COMUNITA' PROVVISORIA

terra, paesi, paesaggi, paesologia _ il BLOG

Un viaggio rinnovato e provvisorio alla ricerca dei “microcosmi eccellenti”

 

“…Ma i veri viaggiatori sono soltanto quelli
che partono
per partire; cuori leggeri, simili a
palloncini,
non si allontano mai dal proprio destino
e senza sapere perché, dicono ogni volta:
“Andiamo”!
Sono quelli i cui desideri hanno la forma di nuvole,
quelli che sognano, come fa la recluta con il cannone,
piaceri immensi, mutevoli, sconosciuti,
di cui l’animo umano non ha mai conosciuto il nome!”

 

Charles Baudelaire – le fleurs du mal

di mauro orlando

Il nostro viaggio mentale e spirituale continua con l’incontro “microcosmi eccellenti” curata  con intelligenza e passione da Federico Verderosa e animata da eccellenti “racconti” dei convenuti a Cairano 7x  con i loro sogni-pratici  di “Movimenti resistenti”,”progetti militanti”,”curatori della natura” in cerca dei materiali necessari per riconnettere nuovi saperi,nuove tecnologie e nuovi usi e soprattutto nuovi comportamenti e nuovi stili di vita…Continua dunque nello spirito visionario e pratico di questa nostra  scommessa che è stata ed è la comunità provvisoria nel senso del viaggio e del nomadismo  anche teoretico. Diffidiamo  e attiviamo naturalmente   il”sospetto”,”il dubbio” verso la stanzialità del “logos” e ci piace  la fase dello “stato nascente” delle polis e al massimo ci impegniamo nelle fasi “costituzionali” di esse. Per noi la “caverna “platonica non è il rifugio dalla paura  e dagli altri , non  luogo di rifugio  o accoglienza ma  luogo della nascita del sogno e soprattutto   l’occasione filosofica  dell’attivazione della curiosità, la ricerca,la fantasia  e la volontà di liberarsi dalle catene naturali,antiche   e moderne di una dorata “privacy” per uscire fuori di essa per vivere la “vera realtà” degli uomini ed evitare la sedentarietà  naturale e moderna  come costrizione e esclusione.Siamo visionari non televisivi. La comunità provvisoria ha intrapreso il suo viaggio due anni fa! In questo nostro rinnovato e provvisorio viaggio come Comunità ,non  in una sorta di ritorno identitario  nell’inferno conradiano  di una contemporanea e complessa  “Apocalypse now” dei nostri moderni impauriti da i  ‘demoni’ cattivi  di un occidente  al tramonto ma nel gioco aurorale , “leggero e piano” della ricerca dell’  “io” della nostalgia ,della bellezza,della mitezza ,del silenzio e delle malinconia. Il viaggio come metafora generale  della nostra esperienza individuale-comunitaria. Il nostro viaggio comunitario è il classico “viaggio eterno” dove convivono a loro perfetto agio i profondi e doloranti sconforti di Franco con le argomentazioni più eterogenee dei cultori del logos,della doxa, dei sogni, della fantasia, dei professionisti delle tèkne e delle arti primarie e secondarie,la gentile ospitalità e accoglienza  coniugata  con i loro  isogni compressi , smarriti e insidiati da “terremoti” vecchi e nuovi, dei “ragazzi” della proloco di Cairano……non la “ùbris” dei santi,navigatori ed eroi in cerchi di isole o paradisi perduti.Scegliamo di viaggiare senza i confini e i pericoli della formalizzazione burocratica…di andare avanti in “ una cornice provvisoria che si allarga e si restringe, in cui si va e si viene liberamente”. Vogliamo inventare anche un nuovo modo di fare un viaggio. Con uno spirito multiforme e misteriosa guidato assieme dalla motilità di  Ermes e  della razionalità creativa  di Atena, le due divinità che lo proteggono con una natura molteplice,attiva  e versatile. Può assumere tutte le forme, prendere tutte le strade, tendere verso tutte le direzioni in modo sinuoso e avvolgente. La sua natura è ricca di colori e di geroglifici, come un arazzo, un tappeto o un quadro. E’ artificioso come un’opera d’arte, intrisa di magmi notturni e di voli solari e segnata da costellazioni luminose, velato e misterioso come la rotta dei pirati dei ladri, dei trovatori , dei mercanti e degli amanti. Non abbiamo-ripeto- isole felici da raggiungere ma vogliamo vivere felici nella isola che ci è stata donata dai nostri padri con fatica e anche con gioia. Non abbiamo mondi da scoprire o da indicare ma vogliamo conoscere profondamente e far conoscere il territorio in cui siamo nati e vissuti non sempre con la comprensione e il rispetto di chi lo ha governato e sfruttato. Amiamo il viaggio per amore del viaggio come Gulliver e Robinson non con la malinconia lacerata di Amleto ma con la versatilità operosa di Ulisse. Abbiamo conoscenza delle insidie della malinconia e della nostalgia .Ma sappiamo per esperienza umana troppo umana che sono sentimenti che non si possono temere o tacere ma vivere nella loro diversità. La malinconia è insidiosa e la nostalgia è diversa, perché la nostalgia è un sentimento di assenza, cioè fondamentalmente di assenza ma che può essere recuperata con la memoria ,il ricordo e sopratutto con il ritorno a casa e al proprio passato nei limiti del tempo possibile e della terra ridotta e curata dei padri. A patto che in questo nostro viaggio sia la nostalgia che la malinconia diventino sentimenti belli e attivi che ci costringono a superare la pigrizia, la noia , i rancori e le tristezze stimolando la voglia di intraprendere sempre nuovi viaggi dentro di noi e dentro la terra che ci è toccato di vivere.. Noi comunitari usiamo tutti i nostri artifici e magicherie per amore  dell’Irpinia .Discutere di “microcomi eccellenti” da pensare e praticare  per noi equivale a un libro o una poesia di Franco Arminio, un racconto intrigante  di Andrea Di Consolo, una magica  canzone  di   Vinicio Capoesele o una lirica di Roberto Vecchioni, uno  stuggente blues  di Pasquale Innarello, le sonorità arcaiche e  poetiche di Gaetano Calabrese ….si può entrare nell’anima dell’Irpinia  facendosi trasportare in  bella e allegra compagnia tra gli stridenti rumori ferrieri di una vecchia e vitale locomotiva del mitica Avellino -Rocchetta .Simbolo di questo modo di vedere il “viaggio” breve o lungo  del notro vivere le amre l’Irpinia.Una locomotiva poco pretenziosa per  scrivere Storia  come  nella canzone di Guccini  ma che ha visto negli anni , vecchie e “piccole  storie ignobili” di  contadini  e  pastori  nei viaggi tra paesi,campagna  e città. Un locomotiva che ispirava i sogni e le paure dei bambini e  “…. sembrava fosse un mostro strano -che l’uomo dominava con il pensiero e con la mano: ruggendo si lasciava indietro distanze che sembravano infinite, -sembrava avesse dentro un potere tremendo…..” Mi piace infine ripetere la citazione di Paolo Rumiz che interpreta l’eventuale dolore e l’ulteriore crepa nella dolorante e terremotata terra d’Irpinia  come  scongiuro ad una eventualità della sua soppressione .Egli così ce la ricorda: “ Cactus, cicale.- scrive  nel suo romanzo  “Italia in seconda classe”-  Il treno si ferma in stazioncine deserte senza capostazione, senza biglietteria. Alcune sono murate, altre distrutte dai vandali. Sempre i banditi? No, la globalizzazione. Sono i rami secchi, potati dai governatori dei flussi. In burocratese si chiamano stazioni “impresenziate”, astuto eufemismo per mascherare lo smantellamento. La fine dei territori comincia così, col bar e la panetteria che chiude, poi con le stazioni del silenzio. Sento che comincia il viaggio in uno straordinario patrimonio dilapidato. ”……e il viaggio continua………..

 mauro orlando

Written by Mercuzio

29 maggio 2011 a 7:21 am

Pubblicato su AUTORI

13 Risposte

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  1. Avanti cosi’, Mauro che spinge , Mauro presente è un grande onore oltre che un autorevole riconoscimento all’ottimo lavoro realizzato da Federico ed Angelo.

    Prometto di essere presente alla settimana del Borgo Giardino di Giugno, non da solo, con la dolce affettuosa presenza della mia compagna d’amore,

    E’ un impegno.

    Per le giornate trascorse, i cui report emotivi sempbrano di assoluto spessore qualitativo, vogliate ritenere giustificata la mia assenza nel mentre porgo ad Angelo e Federico un vivo sincero apprezzamento per le energie profuse ed i risultati lusinghieri conseguiti.

    Buonissima Giornata

    Rocco Quagliariello

    Rocco Quagliariello

    rocco quagliariello

    30 maggio 2011 at 6:33 am

  2. Congratulazioni e ringraziamenti ai Verderosa, alla Pro Loco ed a tutti quelli che hanno contribuito ad una sessione molto interessante di Cairano 7×11. Spero che i semi piantati in questi giorni germoglino presto e producano i prodotti che tutti noi vogliamo.

    Raffaele ruberto

    30 maggio 2011 at 7:25 am

  3. cominciate a segnarvi le date degli appuntamenti di agosto:
    il 7 alle 22
    virginiana miller, concerto e altro

    arminio

    30 maggio 2011 at 10:43 am

  4. e già :-):-):-) l’anno scorso nell’allestire il “prova il tuo clown” a cairano anche “,,, per noi la caverna platonica non é il rifugio dalla pausa e dagli altri :-):) ” ma occasione per attivare la curiosità l’immaginazione la ricerca la fantasia e l’intenzione di liberarsi dalle gabbie cultural ideologiche antiche d moderne di una “dorata privacy” e venire fuori sul “palcoscenico” della vita per riuscire a guardare il mondo non solo attraverso gli occhi ma anche con il naso rosso (il terzo occhio) ” .,. . . . . . Per vivere una nuova realtà degli uomini. ” ritorneremo sulla rupe dell’utopia :-)

    nanosecondo

    30 maggio 2011 at 11:15 am

  5. Bravo Mauro, come sempre riesci a materializzare il vissuto con dei bellissimi scritti. Il viaggio è appena iniziato , la locomotiva morde le rotaie con muscoli d’acciaio, a noi il compito di vigilare per non farla deviare su una linea morta… come si è già fatto per la Avellino ricchetta sant’Antonio … centoventi anni di storia cancelati in nome di una insostenibilità fasulla … ma noi on ci arrendiamo, noi andiamo avanti, nn asceremo campo libero a chi vuol fare della ferrovia l’ennesimo business … Noi siamo parte integrante di quei binari e di quella storia. Vi prego, parliamo a Cairano 7X della ferrovia e della sua illogica ” ibernazione”.

    giovanni ventre

    30 maggio 2011 at 2:59 pm

  6. A proposito di Ferrovia Avellino- Rocchetta Sant’Antonio, rilancio qui una proposta-provocazione di Enzo Luongo: è il momento di dimostrare che nella società e sul territorio vi sono forze più in gamba dei “decisori politici”. ACQUISIAMOLA NOI, PRENDIAMOLA IN GESTIONE, attraverso un progetto-joint venture pubblico-privato. Realizziamo un progetto con fondi privati e fondi UE perché essa diventi un volano per la prepotente riproposizione della triade paesaggio-turismo-cultura. Faccio appello ad Amici della TERRA, agli amici della Ferrovia Avellino-Rocchetta, alla Cp, e soprattutto a Enzo Luongo, perchè s’inizi subito a lavorare intorno a questo progetto. Qualora Cairano 7×2011 chiudesse con una bozza di progetto e una task force per la sua attuazione, sarebbe un FORTE SEGNALE per una nuova PRIMAVERA CIVILE in Irpinia e nella nostra Regione. Parliamone.

    Salvatore D'Angelo

    30 maggio 2011 at 4:34 pm

  7. A proposito di Ferrovia Avellino- Rocchetta Sant’Antonio, rilancio qui una proposta-provocazione di Enzo Luongo: è il momento di dimostrare che nella società e sul territorio vi sono forze più in gamba dei “decisori politici”. ACQUISIAMOLA NOI, PRENDIAMOLA IN GESTIONE, attraverso un progetto-joint venture pubblico-privato. Realizziamo un progetto con fondi privati e fondi UE perché essa diventi un volano per la prepotente riproposizione della triade paesaggio-turismo-cultura. Faccio appello ad Amici della TERRA, agli amici della Ferrovia Avellino-Rocchetta, alla Cp, e soprattutto a Enzo Luongo, perchè s’inizi subito a lavorare intorno a questo progetto. Qualora Cairano 7×2011 chiudesse con una bozza di progetto e una task force per la sua attuazione, sarebbe un FORTE SEGNALE per una nuova PRIMAVERA CIVILE in Irpinia e nella nostra Regione. Parliamone.

    Salvatore D’Angelo

    soter54

    30 maggio 2011 at 4:38 pm

  8. Carissimo Salvatore, (comm si rice add’ nui) “foss’a Maronna”. Credi veramente che ci farebbero mettere le mai sui loro fallimenti ??? Dimostreremo, come stavamo facendo che quella ferrovia è una ricchezza. Comunque io ci sono, anzi proporrei di organizzare gli stati generali della linea ferroviaria Avellino Rocchetta, una tratta al servizio del territorio, una idea già lanciata dal gruppo, sarebbe opportuno coinvolgere anche le aziende che producono energia. Possiamo invitare anche i presidenti delle regioni Puglia e Campania. Noi di In Loco Motivi siamo a disposizione. Anche io spero che Enzo Luongo si faccia sentire. Anche perchè Cairano 7X e il Parco dell’Irpinia d’Oriente non possono fare a meno del treno della memoria. Sarebbe una bella rivoluzione. Vediamo chi di fa sentire …

    giovanni ventre

    31 maggio 2011 at 5:51 pm

  9. Non dimentichiamo mai che l’avventura di Cairano 7X è iniziata con la proiezione del film “La Donnaccia” che fortemente volle il mio professore di educazione fisica al geometra, il mitico Camillo Marino, che soleva continuamente sollecitare i ragazzi meno volenterosi o più pigri con questa frase ” vecchia beccaccia” … Lo ricordo ancora quando pretendeva che ci togliessimo le scarpe per accertarsi che i nostri piedi non fossero appena usciti dalla “Mefite” di Rocca San Felice … la pulizia personale deve essere puntigliosa, assoluta, ineluttabile. Che uomo, inventò insieme ad altri amici il Laceno D’Oro, festival del Neo Realismo … Come tutte le cose di questa parte d’Italia venne accompagnato lentamente alla morte. Oggi il Festival del film di Giffoni è famoso in tutto il mondo. Pensate se avessero lasciato vivere quella meravigliosa manifestazione cosa sarebbe stata oggi. Il Film inizia e termina con l’immagine di quella che è stata nel bene e nel male la ferrovia della speranza e delle delusioni di tante generazioni di Irpini che hanno visto quelle stazioni come una luce nel buio di zone che al tempo erano veramente irragiungibili come ci racconta Francesco De Sanctis in ” un viaggio elettorale” … Credo che il grande politico e critico si stia rivoltando nella tomba.

    giovanni ventre

    31 maggio 2011 at 6:07 pm

  10. ci sono per la ferrovia come per il parco rurale, la CP e 7x
    ci sono, così come ci sono stato sabato e domenica scorsa a cairano dove è iniziata la prima tappa di 7x.

    A_ve

    1 giugno 2011 at 8:12 am

  11. uaoo i clown per il servizio a bordo dell’oriente express hirpinicus . . . mitici. Acquistiamo anche noi “azioni di buona salute” parola di nanos quando si parte?

    nanosecondo

    1 giugno 2011 at 8:27 am

  12. E se domani senti nell’aria il profumo della pioggia
    bagnami le labbra
    che io senta il sapore di questo mondo

    E se domani ci sarà il sole
    strappane un pezzo e affondamelo nel cuore
    che io senta il caldo di questo mondo

    E se domani riscopri la luna
    conficcamene un pezzo nel cervello
    perché io possa anche un poco riposare

    E se domani starò a mirarti
    non temere nulla
    lascia che ti guardi
    perché possa conservarti nell’eterno
    nell’universo della mia pazzia

    Raffaele Della Fera

    iside

    1 giugno 2011 at 5:50 pm

  13. Ecco una bellissima idea, iniziamo a vedere chi vuole acquistare delle azioni di questa meravigliosa idea che è la Ferrovia dell’Hirpinicus orient express … Ciuff ciuff ciuff … Ogni azione ha il costo di un sorriso !!!

    giovanni ventre

    1 giugno 2011 at 6:46 pm


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