COMUNITA' PROVVISORIA

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Elisa Forte x ottopagine

di ELISA FORTE / Ottopagine _ domenica 19.6.2011

Se Diego Della Valle ha adottato il Colosseo, Franco Dragone adotta Cairano, la più piccola cellula di comunità della Campania. Ideatore del Cirque du soleil e prossimo organizzatore dei mondiali di calcio del Brasile, Dragone ha scelto di investire sul suo paese d’origine per promuovere l’inversione di tendenza del comprensorio altirpino. Ben 400 dipendenti del “Dragone Group” , una società che ha sedi fra Bruxelles e Macau, giungeranno a Cairano alla scoperta del territorio e delle bellezze dell’Alta Irpinia, per incrementare il turismo, per sollevare l’economia del posto e per frenare lo spopolamento. “Non voglio che il bar chiuda, ma che possano nascere ristoranti, bed & breakfast e strutture ricettive” è la massima a cui l’imprenditore si ispira, anche se l’impegno non è finalizzato a un tornaconto economico, ma solo emotivo. L’efficacia del metodo individuato da Dragone, che si avvale del contributo di Comunità Provvisoria, della popolazione cairanese e di Irpinia Turismo, ha scavalcato in pochi mesi diversi tentativi degli enti locali preposti. Cairano promuove l’inversione di marcia tanto auspicata dalla politica, dalle forze sindacali e dai rappresentanti istituzionali, e non si rivela casuale la scelta di Comunità Provvisoria e di tanti altri attori sociali, che hanno scelto un borgo in fase d’estinzione per piantarvi il seme dell’impegno e della rinascita, per innestare un nuovo rapporto della società con l’ambiente , con agricoltura e con l’architettura. Proprio in questo contesto si inserisce “Borgo giardino”, una rassegna di alto profilo culturale che avrà inizio venerdì 24 giugno, che ambisce a divenire manifesto di una rivoluzione antropologica, che capovolge la logica dell’abbandono dei borghi rurali.

“Borgo giardino vuole essere un luogo dove si va per osservare la natura fra le case abbandonate del paese, un luogo dell’anima che preserva la bellezza interiore” afferma Angelo Verderosa, ideatore della manifestazione. “L’idea che perseguiamo è quella di rianimare il borgo più piccolo della Campania portandovi le eccellenze nel campo della comunicazione, dell’architettura, delle arti, dello spettacolo, producendo episodi di fascino e di bellezza. Il tema di quest’anno è il Borgo Giardino in un tentativo che ha visto nascere a Cairano un laboratorio di architettura e paesaggio a cui parteciperanno docenti universitari di Napoli, Matera, Roma, Milano, Innsbruck e Vienna unitamente a studenti delle scuole superiori e universitari non solo del circondario”. Decisivo anche il contributo della comunità cairanese, che si adopera senza sosta a sostenere l’iniziativa, aprendo anche le case degli emigrati, e allestendo una cucina a cui lavorano le donne del posto guidate dai migliori cuochi irpini. L’intervento di un imprenditore, esterno al contesto, si è rivelato fatale. “L’intervento di Dragone ha rappresentato l’anello mancante, la tessera giusta al posto giusto, che è stata provvidenziale ed è riuscita dove gli enti non sono arrivati” continua Verderosa. “Senza la politica e senza la burocrazia legata alle istituzioni si è messo in moto un meccanismo importante. A questo bisogna aggiungere che le persone che arrivano a Cairano sono figli di emigranti, e al progetto si affianca la componente emozionale, che trascina qui intere famiglie e ricostruisce il senso della memoria”.

Una Risposta

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  1. a giugno cairano è bellissima e borgo giardino è una bella occasione per incentivare la visita al meteorite dell’irpinia d’oriente.

    Arminio17@gmail.com

    19 giugno 2011 at 10:10 pm


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