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ARREDO (IN)URBANO …

Stamattina passeggiando per Corso Vittorio Emanuele ad Avellino mi sono ritrovato all’altezza della Chiesa del Rosario dinanzi a quello che definirei una offesa alla città ed a chi la abita. Una prova dell’arredo urbano che dovrebbe “abbellire” il corso principale. La prima sensazione è stata quella di pensare ad un omaggio al grande Antonio De Curtis, “Totò” ed alla sua bellissima poesia ” A livella” .   ( Ogni anno il due Novembre c’è l’usanza per i defunti andare al cimitero, ognuno ll’adda fa chest’ crianz’ ognuno add’ tenè chist’ penziero. Io comm’ o’ solit’ ci vac’ e con dei fiori adorno ” O LUCULO MARMOREO E’ ZI VECENZ’ “.  Ecco, a me sembrava proprio di essere davanti ad un loculo. Basterebbe apporre la foto del defunto e una croce e il gioco è fatto. Tra le altre cose proprio in quel momento nella chiesa di fronte stavano officiando un funerale … guarda caso !!! Qualcuno ha detto che gli architetti dopo la laurea e prima di iniziare la professione dovrebbero fare due anni di carcere preventivo…  Poi se guardate ” l’opera d’arte”  si nota  subito, ance all’occhio di chi addetto ai lavori non è, ma usa la logica dell’osservazione che è caratterizzata da spigoli vivi … e dato che al Corso i bambini usufruendo dell’area pedonale spesso corrono … sarebbe opportuno creare un posto di pronto soccorso fisso. E’ la solita storia, le amministrazioni si rendono complici di cose che nulla hanno a che vedere con la città e la storia che la caratterizzano, questo è l’ennesimo fare giusto per fare. Speriamo che ci sia una sommossa popolare e che quello scempio venga fermato.

Da una sentinella del territorio.

Written by chirchio

3 giugno 2011 a 2:42 pm

Pubblicato su AUTORI

17 Risposte

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  1. c’è anche la piastra per arrostire la carne!!

    LUIGI D'ANGELIS

    3 giugno 2011 at 2:46 pm

  2. questo mio post segue quella splendida poesia di Franco dal titolo “guarda” , quasi mi vergogno di dover far vedere questo obbrobrio.

    chirchio

    3 giugno 2011 at 2:48 pm

  3. sono semplicemente oscene, bisogna levarle subito.
    Ma chi le pensa? vorrei proprio saperlo…povera città, in mano ai supponenti.

    emilia

    3 giugno 2011 at 3:01 pm

  4. ma delle normalissime panchine in legno e ferro battuto con dei normalissimi alberi no, eh?
    io odio gli architetti contemporanei e ne ho sempre più motivo.
    sono GRIGI mentre il mondo ha bisogno di VERDE.

    Stefano Spina

    3 giugno 2011 at 5:36 pm

  5. E’ solo un problema di costi. Questa ‘fatta completamente a mano con materiali pregiati e su particolare progetto’ fa curriculum e costa alcune migliaia di euro, quella ‘ghisa e legno’ comoda e bella da vedere e usare costa 110 euro nei superstore del fai da te. Troppo ‘poveretta’.
    Ovviamente questa aumenta il valore dell’appalto, l’altra no.
    Naturalmente come spesso accade il mio perverso pensiero vola e precipita sulle opportune congrue idonee mazzette in genere associate a certi appalti. Questo, ovvio, non è il caso del quale qui ci occupiamo, per l’esiguità degli importi e per i ferrei controlli dell’amministrazione sulle forniture.
    Ma quando rifletto comprendo finalmente che questo genere di cose non sono classificabili come “sprechi” (come ci viene inculcato) ma hanno nome più dolce e sonante: mazzette! Moneta sonante!!!

    EnzLu

    enzlu

    3 giugno 2011 at 8:46 pm

  6. concordo con enzlu e aggiungo:
    “E si perd’a pazienza me scordo ca so’ muort’ e so’ mazzate”
    (dall’opera del principe Antonio de Curtis citata da chirchio)

    iside

    3 giugno 2011 at 9:16 pm

  7. Stamane ho incontrato Giovanni al Corso di Avellino, ci siamo guardati negli occhi ed abbiamo sorriso.

    Mi ha definito un “americano in Irpinia12 amichevolmente.

    Stamane di buon’ora avevo incontrato l’Assessore A Genovese del Comune di Avellino che stava controllando la perfetta sistemazione del manufatto visibile nella foto.

    L’assessorre mi ha sorriso affermando che quel manufatto sarebbe “piaciuto molto agli avellinesi docg” nel momento in cui la messa in opera sarà completata e l’arredo urbano del “salotto buono” della Città di Avellino zittirà anche coloro che di primo acchito storcono il naso!!!
    Con il Sindaco, carissimo Collega ed Amico, G G non ho ancora avuto modo di parlare e comunicare.

    Absit Iniuria Verbis

    Sit vena verbo.

    RQ

    rocco quagliariello

    4 giugno 2011 at 5:06 am

  8. no, il problema è proprio che non si tratta di mazzette, proprio perché il tutto verrà un paio di decine di migliaia di euro. il problema è l’idea della “modernità” da baraccone che divora sti quattro ignoranti.

    stefano spina

    4 giugno 2011 at 10:24 am

  9. Io sono d’accordo con te ma mica possiamo scrivere le stesse cose? Ognuno aggiunge una ragione che ritiene pertinente, e . . . . credimi ‘mazzette’ e ‘idee di modernità’ convivono, ottenebrando la mente, facendo chiudere qualche occhio ma aprendo qualche tasca. Credimi troppi presuntuosi cretini che si vendono per niente.

    EnzLu

    enzlu

    4 giugno 2011 at 11:54 am

  10. Amici, io porterei il carcere preventivo ad anni 4 e, visto lo scempio, condannerei l’architetto che l’ha realizzata a sedersi per tre ore ogni domenica e feste comandate nelle ore dello struscio con su un cartello al collo: “Cittadini, questo capolavoro l’ho fatto io”_ Salutoni, Gaetano.

    Gaetano Calabrese

    4 giugno 2011 at 3:50 pm

  11. grande. sta roba qui é da biennale dell’orrido

    stefano

    5 giugno 2011 at 10:15 am

  12. Ho avuto la stessa raccapricciante impressione: la tomba, con tanto di lapide e fioriera per i crisantemi.
    Mancano, però, due cose: una croce e la scritta: “QUI GIACE IL BUON GUSTO”.
    A proposito, quali alberi si pianteranno nelle vicinanze, forse dei cipressi?

    Giuseppe Firinu

    5 giugno 2011 at 10:20 am

  13. Dopo il primo bambino che vi si spaccherà la fronte, vi faranno una recinzione in ferro con le punte a picca

    Salvatore D'Angelo

    5 giugno 2011 at 4:22 pm

  14. Adesso ho paura di portare mio figlio sul Corso…..

    Prince Rea

    6 giugno 2011 at 7:54 am

  15. hanno rimosso la lapide … dopo che sabato notte qualcuno vi aveva apposto una effige e un lumino con la scritta è morto il “Buongusto”

    giovanni ventre

    7 giugno 2011 at 10:07 am

  16. .

    Comunità Provvisoria

    7 giugno 2011 at 9:42 pm

  17. segnalo un altro sconcio sul corso di avellino: non c’è neanche una panchina! gli anziani non hanno diritto a un pò di riposo?

    sergio gioia

    8 giugno 2011 at 5:00 pm


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