COMUNITA' PROVVISORIA

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nulla di fatto, per ora….

cari amici

questa sera mi sono visto a lioni con angelo verderosa, il sindaco di cairano e il presidente della proloco.

purtroppo non è stato raggiunto alcun accordo. abbiamo discusso a lungo, ma è chiaro che guardiamo all’evento cairano7x

da punti di vista diversi

abbiamo parlato anche di soldi, a questo punto è inevitabile. allo stato attuale, sicuri sono i 50.00o euro di dragone. di questi soldi la metà sono destinati per sua volontà ad acquisto del materiale per costruire il giardino. personalmente sono convinto che questa idea si può e si deve integrare con le cose fatte negli anni scorsi, in un intreccio che dà più forza a tutto.

bisogna dare atto che i restanti 25.00o sono comunque un’offerta molto generosa da parte di un privato.

d’altra parte io penso che non possiamo fare cairano giusto per farlo. nella nostra visione è una festa e un momento di riflessione, ma soprattutto è un momento di ritrovo collettivo, un momento in cui un esperimento originalissimo come la comunità provvisoria incontra tante persone, note e meno note, per costruire insieme quello che chiamiamo “umanesimo delle montagne”.

nella sostanza al momento la proposta del sindaco si traduce in 10.000 euro a disposizione della comunità provvisoria per organizzare i quattro giorni d’agosto.  la cifra di per sé può anche essere sufficiente (io ho organizzato l’ultima edizione di altura a bisaccia con 5.000 e il programma era di 17 giorni) ma non ho  ritenuto di accettarla perché ritengo che gli amici di cairano devono fare uno sforzo ulteriore, non nel nostro interesse, ma per dare al loro paese un’esperienza che sia veramente straordinaria. non credo sia solo un problema di soldi, è che bisogna considerare meglio la peculiarità di un evento organizzato da un gruppo tanto vasto come il nostro.

in questa storia sto ragionando cercando di valorizzare al meglio l’esperienza della cp. cerchiamo di non alimentare ulteriori polemiche e di non usare i toni fuori luogo delle ultime settimane. a questo punto gli amici di cairano possono decidere di andare avanti da soli o fare uno sforzo per continuare a lavorare insieme a noi.

mi rendo conto che tutta questa storia può apparire stucchevole, ma certe difficoltà sono oggettive e la democrazia non è mai una cosa facile.

franco arminio, 13 maggio 2011

Written by Arminio

13 maggio 2011 a 9:34 pm

Pubblicato su AUTORI

18 Risposte

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  1. il segmento di agosto prevede eventi e laboratori. ci sono delle spese non solo per pagare i rimborsi a chi viene raccontarci i suoi sogni, ma anche quelle per chi farà delle installazioni o delle riprese o una mostra fotografica etc….
    credo che l’equivoco sia tutto qui

    Arminio

    13 maggio 2011 at 9:48 pm

  2. ieri sera stato male e così ho volato a casa del mio angelo mercuzio. non l’ho trovato a casa sua, sarà uscito. Lui se ne va sempre in giro con la testa tra le nuvole. E così mi sono infilato nel suo letto e aspetto che torni. NANOS

    nanosecondo54@alice.it

    14 maggio 2011 at 12:42 am

  3. :-):-):-) lui mi da sempre buoni consigli :-):-):-) approfittane anche tu franco :-):-):-) sogni pratici anche a te a domani nanos

    nanosecondo54@alice.it

    14 maggio 2011 at 12:45 am

  4. ..in fondo se ci autotassassimo per 1.000,00 euri cadauno, e 2.000 euri cadadue per le coppie..non daremmo adito ad equivoco alcuno

    federico iadarola

    14 maggio 2011 at 1:39 am

  5. il dio danaro

    generatore simbolico di tutti i disvalori o se vi pare valori della modernità

    I edizione anno 2009

    si renda pubblico il finanziamento che il mecenate nativo di Cairano Franco Dragone riservo’ in dono per quell’evento…

    si pubblichi la contabilità analitica: entrate offerte spese documentate spese per artisti costi ricavi utile di cassa , passivo di cassa, tutto

    II edizione anno 2010

    si faccia analoga professione di contabilitò analitica in trasparenza partendo dal ricavo di cassa o passivo di cassa dell’edizione precedente.

    A quel punto si azzera la contabilitò analitica delle prime due edizioni anno 2009 ed anno 2010.

    Edizione anno 2011

    Contributo Franco Dragone Euro……….

    Contributo Regione Campania Assessorato Turismo Grandi Eventi estate 2011 ” III edizione cairano”

    Impegno di spesa per il programma concordato , comprensivo di materiale logistica retribuzione artisti e professionisti impegnati

    Previsione di spesa……..

    Mancano a tutto maggio 2011………

    Sponsor: contributi……….

    Si concorda la maniera di un contributo di solidarietà del Consiglio dei saggi e degli artisti che appartengono di diritto alla nascita dell’evento

    Il Sindaco con la Pro Loco contribuisce per quello che gli è possibile

    Ogni cittadino cairanese contribuisce per quello che puo’ nel modo che puo’

    Dopo di che: per assistere agli Eventi di alto profilo si impone un prezzo, come pure per vito ed alloggio.

    DOVE STA IL PROBLEMA

    CHI E QUANTO DENARO DEVE GUADAGNARE IN QUALITA’ DI ORGANIZZATORE PERFORMER DIRETTORE ARTISTICO.

    COMINCIATE AD ESSERE PATETICI NON SOLO UN PO’ RIDICOLI

    SCORGO PIANI E LIVELLI DI DISCUSSIONE NON CHIARI NON TRASPARENTI.

    E’ Questione di Bilancio

    E’ Questione di Leadership

    E’ Questione di Contenuto

    E’ Questione di Bilancio

    Venite allo Scoperto e si parli CHIARO.

    Altrimenti non parteciperà NESSUNO.

    con benevolenza, ma quà nisciuno è fesso… intelligenti pauca absit iniuria verbis.

    Rocco Quagliariello

    rocco quagliariello

    14 maggio 2011 at 4:26 am

  6. per Franco:

    un consiglio fraterno

    fatti la “tua cairano” come te la sei immaginata e come te la senti nella pancia nel cuore e nel talento artistico di cui sei capace,

    avenza un progetto fallo approvare, non accettare alcuna direzione artistica se l’Evento finanziato dalla Regione Campania per l’anno in corso è cosa diversa dall’evento che avevi immaginato di poter dirigere artisticamente

    Chi è Amico Tuo, stai sicuro che ti manifesterà solidarietà ed affetto.

    Ti stanno massacrando, cuocendo a fuoco lento.

    Cui prodest???

    Stammi a sentire : fai di testa Tua, altrimenti non sei più Franco.

    Forte abbraccio

    Rocco

    rocco quagliariello

    14 maggio 2011 at 4:31 am

  7. io non penso a un eventificio, come se ne fanno a migliaia in tutta italia. penso a quattro giornate di laboratori di alto livello che s’intrecciano coi racconti nostri e dei pensatori che vengono da fuori. penso anche a eccellenti momenti musicali. penso che la cp deve assumere un atteggiamento più spregiudicato.
    mettiamo di tasca nostra 500 euro, parlo per gli occupati, come fondo aggiuntivo da gestire autonomamente, per esempio.
    ma chiediamo anche di poter avere alcune entrate: ad agosto il paese dovrebbe essere pieno di gente. un chiostro che vende birra e altre bevande già sarebbe un grande aiuto.
    metterei un mio eventuale compenso di direttore artistico per l’edizione di quest’anno nelle mani di salvatore d’angelo per pagare le spese per la costruzione dell’associazione culturale “comunità provvisoria”. questa deve essere un’occasione per crescere, non per fare lagne.
    si, è il momento di parlare di soldi, e non c’è niente di scandaloso.
    “la rupe dell’utopia” può avere anche degli sponsor cercati da noi…
    insomma non possiamo aspettarci tutto da cairano.
    in ultima analisi e se proprio non si trova un accorod, si possono anche dividere completamente le cose. i cairanesi fanno cairano7x, come meglio gli pare e ci danno un contributo per fare a cairano la nostra “rupe dell’utopia”.
    possiamo pure tornare domani a cairano tutti quanti e chiudere un accordo in un senso o nell’altro.

    arminio

    14 maggio 2011 at 7:49 am

  8. Caro Federico non è questione di equivoco. E’ semplicemente la necessità di accettare una visione laica della organizzazione “volontaristica, associativa” di una cosa come Cairano 7x. Io sono molto stanco di vedere associata la produzione di riflessioni, di cultura, di sogni, di idee al puro spirito di autotassazione, vita natural durante. La grandezza di una cosa come Cairano 7x sta pure nel creare condizioni per favorire lavoro, altrimenti non facciamo del bene all’Irpinia.
    Infine, pur se tutti accettassero di autotassarsi, non si capirebbe perchè allora insistere su Cairano.

    luca b

    14 maggio 2011 at 9:06 am

  9. franco, partire dai soldi per arrivare alla prestazione mi pare la trattativa più antica del mondo…
    Direi di lasciar perder questa strada.
    Ferma la mia idea di dire di SI’ a tutto, penso che a questo punto possiamo organizzare la “rupe” con un programma ‘a cipolla’ e fermarci allo ‘sfoglio’ che consentirà la nostra capacità di raccogliere finanza.
    Sono disponibile nei termini che proponevi tu (o federico) e resto disponibile per alloggiare a mie spese gli ospiti che chiamerai (per la rupe …!) al civita.
    p.s.
    caro Luca, ci sono battaglioni di persone che cercano di creare condizioni di lavoro in irpinia. è ben noto che vanno poco oltre il lavoro che procurano a se stessi. io penso che qui ed ora è tempo di serendipity, quel metodo di raggiungere un risultato mentre si cerca altro…

    paolo

    14 maggio 2011 at 9:47 am

  10. cari amici
    il sindaco deve valutare meglio il valore di certe suggestioni come il museo dell’aria (che non è costato neppure un euro)
    ma pure noi dobbiamo prendere atto che da mesi non riusciamo a produrre una visione stringente e chiara.
    a questo punto cercherò di vedermi ancora col sindaco e con angelo per fare non una cosa qualsiasi ma per portare avanti quel grande esperimento culturale che d’ora in poi io chiamerò “rupe dell’utopia” e di farlo con le persone con cui mi ritrovo, fuori e dentro la comunità.

    caro paolo
    apprezzo molto la tua disponibilità, speriamo ce ne siano altre, molto chiare e concrete

    arminio

    14 maggio 2011 at 10:20 am

  11. ….”d’altra parte io penso che non possiamo fare cairano giusto per farlo. nella nostra visione è una festa e un momento di riflessione, ma soprattutto è un momento di ritrovo collettivo, un momento in cui un esperimento originalissimo come la comunità provvisoria incontra tante persone, note e meno note, per costruire insieme quello che chiamiamo “umanesimo delle montagne”.

    ….in riferimenta a questa parte del comunicato ho ritenuto necessario riciclare com post un “vecchio gioco immaginifico” che comunque ribadiva lo spirito leggero e caustico del mio sentire Cairano 7x.Per mia incapacità psicologiche e culturali ho sempre trascurato nella mia vita gli aspetti tecnici e finaziari e questo mi aveva indotto ad invitare tutti ad una forma di silenzio attivo che vaccinava da possibili commenti ed stimoli strettamente economici.Io credo nella mia irresponsabile praticità quello è il problema di più facile soluzione e tutte le soluzioni proposte (varie forme di autotassazione e quant’altro) sono tutte realizzabili nella C.P. una volta che franco,angelo,luigi e tonino nella loro generosa responsabilità delegata riescono per amore di Cairano 7X e per ispetto delle autonome convinzioni ad arrivare un accordo generoso e rispettoso per tutti…..il silenzio che richiamavo è filosofico e poetico non politico e sociale ….quello io lo chiamo “censura” e non fa parte del mio vocabolario abituale
    mauro

    mercuzio

    14 maggio 2011 at 11:30 am

  12. I pascoli sono ammantati di nuova erba, gli armenti brucano instancabili pensando alle magre del lungo inverno, i falchi volteggiano nel cielo di cairano in cerca della compagna per accoppiarsi e proliferare, gli uomini sotto, sulla terra spazzata dai venti caldi da ovest continua a girare senza che gli uomini indaffarati se ne accorgano. Cairano è sempre lì, immobile, addormentato al sole primaverile, aspetta, come sempre aspetta che qualcuno lo vada a onorare. Chi arriva a Cairano non va più via, qui si lascia qualcosa e tanto si porta via. Per quanto mi riguarda ho un bellissimo rapporto – ricordo con tutti coloro che ho incrociato nel paese della Rupe, Zi Carminuccio dagli occhi perennemente lucidi di lacrime di emozione, armato perennemente della sua armonica che spara dolci note paesane, i ragazzi e le ragazze della Pro Loco, esemplari padroni di casa, sempre pronti come noi a sacrificarsi in nome dell’amore per la propria terra, Tonino, gentiluomo e vero amico, Luigi, sindaco squisito e uomo dal sorriso invitante, Antonio Luongo e i suoi pasticcini dolci come le notti senza vento, tutti i comunitari e coloro che a Cairano in questi du anni hanno saputo portare amore e rispetto e poi … anche i cani, i colombi, le volpi, i falchi della razza “Lanario” , l’acqua, il vento, le pietre, … e un grazie particolare alla Rupe da cui si può ammirare l’Irpinia di occidente, le virtù e le miserie di uomini in cerca di quello che hanno a pochi chilometri da loro e che non sanno esistere.
    A Franco: ho piena fiducia in te ed in Angelo, so che insieme potete dare tanto a questa terra e a chi come noi vogliono essere parte integrante di questo progetto unico e di altissimo valore sociale. La Rupe dell’Utopia, è tale per coloro che non conoscono quello che sta accadendo di meraviglioso nelle terre dell’osso. Un abbraccio e boun fine settimana.

    giovanni ventre

    14 maggio 2011 at 12:19 pm

  13. no caro Mauro, il problema finanziario smette di essere un problema tecnico se chi ha in mano i soldi (tutto sommato di altri) ne fa il fattore dirimente per stabilire il cosa il quando il come.
    Messa in questi termini, forse è il caso di mettere in campo anche le nostre banconote. Pareggiati i conti poi si vede chi ha più filo da tessere…

    paolo

    14 maggio 2011 at 12:20 pm

  14. caro paolo a me per natura e scelta piace pensare al ” cosa,quando e come” e pienamente disponibile ad accettare le decisoni responsabili di chi sa praticare i problemi tecnici efianziari. Non è la divisione moderna e tayloristica dei lavori ma la antica “koinonia” della comunità (polis) greca dove l’armonia si raggiungeva con “il meglio” che ogni componente sapeva dare fuori dalle gerarchie qualitative e quantitative. Questo penso e questo scrivo …perchè credo nella realtà oggettiva e non nelle sue interpretazioni……

    mercuzio

    14 maggio 2011 at 12:49 pm

  15. giusto uno precisazione che franco non ha insierito nel suo messaggio: aggiunti ai 10.000 euro vanno considerati i 50 ospiti (pranzo-cena-pernottamento) al giorno di cui la pro-loco se ne accolla la spesa e che sono autonomamente gestiti dalla c.p.. unica differenza rispetto all’anno scorso è l’introduzione del tiket; superati i 50 il resto paga. è evidente che tutto quello che si spende resta a cairano (anche la presenza dei comunitari per noi è un valore) ma l’importante è rimanere nel bilancio di previsione. credo che siamo sulla buona strada. facciamo tutti uno sforzo ulteriore. un amore perchè duri, prima devi morderlo! magari dopo i morsi dei giorni scorsi ci vorremo più bene di prima.

    LUIGI D'ANGELIS

    14 maggio 2011 at 9:46 pm

  16. omaggio a cairano:

    Ci sono dei paesi dove si possono fare belle conversazioni. Cairano è uno di questi. Perché un paese ci dia le parole, le sue parole, occorre che abbia molto cielo e molta terra e pochi abitanti. Ci vuole un paese calmo, senza bramosie. In un paese così ci devi andare da solo o con poche persone e per prima cosa ti devi sedere e guardare. Le parole non arrivano subito, quelle che arrivano subito non sono quelle giuste. Le tue parole e quelle di chi ti è vicino hanno bisogno che il corpo prenda pace, hanno bisogno che non ci siano intralci al respiro. Ecco, adesso Cairano è un muro basso, una riga di tegole che divide le cose piccole della terra dalle cose grandi del cielo. Adesso puoi anche leggere una poesia.

    Arminio

    14 maggio 2011 at 9:52 pm

  17. siamo andati sulla rupe, abbiamo attraversato il “museo dell’aria”, tirava vento ma ci mancava l’aria. Il corpo che meditava non è riuscito, da solo, a prendere “pace”, gli intralci al respiro nonostante l’aria proveniente dal museo dell’aria, apparentemente buona pulita non inquinata, hanno prevalso per lungo tempo.

    solo un tenero appassionato bacio d’amore, nel silenzio e nel vento, fendendo l’aria ha sistemato ogni cosa, riposizionando ogni tassello al suo posto, ed è sopraggiunta la calma, quella che viene spesso definita maldestramente “pace”.

    calma calma calma. la pace è solo quella eterna.

    Non abbiamo incontrato neppure una persona umana mentre abbiamo incontrato due cani randagi, tre capre, un gatto selvatico, qualche biscia nell’erba non ancora tagliata.

    NB sulla rupe neppure l’ombra di una fontana, di un sorso d’acqua, meno male che le capre resistono bene al caldo ed all’arsura(carne magra )…

    MRQ

    rocco quagliariello

    15 maggio 2011 at 7:19 am

  18. Belle le parole di Luigi ” magari dopo i morsi dei giorni scorsi, forse, ci vorremo più bene di prima”. Confrontarsi per crescere e non per offendersi. Bravo Luigi.

    giovanni ventre

    16 maggio 2011 at 7:56 am


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