COMUNITA' PROVVISORIA

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una mite sovversione

CARI AMICI
metto qui un piccolo consiglio di lettura apparso oggi su IL FATTO QUOTIDIANO.
come sempre quando si parla di oratorio si parla anche del MUSEO DELL’ARIA.
entro oggi sapremo se si farà la rupe dell’utopia o se l’utopia è caduta dalla rupe. comunque vada abbiate cura di lottare per una mite sovversione dell’esistente….

°°°°°
Un libro perfetto per una passeggiata in montagna: infilatelo nello zaino e leggetelo nel silenzio, in quota. Lo consiglio al ministro dei Beni culturali Giancarlo Galan: per non dimenticare che la “cultura” non è quella degli eventi, dei festival o dei musei superstar, ma quella di Dinuccio, maestro di scuola irpino che comprava i libri per leggerli ai ragazzi della scuola di calcio che allenava, o quella dell’inesistente ma realissimo, Museo dell’aria di Cairano. Se Don Milani fosse vivo, inviterebbe il mite sovversivo Arminio a far scuola a Barbiana. Le sue idee e la poesia della sua bellissima prosa puliscono l’anima come l’aria della montagna pulisce i polmoni.

Written by Arminio

1 luglio 2011 a 9:31 am

Pubblicato su AUTORI

19 Risposte

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  1. …è a un pezzo che sto sulla rupe, cia nanos

    Nanosecondo

    1 luglio 2011 at 1:27 pm

  2. Il museo dell’aria è anche purtroppo nelle parole di chi parla a vanvera promettendo mari e monti non sapendo di vivere in collina.

    giovanni ventre

    1 luglio 2011 at 2:36 pm

  3. sapremo da chi?
    la rupe e l’utopia dipendono solo da noi… ma come, non giochiamo neanche quando portiamo noi (tu) il pallone?

    paolo

    1 luglio 2011 at 4:48 pm

  4. . . . E gioco cadendo. . . .

    nanosecondo54@alice.it

    1 luglio 2011 at 9:47 pm

  5. Per favore: nun pazziamm!!!!!! C’è la possibilità che qualcuno a Cairano ci vieti di fare musica in mezzo alla strada, mentre nanos “clauneggia”, Donato legge le sue poesie e Franco “tira” il filmino per il prossimo documentario? Questo, per noi, è la Rupe dell’Utopia. Non abbiamo bisogno di sedi ufficiali o di timbri convalidanti. L’arte è nell’aria, come il museo, come la libera mente. Come l’amicizia e la voglia di “giocare”. Resistere! Resistere! Resistere!

    Scala Minore Napoletana

    2 luglio 2011 at 5:45 pm

  6. Bella roba trattare in modo così arrogante il mio compaesano Raffaele Ruberto, papà di Laura anziano cairanese, negli USA come me. Deve chiedere scuse Sig. Arminio sta dando uno spettacolo di cui si deve solo vergognare. Mi meraviglio che la fanno ancora scrivere su questo tabloid pubblico. Nel passato ha trattato in questo pari modo la mia amica scrittrice Lucia Marchitto e poi altre donne sempre con fare aggressivo e maleducato che ormai non scrivono piu commenti. Ricordo di Maria Rosaria di Roma poi di Valentina Corvino se non sbaglio e altri. Quando la finirà di censurare chi pone domande a lei non gradite. Spero che non cestinera questo mio commento come fatto altre volte quando i commenti non sono favorevoli per voi.
    Natalie Chirico
    Los Angeles USA
    Abbraccio forte forte Raffaele e Laura e i miei nipoti Gerardo e Maria a Cairano
    Saluto anche Antonio del forno che non meritava altra vostra frase tipo la fine che ha fatto. ma chi si crede.

    natalie

    12 luglio 2011 at 10:04 pm

  7. antonio il fornaio a cairano non se la passa bene e non per colpa mia. non ho nulla di cui scusarmi. in genere rispondo male solo quando la provocazione è ripetuta fino a diventare intollerabile. non mi pagano per essere insultato e non faccio l’assistente sociale. se qualcuno rompe i coglioni è meglio dirglielo. il blog non è mio e non impedisco a nessuno di scrivere, ma il mio stile lo decido io .

    arminio17@gmail.com

    12 luglio 2011 at 10:33 pm

  8. bene, la pazienza è finita. personalmente non sento alcun bisogno della sua presenza. d’ora in poi mi regolerò in questo modo con tutti gli ingrati in circolazione

    arminio17@gmail.com

    13 luglio 2011 at 10:14 am

  9. Caro Franco, stai scivolando inesorabilmente dalla parte del torto.
    Fermati per favore, il giocattolo è già rotto a sufficienza.
    E’ tempo di dismettere il nostro accanimento terapeutico. L’idea di portare all’incontro in quello che ci sembrava un luogo arreso persone serene e miti, visitatori e visitati allo stesso tempo del museo dell’aria, è una cura che al da noi supposto paziente non piace.
    I cairanesi hanno un’altra visione di sè e un altro modello per il loro futuro.
    Essenzialmente centrato sull’idea di poter portare in quel luogo – nel quale vivono con affanno i residenti e dal quale molti di loro sono tuttoggi costretti a andare via – nientemeno che i turisti (che poi sono particolari residenti che esprimono in periodi limitatissimi esigenze molteplici e complesse, ricordate il vecchioni che cercava il bancomat?).
    Un’idea che sembra più un inciampo della logica che un progetto ispirato a concretezza – ma che pure gode di singolare fortuna nei nostri tempi – in un paese dove nemmeno google stana una partita iva e dal quale comunque nessuno si è fatto il conto di trattenere i turisti certi della CP…

    paolo

    13 luglio 2011 at 10:27 am

  10. manca soprattutto la buona educazione e anche il rispetto per gli altri persone.
    spero di avere scritto bene in italiano ma non scrivero piu dove si pratica con arroganza

    natalie

    13 luglio 2011 at 10:30 am

  11. mi sono già fermato caro paolo
    faccio solo commenti in scioltezza, giusto per gustarmi la commedia, dopo una sofferenza che in effetti avrei potuto risparmiarmi (ma la paesologia nasce da questo talento particolare).
    pensa per esempio al caro enzo luongo che fa di tutto per sottrarmi il ruolo di capro espiatorio.
    cairano non c’entra più niente ormai anche quando ne parliamo e psicologie come quelle di enzo sono affascinanti per uno scrittore.

    arminio17@gmail.com

    13 luglio 2011 at 11:25 am

  12. Missis Natalie, you’ve simply shoot on the wrong target. Believe me. Please, stop arguing!.
    Mr Raffaele Ruberto and his daughter Laura are good people. Mr Ruberto simply doesn’t know how things are. Believe me.

    Salvatore D'Angelo

    15 luglio 2011 at 3:33 am

  13. @ Natalie:
    grazie delle tue parole e supporto, ma non ti arrabbiare, il mondo e’ fatto cosi’.
    @ Salvatore:
    caro Salvatore, mi dispiace doverti contraddire, almeno in parte. Laura non sa niente e non c’entra, ma io so molto di piu’ di quello che si crede. In ogni caso, anche se io fossi stato completamente all’oscuro di tutto e sbagliavo, non era una ragione per essere volgare usando parolacce, ed il fatto che l’ha ripetuta dimostra che la prima volta non e’ stato un lapsus del momento.

    Io ho detto una cosa molto semplice e la ripeto (anche se altre parolacce potrebbero seguire) e cioe’ che alla base di tutto ci sono i soldi. Quando si usa questa parola qui molti diventano furiosi, difensivi ed anche offensivi, cosa che francamente non capisco. Se Dragone avesse dato una quantita’ di soldi maggiore, se la regione/provincia avvessero contribuito qualcosa, se qualcuno avesse vinto al lotto e contribuito a questo progetto, se Arminio fosse stato ricco ed avesse voluto finanziare lui stesso il progetto (dopo tutto non credo che il sindaco gli avrebbe proibito di fare qualcosa anche se lui e la Pro Loco non erano d’accordo), …non saremmo a questo punto, perche’ la rupe dell’utopia si sarebbe fatta senza storie, tanti commenti non sarebbero stati scritti, e sarebbero rimasti tutti amici come prima.

    Mi dispiace di non averti contattato mentre ero qui, per varie ragioni che non hanno niente a che vedere con tutto questo, ma sara’ per la prossima volta che siamo qui; fra qualche ora si parte.
    Con affetto e stima per tutti.
    Raffaele

    Raffaele Ruberto

    15 luglio 2011 at 4:02 pm

  14. questo già è un altro tono. la parolaccia è servita. sono i toni che contano, il non detto, l’allusione, qui invece il pensiero è più chiaro, non condivisibile, ma da rispettare. comunque è cairano a perderci, non noi. comunque l’argomento è chiuso. ogni faccenda arriva alla sua fine.

    Arminio

    15 luglio 2011 at 4:18 pm

  15. Ma la questione dei “soldi”, non riguarda Arminio in quanto persona. Sono tre anni che rinunzia volontariamente al compenso di direttore artistico. Mettiamola così: diciamo che la questione dei soldi serve a coprire divergenze ben più corpose e profonde. In una, quella di intendere e fare Cairano 7x . Si scontrano due modi diventati inconciliabili. I soldi sono lo “specchietto” delle allodole. Arminio e i tanti che si sono spesi con generosità per Cairano mi fanno pensare a Carlo Pisacane e compagni, contro i quali i “sanfedisti” del Cardinale Rufo scatenarono la gente semplice agitando lo spettro dei “giacobini senza dio, violentatori di donne, forastici venuti a corrompere le tradizioni”, quella stessa gente con cui loro volevano organizzare un mondo nuovo fatto di democrazia e libertà dal bisogno e dal servaggio, li massacrò a Sapri. E tra di loro, se hai visto il film QUANTE’ BELLO LU MURIRE ACCISO (1973), c’era anche chi li aveva traditi e venduti. iNTENDIAMOCI: lo dico con il necessario distacco e disincanto, e con molto autoironia.’, a proposito di BOUNTY. Comunque , credimi, le cose stanno esattamente così. Il “Cardinale Rufo” di oggi è quello di sempre, per diritto dinastico. Non se ne può più di queste “piccole storie ignobili”. Cairano , se è uscito come paese e nome, al di fuori della propria rupe, è grazie alla bella utopia della Comunità Provvisoria, ancor prima dei soldi di Dragone. Quel poco che ha avuto lo ha avuto da questi generosi… in impegno, lavoro e soldi, si anche soldi, spesi e dati con generosità senza nulla in cambio, spesso senza rimborsi o ristorni. Il “budget” di Dragone, è sempre rimasto a Cairano, per la grandissima parte; e mi sta bene, benissimo. Ma basta con le insinuazioni calunniose. Io so solo che , quest’anno, ciò che si era concordato, è sempre stato rimesso in discussione a gioco in corso e a senso unico. Dunque, meglio farla finita una volta e per tutte. Se quelli tra i “trecento” di Pisacane che poi lo hanno venduto, avessero mantenuto o capito o saputo – e dunque praticato davvero- lo spirito comunitario, avrebbero liberato talmente tanta energia positiva da smuovere le montagne : il Borgo Giardino sarebbe potuto diventare una “foresta” con costi infinitamente minori. Ma sai quanti si sarebbero mobilitati, sulla scorta di quello spirito di amore e collaborazione reciproca, per portare gratis intere piantumazioni donate gratis dal Corpo Forestale? Voglio, dire, insomma ed infine, che se si fosse praticato davvero quello spirito comunitario, esso avrebbe smosso ogni ostacolo.Il Sindaco di Cairano ne avrebbe solo guadagnato, non per sé né per la sua immagine politica, ma per il suo paese e il suo popolo.
    Ecco, per te spendo qualche parola in più, perchè so che sei una brava persona. Non entro nella polemica personale. Ma sono dispostissimo a fare le bcce a tutti. Sono nella condizone di farlo e me lo posso permettere. Non sono servo di nessuno e a nessuno debbo nulla, avendo io SCELTO di dare molto, e non lo rivendico (sia chiaro). Puntualizzo. A rivederci presto, e scusa se ho impropriamente citato Laura, che (concordo) non c’entra assolutamente nulla.

    Salvatore D'Angelo

    15 luglio 2011 at 4:34 pm

  16. @ Arminio:
    “pensa per esempio al caro enzo luongo che fa di tutto per sottrarmi il ruolo di capro espiatorio”.
    “cairano non c’entra più niente ormai anche quando ne parliamo e psicologie come quelle di enzo sono affascinanti per uno scrittore”.
    Parole tue (commento arminio17@gmail.com 13 luglio 2011 alle 11:25 am).

    Per favore chiedimi scusa per questa sciagurata bruttura che hai scritto su di me. E fallo subito. Io non ho mai sostenuto che la tua psicologia sia affascinante per uno come me, per dissentire o assentire a ciò che scrivi. Se ho dissentito, ho dissentito da ciò che fai e hai fatto non da ciò che sei, la qual cosa non mi ha mai interessato, se non per gioirne.

    Quello che scrivi certe volte fa impressione, non sta bene sulla penna di uno scrittore e ti condurrà credo in malora se continui così.

    EnzLu

    enzlu

    15 luglio 2011 at 5:45 pm

  17. enzo se ti sei sentito ferito pensa quanto possono ferire certi tuoi interventi. penso a quello sotto il testo di elda. ho sempre apprezzato certi guizzi della tua scrittura, ma a volte fai decisamente fuori misura. elda è una persona che non è di questo mondo e di cui non tutti in questo blog dovremmo avere solo venerazione. la parola è quella giusta e non ho paura di pronunciarla.

    Arminio

    15 luglio 2011 at 7:53 pm

  18. @ Arminio e a chi vuol comprendere:

    Tu sai che quel commento era rivolto a te e solo a te, perché tu avevi ripubblicato un post di Elda Martino ed il post iniziava con le tue parole: “ripropongo un testo di elda martino apparso su questo blog l’undici gennaio del 2011”.
    Io allora a te mi sono rivolto e tu avendo capito benissimo che mi rivolgevo a te, hai pure risposto. Se leggessi bene, perché tu sai leggere ed anche altri lo sanno fare, si vede benissimo che Elda Martino non c’entra. Tanto è vero che rivolgendomi a te, Arminio, dico:

    “La signora da 6 mesi preferisce, legittimamente, la posta elettronica come forma di comunicazione (vedi pure il post di mercuzio) e sembra contraddittorio evocarla come unica vera rappresentante della C.P., [sarebbe la C.P. degli assenti o di chi rinuncia a scrivere sul blog, ndr] credo sia meglio lasciarla in pace e nelle sue certezze [come vedi non faccio apprezzamenti né su di lei né su ciò che scrive]. Da alcuni giorni purtroppo qui nel bolg si ragiona d’altro”.

    Vai a rileggere, andate tutti a rileggere, perché se queste sono parole offensive allora mi devo ricredere sulla tua e sulle altrui intelligenze.
    [nota: il post è “Elda a gennaio” di Arminio del 13 luglio 2011 alle 12:48]

    @elda martino e a chi vuol comprendere:

    – Ho pubblicato 320 interventi (con questo) tra post e commenti in 3 anni e 7 mesi di Comunità Provvisoria, tutti regolarmente conservati, con l’obiettivo di farne un lavoro, e in 18 di essi cito i tuo nome e sempre per lodarti.
    – Ho scambiato con C.P. 631 e-mail (tutte regolarmente collazionate) in questi anni, sulle più varie cose e salvo 4 o 5, scambiate direttamente con te, non ho mai scritto di te in alcuna di esse.
    – Ho scambiato qualche centinaio di telefonate con persone per bene della C.P. e sui più vari argomenti e per costume, per educazione e per interessi non ci siamo mai occupati né delle tue cose né della tua persona.

    Non ho mai avuto ragione né di svergognarti né di insultarti e né di diffamarti ovviamente. Non è proprio nelle mie corde, nonostante il mio linguaggio anche forte che uso. Allora perché mi scrivi che ti sto diffamando? [mail privata, ndr].

    Se avessi voluto occuparmi di te o di ciò che scrivi, in qualche modo, perché aspettare la ripubblicazione del post fatta da Arminio ed invece non scrivere qualcosa direttamente a gennaio quando l’hai pubblicato? O commentare qualsiasi altra cosa da te scritta?

    Quanto al post confermo il fatto che a mio parere contiene contenuti menzognieri. Una per tutte la sua premessa, [cito il tuo scritto]:

    “Leggendo il post di Paolo De Falco, ho avuto un ulteriore moto di sconforto vero e profondo. Questo moto è stato poi acuito da alcuni commenti seguiti ad esso. [ed io non l’ho commentato!! ndr]

    La sensazione è ormai chiarissima dentro di me: il valore aggiunto che la cp ha, la sua risorsa e la sua forza vengono costantemente messi in discussione o depotenziati, in ogni circostanza, ogni volta che se ne presenta l’occasione. E quasi sempre a sproposito e a danno di chi, per la cp, ha lavorato e lavora. [in questa affermazione dovrei essere compreso anch’io credo, o no? ndr]

    Non sono spiegabili, ad esempio, gli attacchi continui portati a Franco e al suo lavoro, un lavoro che lo spinge ogni giorno, da anni, in giro per i paesi, un lavoro per il quale non riceve compensi né rimborsi spese. L’atteggiamento che Franco ha, di estrema apertura, di disponibilità verso gli altri, viene travisato a suo danno.”

    Non è vero secondo me che il valore aggiunto della C.P. viene costantemente depotenziato “ogni volta che se ne presenti l’occasione”, tutti quelli della C.P. sarebbero dei cretini e non lo sono, e non è vero che sul blog o in altre circostanze a Franco e al suo lavoro siano portati continui attacchi.
    Questo è il blog su cui scrive e riceve regolarmente apprezzamenti sia per le scritture sia per le cose che intraprende e anche in ogni altra occasione sono stato testimone di apprezzamenti e credibilità. Io non ho ancora incontrato chi lo attacchi per il suo lavoro o per le sue iniziative. Perché lo dici? E se tu ne sei convinta, io ho il diritto di dissentire, da ciò che dici, bada bene non dalla tua persona, oppure se dissento diffamo?

    Questo modo di “vedere” il mondo del blog, di Franco e del suo lavoro è secondo me sbagliato, è un modo vittimistico che non si addice né a Franco né a chi appartiene alla C.P.

    Sono convinto che aver riproposto questo brano, e ripeto Elda Martino come persona non c’entra, [mi sono battuto ferocemente sul blog a che si dovessero commentare le parole dei post e dei commenti e non la persone !!!!, o non lo ricordate più ???, ndr], da parte di Arminio è stato un errore, nel mentre il blog discuteva d’altro. A me è parso che volesse fare la “vittima” e la cosa non mi è piaciuta ed ho scritto il commento in cui questa opinione, se si leggesse senza paraocchi, si capirebbe benissimo.

    Se invece esprimere una opinione contraria a quella di Armino è reato di lesa maestà oppure “devo essere diffamatore per forza, o per contratto” nel gioco violento e stupido della disinformazione e della superficialità con la quale si seguono le vicende e gli scritti sul blog, allora mi arrendo: non scriverò più perché tanto qualcuno provvederà prima o poi a comunicarvi che “ho detto” oppure “ho fatto” oppure “ho scritto”, e voi ne sarete convinti.

    EnzLu

    enzlu

    15 luglio 2011 at 10:32 pm

  19. enzo ti ho fatto una telefonata per parlarti. io non comunico solo sul blog. non te ne farò altre. non per le cose che scrivi in questo testo, ma per quelle che non scrivi. sei unicamente preoccupato di precisare, giustificare, ma non ce n’è bisogno.
    parli di elda martino come se fosse una persona comune, elda è molto più e molto di meno di quello che normalmente definiamo una persona. elda è uno scoglio, un gabbiano, una nuvola, una crepa della terra, una lumaca, un’aquila, un cratere della luna. insomma, non è roba di cui si possa parlare in un blog.

    Arminio

    16 luglio 2011 at 1:47 am


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