COMUNITA' PROVVISORIA

terra, paesi, paesaggi, paesologia _ il BLOG

per calpestarmi meglio

il sud me lo ha già detto troppe volte

che non mi vuole

e io sono rimasto qui

a rifargli le suole

per calpestarmi meglio.

franco arminio,

bisaccia, 10 maggio 2011

Written by Arminio

10 maggio 2011 a 10:49 pm

Pubblicato su AUTORI

23 Risposte

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  1. nanosecondo
    11 maggio 2011

    Nanosecondo

    10 maggio 2011 at 11:15 pm

  2. caro franco, approfitto di questo spazio per rinnovarti il mio affetto,la mia stima e la mia fiducia per le scelte che riterrai opportuno fare per l’evento di cairano7x, scelte che a te e solo a te competono perchè ritengo improbabile discindere l’evento e la cp dalla tua persona. Non entro in merito alla questione sia perchè quello che penso l’ho detto all’incontro avuto a mercogliano e sia perchè ripeterei quanto già esposto in maniera lucida da sergio pag nel suo ultimo post. Ritengo giusto invece farti giungere un abbraccio forte, e mi piacerebbe che altri lo facessero, in questo momento che non devi intendere di difficoltà tua, giusto perchè non pensassi di essere solo. Tu solo non lo sarai mai.Tu.

    federico iadarola

    10 maggio 2011 at 11:39 pm

  3. fabnig
    11 maggio 2011

    fabnig

    10 maggio 2011 at 11:42 pm

  4. ….Un abbraccio

    giovanni luigi panzetta

    11 maggio 2011 at 12:11 am

  5. Sono Arminio
    alto e fragile, d’alluminio

    i versi sono le mie luci
    di posizione.
    per questo, penso,
    non m’illumino d’immenso.

    io sono chi continuamente scrisse
    sono colui che non vivendo visse

    Caro franco,
    ti voglio tanto bene
    luciano

    luciano

    11 maggio 2011 at 7:16 am

  6. Com’è possibile cambiare la società senza ribellarsi o deprimersi?
    “E’ difficile costruire una massa, ma l’avversario lavora sulla debolezza degli altri, che è la presunzione di essere detentori della moralità.” ha spiegato Cassano – “La pressione morale ci mette in una condizione di insolubilità. Sono contrario alle tensioni umorali, alla violenza e a chi usa mezzi repressivi per forzare le ribellioni. Occorre invece avere una coscienza tragica, che è diversa dall’arrendevolezza. Tutti, abbandonando il moralismo e l’isolamento all’interno di un’ideologia politica o di uno strato sociale, favorendo invece la mescolanza e comunicazione tra strati sociali, costruendo quindi un atteggiamento più aperto, diventano protagonisti del cambiamento sociale. È difficile, forse impossibile, anche perchè i cambiamenti più importanti in passato sono avvenuti attraverso traumi e rivolte.”
    F.Cassano,L’umiltà del male

    mercuzio

    11 maggio 2011 at 7:33 am

  7. vorrei scrivere anche io un post ma non so come si fa. Lo scrivo qui che fa tanto lo leggeranno lo stesso. Lo leggeranno dalla germania da santa maria vicino al mare dalle americhe e dall’italia. E poi lo leggeranno anche loro i cittadini di cairano. Si grazie di tutto io sono uno di quei comunitari provvisori che torneranno fuori tempo per salire solo sulla rupe. Si quando rersteremo solo noi; Quelli della rupe dell’utopia. A presto MANOS

    nanosecondo54@alice.it

    11 maggio 2011 at 7:33 am

  8. verrò quando l’erba sarà alta e nessuno ancora l’ha tagliata verrò per visitare il museo dell’aria e per ascoltare il silenzio. Verrò a passo lento perché é appesa la salita. Verrò nel tempo mio tanto tengo la moto del tempo. E se volete vi porterò a fare un giro per farvi conoscere l’utopia. Stiamo nella bellezza nanos

    nanosecondo54@alice.it

    11 maggio 2011 at 7:43 am

  9. “Viviamo in un momento di passaggio senza la percezione che que­sto passaggio possa portarci in un tempo migliore. Il dolore, se pro­prio è inevitabile, deve essere un dolore che obietta, che combatte. E la nostra è proprio una serena obiezione all’esistente. Vogliamo pren­derci cura di noi stessi, leggere, parlare, ascoltare, passeggiare, sentire buona musica, scolpire, fotografare, scrivere. Vogliamo prenderci cu­ra dei nostri luoghi, guardarli con attenzione e portare altre persone a guardarli con attenzione.”

    “A noi per adesso basta raccogliere chi si muove su una linea di fer­vore, chi crede all’ebbrezza più che al denaro.”

    Cairano 7x o è questo o non è.

    Viva la Rupe dell’Utopia.

    Salvatore D'Angelo

    11 maggio 2011 at 9:03 am

  10. “Viviamo in un momento di passaggio senza la percezione che que­sto passaggio possa portarci in un tempo migliore. Il dolore, se pro­prio è inevitabile, deve essere un dolore che obietta, che combatte. E la nostra è proprio una serena obiezione all’esistente. Vogliamo pren­derci cura di noi stessi, leggere, parlare, ascoltare, passeggiare, sentire buona musica, scolpire, fotografare, scrivere. Vogliamo prenderci cu­ra dei nostri luoghi, guardarli con attenzione e portare altre persone a guardarli con attenzione.”

    “A noi per adesso basta raccogliere chi si muove su una linea di fer­vore, chi crede all’ebbrezza più che al denaro.”

    Cairano 7x o è questo o non è.

    Viva la Rupe dell’Utopia.

    Salvatore D’Angelo

    soter54

    11 maggio 2011 at 9:06 am

  11. cari amici
    non mi aspettavamo tutti questi commenti a questa poesia. vi ringrazio. e quando ho letto il commento di luciano mi sono venute le lacrime agli occhi.
    è un buon segno.
    luciano ha la mia stessa estrazione sociale, i nostri genitori hanno sempre cucinato per gli altri.
    sono andato a letto alle sei del mattino. mi ha svegliato una telefonata di paolo bruschi.
    adesso devo partire per la puglia, ma prima voglio raccontarvi una storia bisaccese.
    qualche anno fa facevo ALTURA a bisaccia. mi dava una mano anche michele fumagallo. grandi ospiti, grande pubblico, gli ospiti mangiavano al mio ristorante…..
    poi venne il parco letterario. ingenuamente pensai di dismettere la mia manifestazione e di lasciare spazio al parco. fui invitato il primo anno a proporre alcuni ospiti, eravamo già a giugno e non facevano in tempo a chiamarli loro,.
    l’anno successivo il parco prese il via senza di me. furono spesi molti soldi, ma la fine fu molto precoce…
    ultima cosa sui soldi, perché sia chiaro a tutti.
    se si dovesse fare cairano, il mio eventuale compenso andrebbe per la costituzione dell’associazione culturale “comunità provvisoria”.

    arminio

    11 maggio 2011 at 9:47 am

  12. Caro Franco, cari Amici tutti,
    l’erranza mi concede ovunque sempre affettuosità inestinguibili, confronto onestissimo, amicizia, sorrisi, ebbrezza.
    I miei queadernetti recano annotazioni profonde di questo tempo vissuto con voi, sapete?.
    Vi ho letto sempre l’ultima cosa che ho scritto o quello che ho scritto davanti a voi l’ho sempre donato.
    Mi sto decidendo di fare un libro importante ma voglio dirvi che sarete i primi ad essere omaggiati. Ho il computer rotto e ne devo comprare un altro, ma i carichi familiari anzi le preoccupazioni mi distolgono da questi impegni.
    Adesso sto scrivendo da un computer di un amico, nel suo negozio, al quale poco tempo fa ho regalato brevi manu uno dei miei soliti foglietti.
    Il destinatario originario di questo foglietto era Mauro al quale ho ricambiare con affetto fervidi auguri a Pasqua. Sono sicuro che mi perdonerà, ma non ho altro mezzo per donarvi altro prendendo dalla miniera del mio vecchio computer.
    Abbiatemi nel cuore e ricordatevi che la mia casa è sempre aperta per tutti voi : Via Marconi, 76- 83047 LIONI (AV) = telef.0827-42.146.

    === COPIA TESTO =====
    Lioni, 15 marzo 2011-
    Poesia improvvisata ============

    NON PENSO ALL’ORIGINE DEL VENTO…

    Non penso all’origine del vento
    ma ai suoni che raccatto nel mio io
    così accudisco il dolore
    dell’esistere nella fessura di una pena
    ridestata all’orizzonte del tempo…
    Nel respiro del presente:
    – ispirazione/espirazione –
    trapasso la trepidazione
    dello sguardo
    e, fuori dal miraggio,
    colgo il martirio del paesaggio,
    prendo al largo
    l’esplosione delle stelle
    per scrivere parole
    fin dove abita il segreto…

    Ma questi scarabocchi
    – al cappio dei perché –
    non consumano
    tutte le ombre del dubbio
    sotto lo scarto metrico
    della ragione
    e trovo inviolata
    solo la luce spalancata sull’altura,
    dove regna sovrana la vertigine
    che sfugge ogni grafema,
    che annulla echi estenuati
    di formiche isteriche
    in accanita lotta,
    ordita sulla vita…

    ==== FINE ======================

    = Vi abbraccio, a presto incontrarvi, vostro onoratissimo Gaetano Calabrese – poeta errante l’Irpinia.
    = Beh, da un po’ di tempo oltre l’Irpinia, anche grazie a voi :-))!=

    Gaetano Calabrese

    11 maggio 2011 at 9:52 am

  13. Caro Franco,sei stato l’incontro più denso degli ultimi anni, sei stato salvifico per il mio andare avanti. Le tue parole. le tue idee sono grande sprono per guardarsi dentro rispetto al fuori in cui si è deciso di stare.
    7x è una idea forte e praticata. L’utopia non necessariamente deve avere sede fissa.

    luca b

    11 maggio 2011 at 10:02 am

  14. Doverosamnete, ERRATA/CORRIGE : ——-
    = 1) “e quello che ho scritto davanti a voi l’ho sempre donato”;
    2)-“… era Mauro al quale ho voluto ricambiare…”;
    3) il numero di telefono della mia casa è 0827-42.799 e per errore ho trascritto quello della mia mamma molto sofferente, vuol dire che le chiederò un sorriso per tutti voi, Gaetano commosso.

    Gaetano Calabrese

    11 maggio 2011 at 10:05 am

  15. Caro franco
    Cairano si sta già facendo, questa notte la rete aveva la forma della rupe.
    Il tuo compenso è questo affetto che puoi leggere nei commenti, è un abbraccio immateriale,
    come questa terra. Il sud che ti vuole cammina scalzo.

    fabnig

    11 maggio 2011 at 10:14 am

  16. Aspettavamo Arminio a Trieste dove il 15 si proiettano i suoi documentari. Mi ha scritto che doveva stare nella sua terra.
    Forse è un errore questa sua ossessione di restare in Irpinia. C’è un mondo molto grande e denso di occasioni.
    Arminio mi diceva che ha pubblicato Oratorio Bizantino con Ediesse per mantenere a una promessa fatta a un amico. Un libro del genere lo avrebbe preso qualunque grande editore.

    mauro rossin

    11 maggio 2011 at 10:26 am

  17. Fratello, non farti prendere dal circo dell’ipocondria…Tu sei un poeta e uno scrittore d’origine irpina e del Sud, ma parli e scrivi al di là di queste terre e di questi confini. Anche al di la di questi tempi di modernità incivile, dominati dall’autismo corale.
    Abbracci
    Donato

    Donato Salzarulo

    11 maggio 2011 at 11:07 am

  18. caro franco,

    hai l’affetto di molti amici e molti amici credono in quello che scrivi. sii un intellettuale rigoroso e implacabile e scaglia le tue parole verso chi non ti ha mai dimostrato nulla se non l’opportunismo. non sentirti vittima del sud ma fustiga questa terra e quei suoi figli che sono rimasti in questi orizzonti come obrelli aperti e avidi per tenere lontano il sole della rinascita. gli ombrelli avidi si annidano anche la tuo fianco, tu non devi fare altro che chiuderli.

    non voglio un arminio che si sente com un cane bastonato ma voglio un arminio che morde come un cane di solitudine e di rabbia. la rinascita, la rivoluzione passa per qualcosa che va oltre cairano e oltre la rupe……

    sergio pag

    11 maggio 2011 at 1:27 pm

  19. … è bello morire anche per le proprie idee … Chi ha il coraggio di sostenere i propri valori muore una volta sola, chi abbassa la testa, muore ogni giorno !!!

    giovanni ventre

    11 maggio 2011 at 2:36 pm

  20. Franco Arminio in passato ha frequentato la curva sud del Partenio, Franco è uomo di cultura e di amore, Franco è uomo di poesia e di scrittura. Franco ha l’Irpinia nel cuore, quella stessa Irpinia che gli regala infarti in continuazione.

    giovanni ventre

    11 maggio 2011 at 2:39 pm

  21. Caro Amico nostro, tu lo sai che noi non siamo poeti ma “musicanti” (anche se nel nostro fare musica c’è tanta poesia). Non conoscendo le auliche parole per dimostrarti e ribadire il nostro affetto, la nostra amicizia e la nostra vicinanza, ti dedicheremo il nostro prossimo spettacolo sul brigantaggio post-unitario nel nostro Sud, dal titolo “Nel mezzo”, che il 20 maggio presenteremo a Cologno (e che vorremmo portare ad agosto a Cairano!!!). Anche la canzone “Vurria ca fosse ciaola”, con la quale apriremo la “lettura musicale”, la dedicheremo a te. Questa sera sul nostro profilo in FB (Scala Minore Napoletana) nella pagina dedicata all’evento, renderemo pubbliche le nostre dediche. Un abbraccio immenso e forte. Franco & Angela (Scala Minore Napoletana)

    Franco & Angela

    11 maggio 2011 at 2:43 pm

  22. miserere nobis, de profundis, A M E N.

    con mestizia RQ

    rocco quagliariello

    12 maggio 2011 at 4:04 am

  23. lodato sia il caos. (parola di nanos)

    nanosecondo54@alice.it

    12 maggio 2011 at 7:10 am


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