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CAIRANO 7X : nasce il borgo giardino

Riparte dall’idea del Borgo Giardino la rassegna “Cairano7x”, alla sua terza edizione, capace di riunire nel centro irpino docenti universitari di Napoli, Matera, Roma, Milano, Innsbruck e Vienna e studenti delle scuole superiori e universitari non solo del circondario. La scommessa è quella di fare di Cairano il polo di un laboratorio di architettura e paesaggio, che possa essere il punto di partenza di una trasformazione radicale della cultura degli spazi e del vivere quotidiano. Una scommessa resa possibile dal sostegno offerto dall’intera comunità, con le case degli emigrati riaperte per ospitare gli studiosi e gli appassionati e il piccolo miracolo della cucina, promosso in collaborazione con le donne del luogo e i migliori cuochi irpini. E se è vero che cambia la formula con la rassegna, che passa dai 7 giorni delle scorse edizioni ai 7 fine-settimana di quest’anno, a restare intatto e lo spirito di “Cairano7”, esperimento che vede tra i suoi ideatori Franco Dragone, creatore del Cirque du Soleil. E se il mese di giugno sarà dedicato al confronto, per disegnare orti e giardini, da opporre alla catastrofe dell’inquinamento da iperconsumo, luglio segnerà il momento della scelta delle idee da realizzare, mentre a novembre si avvieranno piccoli cantieri per mettere a dimora le piante unitamente a piccole sistemazioni urbane con l’uso di materiali ecologici e locali.

Primo appuntamento con il laboratorio dell’immaginazione’ il 24 giugno, per proseguire,  poi, nei mesi di luglio e novembre. Ospite del primo incontro sarà la professoressa Donatella Mazzoleni, docente della Facoltà di Architettura dell’Università di Napoli “Federico II”. Si lavorerà sull’immaginazione degli spazi urbani a partire dal ‘mito’ fondativo della costruzione del borgo: la sconfitta del generale romano Annio Milone citato nell’antichità da Plinio e da Cesare (“Commentarii de bello civili – Guerra Civile”, III,21-22) e di recente dal latinista Luca Canali (“Tra Cesare e Cristo”, Ed. Ponte delle Grazie, Milano 1999). Rigorosamente vietato l’utilizzo di computer per rafforzare l’idea della manualità attraverso scritti e disegni. Fase ultima del percorso sarà a novembre la realizzazione di uno degli spazi urbani prescelti per darsi appuntamento al 2012. A caratterizzare gli incontri apporti teorici e formativi, che si svilupperanno in 4 fasi, attraverso la conoscenza ed interpretazione del luogo (visione dei materiali e dell’area; elaborazione del progetto (singolarmente o in gruppo); la presentazione delle proposte, dibattito e scelta dell’idea da realizzare; l’attuazione con cantiere. Il ‘laboratorio della comunicazione’ si terrà, invece, sabato 25 giugno e sarà curato da Angelo Verderosa. Sarà ricostituita la piazza del borgo, luogo di incontro umano, nodo di scambio di idee e informazioni. A confermare la propria partecipazione 70 studiosi e curiosi provenienti da città italiane ed europee.

Nella ‘piazza’, dopo una breve autopresentazione, a ciascuno dei presenti sarà chiesto di parlare delle ricerche e degli studi in corso. Subito dopo ci si confronterà sulle idee per la rinascita dei borghi rurali lungo l’Appennino, come Cairano, sul tema ‘Un Giardino ci salverà ?’. Obiettivo primario di Borgo Giardino favorire la nascita di nuove relazioni e di amicizia tra i partecipanti, investendo su nuove competenze da opporre all’abbandono dei borghi rurali. E’ Verderosa a sottolineare come «Borgo Giardino si tiene a Cairano, nel borgo più piccolo della Campania; siamo convinti che la salvezza di Cairano sarà l’inizio di un nuovo rapporto con l’ambiente, con l’agricoltura e con l’architettura».

redazione cultura CORRIERE DELL’IRPINIA 18.6.2011

http://www.corriereirpinia.it/default.php?id=999&art_id=8304

Written by A_ve

19 giugno 2011 a 10:59 am

3 Risposte

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  1. Carissimo Angelo Verderosa,
    purtroppo in questi giorni sono anch’io impegnato per il raduno clown che stiamo organizzando ad Apice (BN) dal 7 al 10 luglio e mi è difficile partecipare direttamente agli incontri sul “borgo giardino” .

    Quindi torno a scrivere qui, per contribuire anch’io a questo “laboratorio dell’immaginazione”…: “borgo giardino” che resta un bellissimo tentativo di “comunicazione” attraverso la bellezza.

    In questo senso mi immagino un angolo del giardino clown nel quale spero poter continuare a piantare qualche fiore, e poter continuare a far provare l’ebrezza del mettere la faccia nella paglia (merd… dicono i francesi) per far contattare le nostre immaginifiche bellezze anche quelle che riteniamo brutte.

    Lo sai: “… solo dal letame nascono i fiori”

    Dove? Nell’animo delle persone che incontro che certamente è ben rappresentato dall’arco dove l’anno scorso abbiamo piazzato il nostro sipario. Il nostro angolo, rappresenta la “caverna dell’animo umano” e come diceva Platone, rappresenta è un “viaggio della conoscenza” (?).

    La “caverna”, “l’arco”, “il sipario” o meglio quello che c’è dietro al (mio) sipario, rappresenta quel mondo fatto anche di ombre, le ombre a partire dalle mie con le quali come clown cerco di confrontarmi tutti i giorni.

    Ho scelto così di non essere più prigionierio. Essere libero percependo con i sensi cio che è fuori della (nostra-mia) caverna.

    Ecco questa è la mia “UTOPIA” che spero anche quest’anno potrò portare sulla “RUPE” a CAIRANO7X.

    La stessa RUPE è un giardino dell’anima. Un giardino di “cerchi” fatti “di aiuole” , di clown, e perchè no di “uomini interi” che fianco a fianco possano continuare a camminare insieme nel luogo a me caro Cairano7x anche se provvisoriamente.

    Il luogo a me caro è quel luogo delle ombre che sta dietro il sipario, il cammino è fuori e ci serve per colorare la nostra vita.

    Certo immaginazione e comunicazione vanno insieme. E’ un cammino difficile il nostro. Un cammino che porterà ad uscire dalla caverna (da dietro il sipario) cominciando proprio dalla messa in discussione delle “nostre ombre”.

    Per questo dico sempre che la gioia del clown sono i suoi dolori senza più maschere, e per questo sarebbe bello trovare già fuori “dalla nostra caverna” il luogo del nostro “sipario” tanti fiori e nuove piante per continuare a colorare la nostra comunità, il nostro mondo: “un giardino pieno di fiori” un “giardino clown” di “un giardino di uomini interi”.

    Grazie per la tua attenzione, nanos

    P.S. ho solo abbozzato il luogo del nostro “sipario” dove anche quest’anno piazzaremo la nostra tenda. sarebbe bello sui muri piantare dei fiori e delle piante. Senza dimenticarci delle BALLE DI PAGLIA. Ti ho inviato via email un bozzetto a penna per farti individuare l’angolo del “giardino clown” .

    nanosecondo

    19 giugno 2011 at 1:21 pm

  2. CLOWN A CAIRANO 2010

    “il giardino dell’anima”

    nanosecondo

    19 giugno 2011 at 1:29 pm


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