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la banda suonerà

 

 

 

viva / viva  la banda di cairano

nel 1948 a cairano c’erano 50 musicisti

sono sopravvissuti e abitano a Cairano Pietro Petrozzino e Francesco Colagiacomo (sono nella foto)

sabato 25 sera (dopodomani) la banda di un paese vicino suonerà anche in loro onore e gratitudine

.

 

 

Written by A_ve

23 giugno 2011 a 9:42 pm

Pubblicato su CAIRANO 7x

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5 Risposte

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  1. da GENESIO _comitato dei saggi _ cairano _ san francisco USA

    Davvero, bei ricordi.

    Uno foto preziosissima. Orgoglioso tenerla sempre in mostra a casa in Cairano e in San Francisco. Ne conosco tanti e ricordo abbastanza bene piu di una diecina di quei nobili signori e, puo darsi che alla mia eta’ mi sbagli, ma come un sogno (da ragazzino), ricordo tante altre cose. Vi prego, con compiacenza, un po di nostalgia:

    a) La scuola di musica ( la scol -r-mus..c ) – mi sembra, era affianco e un po piu sotto dove adesso abita Tonino.
    b) Il palco di legname che si montava (e si smontava) durante le feste, dove la banda faceva il ” zzuummidi-zum” – come dicevano le vecchiette – al piacere dell’intero paese, specialmente i ragazzini. Tra parentesi, ho tentato piu di una volta ritrovarlo durante i miei soggiorni in Cairano, ma mai sono riuscito. Mi avrebbe fatto tanto piacere impegnarmi a restaurarlo per Cairano. Aiuto.
    c) Ah, la grancassa ( la rangascia -e- zi-Caitan ( il tuo nobilissimo nonno, Luigi) . Che piacere quando, spesso avvicinato da ragaziini, ci invitavano a dare due colpi ( a-ffa- roi bbott ) di “boooom….. boooom “.
    d) Pierino ( cu li piattin ) accanto a Gaetano. Anche lui, spesso, ci faceva fare una schiacciata e poi, si faceva “la scommessa ” a chi di noi il suono avrebbe fatto “piu male” alle orecchie ( n’gia bbenut lu frischc inda la urecchie )
    e) Francesco, con la sua “french horn” ???? che mai arrivammo a capire come funzionava e come si suonava. Piu in la, lui mi insegno’ a suonare la fisarmonica.
    f) Valentino ( mio cugino ), il secondo a sinistra della gran cassa, con il clarinetto che mai permettava farlo toccare a nessuno.
    f) Infine, al centro della foto, “Don Alessio” ( Mazzeo ) (a man for all seasons …. / the Renaissance Man) ……. il Maestro. Essendo uno strettissimo amico di mio padre Gerardo, ho sentito piu di una volta (non solamente da lui ma anche da tanti altri ) che, anche a quei tempi – prima, durante e dopo la guerra – non c’era un mestiere / una professione / un obbligo sociale di cui Alessio non s’interessasse e non affrontasse , sempre con massima capacita, gran successo e passione per il benessere del paese. Ricordo anche loro due, appassionati alla chitarra e mandolino, divertendosi (si puo dire concertando ” in camera” ) a casa di Alessio ( Il Palazzo Mazzeo, davanti San Leone ).

    Solo a pensare il gran successo, l’allegria, la soddisfazione trasmessa per tanti anni da questa cinquantina di “GRANDI” ( ricordiamo che nessuno s’era laureato dal Conservatorio Julliard ) e a tempi di modestissime risorsi in Italia, muoio di umilta.

    Grandissimo onore per Cairano proprio ed anche per noi altri Cairanesi all’estero, rimasti incatenati al nostro prezioso borgo, che la Banda di un paese vicino ( Calitri????? ) verra a Cairano per celebrare i nostri musicisti. Grazie a loro e a voi tutti dirigenti che avete organizzato questo evento.

    Scusate il mio poverissimo Italiano.

    Buon proseguimento.

    Genesio Murano, Ph.D.
    Expert: Biiotechnology Reg Affairs

    A_ve

    30 giugno 2011 at 4:12 pm

  2. Irpinia Turismo

    30 giugno 2011 at 4:35 pm

  3. Irpinia Turismo

    30 giugno 2011 at 4:36 pm

  4. Irpinia Turismo

    30 giugno 2011 at 4:37 pm

  5. gentile signor genesio, “muoio di umiltà” è un’espressione compiutissima per questi bei ricordi, per questa foto meravigliosa,
    grazie e un caro saluto,
    rx

    rmorresi

    30 giugno 2011 at 4:43 pm


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