COMUNITA' PROVVISORIA

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il modello cairano, una festa per chi crede all’irpinia

Il prossimo fine settimana c’è il secondo appuntamento di Cairano7x.  È a cura di ANGELO VERDEROSA, un architetto che vive a Sant’Angelo dei Lombardi, ma non si occupa solo della costruzione di case. È una persona che vive in  Irpinia d’Oriente con molta convinzione.  Non è uno di quelli che sta qui perché non ha nessun altro posto dove andare.  Non è uno dei tanti disertori sociali che abitano le nostre contrade.  In Irpinia non siamo pochi, non è questo il problema. In Irpinia sono poche le persone  che credono veramente a questa terra, a cominciare da quelli che fanno politica.  Chi andrà a Cairano il prossimo fine settimana vedrà all’opera molte persone provenienti da diverse parti d’Italia e d’Europa. Nel più piccolo paese dell’Irpinia si stanno producendo delle idee.
 
Quella degli orti non è una poetica di retroguardia, ma una pratica su cui sono impegnate le avanguardie intellettuali dell’occidente. Ai fans delle betoniere e dell’audience possono non interessare, ma a Cairano è al lavoro un’utopia, quella di trasformare un piccolo paese nella capitale del nuovo umanesimo, l’umanesimo delle montagne. È un messaggio rivoluzionario, difficile da far comprendere in Irpinia e nella stessa Cairano. Le case grandi, le cose vere, quando sono veramente tali, spaventano. Intanto Cairano7x è già cominciata e andrà avanti fino a ottobre. Non è un evento. Diciamo che è il tentativo di fare un’esperienza collettiva, di costruire un cuore comune sulle macerie di una vita comunitaria che si è dissolta in pochi decenni. Cairano7x non è comunque un ritorno al passato.  Gli orti e la paesologia non guardano indietro. E non guardano indietro quelli che invitiamo e che vengono da noi gratuitamente. 
 
Da noi vengono persone che conoscono il nostro lavoro e per questo hanno premura di venire a conoscere i nostri luoghi. Purtroppo per vari problemi, compresa la vergognosa esclusione dal finanziamento regionale, non so ancora se riusciremo a rispettare l’appuntamento che va dal 4 al 7 agosto (uno dei sette momenti dell’edizione di quest’anno, quello di cui mi occupo direttamente assieme alla Comunità Provvisoria).  Se le difficoltà si appianeranno, andremo avanti ogni giorno per venti ore di fila, dalle dieci del mattino alle sei del giorno successivo.  Ci saranno anche grandi musicisti, oltre ai poeti, ai geografi, ai cineasti, ai fotografi, a pensatori e artisti dei più diversi approcci.  Non verranno ad esibirsi, verranno ad apprendere e a insegnare. Avremo stage di musica, di danza, di disegno, di scultura, di poesia, di architettura. Non avremo cantanti che arrivano in paese un minuto prima del loro concerto e ripartono un minuto dopo. Avremo dei ragazzi che vengono a studiare, dei ragazzi diversi da quelli che organizzano feste scolastiche  pagando cinquemila euro a un tipetto che dice due stronzate e mette due dischi. Cairano è la prova che si può fare una festa di paese senza spendere soldi per i fuochi d’artificio e le luminarie. 
 
Quest’ultime avevano senso quando i paesi stavano al buio tutto l’anno. La festa del patrono era l’occasione per addobbarlo.  Adesso le luci si sprecano e i soldi per le luminarie sono soldi spesi male, perché quelle luci quasi non si notano.  Mi pare il caso di smantellare automatismi con cui i sindaci e i comitati delle feste organizzano le cose.  A Cairano stiamo provando nuove strade e anche quando si percorrono le vecchie bisogna farlo con cura.  Che senso ha chiamare una banda musicale e poi metterla a suonare in uno spazio dove non si sente niente?  Una volta venivano montati palchi appositi per le bande, adesso devono arrangiarsi su quelli predisposti per i cantanti.  Insomma, il problema è sempre lo stesso: fare bene le cose che si fanno, altrimenti è meglio non fare niente.
 
franco arminio

8 Risposte

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  1. un’ottima e critica osservazione di quello che è lo spirito di Cairano7x

    francesco

    23 giugno 2011 at 12:06 am

  2. sognatore pratico “in appello” : presente!

    nanosecondo54@alice.it

    23 giugno 2011 at 7:23 am

  3. Scusa Franco ma noi, ad agosto, ci saremo comunque. Anche a costo di dormire per terra. Anche a costo di dormire in macchina la notte. A Cairano, ai Cairanesi, alla Rupe dell’Utopia noi vogliamo offrire noi stessi: con la nostra arte, con i nostri umani limiti, con la nostra voglia d’imparare e di scambiare umori, coscienze, sensazioni, idee e tutto ciò che Cairano 7x può rappresentare per noi e per tutti. Conta su di noi tranquillamente. Ti abbracciamo forte lontano amico paesologo.

    Scala Minore Napoletana

    23 giugno 2011 at 1:04 pm

  4. Da Cairanese apprezzo moltissimo tutto quello che si sta facendo per il mio paese e ringrazio di cuore tutti quelli che partecipano e contribuiscono anche solo con la loro presenza. Vorrei pero’ fare una piccola richiesta.
    Se Cairano 7x e’ ANCHE per i Cairanesi, come spero, sarebbe bene non avere eventi che continuano fino a notte alta o addirittura la mattina dopo; molti cairanesi il giorno dopo devono andare a lavorare quindi non possono partecipare. Capisco che non sara’ possibile cambiare gli eventi gia’ stabiliti, ma spero che in futuro si terra’ conto di questo fatto. Questa non e’ una critica ma solamente un suggerimento.
    Grazie di nuovo a tutti ed arrivederci a Cairano.

    Raffaele ruberto

    23 giugno 2011 at 2:57 pm

  5. In questo scritto di Franco c’è lo spirito di comunità provvisoria, Apertura, coinvolgimento, scambio, riconoscenza, amarezza. Franco è amareggiato per il mancato finanziamento ad un progetto che veramente è fuori dalle logiche che hanno caratterizzato finora l’appello e la vocazione turistico – ambientali dei luoghi delle zone interne. Cairano non è più solo un paese, Cairano è un simbolo. Solo gli stolti e gli invidiosi fanno finta di non capire. Un proverbio recita: ” quann’o’ ciuccio nun vò vev’ ai voglia ro siscà” ( quando l’asino non vuol bere è inutile invogliarlo) che equivale al più conosciuto proverbio che recita “non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire”. E qui i sordi sono tanti. In Regione Campania cambiano i suonatori ma lo spartito è sempre lo stesso. Da un report si deduce che negli ultimi dieci anni nonostante il fiume di denaro speso per manifestazioni di vario genere e per sagre piò o meno paesane, si è avuto un calo di turisti generale. Allora mi chiedo come si fa a continuare a perseverare ??? Masochismo o interventi mirati a premiare questa o quella manifestazione perchè proposta dal tal dei tali che porta voti o peggio ancora perchè messa in scena da amici del comitato che giudica gli eventi e la loro fattibilità attribuendo il punteggio in base a vari elementi tra i quali che la manifestazione venga finanziata anche con capitali privati. Tutti sappiamo che Cairano 7X viene finanziata quasi esclusivamente da capitali privati ( Franco Dragone) … e allora ??? Ce lo deve spiegare qualcuno perchè Cairano 7X non è stata ammessa a finanziamento così come un progetto del comune di Montella sulla Avellino Rocchetta, finito ventunesimo in graduatoria e guarda caso, primo degli asclusi al finaziamento. Oggi sul Corriere dell’Irpinia c’è un articolo al vetriolo di Franco Arminio … vi propongo solo il titolo: BASTA VASSALLAGGIO, L’IRPINIA SI RIBELLI A DE MITA ED ALLA REGIONE” Nell’articolo Franco ne ha per tutti, Ciriaco e Giuseppe De Mita e a Caldoro dice: non ci sono soldi ??? Si tagli lo stipendio !!! Non mi dilungo oltre, credo che domani sul blog ci sarà l’articolo completo ed ognuno di voi potrà farsi una idea.

    giovanni ventre

    23 giugno 2011 at 3:18 pm

  6. Vorrei rispondere a Raffele ruberto circa i tempi di Cairano 7x. L’anno scorso ci siamo resi conto che gli anziani di Cairano non riuscivano a partecipare agli eventi serali. Per questo decidemmo di regalare loro (eravamo ubicati vicino alla casa della mamma del Sindaco, assieme a Mauro Orlando) un concerto pomeridiano. Fin dai primi contatti presi con Franco per questa edizione di 7x abbiamo detto che ogni pomeriggio (dal 4 al 7) faremo mini concerti di 20/30 minuti in giro per Cairano per i Cairanesi e per coloro che ci vorranno ascoltare. In attesa di incontrarci ti salutiamo caramente.

    Scala Minore Napoletana

    23 giugno 2011 at 8:23 pm

  7. Grazie a Scala Minore per il chiarimento ma soprattutto per il programma verso i Cairanesi, che sara’ certamente apprezzato. Purtroppo non saro’ a cairano dopo il 10-12 luglio, ma spero di conoscervi uno di questi anni.
    Buon divertimento e grazie.

    Raffaele Ruberto

    24 giugno 2011 at 7:52 am

  8. ogni differenza e oggetto di possibile critica. Se da una parte hanno ragione una parte degli abitanti di cairano b non volerci più tra i piedi è giusto accogliere i rimproveri del sindaco che se ne fa portavoce e semmai chiederci ma siamo sicuri che loro vogliono realizzare quello che vogliamo realizzare noi? Qui mi viene qualche dubbio. E un so come dire che favola e fiaba sono la stessa cosa e semmai insistere senza spiegare il fatto che noi possiamo solo provare a scrivere Fiabe che b differenza delle favole sono sempre a lieto fine. Quindi a mia opinione di clown dovremmo informare i cittadini di cairano che noi siamo capaci solo di scrivere e realizzare fiabe perché le favole sono fatte per i grandi. questa però èra una favola che mi piaceva : http://cairano.wordpress.com/2008/07/02/una-favola-lisola-che-non-ce/

    nanosecondo54@alice.it

    24 giugno 2011 at 10:21 am


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