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vulcani e immondizia

metto qui un testo che mi ha mandato nazzaro. è una lettera pubblicata dal corriere della sera con relativa risposta di sergio romano. parla di vulcani e immondizia. state certi che fra poco si tornerà a parlare di formicoso
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A proposito della lettera in cui si proponeva di utilizzare l’ Etna per risolvere le varie crisi dei rifiuti, ritengo che Lei avrebbe ben ragione di sentire ripugnanza, nel caso lo si facesse. Non sono uno scienziato saputello, ma un vecchio vulcanologo in pensione dell’ Osservatorio Vesuviano, il più antico osservatorio vulcanologico del mondo fondato dai Borbone nel 1841. Sono del parere che il solo porre una questione del genere sia il segno di una cultura che ha ormai irrimediabilmente e orrendamente dimenticato il valore simbolico di quegli straordinari elementi costitutivi del paesaggio che sono i vulcani, cui tra l’ altro si ricollegano miti fondamentali dell’ Umanità. Non a caso in America i vulcani sono definiti monumenti nazionali. Chi non sarebbe preso per pazzo se proponesse di gettare immondizia davanti al quadro della Gioconda al Louvre? E perché alcuni luoghi, faccio l’ esempio delle Foreste Casentinesi, sono da considerare riserve integrali intoccabili e non, a maggior ragione, luoghi come i vulcani? Nel merito aggiungo solo che l’ Etna, il Vesuvio o i Campi Flegrei, tutti, ricordo, parchi naturali, sono luoghi straordinari e attraggono cospicue masse di turisti, che non dovrebbero certo essere costretti a «orripilarsi». Ricordo infine, brevemente, che: 1) la spazzatura è molto meno densa del magma e quindi galleggerebbe su di esso e non ne verrebbe inglobata; 2) i gas che si sprigionerebbero dalla combustione, che non sarebbero certo gradevoli all’ olfatto, altererebbero la natura ed il valore delle specie gassose che emanano dal cratere falsando i dati del monitoraggio geochimico, rendendolo inaffidabile e con ciò pregiudicando il fine stesso della sorveglianza vulcanica. Antonio Nazzaro Avellino Caro Nazzaro, L a proposta di fare dell’ Etna un grande inceneritore naturale e la mia risposta hanno provocato una piccola cascata di lettere di cui alcune ironiche e altre serie o semiserie. Qualcuno sostiene che gli elicotteri per il trasporto dei rifiuti sarebbero molto costosi, ma qualcuno propone addirittura di inviarli nello spazio dove le spedizioni degli ultimi decenni hanno già accumulato una massa considerevole di spazzatura extraterrestre.

Risposta di sergio romano

Ho scelto la sua lettera, caro Nazzaro, perché lei ha almeno due buoni titoli per intervenire nella discussione con argomenti non soltanto pittoreschi e folcloristici. In primo luogo lei ha lavorato nell’ Osservatorio Vesuviano, fondato da Ferdinando II di Borbone nel 1841 quando Napoli poteva vantare un primato europeo in alcune discipline fra cui la meteorologia e l’ oceanografia. Come lei ricorda, l’ Osservatorio fu il primo istituto del genere al mondo ed è dal 2001, aggiungo, la sezione napoletana dell’ Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia. In secondo luogo, lei ha scritto recentemente un libro («Il rischio Vesuvio. Geodiversità di un Vulcano», pubblicato dall’ editore Guida di Napoli) che Raffaele La Capria ha segnalato ai lettori del Corriere del Mezzogiorno in un articolo apparso il 28 marzo 2011. Fra l’ Etna e il Vesuvio corre naturalmente una fondamentale differenza. Il primo è attivo, il secondo dorme dal 1944, ma potrebbe svegliarsi e minacciare le migliaia di case che sono state costruite sui suoi pendii. A questo rischio, per l’ appunto, è dedicata una parte del suo libro. Per queste ragioni lascio a lei il compito di spiegare perché i vulcani vanno trattati con rispetto e onorati come monumenti nazionali.

Written by Arminio

15 giugno 2011 a 9:45 pm

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8 Risposte

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  1. solo degli idioti possono pensare di trovare posto per l’immondizia addirittura nei vulcani, pura follia. Ma ormai non mi merviglio più di nulla. La Regione Campania è allo sfascio, debiti inimmaginabili pendono sulle nostre vite e su quelle dei nostri figli. Stanno tagliando tutto e il governo ha impugnato il bilancio di previsione per aggiungere nuove restrizioni. A questo punto non ci sono alternative Raccolta differenziata per i rifiuti e richiesta all’Europa di intervenire per salvare dal fallimento l’economia di una intera Regione. Il parlamento regionale non dà alcun cenno agli imprenditori, latita, prende tempo, sonnecchia. Abbiamo bisogno di aria altrimenti soffocheremo. In tutto questo gli unijci affari li fanno i camorristi che di fatto gestistono l’immondizia e i trasporti della stessa in tutto il mondo. E ora il neo sindaco di Napoli ha detto che non sarà fatto il nuovo inceneritore . Ritorniamo agli anni dei veti e dei divieti e intanto l’immondizia alla fine sarà trasportata in un nuovo sito della bellissima e verde Irpinia che come i vulcani dovrebbe essere preservata per la valenza paesaggistica e per la produzione di quell’acqua che dona a mezzo Meridione d’Italia.

    giovanni ventre

    16 giugno 2011 at 10:15 am

  2. Questi miserabili hanno la faccia tosta di parlare di spazi liberi, monumenti nazionali, di parchi, di salvaguardia dei beni ambientali e di boschi se si tratta dei cazzi loro, quando queste cose si desidera salvaguardarle nella terra degli altri, dove sono veri e concreti, allora si può fare: nulla questio.

    A questi bastardi non fa specie portare l’immondizia SOPRA le sorgenti dell’Acquedotto Pugliese. Questi specialissimi bastardi, figli di zoccole a due piedi, non arrossiscono se si tratta di portare immondizia affianco al lago di Conza da potabilizzare per la città di Taranto. A questi onorati bastardi non fa specie di parlare di parchi veri, di boschi veri, di acqua vera, di ambiente vero e non di quelle tragicomiche imitazioni di parchi, boschi e ambiente affianco alle loro case, che spacciano come valore da salvaguardare. Sono talmente abituati a stare nella merda che ritengono la merda un bene da salvare e salvaguardare perché è parte del loro ambiente che altrimenti sarebbe distrutto.

    Ma per quanto ne so e riesco a immaginare scorrerà sangue innocente se scelgono ancora il Formicoso.

    EnzLu (diretto e crudo).

    enzlu

    16 giugno 2011 at 2:53 pm

  3. Come sempre Enzo dice quello che pensa senza velature o scorciatoie. Bravo Enzo, peccato che ti vediamo troppo poco. Il tuo contributo è sempre fondamentale e non strumentale. Un abbraccio.

    giovanni ventre

    17 giugno 2011 at 9:07 am

  4. caro enzo, sei un volgare invidioso di napoli e non ti saluterò più, stattene nella tua calitri, monumento nazionale alla nullità umana e naturale

    sergio gioia

    17 giugno 2011 at 10:28 am

  5. e poi ti piacciono le zoccole napoletane, che non sei in grado di concupire. quelle irpine non hanno diritto a questo nobile titolo perchè la patta ce l’hanno solo per pisciare

    sergio gioia

    17 giugno 2011 at 10:33 am

  6. minchia!

    federico iadarola

    18 giugno 2011 at 11:12 am

  7. …sarà stato l’eclissi di luna!?

    Mauro Orlando

    18 giugno 2011 at 12:46 pm

  8. riporto qui il finale dell’editoriale di adolfo scotto di luzio sul corriere del mezzogiorno di stamani: “e poi, che cosa comporta l’opposizione leghista al decreto del governo sui trasferimenti dei rifiuti? significa che non è il governo ma sono gli amministratori locali a dire se i rifiuti di napoli possono o non varcare i confini dei loro territori. non è lo stesso diritto di passo rivendicato dalle amministrazioni provinciali della nostra regione? in fondo non c’è niente di strano nell’esercizio di un atto sovrano dello stato al quale gli enti locali sono obbligati a cedere. è la tutela di un principio generale: il diritto dei cittadini napoletani a vivere in una città pulita è loro in quanto italiani e non in quanto napoletani. ma è proprio questo esercizio di sovranità che i troppi veti italiani rendono impossibile. a varese come ad avellino il problema non è la lega, piuttosto le prerogative di cui sono stati armati in questi anni i mille poteri locali di un paese diviso”

    sergio gioia

    22 giugno 2011 at 12:39 pm


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