COMUNITA' PROVVISORIA

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la comunità provvisoria in piemonte

“Per tornare a casa ho preso la strada più impervia” recita il testo di un antico gospel. Tornare è infatti un’operazione esaltante e insieme impervia, fisica e insieme mentale, perché viviamo nei luoghi così come attraverso le idee e le parole. Non è un caso che proprio dai luoghi vengano oggi segnali di vita e tracce di racconto: siano i luoghi feriti dalle catastrofi naturali, L’Aquila, l’Irpinia (non meno che dalla loro ricostruzione) ma anche quelli minacciati come la Val di Susa, o abbandonati nella miseria come i paesi presepe della Calabria o la stessa Paraloup, seguendo la sorte di tante borgate della montagna cuneese. Luoghi che reclamano non solo una memoria (Paraloup ospitò nel settembre 1943 la prima banda partigiana di Duccio Galimberti, Livio Bianco, Nuto Revelli, Giorgio Bocca) ma anche che la loro memoria diventi un’occasione di futuro. I luoghi a cui torniamo non sono indifferenti: cambiano il modo di vedere le cose – questa è l’esperienza di Paraloup che intendiamo condividere – e sono a loro volta trasformati dalle parole che usiamo per ripensarli. Ecco allora quant’è importante rioccupare i nostri luoghi di parole rovesciate: sull’abitare e sul lavorare, sulla montagna e sulla pianura, sul nord e sul sud. Riconsiderando i troppo vuoti (i luoghi ai margini ma per questo aperti a nuove possibilità) in contrapposizione ai troppo pieni che imprigionano le nostre città e le nostre vite. Cogliendo nella fragilità dei luoghi in rovina indicazioni per un vivere e un pensare sostenibile. Fuori dall’onda d’urto che investe le macerie dell’oggi (i vuoti industriali al Nord o gli “incompiuti” che sfigurano le coste del Mediterraneo), simboli delle tante speranze finite che incombono sul nostro presente. Le giornate di Paraloup sono la prima tappa di un progetto di rete fra i paesi abbandonati da nord a sud avviato da Antonella Tarpino della Fondazione Nuto Revelli di Cuneo e Vito Teti dell’Università della Calabria. Si presenta così “Ritorno ai luoghi abbandonati. Un festival di film, incontri, musica, mostre”, in programma dal 6 al 10 luglio.

IL PROGRAMMA:

Mercoledì 6 luglio
Ore 19.30 Demonte, teatro parrocchiale
Proiezione del film documentario Case abbandonate di Alessandro Scillitani con Mirella Gazzotti (86’)
Ore 21.30, Demonte, giardini di Palazzo Borrelli
Gianmaria Testa e Marco Revelli: dialoghi in musica
(In caso di maltempo l’evento si terrà nel teatro parrocchiale di Demonte)

Giovedì 7 luglio
Ore 21.00 Borgo San Dalmazzo, Civico auditorium, via Vittorio Veneto 19
Proiezione del film documentario Il popolo che manca (75’) di Andrea Fenoglio e Diego Mometti, produzione Fondazione Nuto Revelli 2010, premio della giuria al Torino Film Festival, premio Emmer al Trento Film Festival. Con la partecipazione di Carlo Petrini

Venerdì 8 luglio
Ore 15.00 Borgata Paraloup
Presentazione del festival a cura di Antonella Tarpino, Vito Teti, Alberto Saibene
Proiezione del film trailer “Paraloup, breve storia di un ritorno” (11’) di Teo De Luigi
Incontro: 2011. L’Italia riparte dai margini. Interventi di Vito Teti, Franco Arminio,
Annibale Salsa, Enrico Camanni. Coordina Marco Revelli.
Mostre: Architettura, memoria e sostenibilità, a cura del gruppo di progettazione di Paraloup (Daniele Regis, Valeria Cottino, Dario Castellino, Giovanni Barberis) e L’albero della sostenibilità dell’Associazione Thara Rothas a cura di Silvia Passerini in collaborazione con il movimento artistico “Save Art” di Maria Teresa Illuminato
Ore 21.00 Cuneo, cinema Monviso, via XX settembre 14
Proiezione del film “Ju tarramutu. L’Aquila, il terremoto” (89’), di Paolo Pisanelli. Presenta Alberto Saibene. Segue proiezione delle fotografie di Antonio Di Cecco e dibattito su Abbandono e ricostruzione all’Aquila con Paolo Pisanelli, Antonio Di Cecco, Emanuela Guidoboni, Marco Morante

Sabato 9 luglio
Ore 9.30 Borgata Paraloup
Incontro: Il ritorno all’abbandonato. Coordinano Daniela Formento e Alberto Saibene.
Interventi di:
Mario Cordero, Livio Quaranta, Fredo Valla: L’abbandonato nella montagna cuneese
Franco Arminio, Elda Martino: La comunità provvisoria dell’Irpinia
Luis Cantarero: Un caso fuori d’Italia: i Pirenei
Pranzo a buffet con prodotti locali
Ore 14.30 Laboratori Le isole del ritorno, Borgata Paraloup
14.30 – Le isole del ritorno/Resistenze. Abbandono e resistenze: giovani, comunicazione e nuovi linguaggi della montagna. Interventi e testimonianze di Linda Cottino, Simone Bobbio, Chiara Sasso
16.30 – Le isole del ritorno/Architettura. Dialoghi sul futuro dei borghi abbandonati, a cura di Daniele Regis, Valeria Cottino, Dario Castellino, Giovanni Barberis. Interviene Giancarlo Allen
Ore 14.00 Laboratori Le isole del ritorno, Rittana, sala del Comune
14.00 – Le isole del ritorno/Creatività. Esposizioni e Laboratori di artigianato locale a cura del Coordinamento Donne di Montagna: Laboratorio sulla lavorazione del feltro a cura di Romina Dogliani e Laboratorio di merletti al tombolo a cura di Ombretta Collino.
Ore 21.00, Demonte, teatro parrocchiale
Proiezione del film “Il volo” di Wim Wenders (32’), a seguire dibattito con Vito Teti sull’esperienza di Domenico Lucano e il comune di Riace: La Calabria: abbandonati ed esempi virtuosi. Giorgio Marchisio porta la testimonianza del comune di Saliceto.

Domenica 10 luglio
Ore 9.30, Borgata Paraloup
Incontro: Ripensare le forme di produzione. Pastorizia, forestazione, cooperazione e forme di sostegno economico. Intervengono Antonella Cardellino, Andrea Cavallero, Antonio D’Addario, Gabriele Gilardi, Nunzio Marcelli, Davide Torri. Coordina Livio Quaranta
Performance e letture: Narrazioni di Roberto Linzalone e letture di Franco Arminio. Coordina Alberto Saibene. Musiche occitane
Pranzo a buffet con prodotti locali

Ore 15.00, Borgata Paraloup
Proiezione del film “La paura siCura” di Gabriele Vacis (73’). Interviene Davide Mattiello (Libera)
Ore 17.00, Valloriate, giardini pubblici
Le isole del ritorno/Creatività. Laboratorio teatrale per bambini, a cura di Mirella Gazzotti (Teatro della fragola)
Ore 20.00, Borgo San Dalmazzo, Civico auditorium, via Vittorio Veneto 19
Scelta di cortometraggi di Franco Piavoli (36’), presenta Alberto Saibene. Segue alle ore 21.00 Proiezione del film “Nostos: il ritorno” di Franco Piavoli (85’)

MOSTRA “IL POPOLO CHE MANCA”
Mostra Il popolo che manca di Diego Mometti e Andrea Fenoglio al CeSAC Centro Sperimentale per le Arti Contemporanee presso il Filatoio di Caraglio, (CN). Video installazione a cura di a.titolo. 2 luglio-30 novembre 2011. Da giovedì a sabato 14.30-19.00, domenica e festivi 10.00-19.00 (la biglietteria chiude alle 18.00).

Per informazioni e contatti:
WWW.PARALOUP.IT
info@nutorevelli.org
0171/692789 (lun -ven 15-18)

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Written by Arminio

4 luglio 2011 a 9:47 pm

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