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napoli e il formicoso

una lettera di antonio nazzaro

Caro Franco, ci siamo conosciuti a Cairano l’anno scorso, volevo inserire questo scritto nel blog ma è troppo complicato per me quindi te lo mando come mail normale.
E’ una lettera (inpubblicata, al corriere del mezzogiorno):

Caro Direttore
Sollecitato dall’analitico, interessante e del tutto condivisibile intervento di Isaia Sales sulla questione dei rifiuti e delle zone interne della Campania, vorrei, se mi è permesso, aggiungere qualcosa, ad ulteriore riflessione. E che cioè si continua putroppo a ragionare in termini di discariche fin da quando, nell’immediato dopoguerra, si pensò bene di sommergere di spazzatura lo splendido vulcano di Fossa Lupara nei Campi Flegrei, detto Senga per una profonda fessura nel cratere attorno alla quale esistevano anche delle costruzioni romane. Di discarica in discarica, come tutti sanno, si è successivamente continuato con Pianura, Chiaiano (in pieno parco delle Colline) e Terzigno (in pieno parco del Vesuvio). Di una efficace ed effettiva differenziata, o di interventi razionalizzatori, neanche a parlarne. Qualche buontempone è arrivato persino ad ipotizzare all’uopo il cratere del Vesuvio (mettereste la spazzatura nel Louvre, davanti alla Giocanda?).
Colme come sono le discariche presso Napoli si intende estenderle alle altre province, le cosiddette aree interne (un controsenso geologico: interne casomai sono le aree costiere, ma questo è un altro discorso): in particolare l’Irpinia gode di una posizione di privilegio in questa scellerata graduatoria. L’Irpinia. Non a caso. Sconosciuta, isolata: non c’è un treno che la colleghi a Napoli. Solo un via-vai di pullmann che coprono la distanza Avellino – Napoli anche in un’ora e mezza (per 50 km!). L’antica ferrovia per Rocchetta Sant’Antonio è chiusa. I giovani, tutti brillanti studenti vanno via, come i loro avi analfabeti. L’Irpinia, quasi terra di nessuno. Chi ricorda che qui è l’Arcadia di Jacopo Sannazaro, e che, qui, Virgilio pose il centro dell’Italia (Eneide VII,vv. 563-571)? Perchè non dovrebbe servire da megadiscarica delle immondizie costiere (e magari di ben altro)? Il conto torna. Sembra fatto apposta: isolare una regione (o aggravarne l’isolamento), spopolarla (o favorirvi la fuga, il “fujtavenne” edoardiano), chiudervi persino gli ospedali, e…via! Tout se tiens.
Con i più cordiali saluti
Antonio Nazzaro

Questo scritto teneva anche presente la dichiarata ed esplicita proposta di Ugo Leone (presid parco vesuvio) di fare discariche in Irpinia (in un intervento su repubblica dei primi del mese).
Spero t’interessi, cordiali saluti e auguri per il tuo lavoro
Antonio

Written by Arminio

22 maggio 2011 a 6:36 am

Pubblicato su AUTORI

2 Risposte

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  1. scusi, trattasi di antonio nazzaro ex preside del corso di laurea in lettere della facoltà di lettere e filosofia della federico II, esperto di letteratura cristiana antica?

    sergio gioia

    24 maggio 2011 at 5:12 pm

  2. risposta a sergio gioia: assolutamente no! di mestiere faccio il vulcanologo – geografo a.n.

    Antonio Nazzaro

    1 giugno 2011 at 9:39 pm


I commenti sono chiusi.

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