COMUNITA' PROVVISORIA

terra, paesi, paesaggi, paesologia _ il BLOG

il paese come tana

il paese è la tana di chi gioca al risparmio

con la vita. oggi ad andretta

un uomo sulla settantina

salutandoci alle cinque del pomeriggio

ci ha detto “buonanotte”.

il paese è la tana di chi ha paura

degli altri.

prima un altro anziano,

da poco vedovo, mi aveva detto

che ha piantato pure quest’anno i pomodori,

la fave, i fagioli, un po’ per passare il tempo,

un po’ per paura del giudizio dei passanti

davanti all’orto vuoto.

franco arminio

bisaccia, 12 maggio 2011

Written by Arminio

12 maggio 2011 a 7:41 pm

Pubblicato su AUTORI

5 Risposte

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  1. …chi riempirà le case vuote dei nostri paesi?

    giovanni luigi panzetta

    13 maggio 2011 at 12:31 am

  2. caro Franco

    per la trascorsa Pasqua 2011

    ho ricevuto la solita quantità di biglietti di auguri di gusto inglese con messaggio in lingua francofona o italica

    invece gli auguri nelle vetrine dei negozi erano in inglese…

    la neve era ancora un poco pochetto rappresentata , certo non come a Natale, ma i fiocchi di cotone sulle merci esposte avevano lasciato spazio alle uova ai rami mandorlati e di fiori di ciliegio

    L’abete che qui da noi è il simbolo del disboscamento intensivo, era scomparso, solo galline co co dé e qualche galletto impertinente, cedrone…

    stupidi pupazzi di stoffa ripieni di cioccolatini griffati, alti oltre mezzo metro imbottiti di dinamite ipercalorica per colmare i vuoti affettivi di una gente comune che ha fatto del dolore e della sofferenza il suo viaggio terrestre, che non riesce neppure a sorridere davanti alla bellezza, a rimanere stupito di stupore davanti al mistero della Vita

    L’antropomorfismo amerikano si è intrufolato nel “ceto medio” impiegatizio bancario assicurativo commerciante con gli animali amici dell’uomo e simili all’uomo…

    cani gatti topi col grembiulino cerbiatti giraffe caprioli elefantini dappertutto…

    Auguri scritti in madre lingua su carta griffata stile inglese, auguri scritti da qualcun altro, solo la firma era originale…

    siamo diventati forse una colonia morale dove i residenti si scambiano gli auguri al di sopra della folla indigena in una lingua che non conoscono neppure ma che essi sentono come la voce della madrepatria ideale???

    quindici milioni di analfabeti, compatrioti,

    altri sette milioni sotto acculturati compatrioti

    ventiduemilioni di gente senza cultura e senza una lingua è una maledizione biblica, non è colpa solo della Scuola o dei Genitori o della Società…

    Milioni di costoro disoccupati sottooccupati lavorano in nero come possono si arrangiano…

    sette milioni indigenti nullafacenti nullatenenti poveri hanno la “card” e possono accedere ai contributi di “ceto povero”…

    un milione usufruisce dell’amnistia o di indulto e torna libero giacchè le patrie galere scoppiano…

    mentre in Svezia in Norvegia in Danimarca lo Stato manda la gente in pensione a sessantadue anni ed è giusto che ognuno alla pari con gli altri pratichi la civile virtù del ricambio della classe produttiva e della classe dirigente.

    Qui,invece, si pratica la incivile virtù di una falsa corrispondenza augurale su carta griffata in madre lingua pero’…

    Il problema, la differenza è tutta qui’ quo’ qua’…

    Forte abbraccio

    Rocco Quagliariello

    rocco quagliariello

    13 maggio 2011 at 6:31 am

  3. non conosco il sig Rocco Quagliariello ma mi piace molto quello che srive.Un abbracio virtuale alla cp!

    venditto michele tuozzolo

    13 maggio 2011 at 1:10 pm

  4. La Svizzera i Tori e Cairano….

    (da un’idea di RQ per il Profeta, non solo)…

    >>>Scrive un carissimo amico per tentare di raccogliere solidarietà sostanziale verso un imputato che, se sarà riconosciuto colpevole, sarà condannato all’ergastolo…

    La notizia viene dalla vicina Svizzera e l’articolo afferma che la >Svizzera< non avrebbe pregiudizi razziali:

    "Fédéraliste, respectant les convinctions, la Suisse tend une main fraternelle aux nations de couleur qui accèdent a l'indipendence"… Inoltre… " N'ayant jamais eu devues colonialistes ou d'ambition territoriales(à parte la Valteline et ce fut un échec) la Suisse est à l'aise pour traiter avec le pays frais émoulus…"

    Conclude …." Si les peuples de couleur ne se jettent pas immédiatament sur les livres des auteurs suisses, s'ils n'envahissent pas avant quelque temps du moins non champ de ski, ils seront intéressés par ce que non industries sauront opportunément leur proposer, ainsi que par non institutions politiques et culturelles et non hautes Ecoles nationales"<<“scempio”< promettendo di sostituire subito gli alberi abbattuti cion altri alberi giovani, probabilmente platani<<<.

    Per noi che venivamo da Roma Napoli dove in un mese erano stati abbattuti seicento alberi di alto fusto per far posto ad un parcheggio per automobili, ed anche per l'ìmbecillagine dei nostri Amministratori, la Notizia ha la sua Importanza e ci mette addosso una immensa Tristezza.

    Cara Svizzera dove si vendono ancora sigari "cavour" , "le petit cigare d'un grand homme"
    sigari Bersagliere e sigari Garibaldi,, dove la Domenica, davanti al Lago, la Banda Municipale suona una scelta di vecchie e dimenticate "Canzoni Italiane"

    Dimenticavo: nello stesso foglio a piè di pagina c'è un avviso della Direzione : " Pensez aux petit oiseaux" , abbiate cura dei piccoli uccelli…!!!!

    Non ci sono parole per questo Commento

    Altro che Borgo Giardino Cairano e " compagnia cantando"………………………………..

    Siate seri per cortesia. Ultimo Apello SIATE SERI.

    Grazie

    RQ

    rocco quagliariello

    14 maggio 2011 at 5:01 am

  5. Non basta chiederci se per un malato, per un disabile per una fragilità sociale, una fascia debole

    abbiamo fatto tutto cio’ che umanamente e tecnicamente era nelle possibilità

    Non basta chiederci se quel che siamo riusciti a fare ad ottenere coincide con tutto cio’ di cui il malato il disabile la fragilità sociale la fascia
    debole AVEVA VERAMENTE BISOGNO.

    solo mettendo insieme

    quel che umanamente tecnicamente siamo riusciti a fare rispetto a cio’ di cui il malato grave il disabile la fragilità sociale fascia debole aveva davvero bisogno

    solo rispondendo affermativamente a questa drammatica domanda possiamo ritenerci degni di essere medici, caregiver, collaborativi, di aver tentato con ogni mezzo di rispettare la Dignità di quel malato ed il Diritto inviolabile alla Salute oltre che alla Vita.

    Rispondete a questa drammatica elementare semplice domanda per ogni circostanza che ha impattato la vostra esistenza, specie per familiari congiunti, non solo amici. Solo allora potete sentirvi a posto con la vostra coscienza, per quanto atea agnostica laica che possa essere.

    Grazie.

    RQ

    rocco quagliariello

    15 maggio 2011 at 8:22 am


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