amministrazione’ assume  la responsabilità dell’organizzazione generale e della gestione economica, del rapporto con gli enti,   occupandosi della logistica (pernottamenti, cucina, assistenza agli ospiti, trasporti, sicurezza, sanità, ecc.), comunicazione (inviti, manifesti, sito web, addetti stampa), bilancio (preventivo e consuntivo), rapporto con i responsabili delle date-eventi.
Cairano 7x 2011 è articolato in 7 appuntamenti in 7 mesi per dare apertura e visibilità al paese durante l’anno; le date concordate sono confermate (tra parentesi i nomi dei responsabili per ogni appuntamento);  27-28-29 maggio (Federico)  24-25-26 giugno (Angelo)  22-23-24 luglio (ProLoco + Franco Dragone)  5-6-7 agosto (Franco Arminio)  9 e 10 settembre (Franco Arminio)    8 ottobre (Franco Arminio)   12 novembre (ProLoco + Franco Dragone).  Ogni responsabile formalizza il programma di sua competenza, attraverso il gruppo di lavoro che ritiene, e ed è l’unico interlocutore del consiglio di amministrazione riguardo impegni, budget, rendicontazione.
Nella organizzazione degli eventi restano prioritari :

a) rapporto con il territorio coinvolgendo i paesi vicini

b) rapporto con gli abitanti di Cairano coinvolgendoli attivamente nelle scelte e negli avvenimenti

c) rapporto con le scuole invitando i ragazzi delle superiori a venire a Cairano

d) la produzione di opere artistiche non effimere, che arricchiscano il centro storico di Cairano e che non necessitino di eccessiva manutenzione.

Cairano 7x continua nella direzione del ‘dono’, della leggerezza e della gratuità di apporto che si è verificata finora; Cairano 7x è un evento aperto a tutti ed è utile favorire l’arrivo di ospiti sempre nuovi.

Cairano 7x è una manifestazione popolare che si realizza col sostegno economico prioritario di Franco Dragone che essendo limitato deve favorire, per quanto possibile, l’apporto gratuito di artisti e creativi nonché dei ‘responsabili’, in cambio dell’ospitalità gratuita che mette a disposizione il consiglio di amministrazione fino ad un massimo di 50 posti (vitto e alloggio) per ogni appuntamento.
– – –
Concludo, registrando la serale parziale apertura del consiglio di amministrazione, invitando Franco Arminio in continuità con i primi due festival e in rappresentanza di Comunità Provvisoria, a formalizzare il programma delle 3 date di cui si è reso disponibile, ospiti e costi. Invito i comunitari che si ritrovano su questo Blog a partecipare attivamente alle attività messe in essere proponendo idee concrete supportate da analisi tempi e costi. Per quanto riguarda il laboratorio di fine giugno ‘borgo-giardino’, confermo la massima apertura e disponibilità. L’idea che si realizzerà scaturirà dalla partecipazione e dal confronto tra ‘studenti’ , ‘residenti’ e ‘formatori’. Credo molto nel lavoro di gruppo, su questo poggia la mia professione,  ma alla distanza non sopporto accentratori e narcisisti. Ho finora aderito all’idea di comunità provvisoria per un impegno fattivo -sociale- sul nostro territorio, non certo per assecondare misticismi e leaderismi . Sulle idee e sulle prospettive che riguardano la CP è bene aprire quanto prima un angolo di discussione. Evitando di appesantire altre questioni con le difficoltà irrisolte della stessa CP.
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Written by A_ve

9 maggio 2011 a 9:57 pm

Pubblicato su Angelo Verderosa _, CAIRANO 7x

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53 Risposte

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  1. GRAZIE Angelo per questa spiegazione che finalmente mette un po’ di luce su quello che sta succedendo a Cairano 7X, almeno per me che posso seguire solo da lontano. Ora spero che le discussioni finiscano ed il vero lavoro incominci per far si che Cairano 7×11 abbia lo stesso successo delle due edizioni passate. Alla fine di maggio sarò a Cairano per qualche settimana quindi non mi dilungo oltre; qui voglio solo dire che condivido appieno quello che dici alla fine del post, anche io “credo molto nel lavoro di gruppo, … ma …non sopporto accentratori e narcisisti. Ho finora aderito all’idea di comunità provvisoria per un impegno fattivo -sociale- sul nostro territorio, non certo per assecondare misticismi e leaderismi.” Buon lavoro a tutti ed arrivederci a presto.

    Raffaele Ruberto

    9 maggio 2011 at 11:27 pm

  2. caro ruberto
    ma se lei crede nel lavoro del gruppo
    perché non dice ai suoi amici cairanesi che è sbagliato escludere la cp dalla gestione.
    il finanziamento regionale non è dato ai cairanesi, ma a cairano7x, cioè a una cosa che abbiamo fatto tutti insieme, perché poi qualcuno deve gestire i soldi e altri no?
    mi dia una risposta per piacere.
    io non sono un intellettualino paesano che ha bisogno di essere adottato da qualcuno.
    sono uno che costruisce visioni e a cairano l’ho fatto insieme a tanti amici. l’incontro deve avvenire in alto, sulla rupe dell’utopia e un pizzico di misticismo non guasta…..

    Arminio

    10 maggio 2011 at 8:56 am

  3. “Il ‘consiglio di amministrazione’ assume la responsabilità dell’organizzazione generale e della gestione economica, del rapporto con gli enti, occupandosi della logistica (pernottamenti, cucina, assistenza agli ospiti, trasporti, sicurezza, sanità, ecc.), comunicazione (inviti, manifesti, sito web, addetti stampa), bilancio (preventivo e consuntivo), rapporto con i responsabili delle date-eventi.”

    caro angelo
    tu assumi questo passaggio come una scelta ovvia
    ma ovvia non è.
    ne ho parlato nel mio post e lo metto in rilievo anche qui

    Arminio

    10 maggio 2011 at 8:59 am

  4. Angelo, l’architetto premiato a Napoli, a Palazzo Reale, finslmente scrive sul blog e lo fa in modo chiaro ed esplicito. Angelo mette in risalto fortemente la necessità di continuare il lavoro iniziato a Cairano da C.P. grazie alla disponibilità di Franco Dragone, di Luigi D’Angelis, della giunta comunale, della ottima Pro loco e della gente che il paese lo abita anche quando noi andiamo via. Essendo io stesso uno dei richiedenti il suo intervento, e chi legge nel blog, sa quanto stimo Franco Arminio, richiedo pubblicamente che vi sia un chiarimento totale, vero, voluto delle parti. Lavorare per Cairano 7X e contestualmente incontrarsi per dare un senso alla esperienza comunitaria. Perchè se parliamo di comunità, non si può poi fare i solisti. O meglio lo si faccia fuori dalla comunità. Franco Arminio è il leader riconosciuto, però deve avere il coraggio e la forza di dire a noi tutti cosa è Comunità Provvisoria, dove va Comunità Provvisoria e cosa fa Comunità Provvisoria oltre Cairano 7X. Metto in risalto che questa non è assolutamente voler polemizzare ma semplicemente dare un senso ad una appartenenza. E poi, vorrei capire perchè non è stato ancora possibile mettere in scena la APS proposta da Salvatore D’Angelo. In ogni caso ci tengo a puntualizzare, comunque, pur come emerso dall’incontro di Mercogliano, che vi sono molti dubbi sulla condotta della C.P. e della gestione della stessa da parte di chi, a volte, crede che la stessa sia una cosa personale. Il blog deve essere il luogo dove esporre le proposte di ognuno e non le mail private o peggio ancora le telefonate personali. Su queste basi, credo si possa ricominciare a lavorare insieme al fine di portare la C.P. a quello che aneliamo un luogo dove non si facciano i giochini che si usa fare nelle stanze dei decisori, luoghi dedicati ad accorddi segreti e spartizioni. Nel nostro caso, ovviamente non parlo di incarichi o di finanziamenti da spartire, ma di ambizioni personali da coltivare che a volte sono ancora peggio delle false promesse elettorali. Ricordo cosa è accaduto quando si è organizzato la prima edizione del Porco letterario. Una Comunità deve essere capace di associarsi e ritrovarsi attorno alle iniziative di ognuno dei suoi attori, altrimenti tutto è fuorchè comunità. In questa logica vi saluto e vi abbraccio nella speranza che ofgnuno di voi scrivala sua e ci faccia conoscere il proprio pensiero, anche questo è sinonimo di serietà e di rispetto verso chi scrive sul blog ed è parte integrante di questo gruppo.

    giovanni ventre

    10 maggio 2011 at 9:01 am

  5. caro giovanni
    ho appena fatto un post per dire quello che penso. spero che risulti chiaro. in verità ho molti lavori in scadenza, non è che si può andare avanti all’infinito con questa storia

    Arminio

    10 maggio 2011 at 9:10 am

  6. Caro Angelo, mi pare un’ottima illustrazione della cornice. Resto in attesa del quadro, cioè, fuori di metafora:
    – titoli e contenuti dei singoli appuntamenti;
    – attuazione dei criteri sub a, b, c, d;
    – mandato del “cda” a franco arminio nell’edizione 2011.
    A me pare evidente la marginalizzazione di franco, che mantiene il titolo ma non le funzioni e un cambio di approccio – dalla comunità all’ospitalità -nei confronti di CP.
    Poco male se ci sarà una narrazione robusta come quella arminiana a tenere in piedi il palinsesto.
    Personalmente, non ho difficoltà ad assecondare leaderismi fondati sulle idee…

    paolo

    10 maggio 2011 at 9:16 am

  7. Perché dovremmo occuparci della ‘gestione-organizzazione’ dell’evento ? nei primi due anni l’abbiamo fatto a metà con la proLoco e con i risultati che abbiamo visto. C’è un consuntivo pubblicato da qualche parte? Posso chiedere quanto sono costati gli ospiti ? I laboratori ? I passaggi aerei ? I cuochi hanno lavorato gratuitamente o sono stati compensati ? Ecc.
    Si rischierebbe ancora una volta di confondere i ruoli. Perché dovremmo sedere in un consiglio di amministrazione ? Chi siederebbe visto che la CP non è un ‘associazione costituita e non ha un presidente e neppure un segretario ?

    Trovo razionale il ragionamento fatto a Cairano: distinguere l’hardware dal software; il motore dal pensiero. C’è un budget che viene assegnato ad un ‘responsabile’ . Certo, una CP strutturata come associazione e con ragione sociale, avrebbe facilitato molte cose anche dal punto di vista fiscale; ma così non è.
    In quest’ottica di riordino trovo che la comunità provvisoria possa dare il meglio senza doversi occupare dei buoni pasto, dei pernottamenti e del maneggiare denaro.

    Ritengo al contempo che vada riconosciuto a Franco Arminio un ristoro economico per il suo impegno ma non penso che su questo si debba ancora discutere; nella riunione del 22 aprile a Cairano, proLoco, CP presente e Amministrazione hanno acconsentito all’unanimità alla sua richiesta.

    Opportuno mettere su questo post, senza aprirne altri, le riflessioni su 7x. E’ un passaggio importante e non vanno dispersi pensieri ed energie.
    Ognuno ha il suo da fare.

    A_ve

    10 maggio 2011 at 9:23 am

  8. caro angelo
    ma i soldi della regione non arrivano al sindaco arrivano a un’idea e l’idea l’abbiamo costruita assieme.
    va bene la distinzione, c’è un motore e una carrozzeria, ma la macchina è di tutti….
    questo è il punto, come fai a non capirlo?
    abbiamo fatto i nostri errori, ma adesso i cairanesi ne stanno facendo uno molto grande, che danneggia loro più che noi. dovremmo farglielo capire tutti assieme, tu invece nella sostanza assumi la loro ottica.
    il discorso sui leaderismi sarebbe lungo. capisci che confina facilmente con l’irpinia che non riconosce il merito, ma solo il potere? capisci che siamo nati come cp proprio per andare oltre questa logica?

    Arminio

    10 maggio 2011 at 9:40 am

  9. raccolgo Paolo ‘fuori di metafora’ :
    – titoli e contenuti dei singoli appuntamenti
    maggio : microcosmi eccellenti, raduno nazionale di architetti e pensatori bioecologici; con l’ANAB

    giugno : borgo-giardino, 1^ fase, laboratorio di ideazione; mostra dei lavori di uno studio olandese; incontro con botanici, agronomi, artisti, urbanisiti, giardinieri, agricoltori

    luglio : incontro con artisti invitati da franco dragone

    agosto-settembre-ottobre : la rupe dell’utopia (Franco Arminio + CP)

    novembre : piantumazione dell’orto-giardino e incontro con artisti invitati da franco dragone

    – attuazione dei criteri sub a, b, c, d :
    provvede innanzitutto l’amministrazione, in subordine ogni gruppo responsabile coinvolgendo studenti e abitanti

    – mandato del “cda” a franco arminio nell’edizione 2011: da quello che leggo nelle mail parallele, il cda è in attesa della proposta definitiva di franco per deliberare e incaricare

    A_ve

    10 maggio 2011 at 9:42 am

  10. ha ragione angelo. è bene la discussione si sviluppi solo qui, e allora metto il testo del mio post anche qui, ma è bene che resti quel post, a futura memoria della mia posizione.
    caro angelo, te lo dico con amicizia, nella sostanza stai assecondando un errore e un sostanziale rimpicciolimento dell’idea. aveva molte sfrangiature, proprio perché alta e vasta.
    i dati sulle spese li devi chiedere alla pro-loco.
    in questo momento tonino mi ha chiesto di mandargli un mio curriculum da allegare alla richiesta per un finaziamento regionale, cosa che faccio prontamente, cosa che dovrebbe farti pensare che la macchina è di tutti…

    °°°°°°°°°°
    la vicenda di cairano ancora una volta ci mette davanti al solito scenario di un sud che non crede a se stesso. in soli due anni si è costruito un evento singolarissimo, oggetto di tesi di laurea, di lunghi articoli e perfino dell’inserimento nei grandi eventi della regione campania. C’è un patrimonio simbolico costruito dalla comunità provvisoria che si unisce a quello reale messo a disposizione da Dragone. Una tale situazione avrebbe dovuto produrre entusiasmo e invece ci ritroviamo con la costruzione di un consiglio di amministrazione da cui noi siamo esclusi.

    Secondo me fanno un grave errore il sindaco e la pro-loco ad avviarsi verso una gestione tradizionale. In Italia esistono almeno mille comuni che organizzano eventi, ma questi eventi non vanno mai oltre i confini comunali.

    A questo punto la scelta più intelligente sarebbe stata quella di costruire un meccanismo di gestione in cui siano presenti tutti gli attori della vicenda: la comunità provvisoria, franco dragone, la pro-loco, il sindaco (con la dovuta divisione dei compiti)

    Nella sostanza viene scelto un altro modello. A Cairano dicono: il consiglio di amministrazione siamo noi, la cp diventa un gruppo a cui affidiamo una parte degli eventi (facile che qualcuno possa pensare: ve la affidiamo per quest’anno, perché è tardi per fare da soli o contattare altri, l’anno prossimo faremo diversamente). Sia chiaro non c’è niente di scandaloso in questa posizione, ma l’importante è che sia chiara e che non ci nascondiamo dietro i carteggi e le girandole di mail di questi mesi.

    A questo punto la comunità provvisoria può benissimo organizzare una parte degli eventi, ma il rapporto è mutato, se ne prende atto e si va avanti per quest’anno, se si trova un accordo sulle cose da fare. Poi possiamo essere licenziati, ma possiamo anche licenziarci e fare le nostre esperienze altrove.

    Ciascuno ha le sue forze e le utilizza come meglio crede, è chiaro che però si ritorna in un vecchio alveo, quello di un sud che quando inventa qualcosa di grande poi deve distruggerlo perché ci hanno convinto che le cose grandi possono nascere solo altrove.

    Arminio

    10 maggio 2011 at 9:49 am

  11. Se la regione mette 25000 euro è perché probabilmente qualcuno avrà fatto formale richiesta.
    Da dove e perché arrivano, lo sai bene franco, non me ne è mai f.u.c.
    E’ fatto notorio che non ho mai chiesto alcun rimborso spese per 7x o meglio, nel 2009, portai ricevuta di 432 euro per un rimborso spese al collaboratore alla grafica di cartoline, inviti e magliette, senza averlo ottenuto. non sono qui a richiederlo.
    riguardo motore e carrozzeria, bene, abbiamo la macchina; le domande sono: chi mette la benzina, chi la guida, chi sono gli altri passeggeri, dove vogliamo andare.

    Sulla distinzione -tra noi e i cairanesi- non ti seguo perché non mi piace distinguere: fa poco comunità.

    A_ve

    10 maggio 2011 at 9:49 am

  12. Angelo, sono d’accordissimo da sempre sul sw e sull’ hw: ve n’è più di una traccia nel blog.
    Però.
    Sul ‘consiglio di amministrazione’ ti ricordo che può sedere chiunque venga scelto dall’assemblea di soci (?), al fine di attuare la politica societaria (?). Ora non mi interessa andarmene per codici, ma mi pare abbastanza naturale che franco dovrebbe stare nel cda come amministratore delegato al software. se no di che stiamo parlando?

    paolo

    10 maggio 2011 at 9:53 am

  13. ma la fanno loro, escludendoci dal gruppo organizzativo, non ti pare?
    ti ricordi che a suo tempo abbiamo firmato un protocollo d’intesa?
    hai detto che devo tirare fuori le palle,
    non credo ce ne sia bisogno, basta dire con calma come stanno le cose.
    io amo molto la rupe e sono convinto che può diventare un evento di statura europea in pochissimo tempo, ma non con l’impostazione che ci vede come “consulenti”.
    spero tanto che il sindaco capisca che questo non è polemizzare, ma un voler alimentare la piccola leggenda che si è creata intorno a cairano

    Arminio

    10 maggio 2011 at 9:57 am

  14. siete p a t e t i c i

    siete r i d i c o l i

    siete g r o t t e s c h i

    s i e t e p a r a d o s s a l i

    siamo dentro un delirio ma pure dentro una scena madre tragico comica.

    Resettate TUTTO Altrimenti Rideremo almeno per un anno

    Grazie
    Intenditor, pauca

    Cum grao salis

    Absit iniuria verbis

    Con benevolenza maxima
    Rocco Quagliariello

    rocco quagliariello

    10 maggio 2011 at 10:03 am

  15. continuo, con la speranza di facilitare in qualche modo un chiarimento rapido e sostanziale;
    paolo, mi accorgo che manca un documento di ‘richiesta-proposta’ della CP al cda; anche rileggendo la lettera post-mercogliano a dragone non ne trovo traccia; citoni potrebbe riassumere in d-e-f- ? cosa chiede-propone la CP o Franco in questo momento all’amministrazione ?
    focalizzata l’istanza spero vedremo una risposta o controproposta; confido ancora in un riavvicinamento delle posizioni anche se franco sembra preso dalla deriva di far saltare il bancolotto, riprendendo un’immagine di sergio

    rocco, omnia quae nunc vetustissima creduntur, nova fuere

    A_ve

    10 maggio 2011 at 10:03 am

  16. dai angelo
    nessuna deriva e tanto rispetto per tutti. come sai lavoro di notte, per stare dietro a tutte le cose che devo fare. fra poco scendo in piazza a parlare di cairano con una web tv di roma, è un contatto che viene da tuo fratello.
    tu continui ad assumere la distinzione tra chi propone e chi accoglie. bene, nell’incontro col sindaco farò la mia proposta, che spero sia la proposta di tutta la cp, dunque anche la tua:
    distinzione dei ruoli ma pari dignità….
    e con questo spero che ci siamo intesi….

    Arminio

    10 maggio 2011 at 10:11 am

  17. …..sono “arreso”…..come la “paesologia” e anche “offeso” per l’ ingenerosa e miope conclusione di una esperienza così profonda e originale con le considerazioni liquidatorie di un intervento di R.R. (da cui non chiedo risposte) . Rispondo con un mio solito intervento rompicato,barocco,prolisso per incentivo,scelta e metodo conoscitivo (per aspera ad astra….dicevano i latini!)
    caro …decentratore e altuista ideale
    volglio spegari in modo complicato “ciò che non siamo e non vogliamo:anche io “credo molto nel lavoro di gruppo, … ma …non sopporto accentratori e narcisisti. Ho finora aderito all’idea di comunità provvisoria per un impegno fattivo -sociale- sul nostro territorio, non certo per assecondare misticismi e leaderismi.” …..a questo punto sapendo che tutto il resto del discorso pur utile un pò mi annoia per una mia icpacità a fare “compromessi bassi” mi atterrò alle scelte della possibile maggioranza sempre conservando la mia anima “mistica”, “visionaria” e “sognatrice”……grazie della vostra pazienza e sopratutto amichevole considerazione e in alcuni casi affetto….un abbraccio comunitario epaesologico mauro

    mercuzio

    10 maggio 2011 at 10:28 am

  18. leggo esterefatto la ricostruzione di angelo, soprattutto qunado scive “Una lettera di Sergio Pagliarulo (17.4.2011 dopo l’incontro di Lioni a cui aveva partecipato su delega di Elda), diretta a Luigi D’Angelis, contribuisce ad innescare malumori e incomprensioni.” la lettera non era solo inviata al sindaco ma a tutti quelli che avevano partecipato alla riunione citata. io non ho fatto altro che gridare “il re è nudo”. malumori e incomprensioni erano striscianti e allo stesso tempo lampanti, tant’è che quelle mie parole HANNO POSTO DOMANDE PRECISE CHE NON HANNO ANCORA TROVATO RISPOSTE. ma come dice il sindaco ho scritto cose volgari. la verità è che ho stanato posizioni opportunistiche. di amicizia non c’è nulla e men che meno di lealtà, l’ambizione e la vostra intoccabile professionalità vi fotte tutti.
    se questa deve essere cairano tenetevela pure e dalla rupe gettate i vostri cuori.

    sergio pag

    10 maggio 2011 at 10:32 am

  19. a proposito la lettera immaginifica e immaginaria doveva essere questa:

    Caro comunitario non accentaratore,non mistico, non leader,non narcisista
    ti voglio pregare di fare un pò di fatica aleggere questa mia lettera non facile ma vera sulla mia esperienza paesologica e comunitaria…….,una risposta dovuta pubblicamente e non in privato soprattutto per rispetto a te e alle tue opinioni a a quelle di tutti gli altri ‘comunitari’ che stanno vivendo questa bella ed interessante esperienza di pensiero e di vita.Una riposta che per necessità deve essere lunga,articolata e molto personale nello stile nelle argomentazioni,Gli spazi comunitari che stiamo raccontando o costruendo non sono né Paradisi perduti , palestra per la nostra nostalgia senile né ‘summa di ogni spirito’ e di ‘fantasticherie’ distorte o malposte. Agiscono come strumenti di semplificazione delle relazioni tra gli uomini diversi ,vari ed eventuali. Mediano e facilitano i rapporti tra di loro circscrivendo uno spazio in cui si attenuino, senza poterli però esaurire o neutralizzare, i rischi di imprevedibilità connaturati alla multilateralità costitutiva della società . E lo fanno solo agendo nel solco di un’ulteriore differenziazione. Come è il caso del suo intervento.I toni e lo stile interessano poco perché personali e legittimi sempre.Interessa la sostanza dell’itervento soprattutto come precauzione metodologica alla rigidità,alla pesantezza,alla durezza di un dialogo vecchio ed abusato ,“sordo e cieco” tra le rassicuranti coppie cuore-cervello ,corpo –anima .A fatica stiamo rappresentando uno spazio di libertà e di democrazia che cerca di agiree come dissolvente delle fissità e delle rigidità; fluidifica i rapporti tra i soggetti senza necessariamente ridefinirli in uno spazio rappresentativo e generale mitico o ideale.Siamo convinti con modestia che l’intelletto sia sempre in ritardo sulla vita. La frammentazione, il dis-ordine, l’antagonismo,il dialogo,ilconflitto che quest’ultima esprime può essere ordinato, pensato, solo in forma metonimica,mai prescittiva e assoluta. La stessa necessità del richiamo a un passato, una cultura, un territorio specifico (Irpinia d’oriente) può essere revocata o evocata muovendo dal presupposto che la serie dei possibili viene orientata e «chiusa» solo a partire dal presente (sempre momentaneo e casuale) che lo cristallizza in propria premessa metodologica mai mitica,etnica,reazionaria.Cercare forme liquide di ’autoconservazione non è infatti «rigida mancanza di problemi e immobilità interna», quanto piuttosto «somma di processi immanenti» «difesa di un equilibrio continuamente minacciato», «riconqusta di un equilibrio spesso perduto», «consapevole e inconsapevole preparazione di mezzi per lo scopo, mai realizzato di per sé» Il contrasto, il conflitto – in tutta la vasta gamma della loro fenomenologia di passioni apparentemente dissociative (dalla gelosia all’antipatia, dalla concorrenza alla lotta, dall’odio privato all’antagonismo politico) – devono esprimere e rappresentare la correlazione energetica tra istanze dissociative ed istanze associative che ognuno di noi porta dentro il suo dna e le sue ‘accumulazioni culturali’. Il perseguimento di scopi soggettivi non è opposto alla realizzazione di effetti comunitari, generali ed oggettivi, per il semplice fatto che l’oggettività è sempre un effetto di condensazione del soggettivo. Non cerchiamo di irrigidire in istituzioni o ‘stati’ anche solo mentali attraverso un apparente concretizzazione o formalizzazione dello stato di natura pessimisticamente immaginato da Hobbes, essa non richiede alcuna istituzione esteriore che ne neutralizzi gli effetti dirompenti,liberi e conflittuali ma rappresenta di per sé stessa un intreccio di incontri,umori, concetti,opinioni idee per cui i concorrenti in lotta tra loro sono obbligati a focalizzarsi sul volere, sul sentire e sul pensare di altri uomini,piuttosto che al suo ombelico psicologico o culturale.Sempre convinti che il conflitto è cifra dell’intensità dell’unità della relazione sociale e culturale. Tanto più ricca, fluida e conflittuale la vita che lavora dall’interno le sintesi formali come “la comunità provvisoria “ o altro, tanto più alta la possibilità che la loro produzione mantenga inalterata la struttura temporale e provvisoria che le caratterizza dall’interno e che il sistema generale dei rapporti individuali , sociali e culturali per così dire, evolva in fluidità e leggerezza. Nessuna «unità superiore» può essere pensata (o concedersi all’immaginazione di essere) definitiva, Il presente, per così dire, non è mai perfettamente contemporaneo a sé stesso. E questo significa che ogni equilibrio è fluido e ogni sintesi aperta. Rispetto a ciò che è, a ciò che è stato, e a ciò che sarà. Un conflitto non come esercizio retorico, di esodo , narcisistico e autoreferenziale che non precede o persegue la sua neutralizzazione, ma che deve essere letto come l’asse principale di temporalizzazione di ogni formalizzazione provvisoria del legame tra gli uomini.Non un “itinerario turistico o folcloristico”, “contrabbando della verità” ecc.ecc. ma neanche “presunzione di verità” ,riproposizione di comode,ingessate e vecchie forme di conflitto e un richiamo solo formale alla consapevolezza e la libertà sempre e solo propria e non degli altri. Scusate la lunghezza, la prolissità, la concettosità…….ho appena iniziato “le pulizie di primavera” della mia dimora mentale e “logocentrica” .
    mercuzio

    mercuzio

    10 maggio 2011 at 10:36 am

  20. se cominciamo con gli sfoghi si fa tutto più difficile. né mi pare possa aiutare il richiamo alla lettera a Dragone che, come è noto, a me è parsa fuori centro.
    comunque, angelo, tu delinei uno schema in cui da una parte ci sta chi ha i soldi e decide e dall’altra chi ha un’idea e fa proposte. a me pare -qui ed ora – uno schema inapplicabile.
    penso che si possa ripartire dall’ultimo capitolo dell’oratorio bizantino e dare a franco il compito di definire il filo rosso che attraversi tutti gli appuntamenti con quella poetica, con quella suggestione.
    E, per limitarsi a quest’anno (dopo dio pensa), mi pare anche un atto che la comunità cairanese e irpina deve a arminio.

    paolo

    10 maggio 2011 at 10:46 am

  21. conosco i miei limiti e cerco sempre di prenderne atto.

    nella premessa alla mia ‘sintesi con obiettivo di ricomposizione’ ci sono le telefonate ricevute da mauro, salvatore e giovanni; non leggo ancora salvatore, poi proverò a trarre qualche conclusione. personale si intende.

    A_ve

    10 maggio 2011 at 10:55 am

  22. Ogni paese ha bisogno di un’elite di persone competenti e coraggiose, capaci di pagare di persona la fedeltà alle proprie idee. Senza la loro spinta morale e il loro esempio la politica muore, perde legittimità e si riduce ad appannaggio di una casta. Ma questa spinta da sola non basta: essa deve saper innescare una politica capace di confrontarsi con la maggioranza degli uomini e misurarsi con le loro differenze e la loro imperfezione. Essa è costretta a riconoscere l’esistenza di una zona grigia dove i confini tra il bene e il male sono confusi e incerti, un territorio nel quale il male è abituato a muoversi e con cui ha molta più confidenza dei santi e degli eroi. Il Grande Inquisitore, il corrotto manipolatore fra i personaggi simbolo di Dostoevskij, è un lucido conoscitore degli uomini e ha fondato il suo regno sulle loro debolezze. Egli non solo le conosce, ma le coltiva e le moltiplica: e se una voltasi limitava a esaltare la voluttà della sottomissione, attraverso il miracolo, il mistero e l’autorità, oggi sembra aver arricchito il proprio repertorio. Ormai da tempo ha cambiato spalla alle proprie armi e offre, su tutti i canali e con innegabile successo, dosi crescenti di volgarità ed esibizionismo, così popolari nella nostra società del voyeurismo organizzato, nella quale la dignità, il pudore e il rispetto degli altri appaiono fossili di epoche passate. Se vogliono far crollare questo potere, i migliori devono smettere di guardare la maggioranza degli uomini dall’alto in basso.
    franco cassano

    nicola cataruozzolo

    10 maggio 2011 at 11:06 am

  23. credo che il programma qui proposto snaturi molto l’idea che mi ero fatto di cairano7x. Certo potrà essere un bellissimo “spettacolo” con famosi e bravissimi personaggi ma che c’entra tutto questo con la proposta della comunità provvisoria che partita dall’immaginario dal praticare sogni dal coinvolgimento dalla partecipazione diretta della gente dal riconoscere i talenti localidal coinvolgimento dalla rupe dell’utopia? Credo che così potremmo essere tutti solo spettatori di uno spettacolo già visto. Sinceramente questa cosa non mi interessa. Credo che invece bisogna apprezzare un sano indualismo che possa questo si ricostr l’anima del gruppo. Quella che oggi vedo qui a me vicina si chiama l’utopia della rupe ma caro franco ho difficoltà a vederla in questo contesto. Non so spero di potera rivivere anche da qualche altra parte. Manos

    nanosecondo54@alice.it

    10 maggio 2011 at 11:41 am

  24. dopo aver letto il Post, dopo aver letto i commenti di persone ed amici comunitari nel Post sino ad ora impaginati, dopo aver sentito Franco per le vie brevi

    >>>> quello che sta accadendo è conseguenza di ciò che è già accaduto, per chi conosce dettagli contenuti ideologie stati d’animo…

    Indico cone “traditori” e “mandanti” di questo “INFANTICIDIO ARTISTICO”

    Gli abitanti di Cairano rappresentati dalla Pro Loco cairanese e dal suo Presidente in carica

    il Sindaco di Cairano in carica

    i “cairanesi” non residenti ma che amano (assidui lettori) e leggono il Blog CP ma amano pure il loro paese natale

    Franco Dragone.

    colludono,conniventi, in questo pervicace “tradimento”

    regione campania ed assessore al turismo in carica

    partiti politici di governo con rappresentanze periferiche localistiche

    associazioni professionali culturali gruppi studi professionali associati

    professionisti in primis che vado qui ad elencare

    angelo
    federico
    luca b
    gruppo forte di sant’andrea di conza

    tutto il gruppo di conza della campania

    la cura arcivescovile di S.Angelo dei Lombardi nella persona di Padre tarcisio gambalonga

    ed infine UDITE UDITE!!::

    Salvatore SALDAN Soter 54 vera “pecora nera”, pardon rosso-nera , di questo “tradimento che viene da lontano ed aspira a giungere vicino vicino.

    Credo che Franco toglierà ad Angelo anche la delega per ristrutturare la sua Casa Paterna di famiglia a Bisaccia.

    Angelo puo’ continuare a fare il borgo giardino a Dragone per Cairano, ma non puo’ più occuparsi della ristrutturazione della casa del Profeta, almeno cosi’ la penso Io, per quanto possa valere la mia modesta opinione.

    Questo commento è tutto a favore di Franco Arminio e del lavoro immenso che ha fatto per Cairano per il Blog e per la CP, NESSUNO PUO’ MANGIARE NEL PIATTO ARMINIANO SE ARMINIO NON LO INVITA

    iNTELLIGENTI, paucA

    ABSIT ABSIT ABSIT
    Cuius Regio, Eius Religio.

    Cum grano salis.

    rocco quagliariello

    10 maggio 2011 at 12:02 pm

  25. ops :-) ripartiamo da noi, dal basso con l’umilta si ma delle nostre visioni. ciò significa non delegare ad altri persone o luoghi la pratica dei nostri sogni ma far diventare lunghi i nostri sogni. ne dobbiamo solo prendere atto che ci sono visioni diverse tutte degne di rispetto. Il mio clown nanos mi pone sempre un pacco di domanda quanto oggi questa cosa risponde ai bisogni della mia anima? Anche perché alla fine é sempre lei a trovare i soldi per realizzarla. nanos

    nanosecondo54@alice.it

    10 maggio 2011 at 12:08 pm

  26. Cari amici, dopo la riunione con la proloco di sabato scorso avevo preparato un testo su loro mandato che, dopo le cose che leggo, faccio lo sforzo di rettificare in parte. Mi assumo nei confronti dell’assemblea cairanese che ha deliberato ogni responsabilità. Ho atteso qualche giorno per pubblicarlo proprio sperando che qualcosa di nuovo accadesse… Evidentemente lo faccio come ultimo tentativo di recuperare il sostegno di franco e della c.p. (o della gran parte), soprattutto spinto da quelle bellissime parole che il cuore di mauro sa esprimere.
    nell’assemblea a cairano, vi assicuro che l’atteggiamento generale non è stato rancoroso né preconcetto è èmerso, alla fine, un fattore che ha condizionato fortemente la discussione: la presa d’atto da più parti di un atteggiamento fortemente mutato da parte della c.p. verso gli interlocutori cairanesi, quindi di un vulnus che si è creato, non per nostra colpa, soprattutto dopo alcuni interventi offensivi al sindaco e ai cairanesi e alla diffidenza nei confronti dei saggi: dall’e-mail di sergio pagliarulo, ad alcune affermazioni di alcuni comunitari, infine alla lettera scritta a dragone che, oltretutto, dovendo rimanere sconosciuta alla pro-loco e allo scrivente, ha avuto l’effetto di un vero e proprio colpo alla nuca. Ma transeat su questi gesti, anzi sono già perdonati! La scelta (inedita) di non riconoscere il ruolo della c.p. nella gestione economica e organizzativa di cairano 7x è scaturita (non da queste posizioni), solo dopo che una serie di fatti hanno evidenziato una lacerazione in essa (vedi la cronaca degli episodi richiamata da angelo verderosa) e dopo che nell’ennesima riunione non si perveniva a nessun percorso condiviso, anzi si accentuavano le divergenze. Infine, dopo che franco arminio ha comunicato che la sua partecipazione attiva poteva avere inizio solo da agosto in poi. Qui non c’è uno che mette i soldi e decide o impone né un consiglio di amministrazione che delibera a maggioranza ma due momenti, quello cairanese (proloco, saggi, amministrazione, dragone) e quello della c.p. con arminio che entrambi si muovono per un unico obiettivo alto e lungimirante. A cairano ci siamo solo soffermati sulla opportunità (che è un valore anche di solidarietà) di condividere insieme tutto il programma da maggio a novembre confermando la direzione artistica a franco e non limitatamente a quei momenti che scaturivano essenzialmente dalla proposta della c.p. Non era certo un compromesso come molti hanno ritenuto, addirittura accusando franco di tradimento! Io e i cairanesi abbiamo ribadito il grande affetto che si è instaurato con tante splendide persone che grazie a voi sono venuta a trovarci (e che vorremmo sinceramente riabbracciare), ma non siamo riusciti a comprendere come abbiate potuto pensare che c’era la volontà di scaricare qualcuno ovvero di disconoscere i vostri meriti e, in primis, quelli di arminio. Noi abbiamo sempre ritenuto che all’idea di dragone del “paese giardino” con la dislocazione degli appuntamenti su diversi mesi, potesse essere tranquillamente affiancata e valorizzata anche la proposta di arminio e della c.p.. dalle cose che leggo in sostanza nessuno mi pare sia davvero contrario a questa impostazione come rilevo che sia stata anche compresa l’esigenza di distribuire gli eventi sui sette mesi. Trovo un po’ pretestuoso, invece, ma lo rispetto, l’impuntarsi sulla gestione. Questa scelta è scaturita dal voler dare il primato della responsabilità ai cairanesi che sono moralmente quelli che possono dire che il dono che ci viene offerto è stato onorato e rispettato. Lasciate perdere regione o contributi pubblici… E’ evidente, in questo contesto che arminio e la cp rappresentano un altro aspetto: i soggetti che i cairanesi hanno scelto liberamente perché la loro proposta e quella indicata da dragone potessero essere valorizzate e proiettate nel migliore dei modi e attraverso un attore capace. Davvero va recuperato quel comune sentire della c.p. che la portava ad avere quell’approccio così dolce, appassionato, pulito, clemente, nei confronti di cairano, non facendo l’errore di “offendersi” sulla mancata gestione pratica.
    A questo punto, allora, innanzitutto noi riteniamo preziosa la pluralità delle idee e anche la vivacità delle posizioni (quelle oneste e non quelle strumentali che nella cp. tendono a creare situazioni contrapposte che a noi non interessano), è evidente che la c.p. non deve agire “a maggioranza” ma deve comunque decidere!. non scendendo a compromessi col sindaco o col sovventore perché mai è stato proposto, affermando che si può continuare insieme: con la direzione artistica di franco arminio, col programma condiviso sui sette mesi, con la c.p. protagonista nell’animazione delle idee proposte e nell’accompagnamento di ogni momento artistico (compreso il paese giardino), con la presenza, anche fisica, ad ogni evento definito, con l’indicazione economica dei costi da sostenere. Se è più importante essere inserito in un c.d.a. (che non esiste per altro) o distribuire posti letto e buoni pasto allora anche quella è un scelta ma forse offende un po’ l’idea alta che tutti abbiamo di questo progetto. Angelo verderosa ha detto delle cose giuste anche per scuotere noi tutti. Raccogliamo sempre in positivo ogni tentativo che viene rivolto al solo ed unico obiettivo di continuare insieme.
    Infine una nota personale da “ultimo cittadino” come mi definisce qualche comunitario. L’idea di partenza, su input di dragone, non era esattamente quella che poi è stata attuata. Sono stato io che ho cercato di indirizzare il progetto in un certo modo e con angelo verderosa pensammo ad arminio e poi grazie a lui alla c.p.. Io ho tenuto lontano le inclinazioni politiche facendo un ragionamento più alto. sono ancora convinto, nei miei limiti, di aver agito bene e non mi pento di nulla. da questa esperienza ho tratto una metafora che forse cozza un po’ con quello che scrive nanosecondo. Dalla rupe di cairano si ammirano tanti uccelli che sono lo splendido esempio dell’equilibrio della natura, mossi dal vento che li frena ma è anche per quello che possono volare; questa bellezza la guardiamo insieme ma alcuni credono che gli uccelli volano perché sono felici, altri perché sanno che sono in perenne movimento alla ricerca di cibo altrimenti morrebbero. Sarebbe la fine di tutto se ci fossero persone che la pensano solo in una delle due direzioni. Sogno e realtà devono convivere altrimenti sarà distopia!

    luigidangelis

    10 maggio 2011 at 12:18 pm

  27. Ultimo (!?) avviso ai naviganti:
    Stando così le cose sintetizzo e semplifico le mie intenzioni.Se ci riesco. Io credo che la Comunità provvisoria sia una esperienza culturale, filosofica e sociale originale e utile alla nostra terra per tutte le iniziative che ha messo in essere in cerca della grande vita che carsicamente vive nei nostri piccoli paesi.Vive della diversità, della ricchezza, delle varie esperienze culturali,sociali e professionali dei suoi ideatori e dei suoi praticanti provvisori.Non è conclusa e non può essere licenziata da chicchessia e vive continuamente nelle nostre individuali volontà e potenzialità future.Proprio per questa premessa e promessa indissolubile d’amore ho pensato in questi giorni a un possibile “compromesso” alto,dignitoso e decoroso di potere vericare e alimentare nella pratica anche quest’anno il nostro rapporto programmatico e umano con la comunità di Cairano e i loro rappresentanti istituzionali (Sindaco e Pro Loco) per accertare in concreto la possibilità di continuare la nostra esperienza culturale, comunitaria e paesologica all’interno di una articolazione diversa nel tempo e nelle esigenze di Cairano 7X al di là delle ingiuste e ingenerose considerazioni emerse nei vari carteggi intercorsi.E’ una possibilità di formalizzare un rapporto possibile di esperienze per sua nature diverse ma non antitetiche.Concretamente avevo stimolato Franco e Angelo ad assumersi delega e responsabilità per conto della CP di vericare in concreto in un incontro con Il Sindaco e la Pro LOco la eventualità e la possibilità di potere definire e programmare questa ulteriore occasione al di là e al di sopra di retropensieri al limite dei pettegolezzi .Fermo restando la legittimità e la utonomia delle scelte per ambedue i contraenti.Con questo scritto ritengo esaurito il mio compito di mediatore interessato ribadendo che io mi sento parte attiva e viva della esperienza della Comunità provviosoria per tutta la sua storia e mi spenderò con tutto il mio essere a che abbia lunga e bella vita ….
    mauro orlando

    mercuzio

    10 maggio 2011 at 12:28 pm

  28. … occuparci noi dei sogni e voi della realtà,
    e ciascuna di lor fosse contenta,
    sì come i’ credo che saremmo noi…
    egregio sindaco, mi pare un cilindro spuntato da un coniglio. per quello che vale sarò contento di trovarmi ancora sopra a cairano, con arminio e tutti quanti …

    paolo

    10 maggio 2011 at 1:32 pm

  29. secondo me la strada per la soluzione è vicina. aspetto con fiducia gli sviluppi delle prossime ore.

    Arminio

    10 maggio 2011 at 1:58 pm

  30. io non si sarò , in nessuna veste, neppure come semplice turista del fine settimana,

    se Franco non sarà il Direttore Artistico di Tutto l’Evento “Cairano 2011” e non solo dei fine settimana assegnti per par condicio

    Buon Indenditor, poche chiare parole.

    Adesso BASTA…

    Chiaro!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!1!!

    rocco quagliariello

    10 maggio 2011 at 2:15 pm

  31. PS

    La Politica si puo’ intrufolare dentro Eventi culturali etnografici enogastronomici e cose
    ma Lobbies e Sette “massoniche” ,compresi “massoni iN GONNELLA”…

    NOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO

    Sia chiaro.

    rocco quagliariello

    10 maggio 2011 at 2:20 pm

  32. Amici di C.P., caro Luigi e tutti coloro che rappresenta. Mauro, come me, e forse mai come adesso ci troviamo in accordo cerca di salvare il salvabile pur mettendo in rilievo i meriti di una comunità che legalmente non esiste se non nelle relazioni tese a migliorarela vita di tante persone e dei territori che le stesse vivono. Ma se comunità è provvisoria, e di comunità trattasi, anche il sindaco, Dragone, la Por loco e tutto il resto per due anni sono stati comunitari in quella comunità che è la vita intesa come scambio culturale. Nelle riunioni e negli incontri a Cairano entrare in quella stanza era come oltrepassare un confine, il confine tra chi lavora per distruggere e chi, senza interessi lavora per costruire. Le sedie non bastavano a farci accomodare tutti, e c’era sempre il sole, sia dentro che fuori la stanza. Ora queste nuvole stanno offuscando quel sole, e sinceramente, si aspettano temporali ad infastidire il vivere comunitario. Mi pare che ognuno abbia le sue ragioni. Ma non credete che tutto questo sia stupido ??? Non ho capito, perchè C.P. dovrebbe gestire dei soldi …con quale diritto … non è un ente riconosciuto. Prendiamo atto di quanto sta accadendo e su questo facciamo delle proposte serie e condivise, se vogliamo essere ancora parte integrante dell’evento Cairano. All’incontro con la comunità cairanese e c. si vada con delle proposte, un programma e relativi costi. Abbaiare alla luna non serve a nulla ed a nessuno. O siamo a Cairano o ne siamo fuori. Come al solito vedo che i “programmatori” ancora non partecipano alla discussione, aspettano, fanno melina, cercano forse di essere atterrati in area per usufruire di un rigore ??? Preferisco sinceramente la rabbia di Rocco Quagliariello alla calma flemmatica e studiata di altri personaggi. Io RIBADISCO CON FORZA IL MIO PENSIERO … COMUNITA’ PROVVISORIA E CAIRANO SONO UNA UNICA ENTITA’ CON O SENZA I SAGGI IL CDA E TUTTO IL RESTO … Luigi è persona sensibile ed intelligente e sa benissimo che perdere Franco Arminio è una sconfitta anche per Cairano e Franco Arminio sa che Comunità Provvisoria è con lui per quello che ha saputo donarci in questi anni, na riconosciamo anche ad Angelo Verderosa i meriti di quello che ha fatto e sta facendo, poi si può condividere o meno. Prendiamo il toro per le corna e incontriamoci per diventare un soggetto giuridico, altrimebti saremmo sempre nuvole nel cielo ventoso dell’Irpinia. E’ bello essere sognatori, ma ogni tanto bisogna pur svegliarsi.

    giovanni ventre

    10 maggio 2011 at 3:12 pm

  33. Da un computer in prestito, perchè il mio e rotto…

    Lioni, 9 Maggio 2011,ore14:10
    (CARI AMICI, QUASI UN POST)

    “UN CIELO SERENO, PRECISO…”

    Questa espressione la rivolsi ad Adelelmo Ruggeri il 24 febbraio 2008, quando venne al Goleto, circa tre anni fa, ad uno dei nostri primi incontri della Comunità Provvisoria.
    Ricordo che era una splendida giornata invernale, mitigata da un sole coraggioso. C’era una luminosità e una nitidezza dell’aria così inusuali che le montagne violazzurrate facevano trasparire striature di verde che invitavano ad un’osservazione telescopica per rinvenire nel puntillismo quel verde clorofilliano delle giovani foglie dei noccioli, inondate dalla luce del mattino.
    L’azzurro della calotta celeste, senza alcuna nuvola, faceva pensare all’assenza di vento, al vuoto dell’infinito, alla spensieratezza di un sorriso, al miracolo dell’innocenza, al pudore dei pensieri, alla gioia di far sedimentare – con la sola forza degli sguardi – granelli di sensibilità in cuori spalancati.
    Ricordo benissimo che Adelelmo, accovacciato, annotava con grafia grossolana, discorsi e impressioni su un quadernetto a righi e che io facevo brevi annotazioni/memo di questo raduno sul mio quadernetto a quadretti auscultando il piacere dei miei battiti nel cuore perché incontravo alcuni volti noti e avevo voglia anche di dedicare un pensiero, una impressione ai volti sconosciuti.
    Uno di questi volti nuovi che incuriosiva era Adelelmo, anzi diventava una novità aggiunta e frammista allo stupore del paesaggio che si estendeva fino alla schermatura perpendicolare della corona dei Picentini.
    Incrociando il suo sguardo, centrando i suoi occhi nelle spirali delle sue spesse lenti, senza timore, gli dissi: – Oggi abbiamo un cielo sereno, preciso, eh!-
    – Ma è stupendo qui! – mi rispose e aggiunse: – Sono qui perché conosco Franco… (ndr. Arminio) –
    Ed io, porgendogli la mano: – E adesso conosci anche me, sono Gaetano Calabrese, ho saputo che sei un poeta marchigiano e vedo che scrivi… anch’io scrivo, vedi? – e gli mostrai il mio quadernetto che, aperto a caso, si connotò di due pagine fitte fitte adornate da disegnini colorati.
    Lui, quasi accarezzandolo, disse: – Ma è bellissimo, sai? Andrebbe pubblicato così com’è. Io, invece, non metto tutta questa cura, il mio quaderno e come un blocco-note… ma che bella e chiara grafia, posso leggerlo un po’?-
    – Certo!…-
    – Ma qui è scritto in dialetto, è il tuo dialetto?-
    – Sì-
    – Allora leggimi questa poesia, qui dove c’è il gatto, è il tuo gattino?-
    -Sì, ma è la mia gattina, si chiama Ciccola Cotida-
    – Dai, leggi, leggi, voglio sentire la musicalità della tua lingua…le osservazioni, le doman-de, le spiegazioni dopo, le facciamo dopo…-
    E in questa conversazione bisbigliata, seduti vicinissimi sulla testa del cordolo della cunetta del vialetto in pietra, lui, porgendo l’orecchio a livello della mia bocca, ascoltò con massima attenzione.
    – Ma è bellissima, grazie! Adesso me la leggo un po’ poi te la leggerò ad alta voce… certamente te la rovinerò, ma voglio scoprire, sapere da me stesso quali suoni ed espressioni posso rinvenire dal tuo al mio dialetto.-
    E così fece, ed io, alla fine,:- Bravo!, complimenti! –
    – Sì, ci ho capito abbastanza, poi mi spiegherai alcune parole, ma questa tua poesia sta proprio bene in questo cielo sereno, preciso, anche tutti voi qui: amici di Franco, noi in questo luogo così sacro…-
    – Non potevamo essere in un luogo migliore per praticare una fede, quella dell’amicizia serena e precisa…-
    – Sì, Gaetano, anzi penso che custodire questa sacralità dell’amicizia ci darà sempre un cielo sereno, preciso… ci permetterà di ricordare, di avere il desiderio di rincontrarci chiedendo al vento dei pensieri di attraversarlo per ricongiungerci, per rinvenire noi stessi nell’autenticità…-
    – …, …-
    -…,…,… – = FINE =

    Amici cari, allora (forse) non sapevamo bene cosa poteva essere o diventare la COMUNITÀ PROVVISORIA. Oggi lo sappiamo e credo che sapremo ritrovarci desiderosi e consapevoli di non esserci abbastanza stati e continuare ad esserci.
    Un abbraccio a tutti dal vostro Gaetano Calabrese.

    Gaetano Calabrese

    10 maggio 2011 at 3:18 pm

  34. è vergognoso additarmi quasi come capro espiatorio del crollo degli ultimi tempi, se così vogliamo chiamarlo. io non ho mai offeso nessuno e men che meno i cairanesi. se proprio vogliamo dirla tutta a essere offeso è stato il sottoscritto. se qualcuno ha usato la prola volgare verso qualcun altro quello non sono stato io.
    ringrazio elda che è stata l’unica a spendere parole in difesa della mia ormai famosa email. mi sarei aspettato due parole anche da franco. email in cui ponevo interrogativi e osservazioni scomode. qunado si tenta di non rispondere dicendo che quello che si chiede è volgare, vuol dire evitare il problema. ma ribadisco:
    – perchè per creare “economia” per il paese la gratuità di cairano 7x si ferma agli ospiti e non riguarda anche gli ospitanti?
    – perchè non esistono bilanci, rendiconti precisi delle spese fatte e di quelle da approntare?
    – perchè Dragone si affida a una comunicazione mediata e non diretta?
    – perchè qualche comunitario parla come se la c.p fosse cosa diversa da sè, quasi per difendere posizioni proprie?
    – è possibile sapere chi ha diffuso la lettera di dragone all’esterno? attorno a quella missiva si stava creando un vero dibattito su quello che veramente siamo ma è stato tramortito da una scelta almeno discutibile.
    mi fermo qua, perchè potrei diventare ancora più incalzante. e spigatemi dove spunta la volgarità in quello che scrivo.

    sergio pag

    10 maggio 2011 at 4:39 pm

  35. caro sergio
    non continuiamo a impelagarci nella cronistoria delle mail e degli scambi polemici di queste settimane. quel che conta è la sostanza. vediamo come finisce la storia e poi ognuno farà le sue valutazioni. tieni conto che le parole via mail facilmente vengono equivocate, quando ci si parla in faccia è sempre più facile valutare meglio cosa ci si sta dicendo.

    Arminio

    10 maggio 2011 at 5:45 pm

  36. Insieme a un saluto agli amici della Comunità Provvisoria volevo ripetere alcune parole di Gaetano Calabrese di alcune ore fa quando, come chiosa al ricordo di quel giorno del febbraio 2008 all’Abbazia del Goleto, scrive:
    “Amici cari, allora (forse) non sapevamo bene cosa poteva essere o diventare la COMUNITÀ PROVVISORIA. Oggi lo sappiamo e credo che sapremo ritrovarci desiderosi e consapevoli di non esserci abbastanza stati e continuare ad esserci.”
    Sono davvero molto belle e forti,e umanissime.

    Adelelmo Ruggieri

    10 maggio 2011 at 8:32 pm

  37. nell’edizione scorsa di cairano, su richiesta di franco, ho dato una mano occupandomi della vendita dei libri
    avrei dovuto farlo in poche ore della giornata, ma poi, per la difficoltà di aprire e chiudere i pacchi più volte al giorno, su autorizzazione di franco, e con la gentile collaborazione del solo fabio nigro, si è deciso di lasciarli esposti in chiesa senza limiti orari
    di certo non potevo stare piazzato davanti ai libri giorno e notte, al di fuori delle fasce orarie stabilite tutti sapevano che dovevano venire da me per pagare
    alla fine si è registrato un ammanco di 400 euro, evidentemente per libri sottratti da alcuni, nell’erroneo convincimento che fossero gratis.
    per il noioso compito ho percepito un rimborso spese, per alcuni passaggi dati con l’auto ad alcuni relatori appiedati, con stime della benzina da me consumata fatte per difetto per mia anacronistica cavalleria
    e ho rifiutato un’altra 50 euro volante cortesemente offertami da franco, poi girata a cairanese che è inutile identificare
    ovviamente non è per queste banali vicende, tutte a me favorevoli, che non sono mai stato invitato a tutte le riunioni preparatorie dell’edizione di quest’anno, svolte tra un nugolo di eletti a cui non sono all’altezza di appartenere
    all’edizione di quest’anno parteciperò andando e venendo dalla mia grotta di bisaccia, e pagando al ristorante come tutti gli esterni…
    discosto come sono sempre più, sentimentalmente e concettualmente, da un evento che merita sempre meno intensi gradi di coinvolgimento, a mio parere

    sergio gioia

    10 maggio 2011 at 9:09 pm

  38. l’essenza è che nessuno ama un luogo in se ma lo ama per proiezione, perchè è l’alcova di un forte sentimento d’amore e quando questo scema perchè le certezze domestiche traballano, allora il sublime, il silenzio, il grano, il cane, la fisarmonica, scompaiono svelando il finto profeta. ma io continuerò a seguire il rosso.

    bizantino

    11 maggio 2011 at 9:57 am

  39. Uscirà a breve un mio libretto che porta come sotto titolo “Appunti da Cairano”. Raccoglie i pezzi che scrissi in occasione della prima edizione di Cairano 7x., già pubblicati su questo blog. Non voglio infliggervi una rilettura, voglio soltanto dirvi che regalerò questo reportage a più di 150 persone (non di cairano, non di bisaccia, non irpine) che verranno a salutarmi in occasione del mio pensionamento dalla scuola.
    Cairano 7x è diventato un “nuovo luogo della mente”, come scrivo nel primo capitolo, una leggenda, un mito, una fiaba grazie anche a noi che l’abbiamo raccontata in giro, ma grazie soprattutto a Franco Arminio e alle amiche e amici della Comunità provvisoria che l’hanno inventato e realizzato. Certo senza il contributo di Franco Dragone, del Sindaco e dell’amministrazione comunale, della Pro Loco non si sarebbe potuto fare niente. Il “borgo-giardino”, il paese che si rianima, ok…tutte cose giuste. Ma perché pensarle in contraddizione con la paesologia, con lo spirito, il ruolo di Arminio e della Comunità provvisoria? Non è questione di narcisimo e leaderismo (al di là del fatto che ci sono Narcisi e Narcisi e leader e leader: io preferisco Franco Arminio a certi leader morti viventi, incapaci di visioni e utopie), è prima di tutto riconoscimento. Sottolineo “riconoscimento”. Con questo non voglio dire che il lavoro altrui non va riconosciuto e che bisogna “deificare” solo Arminio. Io non deifico nessuno e mi sento di rendere omaggio a voi tutti. Cercate, però, di guardarvi un po’ “dall’esterno”. Avete prodotto un evento straordinario e bellissimo, avete trasformato un paese abbandonato in una “rupe dell’utopia”, in un “museo dell’aria”, nel luogo “dell’umanesimo delle montagne” (chi le ha inventate queste formule?) e vi state imballando, state rischiando di tornare al Sud delle risse, dei rancori e dei lamenti. La paesanologia.
    Non vi sto rimproverando. Non ho nessun titolo. Vi sto chiedendo di continuare a volare alto. Ricordatevi che regalerò il mio libretto con gli “appunti di Cairano 7x” a più di 150 persone…
    Un abbraccio
    Donato

    Donato Salzarulo

    11 maggio 2011 at 10:52 am

  40. Ormai i termini della questione sono ampiamente noti a tutti. Nella veste di facilitatore che si è assunto l’incarico di avvicinare diversi punti di vista e talvolta di provare a ricucire anche lacerazioni interpersonali chiedo alle persone attente e consapevoli – di porre un punto al tutto. Chiedo di accogliere le proposte di Franco e di incasellarle con le altre su un piano paritario. Dar vita anche quest’anno a Cairano 7x, nei termini ampiamente discussi (date, scansione di responsabilità organizzative), dando a ciascuno ampia autonomia organizzativa nel quadro riconducibile allo schema proposto dal Sindaco col doveroso riconoscimento al ruolo di Franco e al contributo delle persone più assidue che si riconoscono nella sigla CP è cosa giusta e risponde a un interesse generale. Sarebbe una sconfitta per tutti mandare in fumo un’ esperienza che ha suscitato così tante energie ed entusiasmi al di fuori di Cairano e della nostra Regione.

    Vi auguro un proficuo prosieguo e che si possa tornare al comune lavoro intorno a questa bella avventura.

    Salvatore D'Angelo

    11 maggio 2011 at 6:25 pm

  41. salvatore, finalmente un tuo intervento di attenzione e di ricostruzione;
    ognuno ha fatto tutto quello che poteva fare, senza risparmio di fede e di energia;
    magari sul blog le cose appaiono travisate, va bene anche questo purché si esca dal pantano in cui siamo finiti; opportuno evitare ulteriori puntualizzazioni.
    confidiamo tutti nell’incontro tra franco e cairano.

    A_ve

    11 maggio 2011 at 6:44 pm

  42. mentre stiamo facendo uno sforzo per trovare un punto d’incontro, sarebbe auspicabile che corvi e prefiche smettessero di porre elementi sempre di rottura alla discussione in atto. si continua a portare avanti l’equivoco sulla incompatibilità del progetto giardino con la proposta comunitaria che nessuno (a cairano, almeno) ha mai messo in discussione, tantomeno l’autonomia delle proposte. quello che ribadiamo è che le idee devono essere libere, da ogni parte ma non devono porsi in comparti stagni. tutto deve essere condiviso in un unico cartellone che inizia a maggio e termina a novembre dove chiaramente sono individuabili il progetto giardino (pro-loco dragone) e la rupe dell’utopia arminio c.p.. accompagnate franco in una decisione che non spetta solo a lui ma se si continua a dire che cairano è il sud gretto e che distrugge i sogni comunitari…..

    luigidangelis

    11 maggio 2011 at 7:03 pm

  43. salvatore! mo’ puo’ fa’ pure kandahar 7x …

    paolo

    11 maggio 2011 at 7:07 pm

  44. stamattina abbiamo consegnato in regione l’ennesimo progetto su cairano (insieme al comune di calitri). ho imposto franco come direttore artistico e vi assicuro che potevamo tranquillamente spendere il nome di dragone o di altri. questo è un segno di stima!!.

    luigidangelis

    11 maggio 2011 at 7:16 pm

  45. grazie a Luigi d’Angelis che ha tenuto fede all’impegno di “imporre Franco Arminio” come Direttore Artistico di Cairano wedizione 2011 inserita dalla Regione Campania tra i Grandi Eventi dell’anno 2011.

    Ovviamente, se dovesse essere confermata la scelta, Franco non accettarebbe e si dimetterebbe subito distanziandosene da par suo.

    Qui’ non è questione di “forma” ma di “sostanza”

    Grazie Rocco Quagliariello

    rocco quagliariello

    12 maggio 2011 at 4:09 am

  46. lode al caos (parola di nanos)

    nanosecondo54@alice.it

    12 maggio 2011 at 7:23 am

  47. C’è un gran bisogno di serenità. La disponibilità deve essere condivisa, Cairano e C.P. sono un binomio vincete e vogliate o non vogliate stanno scrivendo una storia nuova in questo sud mortificato da chiusure mentali e sperperi di denaro pubblico. Bene fa Luigi d’Angelis a porre l’accento sulla stima e la fiducia verso Franco, ora tocca a noi, e per cortesia, non serve a nessuno fare ” i galli sulla monnezza”. Ognuno di voi sia chiaro, dica quello che pensa, senza caratteri cifrati. Poi Franco deciderà cosa fare di cairano 7X. Io sono del parere che questa storia è solo ai primi capitoli … e statene certi potrà diventare un romanzo da leggere e da adottare a stile di vita. Cairano è oltre, cerchiamo di esserlo anche noi. NOn si può aspirare ad un mondo diverso e poi impagolarsi in diatribe da comari di paese. Abbiamo il dovere di mettere in pratica un mondo migliore, lontano dalle logiche spartitorie e dalle liti per la corsa a questo o quel trono, è per questo che abbiamo invitato i fedeli a salire a Cairano. Resto in fiduciosa attesa e spero nella intelligenza di Franco e di Luigi e di tutti i cairanesi.

    giovanni ventre

    12 maggio 2011 at 9:35 am

  48. Caro Giovanni, a me pare che ognuno ha espresso chiaramente ciò che pensa senza caratteri cifrati.

    Le diatribe da comari di paese sono lontanissime dall’evoluzione della riflessione e del pensiero e degli scritti prodotti da tutti in questi ultime settimane.

    Ci sono alcune cose che però sono vitali per la realizzazione di una kermesse come Cairano 7x per esempio:

    1) disponibilità ad impegnarsi per realizzare i segmenti organizzativi di una kermesse;

    2) disponibilità a sacrificare proprio tempo e proprio lavoro per un tempo relativamente lungo per organizzare una kermesse come Cairano 7x (mica sono solo i giorni della “festa”:

    3) possibilità di gestire direttamente le economie per realizzare i segmenti organizzativi o in alternativa stabilire l’esatto referente economico ed il relativo ammontare delle risorse con la tempistica della disponibilità materiale di tali risorse finanziarie.

    4) scelta del modello organizzativo culturale : cioè codificare una rete di associazioni, eventi, proposte -anche in contrasto tra di loro – oppure promuovere un pensiero omogeneo e tendezialmente univoco.

    5) possibilità di aver garantito autonomia di proposta e di contenuti con la conseguente disponibilità finanziaria di cui al punto3.

    Ho provato lo scorso anno ad impostare , preventivamente un dettagliato piano di risorse e di azioni relative. Indipendentemente dai malumori che pure furono espressi, ritengo che quel modello di lavoro resti ancora una concreta metodologia di programmazione,e auguro con tutto me stesso a chi proseguirà in questo lavoro di trovare un sentiero meno impervio.

    luca b

    12 maggio 2011 at 11:54 am

  49. errata corrige :
    “che ognuno abbia espresso”

    luca b

    12 maggio 2011 at 11:55 am

  50. luca quello che dici è giusto se anche la c.p. si accolla la responsabilità finanziaria. il meccanismo non funziona se accade come il primo anno quando dragone ha donato altri 8.000 euro per ripianare i debiti e l’anno scorso ce li siamo accollati noi proloco. (l’altro ieri abbiamo pagato gli ultimi creditori e resta ancora arminio). anche il tempo ha un suo costo, ma quello, vale per tutti. quaqnti comunitari sono pronti a rischiare anche con la propria tasca?

    LUIGI D'ANGELIS

    12 maggio 2011 at 3:05 pm

  51. Il mio intervento non voleva essere provocatorio, caro Luca so benissimo che organizzare un evento costa sacrificio e duro lavoro, ma è anche vero che chi se ne fa carico poi non deve stare a sottolinare continuamente quello che ha fatto. I messaggi criptati di cui parlo non riguardano le ultime discussioni, per fortuna, ma nei precedenti mesi … Ora io so che tu stai organizzando la manifestazione a Ferrovia, con grande lavoro e tanti sacrifici e mai mi permetterei di rivolgerti delle accuseo di mettere in scena delle sceneggiate. Quando una persona o un gruppo di persone opera in nome della collettività, la collettivitàù ha il dovere di capire e di accettare, a volte anche le cose sbagliate, perchè è facile criticare il difficile è operare. Mi scuso se ho urtato la suscettibilità di qualcuno ma non posso fare a meno di riconoscere l’impegno di chi ha lavorato, di chi lavora e di chi lavorerà per organizzare Cairano 7X o qualsiasi altra manifestazione che contribuisca alla crescita del territorio e delle persone che lo abitano. In bocca al lupo a tutti coloro di buona volontà.

    giovanni ventre

    12 maggio 2011 at 7:02 pm

  52. io non capisco, che vuol dire “quanti comunitari sono pronti a rischiare anche con la propria tasca? Elda Martino lo ha già fatto ma qualcuno ha la memoria corta, finora michele citoni per le sue riprese non ha beccato un soldo, salvatore d’angelo si è prestato ad aiutare pagandosi pure il soggiorno e mi fermo qui. suppongo che “noi proloco”, sia una persona come elda martino o come michele citoni nel senso che noi è il nome e proloco è il cognome. se pinco pallino della c.p. mette a disposizione la propria professionalità gratuitamente per Cairano, Cairano 7x realizza un risultato economico positivo. il principio economico per far quadrare i conti si basa su una sacra dicotomia: diminuire i costi/aumentare i ricavi. se uno lavora e lo fa gratuitamente si abbattono i costi. e poi siamo sempre alla solita storia a qualcuno si chiede di lavorare gratis e addirittura di contribuire economicamente e ad altri no, gli viene riconosciuto un ristoro. il lavoro di ogni comunitario ha un valore simbolico, di volontariato ma anche economico nella misura in cui si risparmia sulle spese!

    sergio pag

    13 maggio 2011 at 7:50 am

  53. Concordo pienamente con Sergio.Anche io nel mio piccolo ho contribuito a mettere qualcosa dalla mia tasca e so anche di altri non dichiarati…ma lasciamo stare. I “cairanesi”, e non mi riferisco agli abitanti di Cairano, non riescono a capire,tra l’ altro,che la presenza della C.P. era un valore aggiunto dal punto di vista economico perchè ognuno dava una professionalità,che altrimenti si sarebbe dovuto pagare….e gli ospiti venivano a condizioni particolari solo perchè amici dei comuntari….

    giovanni luigi panzetta

    13 maggio 2011 at 10:18 am


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